{"id":25183,"date":"2024-06-20T19:01:52","date_gmt":"2024-06-20T17:01:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=25183"},"modified":"2024-06-20T19:01:52","modified_gmt":"2024-06-20T17:01:52","slug":"vannucchi-unifi-grazie-ad-ail-conosciamo-impatto-farmaci-su-pazienti-nmp","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=25183","title":{"rendered":"Vannucchi (UniFI): &#8220;Grazie ad Ail conosciamo impatto farmaci su pazienti Nmp&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Dopo 55 anni di impegno per le malattie del sangue, comprese le neoplasie mieloproliferative croniche, dobbiamo dire che Ail ha contribuito in modo diverso all&#039;avanzamento delle conoscenze, ma anche e soprattutto al trasferimento di queste conoscenze per la ottimale gestione dei pazienti. E mi ferisco in particolare al fatto che Ail ha contribuito a finanziare progetti che sono andati proprio nella direzione di migliorare le conoscenze e al tempo stesso di trasferirle. Questo vuol dire che Ail ha finanziato progetti che hanno contribuito all&#039;identificazione delle pi\u00f9 comuni mutazioni del Dna che si manifestano in questi pazienti. Ail si sta impegnando, ovviamente non da sola, nel capire in grandi studi su numeri elevati di pazienti trattati in &#039;real life&#039; qual \u00e8 l&#039;impatto di questi nuovi farmaci nei pazienti con neoplasie mieloproliferative croniche&quot;. \u00a0Lo ha detto all&#039;Adnkronos Salute Alessandro Maria Vannucchi, professore di ematologia all&#039;Universit\u00e0 degli Studi di Firenze, direttore della SOD complessa di Ematologia dell&#039;azienda ospedaliera universitaria Careggi di Firenze e presidente della Societ\u00e0 italiana di ematologia sperimentale in occasione della conferenza per i 55 anni di Ail, oggi a Roma. &quot;Ail e Gemema &#8211; continua Vannucchi &#8211; stanno lavorando assieme ormai da anni per tessere e rafforzare una rete fra i diversi centri di ematologia sul territorio nazionale non solo per ottimizzare la gestione dei pazienti con queste malattie ma soprattutto per migliorare la diagnostica molecolare&quot;.\u00a0L&#039;incontro per i  55 anni di Ail e di sostegno alla ricerca scientifica per la lotta ai tumori del sangue dal titolo &#039;Tecnologie biomolecorali e terapie innovative sono le nuove sfide della ricerca in Ematologia&#039; \u00e8 stata per gli esperti un&#039;occasione per fare il punto sulle nuove terapie per le malattie del sangue, tra cui le neoplasie mieloproliferative croniche, che &quot;sono una famiglia di malattie. Le tre forme principali sono la trombocitemia essenziale, la policitemia vera e la mielofibrosi primaria &#8211; spiega Vannucchi &#8211; Parliamo di malattie croniche perch\u00e9 hanno una lunga sopravvivenza, ma molto diversa. Infatti, mentre la trombocitemia essenziale \u00e8 una sopravvivenza che potrebbe essere considerata quasi simile a quella della popolazione normale, ancora oggi purtroppo la sopravvivenza mediana dei pazienti con mielofibrosi \u00e8 attorno ai 6-7 anni. Quindi questo rappresenta un bisogno clinico estremamente impellente&quot;. \u00a0Negli &quot;ultimi anni ci sono stati grandi progressi dal punto di vista dei farmaci che hanno fatto seguito alla scoperta di mutazioni, che hanno permesso di sviluppare degli inibitori selettivi, quelli che si chiamano i Jak inibitori, che sono attivi sul principale meccanismo alterato nelle cellule neoplastiche&quot;. E di questi &quot;farmaci ne abbiamo gi\u00e0 due approvati in Italia, ce ne sono 4 approvati dalla statunitense Fda. Si tratta di farmaci capaci di migliorare i sintomi della malattia, di migliorare la qualit\u00e0 di vita e quindi hanno un impatto sicuramente positivo soprattutto per i pazienti&quot;. Tuttavia,  &quot;quello che ancora manca, con certezza, \u00e8 la capacit\u00e0 di questi farmaci di essere attivi alla radice della malattia, capaci di portare a guarigione. Ecco, oggi la guarigione non \u00e8 ottenibile con i farmaci, in alcuni pazienti con mielofibrosi si pu\u00f2 ottenere con il trapianto di cellule staminali&quot; conclude.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Dopo 55 anni di impegno per le malattie del sangue, comprese le neoplasie mieloproliferative croniche, dobbiamo dire che Ail ha contribuito in modo diverso all&#039;avanzamento delle conoscenze, ma anche e soprattutto al&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":25184,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-25183","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25183","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25183"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25183\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/25184"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25183"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25183"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25183"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}