{"id":30788,"date":"2024-07-17T14:56:59","date_gmt":"2024-07-17T12:56:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=30788"},"modified":"2024-07-17T14:56:59","modified_gmt":"2024-07-17T12:56:59","slug":"dieta-mediterranea-bio-raddoppia-testosterone-e-protegge-spermatozoi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=30788","title":{"rendered":"Dieta mediterranea bio raddoppia testosterone e protegge spermatozoi"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Pi\u00f9 fertili mangiando bene. Seguire per almeno 3 mesi una dieta mediterranea biologica, povera di carboidrati e ricca di legumi, cereali integrali, verdure a foglia verde e altri ingredienti antiossidanti (spezie comprese), negli uomini raddoppia i livelli di testosterone e protegge il Dna degli spermatozoi. Nell&#039;Italia delle culle vuote, lo dimostra per la prima volta uno studio guidato dall&#039;Istituto di farmacologia traslazionale del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), pubblicato lo scorso novembre su &#039;Current Research in Food Science&#039; e presentato all&#039;ultimo Congresso nazionale della Societ\u00e0 italiana di andrologia (Sia). \u00a0\u00a0L&#039;infertilit\u00e0, un problema in crescita che colpisce il 15-20% delle coppie a livello globale, si combatte anche a tavola. Le sue cause possono essere diverse, dallo stile di vita ai fattori ambientali, dallo stress a condizioni socio-economiche sfavorevoli &#8211; ricorda Alessandro Palmieri, presidente della Sia e professore di Urologia all&#039;universit\u00e0 Federico II di Napol &#8211; e la dieta \u00e8 cruciale: &quot;Pratiche dietetiche scorrette, sovrappeso e obesit\u00e0 &#8211; spiega &#8211; possono infatti causare squilibri ormonali e modificare direttamente la funzione e la composizione molecolare degli spermatozoi&quot;. Inoltre &quot;una dieta scorretta pu\u00f2 accentuare gli effetti deleteri e pro-ossidanti dello stress e dell&#039;inquinamento &#8211; aggiunge il presidente degli andrologi italiani &#8211; e causare la frammentazione del Dna negli spermatozoi, uno dei fattori alla base dell&#039;infertilit\u00e0 maschile, che riduce notevolmente le probabilit\u00e0 di concepire naturalmente o attraverso procedure come l&#039;inseminazione intrauterina e la fecondazione in vitro. Ridurre lo stress ossidativo \u00e8 pertanto fondamentale per aumentare le possibilit\u00e0 di concepimento di una coppia&quot;. \u00a0Lo studio tricolore \u00e8 il primo a quantificare l&#039;effetto di una dieta antiossidante: &quot;Ha verificato come la dieta mediterranea biologica possa contrastare l&#039;effetto pro-ossidante degli inquinanti e avere benefici negli uomini con bassa fertilit\u00e0, raddoppiando la secrezione di testosterone e riducendo del 47%&quot;, quindi dimezzando, &quot;la presenza di spermatozoi con Dna frammentato&quot;. \u00a0\u00a0Ma ecco come si \u00e8 svolto lo studio targato Cnr e cosa ha concluso. Da novembre 2020 a ottobre 2021 &#8211; illustra la Sia &#8211; gli autori hanno seguito 50 uomini dai 35 ai 45 anni, normopeso, non fumatori e che non facevano consumo abituale di alcolici, senza malattie croniche o varicocele, che avevano deciso di seguire una dieta pre-concezionale.\u00a0A tutti \u00e8 stato assegnato un regime dietetico con precise linee guida nutrizionali: consumo per l&#039;80% di alimenti biologici; assunzione quotidiana di cereali integrali e di alimenti a basso indice glicemico; eliminazione o riduzione dei latticini; consumo quotidiano di alimenti fermentati come yogurt o kefir e di frutti rossi; assunzione giornaliera di verdure a foglia verde e di frutta a guscio; consumo frequente di legumi, verdure crucifere, pesce azzurro e uova; eliminazione delle carni lavorate, dei prodotti confezionati e consumo di frutta non superiore ai 300 g al giorno; uso frequente di spezie come zenzero, curcuma, coriandolo, rosmarino, basilico, aglio, cipolla e prezzemolo. A un sottogruppo di 20 partecipanti sono state date anche istruzioni aggiuntive, per ridurre l&#039;assunzione di carboidrati al 35% dell&#039;apporto calorico giornaliero. I 50 uomini hanno seguito la dieta per 3 mesi, prima di sottoporsi a un test del testosterone e a un test di frammentazione del Dna spermatico. \u00a0&quot;E&#039; stato osservato che i soggetti, a 3 mesi dall&#039;inizio della dieta &#8211; riassume Veronica Corsetti, prima autrice dello studio, biologa nutrizionista, ricercatore del Cnr e presidente dell&#039;associazione Fertilelife &#8211; hanno registrato un aumento del 116% dei livelli di testosterone, che \u00e8 pi\u00f9 che raddoppiato passando da 3,2 nanogrammi\/millilitro a 6,92 ng\/ml. Contemporaneamente, il gruppo di uomini che ha aderito a una dieta con una riduzione dell&#039;apporto di carboidrati e un aumento di antiossidanti, attraverso il consumo giornaliero di frutti rossi e un minimo di 3 porzioni di verdure fresche al giorno, ha riportato una riduzione nella percentuale di spermatozoi con Dna frammentato, che \u00e8 scesa al 23,2% rispetto al 44,2% iniziale&quot;. \u00a0\u00a0&quot;Con questo studio &#8211; commenta Corsetti &#8211; siamo riusciti a dimostrare per la prima volta che gli uomini che aderiscono alla dieta mediterranea e riducono l&#039;assunzione di carboidrati sperimentano una minore frammentazione del Dna spermatico e un aumento dei livelli di testosterone. Il contributo maschile alla fertilit\u00e0 di una coppia \u00e8 fondamentale e i risultati di questo studio sottolineano l&#039;importanza della variazione della dieta e dell&#039;inclusione di alimenti biologici per raggiungere questo obiettivo&quot;.\u00a0&quot;E&#039; indubbio che la dieta mediterranea sia universalmente riconosciuta come benefica per il mantenimento della salute generale e per ridurre l&#039;incidenza delle principali malattie croniche&quot;, osserva Fabrizio Palumbo, dirigente medico presso l&#039;Uoc di Urologia dell&#039;ospedale Di Venere di Bari.\u00a0&quot;Questa dieta &#8211; descrive lo specialista &#8211; \u00e8 caratterizzata da un elevato consumo di verdura, frutta, olio d&#039;oliva, cereali, latticini e noci, con un apporto molto basso di carne rossa e un consumo moderato di pesce e vino. E&#039; caratterizzata da un grande consumo di fibre che hanno un impatto positivo sul microbiota intestinale, portando a un miglioramento complessivo dell&#039;infertilit\u00e0 maschile. Inoltre, gli acidi grassi insaturi e gli acidi grassi monoinsaturi nei cibi che ne fanno parte sono in grado di ridurre lo stress ossidativo e il colesterolo, prevenendo la frammentazione del Dna spermatico, con una conseguente migliore qualit\u00e0 degli spermatozoi. Infine, i polifenoli contenuti nella dieta mediterranea esercitano effetti antiossidanti che hanno propriet\u00e0 antinfiammatorie e che prevengono l&#039;agglutinazione spermatica che avviene quando gli spermatozoi aderiscono tra di loro formando dei veri e propri cumuli che ne impediscono il movimento&quot;.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Pi\u00f9 fertili mangiando bene. 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