{"id":26780,"date":"2024-06-28T08:02:00","date_gmt":"2024-06-28T06:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=26780"},"modified":"2024-06-28T08:02:00","modified_gmt":"2024-06-28T06:02:00","slug":"iran-seggi-aperti-scontro-tra-conservatori-o-svolta-riformista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=26780","title":{"rendered":"Iran, seggi aperti: scontro tra conservatori o svolta riformista?"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Seggi aperti per le presidenziali in Iran con tutti gli occhi puntati sul  dato chiave dell&#039;affluenza, mentre cresce la consapevolezza in tutti i candidati accreditati di chance di vittoria che un negoziato con gli Usa sulle sanzioni \u00e8 ormai ineluttabile. Le elezioni in Iran rappresentano l&#039;ennesima occasione per un Paese che dalla rivoluzione del 1979 ha seguito un percorso sempre accidentato, tra sanzioni ed isolamento internazionale. E anche in queste consultazioni &#8211; convocate con un anno di anticipo &#8211; la Repubblica islamica non ha tradito le attese. \u00a0Solo poco pi\u00f9 di un mese fa l&#039;allora presidente Ebrahim Raisi \u00e8 morto in uno schianto a bordo di un elicottero che le autorit\u00e0 hanno rapidamente archiviato come un incidente. A met\u00e0 aprile, in risposta al bombardamento del suo consolato a Damasco, l&#039;Iran ha lanciato un attacco diretto, &#039;telefonato&#039; quanto si vuole ma senza precedenti, contro Israele. In un contesto del genere, concordano esperti e osservatori, per l&#039;establishment appare vitale trovare nuova legittimit\u00e0 attraverso un&#039;alta affluenza, tasto su cui come consuetudine insiste la Guida Suprema. Non \u00e8 un caso che, contrariamente a quelle del 2021 (stravinte da Raisi senza praticamente avversari) quelle che si tengono oggi non sembrano elezioni dall&#039;esito gi\u00e0 deciso. &quot;Non blindate&quot; le definisce in un&#039;intervista all&#039;Adnkronos Nicola Pedde, direttore dell&#039;Institute for Global Studies (Igs).\u00a0Malgrado anche stavolta la mannaia del Consiglio dei Guardiani si sia abbattuta su decine di aspiranti candidati, facendo vittime illustri come l&#039;ex speaker del Parlamento Ali Larijani o l&#039;ex presidente Mahmoud Ahmadinejad, al voto \u00e8 rappresentato tutto il panorama politico iraniano. Tra i quattro candidati rimasti in lizza ci sono esponenti della corrente principalista o conservatrice come l&#039;attuale speaker del Majlis, Mohammed Baqer Qalibaf, dei &#039;paydari&#039; ovvero degli ultraconservatori come l&#039;ex capo negoziatore sul nucleare, Saeed Jalili, e &#8211; novit\u00e0 rispetto alla scorsa elezione &#8211; anche del campo riformista come Masoud Pezeshkian. Tutti i sondaggi indicano un ballottaggio inevitabile, con la variabile affluenza che viene ritenuta decisiva per capire chi la spunter\u00e0.\u00a0<br \/>\nLe stime di voto della vigilia indicano che tra il 50 ed il 55% dell&#039;elettorato si recher\u00e0 ai seggi. Con questi dati &quot;ci sar\u00e0 un ballottaggio&quot;, ritiene Raffaele Mauriello, docente dell&#039;Universit\u00e0 &#039;Allameh Tabatabai&#039; di Teheran, secondo cui se al secondo turno l&#039;affluenza dovesse crescere ancora e raggiungere il 60%, una vittoria del candidato riformista &#8211; che potrebbe raccogliere anche il consenso del cosiddetto elettorato anti-sistema &#8211; non sarebbe un&#039;utopia.\u00a0Da Teheran, dove insegna, Mauriello nota un interesse &quot;sicuramente maggiore&quot; della popolazione verso le elezioni, &quot;non c&#039;\u00e8 apatia&quot; come in quelle del 2021, &quot;ma rimane l&#039;incognita su quanta gente andr\u00e0 a votare&quot;. Bisogner\u00e0 valutare se tra i riformisti si affermer\u00e0 la volont\u00e0 di boicottarle e se peseranno la crisi economica e &quot;le conseguenze delle proteste per la morte di Mahsa Amini&quot;. Proprio sulla crisi pone l&#039;accento Afifeh Abedi, ricercatrice presso il Center for Strategic Research (Csr) di Teheran, uno dei principali think tank della Repubblica islamica, secondo cui gli iraniani &quot;sono alla ricerca di un candidato presidenziale che ponga fine all&#039;attuale divario politico e sociale del Paese e abbia una maggiore autorit\u00e0 manageriale&quot; rispetto a Raisi, il cui operato a detta di molti analisti \u00e8 stato deludente. In un&#039;intervista a Adnkronos, Abedi ritiene che anche i temi sociali siano tra le &quot;priorit\u00e0&quot; degli elettori, a partire dalla questione dell&#039;hijab, oggetto di dibattito in campagna elettorale. L&#039;unico aspetto su cui concordano tutti i candidati, e sul quale anche Khamenei non \u00e8 riluttante, \u00e8 che il problema dell&#039;economia sia irrisolvibile senza un compromesso con l&#039;Occidente. Questo \u00e8 stato l&#039;argomento centrale di tutti e quattro i dibattiti che hanno avuto il tema delle sanzioni proprio come trade union.\u00a0Per Pedde l&#039;elemento di novit\u00e0 delle elezioni \u00e8 la presenza di candidati &quot;appetibili&quot; anche a quell&#039;elettorato ritenuto dall&#039;Occidente disilluso ma che sostanzialmente \u00e8 ormai scollegato completamente da un punto di vista ideologico e pratico dal sistema di governo della Repubblica islamica. Come appunto Pezeshkian, che sta crescendo molto nei sondaggi e che sembra avere anche possibilit\u00e0 di vittoria. Al punto da far supporre una coalizione tra paydari e principalisti al secondo turno per scongiurare un trionfo riformista. Dopo una performance deludente al primo dibattito, nei successivi tre Pezeshkian \u00e8 stato &quot;pi\u00f9 brillante soprattutto su politica estera e sociale&quot;, afferma il direttore dell&#039;Igs, secondo cui sull&#039;hype intorno alla candidatura dell&#039;ex ministro della Salute &quot;ha pesato molto l&#039;endorsement dell&#039;ex ministro degli Esteri Zarif che ha allarmato tremendamente i conservatori&quot; e dell&#039;ex presidente, Hassan Rohani. Non a caso sul quotidiano d&#039;area Kayhan, il direttore Hossein Shariatmadari ha fatto appello esplicito agli altri candidati a ritirarsi e unire le forze per sostenere Qalibaf.\u00a0Proprio l&#039;ex sindaco di Teheran ha attirato l&#039;attenzione di Pedde per come si \u00e8 mosso durante la campagna elettorale. Sostenendo la necessit\u00e0 di &quot;rinegoziare con gli Stati Uniti&quot; dopo il ritiro unilaterale dal Jcpoa deciso da Donald Trump nel 2018, &quot;ha intercettato quella parte di voto che anche in ambito riformista e pragmatico vede nella soluzione dei problemi con l&#039;Occidente la principale leva per risolvere la crisi economica&quot;. Per l&#039;esperto, con un&#039;affluenza del 50-55% nessuno dei candidati vincer\u00e0 al primo turno e si andr\u00e0 ad un ballottaggio Pezeshkian-Qalibaf, mentre con un dato pi\u00f9 basso crescerebbero le possibilit\u00e0 di Jalili, forte di un elettorato di riferimento sicuramente minoritario, ma compatto e che soprattutto partecipa convintamente al voto. Al contrario, un&#039;affluenza molto alta oltre il 60% premierebbe Pezeshkian. Ma, secondo Pedde, al momento \u00e8 Qalibaf il favorito. In caso di secondo turno l&#039;attuale speaker potrebbe intercettare il voto ultraconservatore e al quinto tentativo potrebbe finalmente diventare presidente. L&#039;elezione di Qalibaf, sottolinea Pedde, sarebbe propedeutica anche a un passaggio chiave rappresentato dal post-Khamenei che si avvicina sempre di pi\u00f9 con l&#039;avanzare dell&#039;et\u00e0 dell&#039;attuale Guida.\u00a0&quot;Khamenei non ha grande interesse a vedere Jalili al governo, per lui sarebbe una ripetizione dell&#039;esperienza Ahmadinejad che \u00e8 stata fallimentare, dal momento che i paydari hanno al loro interno una forte componente radicale ostile alla Guida &#8211; spiega &#8211; ritengo invece i principalisti gli unici in grado di gestire la transizione durante la delicata fase che si aprir\u00e0 dopo la morte di Khamenei, quando con molta probabilit\u00e0 con un emendamento costituzionale si ridurranno i poteri del Rahbar e, in questo senso, Qalibaf \u00e8 il candidato ideale&quot;.\u00a0Anche Mauriello ritiene probabile, data per assodata un&#039;affluenza di poco sopra al 50%, una sfida al secondo turno tra Qalibaf e Pezeshkian. Il candidato riformista, sintetizza, non ha messo in discussione le linee rosse della Repubblica islamica, come la questione della polizia morale e dei poteri della Guida, &quot;non si \u00e8 messo a fare populismo&quot; e non ha cercato di invogliare con tematiche attrattive, come il velo, la cosiddetta Gen Z che ha guidato la protesta per Mahsa e che finora non hai mai votato. Si tratta di potenziali elettori che &quot;cercano un cambio sostanziale&quot; e che &quot;con onest\u00e0&quot; Pezeshkian non ha cercato di &#039;conquistare&#039; con promesse poi difficili da mantenere. Invece &quot;con intelligenza&quot; si \u00e8 rivolto alla maggioranza della popolazione che ha tra i 35 ed i 45 anni senza cercare di &quot;forzare lo scontro politico&quot; a differenza di Mostafa Pourmohammadi, l&#039;unico &#039;rohani&#039; (parola equivalente a ulema in arabo) che indossa il turbante e che ha impostato una campagna pi\u00f9 aggressiva.\u00a0Il professore non \u00e8 invece sorpreso della chiara indicazione di Qalibaf sulla sua disponibilit\u00e0 a negoziare con gli Usa, se eletto. L&#039;ex sindaco di Teheran &quot;in realt\u00e0 \u00e8 un pragmatico, un tecnocrate che ha una posizione meno oltranzista anche sul velo. Il fatto che voglia fare l&#039;accordo con gli Stati Uniti non mi sorprende, pure Raisi voleva provarci, anche Jalili vuole arrivarci ma da una posizione di forza &#8211; conclude &#8211; Qalibaf invece \u00e8 un politico meno ideologico e quindi che cerca il consenso&quot;.\u00a0\u00a0&#8212;internazionale\/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Seggi aperti per le presidenziali in Iran con tutti gli occhi puntati sul dato chiave dell&#039;affluenza, mentre cresce la consapevolezza in tutti i candidati accreditati di chance di vittoria che un negoziato&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":26781,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-26780","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26780","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26780"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26780\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/26781"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26780"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26780"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26780"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}