{"id":25347,"date":"2024-06-21T11:02:53","date_gmt":"2024-06-21T09:02:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=25347"},"modified":"2024-06-21T11:02:53","modified_gmt":"2024-06-21T09:02:53","slug":"leucemia-linfoblastica-acuta-prix-galien-italia-2024-ad-amgen-per-immunoterapia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=25347","title":{"rendered":"Leucemia linfoblastica acuta, Prix Galien Italia 2024 ad Amgen per immunoterapia"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Quest\u2019anno, il pi\u00f9 prestigioso riconoscimento all\u2019innovazione in ambito farmacologico va ad Amgen per blinatumomab, la prima immunoterapia bispecifica per la leucemia linfoblastica acuta (Lla). Blinatumomab vince infatti il Prix Galien Italia 2024 nella categoria dei farmaci orfani, grazie alla sua avanzata innovazione nel trattamento di questo raro tumore del sangue che colpisce adulti e bambini. Blinatumomab \u2013 riporta una nota &#8211; \u00e8 l\u2019unico farmaco approvato per il trattamento della malattia minima residua (Mrd- minimal residual disease), indicatore di una presenza minima di cellule leucemiche non visibili morfologicamente, nonostante il paziente abbia raggiunto la remissione completa, e che potrebbe indurre una recidiva della malattia. \u00a0Primo \u2018anticorpo bi-specifico\u2019 Amgen sviluppato con tecnologia BiTE* (Bispecific T-cellEngager), blinatumomab rappresenta una delle innovazioni oncologiche pi\u00f9 promettenti degli ultimi anni. Gli anticorpi bispecifici BiTE* &#8211; dettaglia la nota &#8211; funzionano come &quot;occhiali speciali&quot;, permettendo alle cellule T, i killer pi\u00f9 potenti del nostro sistema immunitario, di individuare e attaccare cellule tumorali. Legandosi contemporaneamente a due bersagli, gli anticorpi BiTE* creano un &quot;ponte&quot; che consente alle cellule T di avvicinarsi alle cellule tumorali, riconoscerle e rilasciare molecole che ne provocano la morte.\u00a0&quot;Il Prix Galien a blinatumomab \u00e8 un importante riconoscimento all\u2019innovazione biotecnologica di Amgen, che oggi \u00e8 in grado di rivoluzionare il trattamento di gravi malattie oncologiche con soluzioni tecnologico\/terapeutiche d\u2019avanguardia &#8211; commenta Lauri Lindgren, Presidente e Amministratore Delegato di Amgen Italia &#8211; La tecnologia BiTE* \u00e8 una di queste e con lo sviluppo di blinatumomab ci permette di offrire ai pazienti affetti da una patologia complessa come la Lla prospettive di cura prima impensabili. Il nostro impegno \u00e8 ora rivolto a valorizzare tutte le potenzialit\u00e0 di questi farmaci bispecifici, che si stanno rivelando efficaci anche nel trattamento di altre neoplasie, non solo ematologiche&quot;. \u00a0La leucemia linfoblastica acuta (Lla), malattia rara che rappresenta il 10% circa di tutte le leucemie, \u00e8 uno dei tumori pi\u00f9 frequenti in et\u00e0 pediatrica e durante l\u2019adolescenza. Provocata da un anomalo accumulo di linfoblasti, precursori dei linfociti, ha uno sviluppo estremamente rapido, che viene contrastato con il ricorso ai tradizionali farmaci chemioterapici e con schemi terapeutici che includono trattamenti immunoterapici innovativi. \u00a0&quot;Nello sviluppo cinico di blinatumomab il nostro Paese ha svolto un ruolo molto significativo &#8211; sottolinea Alessandra Brescianini, Medical Director di Amgen Italia &#8211; Se oggi questo innovativo immunoterapico \u00e8 disponibile per i malati di Lla lo si deve anche al contributo degli ematologi italiani, con i quali Amgen ha avviato e protratto negli anni una fattiva collaborazione scientifica. \u00c8 una collaborazione che continua, perch\u00e9 la ricerca clinica di Amgen su blinatumomab prosegue, con risultati promettenti: i dati pi\u00f9 recenti dimostrano l\u2019efficacia del farmaco anche nelle linee precoci, con possibile beneficio dei pazienti adulti con Lla di nuova diagnosi&quot;. Infatti \u2013 si legge nella nota &#8211; \u00e8 della scorsa settimana l\u2019annuncio dell\u2019approvazione Fda negli Stati Uniti di blinatumomab per il trattamento della leucemia linfoblastica acuta nei pazienti adulti e pediatrici nella fase di consolidamento, ovvero in linee pi\u00f9 precoci di trattamento. \u00a0Prosegue, inoltre, lo sviluppo della tecnologia BiTE* in alcuni tumori solidi. Di recente Amgen ha ottenuto il processo accelerato di approvazione da parte della Fda per tarlatamab, la prima immunoterapia BiTE* per il tumore del polmone a piccole cellule. Si tratta di una patologia estremamente aggressiva e associata a un esito infausto che colpisce ogni anno, in Italia, oltre 6000 persone che hanno a disposizione limitate opzioni di trattamento. Il Prix Galien, istituito in Francia nel 1970 per riconoscere le significative innovazioni nel campo della ricerca farmacologica, ha esteso la sua portata anche in Italia dal 1992. Nel corso degli anni, \u00e8 diventato uno degli appuntamenti pi\u00f9 prestigiosi e attesi nella comunit\u00e0 medico-scientifica nazionale e del panorama farmaceutico.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Quest\u2019anno, il pi\u00f9 prestigioso riconoscimento all\u2019innovazione in ambito farmacologico va ad Amgen per blinatumomab, la prima immunoterapia bispecifica per la leucemia linfoblastica acuta (Lla). 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