{"id":29826,"date":"2024-07-12T13:42:00","date_gmt":"2024-07-12T11:42:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=29826"},"modified":"2024-07-12T13:42:00","modified_gmt":"2024-07-12T11:42:00","slug":"%cf%84%cf%81%ce%bf%cf%86%ce%ae%ce%bd-la-prima-medicina-le-incognite-del-colesterolo-il-grasso-il-buono-e-il-cattivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=29826","title":{"rendered":"\u03c4\u03c1\u03bf\u03c6\u03b7\u0301\u03bd, la prima Medicina: &#8220;Le incognite del colesterolo. Il grasso, il buono e il cattivo"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Differentemente da quel che, a prima vista, si potrebbe immaginare, il colesterolo \u00e8 molecola, in parte prodotta dal fegato ed in parte introdotta con la dieta, in grado di svolgere funzioni strategiche per l\u2019organismo umano. &quot;In effetti, oltre ad intervenire nella regolazione degli scambi di sostanze vitali per le cellule, il colesterolo \u00e8 sostanza fondamentale per la sintesi degli ormoni steroidei, degli ormoni sessuali, della vitamina D. Inoltre, il colesterolo ha pure un\u2019importante funzione nei processi digestivi visto che il fegato lo converte in sali biliari, sostanze che, per quei processi, risultano indispensabili&quot;. E&#039; il colesterolo al centro della puntata di \u201c\u03c4\u03c1\u03bf\u03c6\u03b7\u0301\u03bd, la prima medicina\u201d, la rubrica online dedicata all\u2019impatto dell\u2019alimentazione sulla salute umana, curata dall\u2019immunologo Mauro Minelli docente di dietetica e nutrizione presso l\u2019Universit\u00e0 LUM.\u00a0&quot;A seconda delle proteine che lo veicolano, \u00e8 possibile distinguere un colesterolo LDL (a bassa densit\u00e0 lipoproteica) e un colesterolo HDL (ad alta densit\u00e0 lipoproteica). Accade che quest\u2019ultimo (High-Density-Lipoprotein o, pi\u00f9 comunemente, \u201ccolesterolo buono\u201d) agisca come una sorta di spazzino capace di ripulire le arterie da eventuali accumuli di grasso che, in seguito, verranno riportati al fegato per essere eliminati con la bile. Accade, al contrario, &#8211; osserva l&#039;immunologo &#8211;  che le lipoproteine a bassa densit\u00e0 (Low-Density-Lipoprotein o LDL, comunemente definite \u201ccolesterolo cattivo\u201d), nel convogliare le sostanze grasse dal fegato verso i tessuti periferici, ne rilascino eventuali quantit\u00e0 in eccesso nelle arterie il cui calibro ed elasticit\u00e0 andranno progressivamente a ridursi con conseguente incremento del rischio cardiocircolatorio&quot;.\u00a0L\u2019ipercolesterolemia, ovvero l\u2019elevata concentrazione di colesterolo nel sangue, \u00e8 pertanto una condizione patologica, conseguente ad un\u2019alterazione nel metabolismo dei grassi, che comporta gravi rischi per la salute del paziente. E\u2019, dunque, importante conoscere oltre ai valori di riferimento del colesterolo, le buone regole per poterne correttamente modulare la gestione.\u00a01. Si parla di ipercolesterolemia quando la quantit\u00e0 di colesterolo nel sangue supera i 200 mg\/dl. Per il colesterolo &#039;cattivo&#039; viene considerato ottimale un valore ematico compreso tra i 100 e i 130 mg\/dl. Per il colesterolo &#039;buono&#039;, invece, il valore ottimale in una persona adulta viene considerato pari o superiore a 60 mg\/dl.\u00a02. Non \u00e8 mai facile riconoscere i sintomi correlati ad una ipercolesterolemia, tanto pi\u00f9 nelle fasi d\u2019esordio della patologia. Un&#039;eccezione pu\u00f2 essere rappresentata dalle rare forme di \u201cipercolesterolemia familiare omozigote\u201d nelle quali potranno evidenziarsi, gi\u00e0 in giovanissima et\u00e0, accumuli di grasso nella cute (&#039;xantomi&#039;) soprattutto in corrispondenza dei glutei, delle ginocchia, dei gomiti, delle mani, oppure sui tendini o sulle superfici articolari, talvolta sulle palpebre (xantelasmi). Nelle variet\u00e0 non familiari, queste formazioni possono generarsi in persone con ipercolesterolemia che sia decorsa a lungo su livelli ematici particolarmente elevati. \u00a03. Col tempo, il colesterolo circolante in elevate quantit\u00e0 tende a depositarsi anche all\u2019interno dei vasi sanguigni l\u00e0 dove induce, per accumulo progressivo, la formazione delle cosiddette \u201cplacche aterosclerotiche\u201d. Si tratta di formazioni grasse che, via via consolidandosi, porteranno ad una riduzione dell\u2019elasticit\u00e0 e del calibro vascolare con conseguente diminuzione del flusso sanguigno e, dunque, del trasporto di ossigeno ai tessuti. Tutto ci\u00f2, evidentemente, aumenter\u00e0 il rischio di angina, ictus o infarto a seconda dei distretti corporei interessati dal processo patologico.\u00a04. Diversi sono i pres\u00ecdi terapeutici a cui oggi \u00e8 possibile ricorrere per normalizzare e stabilizzare l\u2019ipercolesterolemia. Al di l\u00e0 dei molti prodotti nutraceutici contenenti, per esempio, monacolina K e berberina, ci sono tanti farmaci che all\u2019uopo possono essere utilizzati come, ad esempio, le statine, l\u2019ezetimibe, l\u2019acido bempedoico, fino ai diversi farmaci biotecnologici dall&#039;evolocumab all\u2019inclisiran.\u00a05. Ma, ancor prima dei farmaci, la strategia migliore per combattere l\u2019ipercolesterolemia \u00e8 certamente rappresentata dalla prevenzione che si traduce fattivamente in una riduzione di tutti i possibili fattori di rischio. In primissima istanza rientrano tra questi, eventuali condizioni patologiche inclusive di malattie metaboliche come il diabete o l\u2019iperuricemia, le disfunzioni tiroidee con particolare riferimento all\u2019ipotiroidismo, le epatiti o le cirrosi, l\u2019insufficienza renale.\u00a06. Altro punto fondamentale della prevenzione \u00e8 il mantenimento di uno stile di vita sano ed equilibrato nel quale non pu\u00f2 esserci spazio per gli eccessi, siano essi riferiti al fumo, all\u2019alcol, alle alterazioni dei fisiologici ritmi dell\u2019organismo, e fino agli abusi alimentari. Importantissimo \u00e8 l\u2019esercizio fisico, essenziale per il benessere del corpo e soprattutto per la salute dell\u2019apparato cardiovascolare. Muoversi regolarmente, aumenta i livelli di colesterolo HDL, riducendo i livelli di colesterolo LDL nell\u2019organismo.\u00a07. Il pi\u00f9 importante suggerimento dietetico da offrire ad una persona con ipercolesterolemia, \u00e8 quello di prevedere una subitanea riduzione della quantit\u00e0 di grassi di provenienza animale come il burro, il lardo o lo strutto, a vantaggio di pasti preparati con metodi di cottura semplici (al forno, al vapore, alla piastra), con semplice aggiunta di oli vegetali polinsaturi o monoinsaturi, come l\u2019olio extravergine di oliva. Quest\u2019ultimo, grazie anche ai polifenoli di cui \u00e8 ricco, annovera, tra i suoi tanti effetti benefici, anche quello ipocolesterolemizzante.\u00a08. La carne pu\u00f2 essere consumata in caso di ipercolesterolemia, tanto quella bianca quanto anche quella rossa, magari preferendo tagli magri ed eliminando l\u2019eventuale grasso visibile. Sar\u00e0, tuttavia, il caso di escludere insaccati e uova in quanto fonti importanti di grassi saturi. Inoltre, \u00e8 fondamentale preferire il latte scremato o parzialmente scremato al latte intero. \u00a09. Lo scopo di una dieta sana dovrebbe essere quello di mantenere o di ritrovare un&#039;alimentazione equilibrata e varia, ricca di frutta e verdura, ottime fonti di fibre a loro volta utili nel ridurre l\u2019assorbimento intestinale del colesterolo. Allo stesso modo, proficuo risulta l\u2019inserimento nella dieta giornaliera di altri alimenti dall\u2019effetto ipocolesterolemizzante come i cereali integrali, da preferire ai cereali raffinati, ma anche i legumi la cui assunzione \u00e8 consigliata almeno per 3-4 volte a settimana.\u00a010. Via libera anche al consumo di pesce, importante fonte di omega- 3 che diversi studi scientifici oramai associano ad un miglioramento del rapporto tra le frazioni Ldl\/Hdl del colesterolo. L\u2019assunzione di pesce \u00e8 raccomandata 2-3 volte a settimana, prediligendo quello azzurro, mentre il consumo di molluschi e crostacei deve essere ridotto a non pi\u00f9 di una volta a settimana.\u00a0<a class=\"wp-embedded-video\" href=\"\">&quot;https:\/\/www.telelaser.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Ipercolesterolemia.mp4&quot;<\/a>&#8212;altrowebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Differentemente da quel che, a prima vista, si potrebbe immaginare, il colesterolo \u00e8 molecola, in parte prodotta dal fegato ed in parte introdotta con la dieta, in grado di svolgere funzioni strategiche&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,4],"class_list":["post-29826","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-video"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29826","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29826"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29826\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29826"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29826"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29826"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}