{"id":34768,"date":"2024-08-08T21:02:04","date_gmt":"2024-08-08T19:02:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=34768"},"modified":"2024-08-08T21:02:04","modified_gmt":"2024-08-08T19:02:04","slug":"alessia-pifferi-i-giudici-lascio-morire-la-figlia-per-lungo-weekend-col-compagno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=34768","title":{"rendered":"Alessia Pifferi, i giudici: &#8220;Lasci\u00f2 morire la figlia per lungo weekend col compagno&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Alessia Pifferi, condannata all\u2019ergastolo per l\u2019omicidio volontario della figlia Diana di soli 18 mesi, lasciata morire di stenti, non merita nessuna attenuante \u201ctenuto conto dell&#039;elevatissima gravit\u00e0, non solo giuridica, ma anche umana e sociale\u201d del fatto \u201ce del futile ed egoistico movente che lo animava, ossia quello di ricercare e vivere dei propri spazi di autonomia rispetto al prioritario diritto\/dovere di accudimento della propria figlia\u201d. Lo scrivono i giudici della prima sezione della corte d\u2019Assise di Milano nelle motivazioni relative alla sentenza di primo grado del 13 maggio scorso. \u00a0\u201cNon v&#039;\u00e8 dubbio che lasciare Diana da sola in casa, con la consapevolezza di esporla anche al rischio di morire di stenti e disidratazione, per regalarsi un proprio spazio di autonomia, nella specie un lungo fine-settimana con il proprio compagno, non pu\u00f2 che inverare la circostanza aggravante dei futili motivi\u201d scrive la corte presieduta dal giudice Ilio Mannucci Pacini. \u00a0Nelle motivazioni, di circa 50 pagine, si ripercorre la morte della piccola: abbandonata nell\u2019appartamento di via Parea a Milano nel pomeriggio del 14 luglio del 2022 con accanto un biberon di latte e una bottiglietta d\u2019acqua, e trovata senza vita nel suo lettino da campeggio solo il 20 luglio. Una morte che, svela l\u2019autopsia, \u00e8 avvenuta tra il pomeriggio del 18 luglio e la mattina del 20, in un quadro di \u201cdisidratazione spiccato\u201d. \u00a0La madre \u00e8 &quot;giuridicamente investita, come tutti i genitori, di una specifica posizione di garanzia verso i figli\u201d che si traduce nell&#039;obbligo \u201cdi tutelare, tra l&#039;altro, la vita e l&#039;incolumit\u00e0 dei minorenni, essendogli espressamente demandato un dovere di cura, mantenimento e assistenza della prole\u201d si legge nel provvedimento.\u00a0&quot;La donna sin nell&#039;immediatezza si professava consapevole di aver tenuto, per il suo desiderio di avere propri \u2018spazi\u2019 autonomi, una condotta sbagliata e pericolosa per l&#039;incolumit\u00e0 della figlia. Falso che comprendeva e metteva a fuoco tali circostanze solo a seguito del percorso psicologico seguito in carcere\u201d evidenziano i giudici che, nel riportare ampi stralci della perizia, ribadiscono la capacit\u00e0 di intendere e volere dell\u2019imputata che per salvaguardare se stessa non ha esitato a mentire. \u201cNel caso di specie deve attribuirsi alla Pifferi, con ragionevole certezza, la concreta previsione dell&#039;evento morte della figlia, bench\u00e9 accadimento non intenzionalmente e direttamente voluto\u201d spiegano i giudici che l\u2019hanno condannata per omicidio volontario aggravato dai futili motivi, ma non premeditato. &quot;Pifferi, per sua stessa ammissione, aveva certamente coscienza e volont\u00e0 del disvalore della propria condotta di abbandono e della pericolosit\u00e0 della stessa per Diana, tanto da mentire alla madre ed allo stesso compagno su dove si trovasse la bambina: riferiva alla madre di averla portata con s\u00e9, mentre riferiva al compagno che la bambina si trovava al mare dalla sorella\u201d.\u00a0Un allontanamento gi\u00e0 messo in atto poco prima: \u201cNel primo fine settimana di luglio la Pifferi abbandonava Diana dal primo pomeriggio del 2 luglio al tardo pomeriggio del 4 luglio, per poco pi\u00f9 di 48 ore; nel secondo fine settimana di luglio l&#039;imputata abbandonava la piccola per circa 72 ore, dal tardo pomeriggio dell&#039;8 luglio e sino all&#039;11 luglio\u201d. Ma quando l\u2019assenza \u00e8 durata sei giorni, e mai per i giudici l&#039;imputata ha avuto intenzione di rientrare prima, la piccola Diana era gi\u00e0 morta di stenti. \u00a0Alessia Pifferi  ha avuto un atteggiamento processuale valutato \u201cnegativamente\u201d dai giudici della prima corte d\u2019Assise di Milano, segnato da \u201cun evidente tentativo di deresponsabilizzazione, condotto anche adducendo circostanze oggettivamente e scientemente false, sintomatico di carente rielaborazione critica del proprio agito omicidiario\u201d si legge nelle motivazioni della sentenza.\u00a0\u201cParticolarmente significativo\u201d viene ritenuto l\u2019atteggiamento dell\u2019imputata nei confronti del compagno, \u201cin sostanza accusato di esser stato l&#039;artefice \u2018morale\u2019 dell&#039;accaduto: non perdeva occasione l&#039;imputata, nel corso del suo esame dibattimentale, per sottolineare come lui non accettasse la presenza di Diana e come la bambina per lui fosse \u2018un intralcio\u2019, come proprio a seguito di un litigio con l&#039;uomo, che l&#039;aveva anche intimorita, avesse desistito dal proposito di rientrare a casa luned\u00ec 18 luglio\u201d. La realt\u00e0 processuale \u00e8 diversa e ai giudici mostra una donna capace di mentire e di lasciare sola, per quasi sei giorni, la figlia Diana.\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Alessia Pifferi, condannata all\u2019ergastolo per l\u2019omicidio volontario della figlia Diana di soli 18 mesi, lasciata morire di stenti, non merita nessuna attenuante \u201ctenuto conto dell&#039;elevatissima gravit\u00e0, non solo giuridica, ma anche umana&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":34769,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-34768","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34768","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=34768"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34768\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34769"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=34768"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=34768"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=34768"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}