{"id":36727,"date":"2024-08-24T13:31:03","date_gmt":"2024-08-24T11:31:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=36727"},"modified":"2024-08-24T13:31:03","modified_gmt":"2024-08-24T11:31:03","slug":"sardegna-spesa-per-welfare-prima-per-sostegno-ai-disabili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=36727","title":{"rendered":"Sardegna: spesa per welfare, prima per sostegno ai disabili"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Secondo i dati Istat relativi all\u2019anno 2021, complessivamente la spesa dei Comuni italiani per i servizi sociali, assistenziali e socioeducativi \u00e8 stata di 10,3 miliardi di euro, di cui 1,2 miliardi rimborsati dal SSN e 745 milioni legati alla contribuzione a carico dei cittadini. La spesa \u00e8 aumentata a livello nazionale del 6,7% rispetto al 2020 (4,7% considerando l\u2019inflazione) con un maggiore incremento al Sud. Permangono notevoli differenze tra le diverse aree, in particolare tra il Nord-Est dove si registra una spesa media di 197 euro pro-capite e il Sud 72 euro.\u00a0A livello regionale, i Comuni dell\u2019Isola nel 2021 hanno speso 279 euro pro-capite per interventi e servizi sociali, una cifra importante specie se rapportata con altre regioni del Sud come la Campania e la Sicilia, che rispettivamente spendono solo 66 e 86 euro e, oltretutto, quasi doppia rispetto alla media nazionale che si attesta a 142 euro per cittadino.\u00a0In valore assoluto la spesa per il welfare in Sardegna nel 2021 \u00e8 stata di oltre 443 milioni di euro, cifra che rappresenta il 5,3% del totale nazionale. Oltre la met\u00e0 della spesa totale \u00e8 stata destinata ai servizi dedicati ai disabili, poco pi\u00f9 del 20% sono stati spesi per famiglie e minori, il 13,9% per gli anziani, l\u201911,5% per il contrasto alla povert\u00e0 e al disagio sociale. Seguono altre voci di spesa minori.\u00a0Tra le categorie di utenti a cui sono destinate le singole voci di spesa sociale e assistenziale, i disabili sono i principali beneficiari. Infatti, oltre 225 milioni di euro sono stati spesi per servizi e interventi a loro dedicati. Una cifra che in percentuale rappresenta il 49,9% della spesa totale per il welfare sull\u2019Isola nell\u2019anno 2021.\u00a0Un dato percentuale che pone la Sardegna al primo posto tra le regioni italiane, seguita a lunga distanza dall\u2019Abruzzo che ha destinato il 36,9% del totale della spesa sociale ai disabili. Al terzo posto le Marche con il 33%.\u00a0Al contrario, risulta molto inferiore alla media nazionale del 37,4% la percentuale di spesa sociale dedicata a famiglie e minori che infatti rappresenta il 20,3% del totale delle voci di spesa. Ancora pi\u00f9 ridotta risulta la percentuale di spesa per servizi agli anziani, solo il 14% del totale regionale. L\u201911,6% della spesa \u00e8 invece destinato al contrasto alla povert\u00e0 e al disagio sociale.\u00a0Per sostenere la spesa sociale in Sardegna i fondi regionali hanno un ruolo fondamentale visto che contribuiscono per il 55,4% del totale, un dato di tre volte superiore alla media nazionale del 18,3%, che pone la regione al secondo posto in Italia dietro soltanto alla Valle d\u2019Aosta.\u00a0I fondi indistinti per le politiche sociali raggiungono, invece, il 20,4% del totale dei finanziamenti per la spesa sociale sull\u2019Isola, seguiti dalle risorse proprie dei comuni che rappresentano il 14,7%, seconda percentuale pi\u00f9 bassa dietro solo ai comuni della Valle d\u2019Aosta che contribuiscono per l\u201911,5% al welfare regionale.\u00a0Infine, i fondi vincolati per le politiche sociali provenienti dallo Stato o dall\u2019Unione europea costituiscono solo il 6,2% del totale dei finanziamenti disponibili per la spesa sociale sull\u2019Isola, una percentuale inferiore quasi della met\u00e0 rispetto alla media delle regioni italiane.\u00a0Per quanto riguarda le aree di destinazione, il 48,3% della spesa sociale e socioassistenziale dei comuni singoli e associati della Sardegna \u00e8 destinato a interventi e servizi diretti del welfare regionale. Una percentuale di quasi dieci punti superiore alla media delle altre regioni.\u00a0Il 39,6% del totale, invece, rientra nei trasferimenti diretti in denaro sotto forma di voucher, assegni di cura, buoni sociosanitari e simili. Si tratta di una metodologia di sostegno sociale piuttosto ricorrente sull\u2019Isola e infatti rappresenta la percentuale pi\u00f9 elevata a livello nazionale.\u00a0Se la regione \u00e8 al primo posto in Italia, davanti a Veneto e Friuli, nella percentuale di spesa per il welfare dedicata ai trasferimenti in denaro ai cittadini che necessitano di sostegno sociale, \u00e8 invece all\u2019ultimo posto nell\u2019area relativa alle strutture, alle quali viene destinato solo il 12,1% del totale della spesa sociale.\u00a0Nell\u2019attuazione del welfare una funzione importante \u00e8 svolta dagli interventi di consulenza professionale e informazione ai cittadini sui servizi disponibili, nonch\u00e9 le attivit\u00e0 di supporto alle persone in situazione di disagio o difficolt\u00e0. In questo ambito, la percentuale maggiore di spesa dei comuni sardi \u00e8 dedicata ai servizi professionali per i disabili con il 31,2% del totale, pi\u00f9 del doppio della media nazionale.\u00a0La seconda voce di spesa per i servizi socioprofessionali \u00e8 dedicata a famiglie e minori in difficolt\u00e0 con il 24,1% del totale, una delle percentuali pi\u00f9 basse tra le regioni italiane, alle spalle soltanto di Piemonte (23,9%) e Friuli Venezia-Giulia (21,3%).\u00a0I servizi professionali relativi a povert\u00e0, disagio adulti e senza dimora rappresentano la terza area di intervento per importanza, raccogliendo il 23,9% del totale della spesa sociale dei comuni della Sardegna, una percentuale leggermente superiore alla media delle altre regioni.\u00a0Tra le principali prestazioni di welfare diretto ai cittadini anziani, disabili, con patologie gravi o difficolt\u00e0 fisiche, psichiche o sensoriali, si trovano l\u2019assistenza domiciliare socioassistenziale, l\u2019assistenza domiciliare integrata con i servizi sanitari, i servizi di prossimit\u00e0, la teleassistenza, la distribuzione dei pasti, oltre a voucher, assegni di cura e buono sociosanitari.\u00a0Nel 2021 la spesa dei comuni della Sardegna \u00e8 stata dedicata per il 61,4% ai servizi di assistenza domiciliare socioassistenziale, tre punti oltre la media delle altre regioni. Il 21,9%% del totale \u00e8 stato destinato alla voce voucher, assegni di cura e buoni sociosanitari.\u00a0Decisamente inferiore la quota di spesa riservata all\u2019assistenza domiciliare integrata con i servizi sanitari che raggiunge il 7%, una percentuale al di sotto della media nazionale che si attesta al 10,4%. Lo 0,7% \u00e8 stato destinato alla distribuzione pasti e\/o servizi di lavanderia a domicilio, mentre un ulteriore 9% rientra alla voce altri servizi di assistenza domiciliare.\u00a0Uno degli indicatori del livello dei servizi e interventi di welfare \u00e8 dato dalla capacit\u00e0 di enti comunali e associazioni di soddisfare le richieste dei cittadini. In questo senso, la Sardegna nel 2021 si trovava tra le ultime cinque regioni italiane.\u00a0Infatti, la percentuale di mancate risposte \u00e8 stata pari al 34,7% del totale di richieste di interventi e servizi sociali, ben 12 punti oltre la media nazionale. Peggio della Sardegna hanno fatto soltanto Calabria (54,8%), Campania (48,8%), Molise (47,9%) e Abruzzo (37,9%).\u00a0Su un totale di 406 enti attivi sul territorio regionale tra associazioni e comuni, 141 risultano non rispondenti. In particolare, dei 377 comuni sardi, 246 hanno risposto alle istanze dei cittadini, mentre 131 non hanno dato seguito alle loro richieste. A livello di associazioni attive nella fornitura di servizi e interventi sociali, su un totale di 29 enti, 19 hanno risposto, 10 no.\u00a0Il Governo regionale nella dichiarazione programmatica della presidente Alessandra Todde del 10 maggio 2024, ha sottolineato l\u2019impellente necessit\u00e0 di innovare le politiche sociali attraverso la messa in campo di percorsi che coinvolgano attivamente le istituzioni politiche e amministrative del territorio. Percorsi che necessitano di investimenti diretti nella sicurezza sociale e nella protezione economica delle persone pi\u00f9 fragili con particolare riferimento a educazione, lotta all\u2019emarginazione e misure di inclusione sociale.\u00a0Tra gli interventi a sostegno delle famiglie e dei minori, la Giunta Regionale con delibera del 10 luglio 2024 ha confermato per il triennio 2024-2026 il piano di interventi per l\u2019accesso ai servizi della prima infanzia tramite l\u2019abbattimento della retta per la frequenza di nidi e micronidi. La misura nota come \u201cnidi gratis\u201d, cumulabile con il bonus nido erogato dall\u2019Inps, prevede 200 euro mensili per 11 mesi, per ciascun figlio da 0 a 36 mesi, in caso di Isee inferiore a 40 mila euro.\u00a0Con riferimento all\u2019assistenza a malati e disabili sono in vigore diversi piani di intervento tra cui \u201cMi prendo cura\u201d e \u201cRitornare a casa plus\u201d, dedicati rispettivamente a malati di SLA e sclerosi e a soggetti in stato di totale perdita di autonomia che necessitano di assistenza quotidiana. In questo senso, di recente la Direzione Politiche Sociali della Regione ha liquidato 2 milioni di euro in favore dei comuni per il primo dei due piani e 2,6 milioni di euro in favore degli enti gestori degli ambiti \u201cplus\u201d del secondo piano.\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Secondo i dati Istat relativi all\u2019anno 2021, complessivamente la spesa dei Comuni italiani per i servizi sociali, assistenziali e socioeducativi \u00e8 stata di 10,3 miliardi di euro, di cui 1,2 miliardi rimborsati&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":36728,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-36727","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36727","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=36727"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36727\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/36728"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=36727"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=36727"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=36727"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}