{"id":34335,"date":"2024-08-06T15:25:00","date_gmt":"2024-08-06T13:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=34335"},"modified":"2024-08-06T15:25:00","modified_gmt":"2024-08-06T13:25:00","slug":"pagliaro-inca-cgil-riforma-dei-patronati-ancora-ferma-al-palo-in-attesa-di-semplificazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=34335","title":{"rendered":"Pagliaro (Inca Cgil): &#8220;Riforma dei patronati ancora ferma al palo, in attesa di semplificazione&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;A fine 2023, in occasione della presentazione del nostro Bilancio sociale, il senatore Durigon disse che il 2024 sarebbe stato l&#039;anno della riforma dei patronati. I patronati sono soggetti vigilati dal ministero del Lavoro, regolamentati da una norma che \u00e8 la 152 del 2001, una norma che ovviamente porta in s\u00e9 tutti questi anni e che ha bisogno necessariamente di una manutenzione. Per\u00f2 alle parole del senatore Durigon non sono seguiti i fatti&quot;. A dirlo, in un&#039;intervista all&#039;Adnkronos\/Labitalia, Michele Pagliaro, presidente dell&#039;Inca, il patronato della Cgil. (VIDEO)\u00a0&quot;Noi &#8211; sottolinea &#8211; abbiamo avuto un incontro al ministero il 20 febbraio, convocato direttamente dalla ministra Calderone. In quell&#039;occasione, ci \u00e8 stato riferito che si sarebbe proceduto alla semplificazione del sistema, quindi non ad una rivisitazione pi\u00f9 complessiva, per\u00f2 anche questa semplificazione di cui ci sarebbe bisogno ad oggi risulta bloccata&quot;. \u00a0&quot;La semplificazione &#8211; avverte &#8211; \u00e8 un elemento estremamente importante perch\u00e9 tutta l&#039;attivit\u00e0 dei patronati viene controllata; le nostre pratiche vengono controllate ad una ad una da parte degli ispettori e questo ovviamente porta via parecchio tempo. Con l\u2019utilizzo della tecnologia, mettendo in relazione il provvedimento di liquidazione, la pratica e il mandato di patrocinio telematico, si potrebbe ispezionare e controllare l\u2019attivit\u00e0 con un semplice click, che ridurrebbe drasticamente i tempi delle ispezioni e le incombenze degli ispettori. Gli stessi incaricati di garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro in un paese in cui muoiono mediamente ogni giorno tre lavoratori. Se si facesse questo, sarebbe una rivoluzione&quot;. \u00a0&quot;Noi come sistema dei patronati non temiamo n\u00e9 la transizione digitale n\u00e9 l&#039;intelligenza artificiale. Fra l\u2019altro, durante la pandemia sono stati i patronati del Ce.Pa (Acli, Inas, Inca e Ital) a rivendicare l\u2019introduzione del &#039;mandato di patrocinio telematico&#039;, proprio perch\u00e9 abbiamo sentito la necessit\u00e0, come del resto abbiamo fatto sempre, di renderci utili e di metterci a disposizione della collettivit\u00e0 proprio quando le principali istituzioni pubbliche del Paese chiudevano i loro sportelli al pubblico&quot;.  \u00a0&quot;Finita la pandemia &#8211; sottolinea &#8211; abbiamo sentito il bisogno di lavorare per rinnovare gli accordi fra Inps, Inail e patronati: il primo con l\u2019Inps \u00e8 stato rinnovato dopo 12 anni, l\u201911 gennaio 2023; quello con l\u2019Inail il 6 marzo 2024, sempre dopo 12 anni. Due protocolli, posso affermare, che hanno al centro proprio l\u2019innovazione tecnologica; un tema che non ci preoccupa purch\u00e9 sia condiviso, coerente e soprattutto in grado di migliorare la qualit\u00e0 dei servizi. La nostra rete, insieme quella pi\u00f9 in generale dei patronati italiani pi\u00f9 importanti, \u00e8, prima di tutto, una rete di prossimit\u00e0, una rete fisica reale e non virtuale mentre quella di importanti istituzioni pubbliche, complice l\u2019innovazione tecnologica da un lato ma anche la drastica riduzione di investimenti sul personale dall\u2019altro, si \u00e8 ridotta drasticamente sino ad essere, purtroppo, percepita molto distante se non assente rispetto ai cittadini e alle cittadine&quot;. \u00a0&quot;Da qui &#8211; spiega il presidente Pagliaro &#8211; la necessit\u00e0 di occupare il vuoto per dare risposte veloci e soluzioni ai problemi dei cittadini; un ruolo che il sistema dei patronati italiano potr\u00e0 svolgere senza difficolt\u00e0 alcuna, anche affrontando in prospettiva le problematiche legate alle pratiche complesse e quelle per l\u2019emersione dei numerosi &#039;Diritti inespressi&#039;, lavorando anche per sviluppare un confronto, oggi alle battute iniziali, sia con l\u2019Anci (Associazione nazionale dei comuni italiani), sia con la &#039;Conferenza delle Regioni&#039;. Un confronto che ha gi\u00e0 suscitato molto interesse da parte dei nostri interlocutori, che mi fa dire, per quanto ci riguarda, che la transizione digitale cos\u00ec come l\u2019intelligenza artificiale non rappresentino un rischio ma vere e proprie opportunit\u00e0&quot;.\u00a0&quot;Possiamo dire che la pandemia \u00e8 un po&#039; alle spalle. L&#039;Inca sta tornando alla normalit\u00e0 anche perch\u00e9 non dimentichiamo che il patronato ha comunque sempre lavorato durante il periodo del Covid. L&#039;Inca, infatti, come tutto il sistema dei patronati italiani, ha reagito benissimo&quot;. \u00a0&quot;In occasione dell&#039;emergenza Covid &#8211; spiega &#8211; siamo riusciti a garantire dei servizi anche quando importanti istituzioni pubbliche chiudevano il lavoro a distanza. Noi siamo stati capaci in pochissimo tempo di cambiare le nostre abitudini, le nostre modalit\u00e0 organizzative. Grazie all&#039;introduzione del mandato di patrocinio telematico non abbiamo mai fatto mancare il supporto a milioni di cittadini che in quella fase abbastanza complicata avevano bisogno&quot;.\u00a0&quot;Gli ultimi dati sull\u2019attivit\u00e0 dell\u2019Inca &#8211; ricorda &#8211; certificati dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali, relativi all\u2019annualit\u00e0 2022, ci hanno visto crescere in termini percentuali del 2,25%, passando dal 15,16% al 17,41% della quota di mercato. Un significativo balzo in avanti che, fra l\u2019altro, ha interrotto un inesorabile declino lungo, addirittura, 12 anni. Dalle prime informazioni riguardanti il 2023, che ci siamo scambiati con gli altri patronati Acli, Inas e Ital, la tendenza all\u2019aumento del volume di attivit\u00e0 complessivo dovrebbe essere altrettanto positivo, cos\u00ec come lo sono quelli diffusi dall\u2019Inps sul primo quadrimestre 2024. Sono tutti segnali positivi che ci fanno pensare come l\u2019Inca, dopo 80 anni dalla sua nascita, continuer\u00e0 a restare il leader della tutela individuale, il primo patronato del Paese&quot;.\u00a0&quot;Le tutele previdenziali e assistenziali, in Italia, ci sono, per\u00f2 possiamo definirle notevolmente ridimensionate. Dal punto di vista previdenziale, sicuramente la riforma delle pensioni \u00e8 diventata un tema tab\u00f9 di cui nessuno parla. E oggi siamo di fronte ad una condizione dove le pensioni si riducono sia nel numero che anche nella quantit\u00e0 e nell&#039;importo degli esercizi&quot;.  \u00a0&quot;Abbiamo avuto &#8211; sottolinea &#8211; un calo di circa 38.000 pensioni rispetto all&#039;anno scorso, anno in cui erano gi\u00e0 diminuite di oltre 21.000. Mentre per quanto riguarda l&#039;importo siamo di fronte ad una situazione in cui con il sistema contributivo gli assegni si riducono di circa il 16%&quot;. \u00a0&quot;Per quanto riguarda l&#039;assistenza &#8211; avverte &#8211; la situazione \u00e8 anche qui complicata. Questo \u00e8 un Paese che investe di meno. Per essere concreti, durante tutta la fase del reddito di cittadinanza sono stati investiti circa 28 miliardi, circa 7 miliardi all&#039;anno. Oggi con l&#039;Adi, l&#039;assegno di inclusione, siamo ad una cifra notevolmente pi\u00f9 bassa, circa 2 miliardi. Di fronte a uno strumento che sicuramente non \u00e8 all&#039;altezza di fronteggiare quella che \u00e8 la condizione sociale di questo Paese&quot;.\u00a0&#8212;lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;A fine 2023, in occasione della presentazione del nostro Bilancio sociale, il senatore Durigon disse che il 2024 sarebbe stato l&#039;anno della riforma dei patronati. 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