{"id":26246,"date":"2024-06-25T18:21:00","date_gmt":"2024-06-25T16:21:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=26246"},"modified":"2024-06-25T18:21:00","modified_gmt":"2024-06-25T16:21:00","slug":"trovano-158-milioni-di-lire-nascosti-nella-cantina-del-nonno-ma-non-possono-piu-spenderli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=26246","title":{"rendered":"Trovano 158 milioni di lire nascosti nella cantina del nonno, ma non possono pi\u00f9 spenderli"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Alzi la mano chi non ha mai sognato di ricevere una eredit\u00e0 inaspettata. Un sogno per tutti, tra chi vorrebbe mollare tutto e partire per mete lontane e chi, invece, semplicemente vorrebbe poter migliorare la propria vita, magari in un momento particolarmente difficile. Ebbene, due sorelle di Genova si sono ritrovate catapultate in una vicenda che potrebbe sembrare un film, ma con un finale che rischia di essere un incubo.\u00a0Protagonista della storia, una casa dove le due sorelle, da piccoline, hanno vissuto per un periodo con i loro genitori e il loro nonno, rimasto vedovo: &quot;Circa 20 anni fa &#8211; spiega all&#039;Adnkronos una delle due &#8211; mio nonno \u00e8 venuto a mancare all&#039;improvviso, con un ictus. E mio padre ha voluto riscattare l&#039;appartamento. Ma non siamo pi\u00f9 tornati a vivere l\u00ec. Lo abbiamo affittato e abbiamo messo tutte le cose del nonno in cantina&quot;. \u00a0Qualche tempo dopo, per\u00f2, anche il pap\u00e0 delle due ragazze si ammala e muore. E lo scorso anno, le due sorelle, d&#039;accordo con la mamma, decidono di vendere la casa del nonno. Le due si organizzano per svuotare i locali e si danno appuntamento con carta da imballo, scatoloni e scotch. Una volta in cantina, iniziano a saltare fuori le fotografie, i ricordi, la nostalgia dell&#039;infanzia e la malinconia per chi ha accompagnato la loro vita nel momento pi\u00f9 tenero e ora non c&#039;\u00e8 pi\u00f9. Chiunque si sia trovato in una casa da svuotare lo sa bene. &quot;Svuotiamo i bauli, togliamo il vino, iniziamo a fare su e gi\u00f9 per portare via le cose -dice- ma a un certo punto vedo mia sorella con una espressione stranissima&quot;.\u00a0Dopo aver aperto la credenza, ha improvvisamente cominciato a tremare e a balbettare: &quot;Qua c&#039;\u00e8 della pasta, mi ha detto. E io: &#039;Sar\u00e0 scaduta, buttala! E lei: &#039;non capisci, devi assolutamente venire a vedere&#039;. E ha iniziato a piangere. Le ho detto &#039;ma sei impazzita?? Che cosa c&#039;\u00e8?&#039; Ben presto mi sono resa conto del perch\u00e9 aveva avuto quella reazione: in quei pacchi c&#039;erano un mucchio di banconote da centomila e da cinquantamila lire tutte sistemate in pacchi da dieci milioni. Non potevo credere ai miei occhi&quot;. Si trattava della bellezza di 158milioni di vecchie lire, divise in 1.436 banconote da 100mila lire e 88 banconote da 50 mila lire. Le due tremano, ridono, saltano e piangono. Le lacrime non smettono di scendere, soprattutto perch\u00e9 quel giorno ricorda loro la scomparsa del pap\u00e0 e quindi viene spontaneo pensare ad un regalo da lass\u00f9. \u00a0Una delle due, in particolare, sta crescendo da sola tre figli, due dei quali soggetti fragili. Ha un lavoro part-time e lo stipendio non basta mai. A lei, tutti quei soldi darebbero davvero una grossa mano, ma come accade in tutti i film, arriva il colpo di scena. Dal ritenersi le donne pi\u00f9 fortunate del mondo a sentirsi addosso tutto il peso di una sventura \u00e8 un attimo: &quot;Ci siamo rivolte alla Banca d&#039;Italia per chiedere di effettuare il cambio, ma ci hanno risposto che essendo ormai trascorsi dieci anni dall&#039;entrata in circolazione dell&#039;euro (2002), non \u00e8 pi\u00f9 possibile&quot;. Decisamente un film horror. \u00a0A quel punto hanno pensato di rivolgersi a Giustitalia, un&#039;associazione che si occupa di tutela dei risparmiatori: &quot;A livello legislativo -spiegano dall&#039;associazione- questa \u00e8 l&#039;attuale situazione in Italia: il 28 febbraio 2002 le banconote e le monete in lire hanno cessato di avere corso legale; il termine ultimo per la conversione delle banconote in lire non prescritte era fissato al 28 febbraio 2012&quot;. \u00a0Il 6 dicembre 2011 il legislatore ha anticipato la prescrizione delle lire dal 28 febbraio 2012 al 6 dicembre 2011, con decorrenza immediata (Dl 201\/2011) e il 7 ottobre 2015 la Corte Costituzionale ha dichiarato l&#039;illegittimit\u00e0 costituzionale della norma. Il 21 gennaio 2016, il Mef, nel dare esecuzione alla sentenza della Corte Costituzionale e al fine di garantire certezza e trasparenza alle operazioni di conversione, ha previsto l&#039;onere, a carico del soggetto che richiede la conversione, di dimostrare di aver presentato la richiesta di cambio delle lire tra il 6 dicembre 2011 e il 28 febbraio 2012, specificandone l&#039;importo. Il 22 gennaio 2016 le filiali della Banca d&#039;Italia aperte al pubblico hanno iniziato a effettuare le operazioni di cambio delle lire nel rispetto delle istruzioni impartite dal Mef. Le operazioni di cambio eseguite nel periodo 22 gennaio 2016 &#8211; 31 maggio 2021 sono state 263, per un importo complessivo di 2.661.596,96 euro.\u00a0&quot;A tutto questo -prosegue Giustitalia- va aggiunta la corrispondenza tra il Governatore della Banca d\u2019 Italia Ignazio Visco e l\u2019allora ministro dell\u2019Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan, in cui si ipotizza una riapertura dei termini. Ora, anche se attualmente in Italia esiste una prescrizione ordinaria decennale per l&#039;esercizio dei diritti di credito, come sostiene Bankitalia, prescrizione che peraltro non esiste in tutti gli altri Paesi della Comunit\u00e0 europea dove \u00e8 ancora possibile &#039;cambiare&#039; in euro l&#039;ex moneta nazionale, \u00e8 altrettanto vero che il termine iniziale dei dieci anni decorre da quando il soggetto pu\u00f2 far valere il proprio diritto (art. 2935 c.c.)&quot;. Quindi, &quot;nel caso di specie, dalla data di ritrovamento delle banconote, che risale a poco tempo fa. Tra l&#039;altro -fa notare ancora l&#039;associazione- il legittimo titolare della somma \u00e8 deceduto nel 2000, quindi prima che intervenisse la moneta unica europea e con il decesso del titolare del diritto si interrompe la prescrizione&quot;.\u00a0<br \/>\nPer le due sorelle \u00e8 un incubo: &quot;Abbiamo parlato della nostra vicenda a dei nostri parenti che vivono in Svizzera &#8211; spiega ancora una delle due &#8211; e loro ci hanno detto che l\u00ec \u00e8 ancora possibile cambiare le vecchie valute; mi domando per quale motivo in Italia le cose debbano andare cos\u00ec&quot;. Del resto si tratta di una cifra davvero importante. E come loro due, chiss\u00e0 a quanti altri \u00e8 successa la stessa cosa. &quot;Quei soldi &#8211; dice amareggiata &#8211; risolverebbero la vita di mia sorella, non posso pensare che non ci sia pi\u00f9 nulla da fare&quot;. \u00a0Le due sorelle stanno pensando anche di scrivere al presidente Mattarella e al governatore di Bankitalia, Panetta: &quot;Vorrei chiedere a loro e a chiunque possa avere la possibilit\u00e0 di fare qualcosa, di mettersi una mano sulla coscienza, perch\u00e9 le altre nazioni europee continuano a cambiare i soldi del vecchio conio che magari vengono ritrovati casualmente, come nel nostro caso. Come noi ci sono tante altre famiglie e per molti significherebbe poter risolvere tanti problemi. Molti nonni e molti genitori hanno risparmiato per una vita e cos\u00ec si vanificano anche i loro sacrifici. Io davvero mi auguro che si riesca a fare qualcosa&quot;. \u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Alzi la mano chi non ha mai sognato di ricevere una eredit\u00e0 inaspettata. 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