{"id":26240,"date":"2024-06-25T18:56:15","date_gmt":"2024-06-25T16:56:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=26240"},"modified":"2024-06-25T18:56:15","modified_gmt":"2024-06-25T16:56:15","slug":"gravissimo-dopo-caduta-da-12-metri-al-san-carlo-di-milano-50-in-campo-per-salvarlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=26240","title":{"rendered":"Gravissimo dopo caduta da 12 metri, al San Carlo di Milano 50 in campo per salvarlo"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L&#039;allarme scatta alle 22.30 di un&#039;ordinaria serata di inizio estate a Milano. E&#039; domenica 16 giugno. Il pronto soccorso dell&#039;ospedale San Carlo si mobilita per l&#039;arrivo di un giovane paziente in condizioni molto gravi. E&#039; un ragazzo caduto da un&#039;altezza di 12 metri. Probabilit\u00e0 di sopravvivenza stimata: molto bassa, sotto il 40%. Ma i medici non si danno per vinti. Per salvarlo oltre 50 professionisti scendono in campo per una lunga maratona notturna, tra procedure delicate che si susseguono e circa 50 trasfusioni. Un super lavoro di squadra, continuato anche il giorno dopo. E a distanza di circa una settimana gli esperti oggi parlano con cautela di &quot;ragionevole ottimismo&quot;. Nel senso che &quot;siamo usciti da quella fase iperacuta di pericolo di vita imminente&quot;, spiega all&#039;Adnkronos Salute Fabrizio Sammartano, il responsabile del Trauma Team dell&#039;ospedale San Carlo. Il paziente &quot;\u00e8 in condizioni stabili&quot;, pur essendo considerato &quot;ancora critico perch\u00e9 in terapia intensiva&quot;.\u00a0A ricostruire le tappe del complesso intervento di emergenza sono gli esperti dell&#039;ospedale meneghino dell&#039;Asst dei Santi, dove il paziente \u00e8 arrivato &quot;gravemente compromesso&quot;, &quot;affetto da trauma maggiore e in stato di shock emorragico&quot;. Il ragazzo, ripercorre Sammartano, &quot;era gi\u00e0 in condizioni critiche all&#039;arrivo dei soccorritori del 118, e per questo era stata inviata anche un&#039;automedica. Gi\u00e0 sul momento si era capito che aveva un&#039;emorragia interna&quot;, anche se &quot;la sede ancora non era stato ovviamente possibile individuarla&quot;. Intanto in ospedale, allertato dalla centrale operativa di Areu (Agenzia regionale emergenza urgenza), l&#039;infermiere del triage di pronto soccorso del San Carlo contatta dunque i professionisti del Trauma Team che immediatamente mettono in atto il protocollo d&#039;emergenza, allertando la sala operatoria e predisponendo la postazione &#039;trauma&#039; in sala codici rossi. &quot;In pratica &#8211; spiega Sammartano &#8211; a cascata si attiva ogni elemento che serve, secondo protocolli internazionali che fanno s\u00ec che il paziente al suo arrivo trovi tutto gi\u00e0 pronto per accoglierlo&quot;. \u00a0<br \/>\nPer il giovane paziente cominciano subito gli esami e la valutazione degli specialisti. Emerge la presenza di una &quot;emorragia interna a carico dell&#039;addome e del bacino oltre al trauma toracico&quot;. Il ragazzo presenta &quot;lesioni multiple in diversi distretti anatomici&quot; causate dalla caduta. E c&#039;\u00e8 bisogno di un intervento chirurgico urgente per controllare l&#039;emorragia causata dalla frattura del bacino. Gli esperti eseguono dunque un &quot;packing pelvico extraperitoneale&quot; direttamente al letto del malato, una manovra chirurgica salvavita, servita &quot;a tamponare l&#039;emorragia principale&quot;. Stabilizzato per quanto possibile il paziente &quot;si \u00e8 potuto procedere con la Tac alla testa che non ha rivelato fortunatamente problematiche neurochirurgiche&quot;, dice Sammartano.\u00a0<br \/>\nPoi il malato \u00e8 stato portato &quot;in camera operatoria per l&#039;intervento addominale &#8211; continua il responsabile del Trauma team &#8211; Terminata questa parte che ha permesso di avere dei parametri pi\u00f9 accettabili&quot;, il team ha ritenuto necessario fare &quot;un&#039;angiografia con il radiologo interventista&quot;. E&#039; una notte lunga e intensa, le procedure diagnostico-terapeutiche continuano a ritmo serrato. In totale saranno &#8211; elenca l&#039;ospedale &#8211; 5 interventi chirurgici, uno angiografico, scanditi anche dalle &quot;trasfusioni di 50 sacche di globuli rossi, plasma, piastrine e fattori della coagulazione&quot;. Quando il paziente &quot;comincia a rispondere in maniera pi\u00f9 adeguata &#8211; spiega Sammartano &#8211; viene portato a fare una tac di tutto il corpo per capire se ci sono altre lesioni da trattare, anche meno prioritarie. In questa fase abbiamo caratterizzato bene le fratture che aveva &#8211; della pelvi, del braccio e della gamba &#8211; e l&#039;ortopedico ha proceduto alla stabilizzazione temporanea di queste fratture&quot;. Dalla tac emerge anche &quot;una lesione dell&#039;aorta toracica, che \u00e8 una lesione molto grave, e il malato \u00e8 stato trattato anche per quello&quot;. \u00a0<br \/>\nIl tutto ha richiesto un lavoro di oltre 12 ore, &quot;con ovviamente le operazioni fondamentali fatte subito appena il paziente \u00e8 arrivato&quot; in ospedale. In questi casi il tempo \u00e8 vita e, come osservano dall&#039;Asst, &quot;la tempestivit\u00e0 e la coordinazione del Trauma team hanno fatto la differenza tra la vita e la morte&quot;. Gli esperti sono riusciti cos\u00ec a trasferire il paziente in Terapia intensiva &quot;dove ha continuato i suoi trattamenti&quot;, racconta Sammartano. &quot;Poi, a distanza di 24 e 72 ore, \u00e8 stato riportato in sala operatoria per terminare le procedure iniziate a livello dell&#039;addome. Adesso manca la parte ortopedica definitiva&quot;. Gli oltre 50 professionisti entrati in azione per salvare il ragazzo appartengono a 13 diverse unit\u00e0 operative e servizi dell&#039;ospedale, tra cui Pronto soccorso, Chirurgia, Anestesia e rianimazione, Terapia intensiva neurochirurgica, Radiologia diagnostica e interventistica, Laboratorio analisi, Camera operatoria, Medicina trasfusionale, Chirurgia vascolare, Ortopedia e Farmacia. \u00a0&quot;Il Trauma team \u00e8 una struttura a direzione chirurgica che ha il compito coordinare e trattate i pazienti vittima di trauma maggiore che giungono al nostro Trauma Center &#8211; dichiara Sammartano &#8211; Con circa 300 attivazioni all&#039;anno, siamo stati il centro traumi di zona con neurochirurgia (Ctz) con pi\u00f9 accessi dal 2022 nell&#039;area metropolitana milanese. Casi come questo non sono molto frequenti, ma grazie a un importante investimento in formazione e simulazioni continue riusciamo a mantenere alto il livello di cura erogato&quot;. \u00a0Nonostante una probabilit\u00e0 di sopravvivenza inferiore al 40%, a distanza di circa una settimana &quot;il paziente \u00e8 vivo, stabilizzato in Terapia intensiva e la sua condizione clinica sta lentamente migliorando, in attesa di concludere il percorso ortopedico&quot;, spiegano dall&#039;ospedale. &quot;Questo successo &#8211; conclude Simona Giroldi, direttore generale dell&#039;Asst Santi Paolo e Carlo &#8211; \u00e8 una testimonianza dell&#039;efficacia e della dedizione del Trauma Team dell&#039;ospedale San Carlo, che ha dimostrato eccellenza nella gestione delle emergenze mediche pi\u00f9 gravi e questo caso, cos\u00ec come tutti gli altri, lo dimostra. Sono orgogliosa di poter contare su una squadra di professionisti di altissimo livello che si dedicano con passione e grande impegno nella cura dei cittadini&quot;. Diversi studi in letteratura confermano come la presenza in ospedale di un team dedicato alla gestione del paziente vittima di trauma maggiore, riduca drasticamente la mortalit\u00e0 evitabile per trauma (dal 42-43% al 3%) e dimezzi i decessi per sanguinamento.\u00a0\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L&#039;allarme scatta alle 22.30 di un&#039;ordinaria serata di inizio estate a Milano. E&#039; domenica 16 giugno. Il pronto soccorso dell&#039;ospedale San Carlo si mobilita per l&#039;arrivo di un giovane paziente in condizioni&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":26241,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-26240","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26240","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26240"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26240\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/26241"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26240"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26240"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26240"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}