{"id":26382,"date":"2024-06-26T15:02:04","date_gmt":"2024-06-26T13:02:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=26382"},"modified":"2024-06-26T15:02:04","modified_gmt":"2024-06-26T13:02:04","slug":"caldo-boom-ricerche-on-line-condizionatori-e-ventilatori-quale-scegliere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=26382","title":{"rendered":"Caldo, boom ricerche on line condizionatori e ventilatori: quale scegliere?"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Boom di ricerche online per condizionatori e ventilatori. Secondo un&#039;analisi di Trovaprezzi.it nel corso dell\u2019ultimo mese (18 maggio-17 giugno 2024) la categoria dedicata ai condizionatori ha collezionato circa 328.000 ricerche (+21% rispetto al mese precedente e +10% rispetto allo stesso periodo del 2023), mentre i ventilatori e il trattamento aria hanno raggiunto quota 52.000 ricerche (+30% rispetto al periodo 18 aprile &#8211; 17 maggio 2024 e +100% rispetto al periodo 18 maggio \u2013 17 giugno 2023).\u00a0\u00a0Analizzando il prezzo medio in categoria emerge un calo di prezzo per entrambe le tipologie di prodotto, sia rispetto al mese precedente sia rispetto allo stesso periodo del 2023. I condizionatori hanno registrato -16% del prezzo medio rispetto al periodo 18 aprile \u2013 17 maggio 2024 e -8% rispetto allo stesso periodo dell\u2019anno precedente. Stessa tendenza anche per i ventilatori, dove il prezzo medio in categoria \u00e8 sceso del 13% rispetto al mese precedente e del 18% rispetto al 18 maggio \u2013 17 giugno 2023.\u00a0\u00a0<br \/>\nGli utenti pi\u00f9 interessati a questi prodotti hanno tra i 35 e i 55 anni (46% di ricerche per i condizionatori e 45,5% per i ventilatori), mentre i meno interessati sono i giovanissimi under 25 (7,6% per condizionatori e 7,1% per i ventilatori). Gli uomini si interessano maggiormente ai condizionatori (70%) mentre le donne ai ventilatori (45%). In generale, in Liguria e Campania si preferiscono i ventilatori, mentre in Sicilia, Calabria e Friuli-Venezia Giulia i condizionatori.\u00a0\u00a0Il mercato dei condizionatori e dei ventilatori \u00e8 davvero vasto e non \u00e8 facile orientarsi nella scelta per essere sicuri di acquistare il prodotto migliore per le proprie esigenze. \u00c8 fondamentale, quindi, documentarsi un po\u2019 su questi apparecchi prima di procedere all\u2019acquisto: scegliere il condizionatore o il ventilatore sbagliato per la propria casa pu\u00f2 condurre ad un\u2019amara delusione. QualeScegliere.it ha realizzato due guide all\u2019acquisto per orientare gli utenti nella scelta migliore per le proprie necessit\u00e0 e per approfondire i parametri da tenere in considerazione per una scelta ponderata.\u00a0Se si vuole acquistare un condizionatore fisso bisogna, innanzitutto, valutare quanti split (unit\u00e0 interne) sono necessari per rinfrescare la propria stanza o la propria casa collegandoli all\u2019unit\u00e0 esterna. I modelli mono split possono essere sufficienti anche per climatizzare appartamenti di medie dimensioni se installati nel giusto locale, mentre si rende necessario un condizionatore multi-split (dual, trial\u2026) quando si ha una grande abitazione. Se le caratteristiche architettoniche non consentono l\u2019installazione di un classico condizionatore con unit\u00e0 esterna o ci sono vincoli urbanistici o paesaggistici che ne impediscono l\u2019installazione, \u00e8 possibile ricorrere ai condizionatori monoblocco. Si tratta di condizionatori privi di unit\u00e0 esterna, installabili sia a livello pavimento, sia in alto sulla parete. \u00a0Questa tipologia di condizionatori ha soltanto due requisiti: l\u2019installazione su una parete perimetrale e uno o due fori a muro per consentire il pescaggio e lo scarico dell\u2019aria direttamente all\u2019esterno. Ovviamente questi prodotti hanno consumi e tecnologie meno all\u2019avanguardia rispetto ai condizionatori fissi &#039;classici&#039; e, in generale, i condizionatori monoblocco sono adatti al raffrescamento o riscaldamento soltanto di singoli locali, non performando bene in ambienti grandi. \u00a0Un altro tipo di condizionatore monoblocco \u00e8 il condizionatore portatile, che si pu\u00f2 spostare facilmente, non \u00e8 vincolato dall\u2019unit\u00e0 esterna e il tubo per lo scarico non \u00e8 installato necessariamente alla parete, garantendo cos\u00ec la possibilit\u00e0 di spostarlo da finestra a finestra. Sebbene le prestazioni del condizionatore portatile siano inferiori rispetto a quelle del fisso e sia tendenzialmente pi\u00f9 rumoroso, il condizionatore portatile \u00e8 la soluzione ideale per gli ambienti domestici, per i piccoli uffici e per le postazioni smart working perch\u00e9 \u00e8 molto versatile. Questo elettrodomestico consente di raffrescare gli ambienti in maniera uniforme, con un minore impatto ecologico e senza i costi aggiuntivi dell\u2019installazione di un vero impianto di climatizzazione. \u00a0\u00a0In commercio oggi troviamo i ventilatori portatili, alimentati da una batteria ricaricabile o attraverso un cavetto USB. Questa tipologia ultracompatta offre prestazioni ridotte a causa della ventola dal diametro contenuto (si va dai 10 ai 20 cm circa), ma comunque utili per avere un minimo di refrigerio in pi\u00f9 quando si lavora alla scrivania, si viaggia sui mezzi pubblici o in auto, ci si trova in spiaggia sotto l\u2019ombrellone ecc. \u00a0Sempre compatti ma con una ventola pi\u00f9 ampia sono i ventilatori da tavolo: si va dai ben 45 cm dei modelli pi\u00f9 grandi utilizzabili di preferenza a pavimento, agli appena 28 cm dei modelli da tenere appoggiati su un com\u00f2 o altri mobili. Questi elettrodomestici hanno una base fissa e diverse velocit\u00e0. \u00a0I ventilatori a piantana sono i pi\u00f9 classici, quelli che probabilmente vengono in mente a tutti quando sentono la parola &#039;ventilatore&#039;. Hanno una grossa ventola singola protetta da una griglia metallica e attaccata a un motore, oltre ad un\u2019asta ad altezza regolabile sulla quale si trovano normalmente anche i comandi. Oltre a diversi livelli di velocit\u00e0 della ventola \u00e8 possibile scegliere tra posizione fissa e oscillazione automatica della ventola. \u00a0Nei modelli pi\u00f9 sofisticati si possono trovare anche un timer di spegnimento e diverse modalit\u00e0 di ventilazione. I ventilatori a colonna (o a torre) sono strutturalmente diversi da quelli visti finora, sebbene rimangano dei dispositivi relativamente semplici: si sviluppano in verticale, occupano pochissimo spazio a pavimento ed emettono un flusso d\u2019aria da tutta la superficie frontale. Questo \u00e8 possibile perch\u00e9, anzich\u00e9 utilizzare una o pi\u00f9 ventole, questi modelli utilizzano una sorta di turbina in plastica con diverse fasce di lamelle che producono il flusso d\u2019aria. Dal punto di vista delle funzioni, queste sono mediamente pi\u00f9 sofisticate rispetto ai modelli a piantana: \u00e8 spesso presente un display, sono disponibili diverse modalit\u00e0 e velocit\u00e0 di ventilazione, c\u2019\u00e8 il timer di spegnimento e in molti casi anche un telecomando per il controllo da remoto. \u00a0Al contrario di tutti gli altri modelli, il ventilatore da parete \u00e8 a installazione fissa a muro. Si tratta sempre di un ventilatore tradizionale, ovvero con una grande ventola montata direttamente sul motore e protetta da una gabbia, con telecomando. Per il resto, le funzioni sono quelle classiche: diversi livelli di velocit\u00e0, oscillazione automatica e in qualche caso timer di spegnimento.\u00a0L\u2019ultima generazione nel campo della ventilazione proviene da Dyson, che ha introdotto sul mercato il ventilatore &#039;senza pale&#039;. In realt\u00e0 le pale ci sono, anche se non sono effettivamente visibili all\u2019osservatore esterno: ventola e motore sono integrati nella base, che dunque risulta pi\u00f9 grande e ingombrante rispetto a un modello a colonna o a piantana.\u00a0Qui l\u2019aria non viene solamente &#039;spinta&#039;, ma risucchiata dall\u2019ambiente circostante prima di venire spinta a velocit\u00e0 superiore verso gli ugelli da cui viene erogata, disposti tutt\u2019intorno a un ampio anello al di sopra della base. Il flusso d\u2019aria prodotto \u00e8 quindi pi\u00f9 omogeneo, pi\u00f9 ampio e pi\u00f9 veloce rispetto alle altre tipologie di ventilatore. Sono pi\u00f9 avanzate anche le funzioni, infatti vi sono un maggior numero di livelli di ventilazione disponibili, il timer di accensione e spegnimento, l\u2019oscillazione automatica e il controllo remoto con telecomando. A questo si aggiunge, nei modelli pi\u00f9 sofisticati, anche l\u2019integrazione Wi-Fi con i principali assistenti vocali e la possibilit\u00e0 di controllo tramite app. Anche i ventilatori senza pale sono disponibili nel &#039;formato&#039; a piantana, a colonna o da tavolo.\u00a0Il miglior condizionatore in commercio, secondo QualeScegliere.it, \u00e8 Daikin Perfera FTXM25R acquistabile a partire da 924 euro. Questo condizionatore \u2013 in grado di supportare fino a 5 spit con una unit\u00e0 esterna &#8211; ha consumi estremamente bassi (classe A+++\/A+++), un ottimo sistema di filtri (filtri antiallergici e antipolvere) e app per il controllo remoto. Il miglior rapporto qualit\u00e0-prezzo se lo aggiudica il Mitsubishi MSZ-AY25VGKP (da 740 euro), con programmazione settimanale e modalit\u00e0 autopulizia. Il miglior ventilatore per QualeScegliere.it \u00e8 Dyson Cool AM07 (molto silenzioso, tanti livelli di velocit\u00e0, telecomando magnetico e flusso ampio e omogeneo, disponibile da 289 euro), mentre il miglior rapporto qualit\u00e0-prezzo se lo aggiudica il ventilatore a piantana Argo Standy Evo (da 41 euro).\u00a0\u00a0Ma quali sono i parametri da valutare quando si sceglie un condizionatore? BTU\/h: quante ne servono? BTU\/h significa British Termal Unit\/hour ed \u00e8 l\u2019unit\u00e0 di misura internazionale usata per quantificare la quantit\u00e0 di calore sottratta (o aggiunta) all\u2019ambiente in un\u2019ora. Si pu\u00f2 facilmente pensare che un climatizzatore dalla potenza refrigerante maggiore (con un numero di BTU\/h elevato) sia sempre meglio, invece non \u00e8 cos\u00ec. La quantit\u00e0 di BTU\/h necessarie dev\u2019essere commisurata alle dimensioni dell\u2019ambiente da climatizzare e ad alcuni altri fattori ambientali (ambiente naturalmente caldo, come una mansarda o una sala esposta al sole da grandi finestre oppure cucina con forno e fornelli): \u00e8 importante avere un\u2019idea precisa delle BTU\/h che servano per refrigerare casa vostra altrimenti il climatizzatore rischia di lavorare troppo e dunque di andare incontro a usura prematura. Generalmente si considerano da 5.000 BTU\/h per una superficie di 15 m\u00b2 a 40.000 BTU\/h per 120 m\u00b2.\u00a0Le classi di efficienza energetica sono 7, dalla pi\u00f9 alta (A+++) alla pi\u00f9 bassa (D). In etichetta sono presenti due scale, delle quali quella dedicata alla modalit\u00e0 di riscaldamento \u00e8 contestualizzata secondo tre aree climatiche (calda, mite e fredda), bisogna perci\u00f2 fare riferimento unicamente all\u2019area di interesse. In etichetta sono riportati anche altri dati che offrono un ulteriore dettaglio sui consumi del condizionatore, come kWh\/anno (stima dei kWh consumati in un anno sulla base di un uso-tipo del condizionatore), kW (la potenza nominale del condizionatore), SEER (indice di efficienza energetica stagionale in modalit\u00e0 di raffrescamento), SCOP (coefficiente di prestazione stagionale in modalit\u00e0 di riscaldamento).\u00a0Rumorosit\u00e0. L\u2019ultimo dato riportato in etichetta energetica \u00e8 quello relativo alla rumorosit\u00e0, intesa sia come rumore prodotto dall\u2019unit\u00e0 interna, sia dall\u2019unit\u00e0 esterna. La rumorosit\u00e0 massima dell\u2019unit\u00e0 interna pu\u00f2 andare dai 60 dB dei modelli pi\u00f9 rumorosi ai 40 o meno dei condizionatori pi\u00f9 silenziosi, mentre per le unit\u00e0 esterne il livello sonoro \u00e8 tra i 50 e i 60 dB.\u00a0Alcune funzioni standard non dovrebbero mai mancare, come l\u2019ala basculante (grazie alla quale \u00e8 possibile controllare l\u2019oscillazione o l\u2019inclinazione fissa dell\u2019ala che direziona il getto d\u2019aria), la modalit\u00e0 automatica (ovvero il funzionamento automatico finalizzato al mantenimento di una data temperatura), la funzione deumidificazione e la funzione riscaldamento. Altre funzioni sono solo in alcuni modelli pi\u00f9 avanzati, come ad esempio i sensori che rilevano la presenza di persone nell\u2019ambiente, grazie ai quali il getto viene direzionato automaticamente lontano da esse.\u00a0Oltre al classico telecomando in dotazione, i modelli pi\u00f9 sofisticati sono controllabili attraverso il proprio smartphone, installando l\u2019apposita applicazione, mentre per le case pi\u00f9 smart \u00e8 possibile gestire il proprio apparecchio con un termostato intelligente e i principali assistenti vocali.\u00a0Oltre alla modalit\u00e0 di funzionamento automatico, la maggior parte dei condizionatori offrono anche altre modalit\u00e0, come la modalit\u00e0 notte (o modalit\u00e0 silenziosa, funziona a ventilazione ridotta per non disturbare il riposo), modalit\u00e0 Eco (a ridotto consumo energetico), modalit\u00e0 turbo (ad alta efficienza per ottenere risultati rapidi) e modalit\u00e0 &#039;smart&#039; o &#039;AI&#039; (interamente automatizzata grazie ad algoritmi di intelligenza artificiale).\u00a0L\u2019attenzione all\u2019aria pulita, anche in casa, sta diventando sempre pi\u00f9 diffusa. Attualmente esistono tre tipologie di filtri: antiodori (ai carboni attivi nei modelli pi\u00f9 economici, all\u2019apatite di titanio o alla catechina in quelli di fascia alta), antiallergico (una variante del filtro antipolvere con ioni d\u2019argento nei modelli pi\u00f9 economici, un sistema a flusso di elettroni in quelli pi\u00f9 avanzati) e PM2.5 (un filtro ad alta efficienza efficace anche contro le particelle di polvere pi\u00f9 sottili). Ovviamente la presenza dei filtri equivale a manutenzione periodica obbligatoria. Soltanto i condizionatori pi\u00f9 avanzati, e dunque costosi, sono dotati di filtri autopulenti.\u00a0Per il funzionamento dei condizionatori sono necessari gas refrigeranti che, una volta compressi dal compressore, raffreddano la serpentina in cui sono contenuti. L\u2019aria fatta passare attraverso questa serpentina viene refrigerata. I gas refrigeranti vengono valutati secondo due parametri: il Global Warming Potential (GWP) e l\u2019Ozone Depletion Potential (ODP), che indicano quanto dannosi essi siano per l\u2019ambiente.\u00a0L\u2019Unione europea ha stabilito che, a partire dal 2025, sia vietato l\u2019uso di gas refrigeranti con GWP superiore a 750, quindi i produttori si sono gi\u00e0 adeguati dismettendo l\u2019uso del vecchio refrigerante R410a, il cui GWP \u00e8 pari a 1.088. Attualmente sono solo due i gas refrigeranti utilizzati: R290 (GWP = 3, ODP = 0) e R32 (GWP = 675, ODP = 0). \u00c8 bene sottolineare che non \u00e8 possibile utilizzare un gas refrigerante diverso da quello per cui il condizionatore \u00e8 stato progettato, in quanto si finirebbe solo col danneggiare l\u2019apparecchio.\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Boom di ricerche online per condizionatori e ventilatori. 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