{"id":36034,"date":"2024-08-18T08:11:00","date_gmt":"2024-08-18T06:11:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=36034"},"modified":"2024-08-18T08:11:00","modified_gmt":"2024-08-18T06:11:00","slug":"e-morto-alain-delon-lattore-icona-del-cinema-mondiale-aveva-88-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=36034","title":{"rendered":"E&#8217; morto Alain Delon, l&#8217;attore icona del cinema mondiale aveva 88 anni"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; E&#039; morto Alain Delon. L&#039;attore, icona del cinema mondiale, aveva 88 anni. La notizia \u00e8 stata data dai tre figli dell&#039;artista. Nato nel nord della Francia, a Sceaux, l&#039;8 novembre 1935, l&#039;artista da tempo soffriva di problemi di salute. &quot;Rocco e i suoi fratelli&quot; e &quot;Il Gattopardo&quot; tra i film della consacrazione.\u00a0&quot;&#039;Monsieur Klein&#039; o &#039;Rocco e i suoi fratelli&#039;, &#039;Il Gattopardo o &#039;Frank Costello faccia d&#039;angelo&#039;, Alain Delon ha interpretato ruoli leggendari e ha fatto sognare il mondo. Prestando il suo volto indimenticabile per stravolgere le nostre vite. Malinconico, popolare, segreto, era pi\u00f9 che una star: era un monumento francese&quot;, il commento su X del presidente francese Emmanuel Macron ricordando il grande attore scomparso.\u00a0Classe 1935, all&#039;et\u00e0 di 17 anni Delon si arruol\u00f2 nella marina militare francese e nel 1953 venne destinato al corpo di spedizione nel Sud-est asiatico che partecipava alla guerra d&#039;Indocina. Congedato nel 1956, il giovane Alain inizi\u00f2 a frequentare a Parigi l&#039;ambiente degli intellettuali e il mondo dello spettacolo e a recitare in teatro, finch\u00e9 la sua singolare bellezza e la sua duttilit\u00e0 nell&#039;affrontare ruoli anche modesti vennero notate da alcuni produttori cinematografici. \u00a0Fu cos\u00ec che per il giallo di Ren\u00e9 Cl\u00e9ment &quot;Delitto in pieno sole&quot; (1960) l&#039;attore, scelto inizialmente per una parte secondaria, ottenne invece quella del protagonista, il subdolo Tom Ripley che uccide un giovane miliardario per assumerne l&#039;identit\u00e0. Il film ebbe un buon successo e rappresent\u00f2 per Delon un trampolino di lancio, proponendo per la prima volta quel personaggio controverso a lui estremamente congeniale. \u00a0<br \/>\nFu per\u00f2 un maestro come Visconti a consentirgli di lasciar affiorare una complessit\u00e0 interpretativa, che lo impose all&#039;attenzione, quando lo diresse magistralmente in &quot;Rocco e i suoi fratelli&quot; (1960), opera in cui lo spirito neorealista si fonde con le cadenze del melodramma. Delon rese perfettamente l&#039;introversa malinconia del giovane protagonista, Rocco Parondi, un figlio del Meridione immigrato a Milano, proletario dall&#039;animo &#039;viscontianamente&#039; nobile, ma destinato per la sua eccessiva mitezza a risultare un perdente. \u00a0Il film favor\u00ec l&#039;inizio di una carriera italiana dell&#039;attore francese: Michelangelo Antonioni lo volle, infatti, per &quot;L&#039;eclisse&quot; (1962), facendogli interpretare il dinamico e arrivista agente di borsa Piero. Nel 1963 fu ancora Visconti a scritturarlo per &quot;Il Gattopardo&quot;, nel ruolo dell&#039;affascinante Tancredi, nipote del principe di Salina, valorizzato dalla lettura chiaroscurale e barocca del romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa elaborata dal regista. \u00a0Nello stesso periodo Delon fu protagonista in Francia di un &#039;polar&#039; (il poliziesco alla francese) che si rivel\u00f2 un grande successo commerciale: &quot;Colpo grosso al Casin\u00f2&quot; (1963) di Henry Verneuil, dove recit\u00f2 per la prima volta con il pi\u00f9 popolare attore francese dell&#039;epoca, Jean Gabin, interpretando un giovane impulsivo truffatore. \u00a0Ai successi della vita professionale per Delon si legarono in maniera inscindibile i clamori di quella privata: una lunga e tormentata storia d&#039;amore con l&#039;attrice Romy Schneider, il discutibile attivismo politico e imprenditoriale, che ebbe un seguito anche giudiziario, il suo coinvolgimento in vari scandali rosa. Le vicende biografiche finirono per rendere ancora pi\u00f9 avventurosa e seducente, agli occhi del grande pubblico, l&#039;immagine dell&#039;attore, che divenne, sul finire degli anni Sessanta, emblematica dei personaggi amorali e privi di scrupoli protagonisti di certi polizieschi francesi. \u00a0\u00c8 sulla ambigua maschera di Alain Delon che il regista Jean-Pierre Melville costru\u00ec la figura del sicario di &quot;Frank Costello faccia d&#039;angelo&quot; (1967). In &quot;Borsalino&quot; (1970) di Jacques Deray, il divo ebbe modo di confrontarsi con l&#039;altro attore simbolo del cinema francese, Jean-Paul Belmondo, gareggiando con lui nell&#039;imprimere un piglio canagliesco alla recitazione in una commedia poliziesca che ebbe successo in tutta Europa. E proprio con Belmondo gi\u00e0 da tempo era in scena sulle cronache di gossip l&#039;immagine della rivalit\u00e0 con Delon, sebbene i due grandi attori si considerassero amici fino alla fine.\u00a0Gli anni Settanta furono per Delon contrassegnati da ruoli sempre legati al &#039;polar&#039;, con qualche altra apparizione nel cinema d&#039;autore. L&#039;attore, infatti, sostitu\u00ec Marcello Mastroianni nel film &quot;La prima notte di quiete&quot; (1972) di Valerio Zurlini, e contribu\u00ec a rendere memorabile la figura torbida e romantica del protagonista, Daniele Dominici, un maestro disilluso che rispecchia le contraddizioni e i dubbi di una generazione. \u00a0Anche in &quot;Mr. Klein&quot; (1976) di Joseph Losey, Delon raffigura alla perfezione un personaggio tragico e sfuggente: l&#039;usuraio perseguitato dall&#039;idea di un altro s\u00e9 stesso negli anni bui dell&#039;occupazione nazista a Parigi. \u00a0Successivamente la carriera di Delon ha registrato una leggera battuta d&#039;arresto. \u00c8 stato infatti il protagonista di polizieschi e thriller di minore interesse, cercando di rilanciarsi come produttore e regista con &quot;Per la pelle di un poliziotto&quot; (1981) o &quot;Braccato&quot; (1983), e occupandosi anche di fiction televisiva.\u00a0\u00c8 tornato al cinema francese d&#039;autore come protagonista, enigmaticamente autoironico, in &quot;Nouvelle vague&quot; (1990) di Jean-Luc Godard. L&#039;appeal seduttivo di Delon \u00e8 poi apparso lievemente appannato nel rendere l&#039;invecchiato Giacomo Casanova di &quot;Il ritorno di Casanova&quot; (1992) di Edouard Niermans, dal racconto di Arthur Schnitzler. In seguito ha recitare in due polizieschi con Deray, &quot;Un crime&quot; (1993) e &quot;L&#039;orso di peluche&quot; (1994), e successivamente ha anche interpretato s\u00e9 stesso nell&#039;ironica sarabanda sugli attori francesi diretta da Bertrand Blier, &quot;Les acteurs&quot; (2000).\u00a0In anni pi\u00f9 recenti Delon ha rarefatto le sue interpretazioni cinematografiche (tra le pi\u00f9 recenti si ricorda quella del 2008 nella pellicola &quot;Asterix alle Olimpiadi&quot;) per dedicarsi essenzialmente alla recitazione televisiva (tra le altre: &quot;Fabio Montale&quot;, 2002; &quot;Le lion&quot;, 2003; &quot;Frank Riva&quot;, 2003-04; &quot;Un mari de trop&quot;, 2010). Tra le sue interpretazioni successive quelle nella pellicola cinematografica &quot;S Novym godom, mamy!&quot; (2012) e nel docufilm &quot;Belmondo par Belmondo&quot; (2015), omaggio alla carriera dell&#039;amico-rivale Jean-Paul. \u00a0(di Paolo Martini)\u00a0&#8212;spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; E&#039; morto Alain Delon. L&#039;attore, icona del cinema mondiale, aveva 88 anni. La notizia \u00e8 stata data dai tre figli dell&#039;artista. 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