{"id":25233,"date":"2024-06-20T19:11:00","date_gmt":"2024-06-20T17:11:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=25233"},"modified":"2024-06-20T19:11:00","modified_gmt":"2024-06-20T17:11:00","slug":"caso-orlandi-de-priamo-commissione-per-ora-non-sentira-agca-pista-londra-non-sottovalutiamo-nulla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=25233","title":{"rendered":"Caso Orlandi, De Priamo: &#8220;Commissione per ora non sentir\u00e0 Agca. Pista Londra? Non sottovalutiamo nulla&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Avanti con un&#039;indagine &quot;a 360 gradi&quot;. A due giorni dal 41esimo anniversario della scomparsa di Emanuela Orlandi, della quale si persero le tracce il 22 giugno 1983, il senatore Andrea De Priamo (FdI), presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori, in un&#039;intervista all&#039;Adnkronos, fa il punto sui lavori della Commissione di inchiesta, entrati ormai nel vivo, anticipando che per ora non c&#039;\u00e8 l&#039;intenzione di ascoltare Al\u00ec Agca, l&#039;attentatore di Papa Giovani Paolo II che aveva chiesto di essere sentito, ma che si proceder\u00e0 con le audizioni di avvocati e magistrati, tra i quali Giancarlo Capaldo. \u00a0&quot;Questa Commissione non pu\u00f2 fare audizioni su richiesta, non siamo un programma di intrattenimento o un quiz televisivo &#8211; osserva De Priamo &#8211; Abbiamo preso atto di un video e alcune comunicazioni stampa di Agca che facevano riferimento a un&#039;audizione della Commissione, non abbiamo ricevuto nessuna richiesta formale di audizione, tuttavia andando oltre le formalit\u00e0, abbiamo scritto al suo presunto procuratore segnalandogli che prima di prendere in considerazione una eventuale audizione era per noi presupposto indispensabile una relazione che motivasse l&#039;utilit\u00e0 di questa audizione\u201d. \u201cCi \u00e8 stata data una risposta- ha precisato &#8211; che non fornisce nulla di interessante per l&#039;audizione quindi per il momento non abbiamo intenzione di sentirlo perch\u00e9 non ci sono stati dati i minimi presupposti per un&#039;utilit\u00e0 di questa audizione&quot;. Oltre ad Agca, riferisce De Priamo, &quot;abbiamo ricevuto mail da alcuni personaggi&quot;, ma verranno analizzate anche perch\u00e9 &quot;questa vicenda ha prodotto innumerevoli di mitomani che si sono palesati per pubblicit\u00e0&quot;. Inoltre, attraverso alcuni consulenti, l&#039;avvocato Biscotti ha espresso la volont\u00e0 di proporre documentazione, della quale ha parlato che in un&#039;intervista, relativa a un dossier sulle sparizioni di altre ragazze in quel periodo: &quot;Noi lo attendiamo perch\u00e9 \u00e8 noto che in quegli anni c&#039;\u00e8 anche la pista delle molte sparizioni&quot;. \u00a0&quot;Sentiremo magistrati ma anche avvocati delle parti che ci sono stati negli anni, proseguiremo con giornalisti e testimoni per noi importanti&quot;, continua De Priamo assicurando che &quot;la Commissione non sar\u00e0 soggetta a nessun tipo di pressione dall&#039;esterno, la nostra volont\u00e0 \u00e8 audire tutti coloro che a vario titolo possono avere qualcosa da dire sulla vicenda&quot;. Tra le persone che saranno ascoltate ci sar\u00e0 dunque, riferisce, anche l&#039;ex magistrato Giancarlo &quot;Capaldo&quot; mentre &quot;sul fronte vaticano sentiremo sicuramente padre Lombardi che, all&#039;epoca, era addetto alla sala stampa vaticana e sicuramente altre persone in una interlocuzione rispettosa dei rapporti internazionali&quot;. Quanto a Francesca Immacolata Chaouqui, riguardo alla quale il fratello di Emanuela Pietro Orlandi ha consegnato delle chat, De Priamo precisa: &quot;Su questo la Commissione non si \u00e8 ancora pronunciata ma personalmente penso sar\u00e0 inevitabile sentire anche lei quando sar\u00e0 il momento opportuno&quot;. Inoltre potrebbero essere audite anche &quot;persone che collaboravano con Gangi (l&#039;ex agente segreto che si occup\u00f2 del caso) e che sono in vita. Certamente ci sono anche dinamiche da chiarire sulla figura di Gangi, sul modo in cui \u00e8 entrato in scena&quot;. \u00a0&quot;La Commissione ha avviato un&#039;attivit\u00e0 molto intensa. Abbiamo cercato di creare il pi\u00f9 possibile un clima di collaborazione istituzionale all&#039;interno della Commissione anche in un momento politicamente abbastanza agitato nei rapporti tra maggioranza e opposizione. Quello che ho chiesto a tutti i commissari, fino ad oggi ricevendo un comportamento che va in questa direzione, \u00e8 di costruire un quadro di massima unit\u00e0 perlomeno nell&#039;indirizzo della Commissione, nel metodo di lavoro e nella condivisione delle scelte&quot;, sottolinea il senatore. &quot;Dopo 41 anni da una vicenda annosa, che come \u00e8 noto ha ricevuto una serie di omissioni, piste sbagliate, piste che hanno intossicato tutte le indagini svolte, sarebbe sbagliatissimo che la Commissione iniziasse a dividersi sulla ricerca di una verit\u00e0 piuttosto che un&#039;altra &#8211; aggiunge &#8211; Credo si debba avere un metodo di indagine a 360 gradi. Ci\u00f2 comporta un lavoro complesso perch\u00e9 ci sono migliaia e migliaia di pagine di atti da studiare e vedere ma a mio avviso una scelta diversa, prendere da subito un indirizzo preciso rispetto alle varie ipotesi, significherebbe ripetere gli errori fatti in passato e non porterebbe nulla di nuovo&quot;. \u00a0Riguardo alla pista inglese, salita alla ribalta nuovamente nelle scorse settimane, e ai contatti tra Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, e un presunto ex Nar, De Priamo osserva: &quot;Sono oggetto di una parte secretata dell&#039;audizione quindi, per motivi di tutela dell&#039;indagine, non posso entrare nei dettagli. Sicuramente non sottovalutiamo nulla, ma allo stesso tempo dobbiamo impegnarci tutti per lavorare su tesi che abbiano fondamenti adeguati e non siano facilmente smontabili&quot;. \u00a0La Commissione \u00e8 al lavoro su una serie di atti e documenti richiesti. &quot;Rileviamo con grande piacere che dalla procura di Roma c&#039;\u00e8 stata grande correttezza nel far pervenire subito la documentazione sui fascicoli dei procedimenti precedenti&quot;, ha spiegato. Tra il materiale acquisito dal ministero degli Affari Esteri, inoltre, \u00e8 emersa una &quot;corrispondenza diplomatica&quot; e dall&#039;analisi della documentazione &quot;che abbiamo cominciato a reperire, emerge un&#039;ampia collaborazione, diversamente da quanto spesso \u00e8 stato riportato, tra Stato italiano e Santa Sede&quot;, riferisce De Priamo. &quot;Dai primi esami, per quanto mi riguarda, smentisce anche alcune ricostruzioni di un Vaticano reticente o indifferente rispetto a questa vicenda, ma al contrario mostra un quadro molto diverso &#8211; precisa De Priamo &#8211; Una forte preoccupazione e una volont\u00e0 di collaborazione per risolvere il caso&quot;. La corrispondenza, riferisce De Priamo, si riferisce soprattutto alla &quot;fase iniziale, tra luglio e agosto dell&#039;83&quot;.\u00a0&quot;Sono soddisfatto di aver onorato, in questa prima fase, l&#039;impegno che avevamo preso di dare pari dignit\u00e0 alle due vicende Orlandi e Gregori. Non sarebbe per me ammissibile lasciare la vicenda di Mirella come un&#039;appendice di quella di Emanuela e abbiamo iniziato in questo modo. Abbiamo audito, oltre alla sorella, il marito, l&#039;amica Sonia De Vito, e proseguiremo anche con altre persone della cerchia di amicizie, gli avvocati e le parti processuali. E&#039; un impegno morale verso Mirella che ognuno di noi vuole mantenere&quot;, osserva ancora De Priamo.\u00a0&quot;E&#039; prematuro dire se i casi di Emanuela e Mirella siano collegati, ma la prima impressione \u00e8 che il collegamento possa essere stato successivo e non all&#039;origine delle due vicende, ma si tratta di impressioni che dovranno essere suffragate da tante indagini &#8211; aggiunge &#8211; Cerchiamo la verit\u00e0 sulle due vicende con umilt\u00e0 perch\u00e9 in 41 anni ci si sono dedicati inquirenti di altissimo livello e non sono riusciti ad arrivare a un risultato&quot;. \u201cDobbiamo cercare la verit\u00e0 ma prima ancora scoprire perch\u00e9 non si \u00e8 raggiunta la verit\u00e0 e come si sono intossicate entrambe le indagini, quella di Emanuela pi\u00f9 dell&#039;altra &#8211; conclude &#8211; Magari in questo modo potremo dare un contributo eliminando dei rami secchi&quot;. \u00a0&quot;La sensazione, rispetto a quando ero meno addentro alla vicenda, che oggi posso avere, \u00e8 quella che sia Mirella sia Emanuela possano essere state tratte in inganno da qualcuno di cui si fidavano nella loro scomparsa perch\u00e9 in entrambi i casi difficilmente sarebbero potute essere prelevate con la forza passando inosservate&quot;, sottolinea De Priamo. &quot;Per tutto il resto abbiamo lunghe indagini da compiere &#8211; ricorda &#8211; Nell&#039;oggetto della legge e delle nostre indagini c&#039;\u00e8 anche inquadrare tutto il contesto che ha determinato l&#039;allontanamento dalla verit\u00e0: possono essere subentrati elementi di carattere geopolitico rispetto ai rapporti tra Stato e Vaticano o alle grandi vicende di quel periodo storico, la caduta del muro di Berlino, i rapporti tra Est e Ovest. Abbiamo anche questo impegno di contestualizzazione&quot;. &quot;Inoltre va segnalato che l&#039;istruttoria parlamentare cade in un periodo in cui sono aperte due inchieste, quella di Roma e quella del Vaticano, ed \u00e8 precisa volont\u00e0 mia e della Commissione evitare qualsiasi forma di incomprensione e di contrapposizione&quot;, prosegue. \u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Avanti con un&#039;indagine &quot;a 360 gradi&quot;. 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