{"id":36032,"date":"2024-08-18T08:36:00","date_gmt":"2024-08-18T06:36:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=36032"},"modified":"2024-08-18T08:36:00","modified_gmt":"2024-08-18T06:36:00","slug":"morto-delon-addio-alla-stella-del-cinema-francese-amata-da-visconti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=36032","title":{"rendered":"Morto Delon, addio alla stella del cinema francese amata da Visconti"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Alain Delon, il pi\u00f9 talentuoso e affascinante degli attori francesi, morto all&#039;et\u00e0 di 88 anni, si era imposto sulla scena internazionale negli anni Sessanta alla scuola del regista Luchino Visconti, che aveva messo in luce il carattere ambiguo della sua bellezza nei capolavori &quot;Rocco e i suoi fratelli&quot; e &quot;Il gattopardo&quot;. &quot;Quando dico che sono francese di nascita e italiano di cuore \u00e8 perch\u00e9 la mia vita professionale \u00e8 iniziata qui in Italia&quot;, amava ripetere Delon nelle tante interviste concesse ai media italiani per ricordare i suoi inizi sfolgoranti di carriera.\u00a0Alternando nel corso di tutta la sua carriera il cinema d&#039;autore &#8211; a partire da &quot;L&#039;eclisse&quot; di Michelangelo Antonioni dove affianc\u00f2 Monica Vitti &#8211; a quello commerciale, Delon in patria fu diretto da registi quali Ren\u00e9 Clement, Jean-Pierre Melville e Jacques Deray che ne fecero risaltare lo sguardo freddo e cinico, in contrasto con il suo volto angelico, rendendolo anche l&#039;interprete ideale dell&#039;antieroe noir di molti polizieschi. \u00a0Per Melville fu il mafioso italoamericano Frank Costello in &quot;Frank Costello faccia d\u2019angelo&quot;; dette il suo volto al gangster Roger Startet ne &quot;Il clan dei siciliani&quot; di Herny Verneuil e a &quot;Zorro&quot; nel film di Duccio Tessari. Nel 1995 al Festival di Berlino, arriv\u00f2 il meritato riconoscimento al suo talento: l&#039;Orso d&#039;oro alla carriera, mentre solo nel 2019 il Festival di Canne gli ha conferito la Palma d&#039;oro alla carriera; e nel frattempo, nel 2012, gli era stato assegnato il Pardo alla carriera al Festival di Locarno.\u00a0Fu il regista italiano a consentire al 25enne Alain Delon, agli inizi della carriera, di lasciar affiorare una complessit\u00e0 interpretativa che lo impose all&#039;attenzione quando lo diresse magistralmente nel film &quot;Rocco e i suoi fratelli&quot; (1960), opera in cui lo spirito neorealista si fonde con le cadenze del melodramma. Delon rese perfettamente l&#039;introversa malinconia del giovane protagonista, Rocco Parondi, un figlio del Meridione immigrato a Milano, proletario dall&#039;animo &#039;viscontianamente&#039; nobile, ma destinato, per la sua eccessiva mitezza, a risultare un perdente. \u00a0Dramma popolare in bianco e nero, con i toni della tragedia greca, interpretato da Delon e Claudia Cardinale, &quot;Rocco e i suoi fratelli&quot; fu ispirato al romanzo &quot;Il ponte della Ghisolfa&quot; di Giovanni Testori. Una povera vedova, Rosaria, lascia in treno, con i suoi quattro figli, il paese della Lucania in cui \u00e8 nata, per trasferirsi a Milano, dove vive il figlio maggiore, Vincenzo. Questi non pu\u00f2 fare molto per la famiglia, ma riesce ad introdurre i fratelli nel mondo del pugilato. Simone, il pi\u00f9 ambizioso, si dedica con fervore alla nuova professione, ma dopo un promettente inizio, finisce per frequentare ambienti poco raccomandabili. Rocco invece trova lavoro in una lavanderia, Vincenzo ottiene un impiego saltuario, Ciro diventa un operaio specializzato, e Luca, il pi\u00f9 piccolo, si industria per guadagnare anche lui qualche soldo. Simone ha una relazione con Nadia, una prostituta che dopo qualche tempo finisce in prigione. Rocco la ritrova nella piccola citt\u00e0 di provincia dove presta servizio militare: tra i due germoglia un sincero affetto, e, tornati entrambi a Milano, fanno progetti di matrimonio. Ma anche Simone \u00e8 innamorato di Nadia, e avendola sorpresa col fratello, reagisce con violenza. \u00a0Il film di Visconti vinse il Premio Speciale della Giuria alla 21esima edizione della Mostra internazionale d&#039;arte cinematografica di Venezia 1960, il Nastro d&#039;argento 1961 come Miglior film, Migliore sceneggiatura e Migliore fotografia, il Globo d&#039;oro per il Miglior film 1961. E il David di Donatello 1961 and\u00f2 al produttore Goffredo Lombardo.\u00a0Alain Delon \u00e8 stato quindi l&#039;indimenticabile Tancredi Falconeri, nipote prediletto di don Fabrizio Corbera, principe di Salina, nel capolavoro &quot;Il Gattopardo&quot; (1963) di Luchino Visconti, che rappresenta uno dei matrimoni pi\u00f9 riusciti di sempre fra cinematografia e letteratura.\u00a0Pubblicato postumo nel 1958, l&#039;omonimo romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa \u00e8 una storia grandiosa e potente che Visconti port\u00f2 sul grande schermo con eccezionale forza visiva e qualit\u00e0 di movimento. Maggio 1860: Garibaldi \u00e8 appena sbarcato in Sicilia, e il principe di Salina, don Fabrizio Corbera, assiste al trapasso dell&#039;aristocrazia borbonica e all&#039;avvento del Regno &#039;Italia e di un nuovo mondo borghese. \u00a0Palma d&#039;oro a Cannes, l&#039;ambizione del progetto di Visconti \u00e8 incarnata anche dalla scelta degli interpreti, con Burt Lancaster, Alain Delon, Claudia Cardinale e Paolo Stoppa per i quali &quot;Il Gattopardo&quot; diventer\u00e0 un&#039;opera paradigmatica e memorabile.\u00a0&#8212;spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Alain Delon, il pi\u00f9 talentuoso e affascinante degli attori francesi, morto all&#039;et\u00e0 di 88 anni, si era imposto sulla scena internazionale negli anni Sessanta alla scuola del regista Luchino Visconti, che aveva&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":36033,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-36032","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36032","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=36032"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36032\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/36033"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=36032"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=36032"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=36032"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}