{"id":36497,"date":"2024-08-22T16:40:56","date_gmt":"2024-08-22T14:40:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=36497"},"modified":"2024-08-22T16:40:56","modified_gmt":"2024-08-22T14:40:56","slug":"musk-impianta-chip-neuralink-nel-cervello-di-un-secondo-paziente-ecco-i-risultati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=36497","title":{"rendered":"Musk impianta chip Neuralink nel cervello di un secondo paziente: ecco i risultati"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Un grande passo nel cammino verso la riconquista della libert\u00e0 e dell&#039;indipendenza per me stesso&quot;. Alex \u00e8 il secondo paziente ad avere nel suo cervello un &#039;chip&#039; di Neuralink, la compagnia di Elon Musk che si occupa di interfacce cervello-computer e descrive cos\u00ec la sua esperienza appena cominciata. &quot;Sono gi\u00e0 molto impressionato da come funziona&quot;, racconta. \u00a0L&#039;impianto del sistema chiamato &#039;Link&#039; \u00e8 avvenuto il mese scorso e l&#039;operazione eseguita negli Usa al Barrow Neurological Institute \u00e8 andata bene, tanto che il paziente \u00e8 stato dimesso il giorno dopo e la convalescenza \u00e8 stata regolare. Neuralink fa il punto dei risultati osservati in un aggiornamento dedicato al secondo partecipante allo studio Prime, che sta arruolando persone con tetraplegia per valutare la sicurezza dell&#039;impianto e del robot chirurgico e la funzionalit\u00e0 iniziale dell&#039;interfaccia cervello-computer (Bci) wireless, sul controllo di dispositivi esterni col pensiero. \u00a0Obiettivo principale della sperimentazione \u00e8 &quot;dimostrare che Link \u00e8 sicuro e utile nella vita quotidiana&quot;, spiegano gli esperti Neuralink ripercorrendo i miglioramenti ottenuti con il secondo paziente Alex. &quot;Dal primo momento in cui ha collegato il suo Link al computer, gli ci sono voluti meno di 5 minuti per iniziare a controllare un cursore con la mente&quot;, evidenziano nel resoconto condiviso via X e online sul blog della compagnia. &quot;Nel giro di poche ore, \u00e8 stato in grado di superare la velocit\u00e0 e la precisione massime che aveva raggiunto con qualsiasi altra tecnologia assistiva&quot;. Come Noland, il &#039;paziente zero&#039; di Neuralink, Alex ha battuto il precedente record mondiale per il controllo del cursore con un dispositivo non Neuralink il primo giorno di utilizzo&quot;.  \u00a0Dopo la conclusione della prima sessione di ricerca, Alex ha continuato a testare le capacit\u00e0 del Link in modo indipendente, utilizzandolo per esempio con i videogame e con un software di progettazione assistita dal computer (Cad) per progettare oggetti 3D. Un&#039;esperienza, quest&#039;ultima, molto apprezzata dal paziente: &quot;Prendere un&#039;idea, trasformarla in un progetto e avere effettivamente un oggetto fisico come prodotto finito mi fa sentire come se stessi costruendo di nuovo delle cose&quot;, \u00e8 la riflessione di Alex. &quot;Un altro passo significativo verso la fornitura di un&#039;interfaccia ad alte prestazioni che migliorer\u00e0 il controllo dei dispositivi digitali per le persone con tetraplegia per aiutarle a ripristinare la loro autonomia&quot;, commentano da Neuralink. Ma gli esperti hanno lavorato anche per prevenire l&#039;intoppo che aveva incontrato il primo paziente, Noland. \u00a0Link \u00e8 un impianto che vanta 1.024 elettrodi distribuiti su 64 fili altamente flessibili e ultrasottili per registrare l&#039;attivit\u00e0 neurale. Con Noland per\u00f2 i tecnici hanno dovuto affrontare un incidente di percorso che si \u00e8 verificato nelle settimane successive all&#039;intervento: alcuni fili del chip si sono &quot;ritirati&quot; dal cervello, determinando una netta diminuzione del numero di elettrodi efficaci. Questo ha portato a una riduzione dei valori di bit al secondo (Bps), l&#039;unit\u00e0 di misura con cui sono state valutate le performance dell&#039;impianto. Il problema allora \u00e8 stato risolto modificando l&#039;algoritmo di registrazione per renderlo pi\u00f9 sensibile ai segnali della popolazione neurale, migliorando le tecniche per tradurre questi segnali in movimenti del cursore e migliorando l&#039;interfaccia utente. Il che ha permesso di stabilizzare le prestazioni, permettendo a Nolad di recuperare, &quot;pi\u00f9 che raddoppiando il precedente record mondiale per il controllo del cursore&quot;, spiegano gli esperti, che con Alex sono corsi ai ripari in partenza.\u00a0&quot;Per ridurre la probabilit\u00e0 di retrazione dei fili nel nostro secondo partecipante, abbiamo implementato una serie di misure di mitigazione, tra cui la riduzione del movimento cerebrale durante l&#039;intervento e la riduzione dello spazio tra l&#039;impianto e la superficie del cervello. Ed \u00e8 promettente che non abbiamo osservato alcuna retrazione del thread nel nostro secondo partecipante&quot;, riportano da Neuralink.\u00a0&quot;Per migliorare ulteriormente l&#039;esperienza dei partecipanti nell&#039;uso dei loro dispositivi digitali, continuiamo ad ampliare i controlli a loro disposizione. Stiamo lavorando alla decodifica di pi\u00f9 clic e pi\u00f9 intenti di movimento simultanei per offrire funzionalit\u00e0 complete di mouse e controller per videogiochi. Stiamo anche sviluppando algoritmi per riconoscere l&#039;intento di scrittura a mano per consentire un inserimento di testo pi\u00f9 rapido. Queste capacit\u00e0 non solo aiuterebbero a ripristinare l&#039;autonomia digitale per chi non \u00e8 in grado di usare i propri arti, ma ripristinerebbero anche la capacit\u00e0 di comunicare per chi non \u00e8 in grado di parlare, come le persone con patologie neurologiche come la sclerosi laterale amiotrofica (Sla). Inoltre &#8211; concludono gli esperti Neuralink &#8211; puntiamo a consentire al Link di interagire con il mondo fisico, consentendo agli utenti di nutrirsi e muoversi in modo pi\u00f9 autonomo controllando un braccio robotico o la loro sedia a rotelle&quot;.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Un grande passo nel cammino verso la riconquista della libert\u00e0 e dell&#039;indipendenza per me stesso&quot;. 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