{"id":25075,"date":"2024-06-20T15:19:48","date_gmt":"2024-06-20T13:19:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=25075"},"modified":"2024-06-20T15:19:48","modified_gmt":"2024-06-20T13:19:48","slug":"sla-e-sclerosi-multipla-cellule-cerebrali-staminali-come-farmaco-speranze-da-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=25075","title":{"rendered":"Sla e sclerosi multipla, cellule cerebrali staminali come farmaco: speranze da Italia"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nCellule cerebrali staminali embrionali ottenute a partire da soli 6 feti &quot;una volta per tutte&quot;, rese stabili, coltivate e conservate. E usate &quot;come fossero un farmaco&quot;, attraverso l&#039;iniezione con particolari aghi mobili, per tutti i pazienti per i quali, in futuro, potrebbero essere risolutive. E&#039; questa la prospettiva aperta dai promettenti studi presentati oggi a Roma: un trial clinico di fase 1 per il trattamento della sclerosi multipla e l&#039;avvio di una sperimentazione clinica di fase 2 per la sclerosi laterale amiotrofica (Sla), coordinati dal gruppo di Medicina traslazionale di Angelo Vescovi e Letizia Mazzini dell&#039;Irccs Casa Sollievo della Sofferenza Opera di San Pio da Pietrelcina. Progetti realizzati in collaborazione con Revert Onlus, di cui Vescovi \u00e8 fondatore. A presentare le novit\u00e0 anche monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Pontifica Accademia per la Vita che ha seguito sin dall&#039;inizio, nel 2012, il progetto &quot;arrivato a promettenti risultati in un percorso in cui non sono mancate difficolt\u00e0&quot;, ha detto il vescovo.   \u00a0Il trattamento con cellule staminali cerebrali rappresenta, ad oggi, una delle terapie potenzialmente pi\u00f9 efficaci contro queste patologie, ricordano gli esperti. La metodologia messa a punto e le ricerche condotte da Vescovi, direttore scientifico della Casa Sollievo della Sofferenza e presidente del Comitato nazionale di bioetica, hanno infatti mostrato che il trapianto intracerebrale di staminali cerebrali pu\u00f2 normalizzare il quadro fisiopatologico, in particolare attraverso sostanze antinfiammatorie, evidenzia lo specialista sottolineando che nelle ricerche &quot;sono state utilizzate solo cellule di feti da aborto spontaneo, con linee cellulari coltivate a partire dal tessuto cerebrale di 6 feti, che sono sufficienti per trapiantare un numero elevatissimo di pazienti, oggi e nel futuro&quot;, racconta ricordando per\u00f2 che la procedura ora e standardizzata e ripetibile. &quot;Il problema dei trapianti da staminali &#8211; precisa Vescovi &#8211; \u00e8 che, utilizzando cellule sempre da donatori diversi, danno risultati diversi. In questo modo, invece, \u00e8 come se avessimo un farmaco uguale per tutti. E siamo i primi al mondo a farlo&quot;. \u00a0Per quanto riguarda lo studio sulla terapia per la Sla, a gennaio di quest&#039;anno \u00e8 iniziato il reclutamento dei pazienti per la sperimentazione clinica di fase 2, sempre con le stesse cellule. Sotto la direzione di Mazzini, tra marzo e maggio 2024, il team ospedaliero di Leonardo Gorgoglione e Giuseppe d&#039;Orsi ha trapiantato due pazienti e il terzo intervento si terr\u00e0 a luglio. Un traguardo raggiunto grazie ai risultati ottenuti con la fase 1 della sperimentazione, iniziata nel 2012 con il trapianto, per la prima volta al mondo, di cellule staminali cerebrali in differenti aree del midollo spinale di pazienti affetti da Sla. La sperimentazione condotta dal gruppo di Vescovi \u00e8 l&#039;unica, a livello internazionale, ad essere approdata alla fase 2. Il costo di questa nuova fase sperimentale \u00e8 di 4,3 milioni di euro. Un finanziamento di 1 milione \u00e8 stato ricevuto grazie a un bando Pnrr europeo (il progetto si \u00e8 classificato primo su 300 presentati).\u00a0&quot;In questa nuova fase sperimentale il trapianto di cellule non sar\u00e0 pi\u00f9 effettuato attraverso iniezioni a livello del midollo spinale, come nella fase 1, ma con una procedura chirurgica molto pi\u00f9 semplice e sicura per i pazienti&quot;, spiega Vescovi. &quot;Le cellule staminali verranno inoculate nei ventricoli cerebrali mediante un catetere collegato ad un serbatoio. L&#039;estremit\u00e0 del catetere verr\u00e0 posizionata nel ventricolo, mentre il serbatoio sotto il cuoio capelluto. Si tratta di una procedura chirurgica consolidata e utilizzata di routine nella chirurgia dei tumori e che \u00e8 stata applicata anche nel trial clinico di fase 1 per la sclerosi multipla, condotto sempre dal mio team e portato a termine nel 2021 senza che siano stati rilevati eventi avversi&quot;.\u00a0Per la sperimentazione per il trattamento della sclerosi multipla, il team guidato da Vescovi ha concluso un trial clinico di fase 1 con le cellule staminali cerebrali umane, i cui risultati sono stati pubblicati a novembre 2023 su &#039;Cell Stem Cell&#039;. Grazie agli incoraggianti risultati ottenuti \u00e8 possibile a questo punto procedere con la fase 2 della sperimentazione che sar\u00e0 mirata a consolidare i risultati sulla sicurezza del trattamento ottenuti nella fase 1, ma sar\u00e0 progettata anche per fornire alcune indicazioni utili a valutare il dosaggio e la possibile efficacia terapeutica delle cellule. Il gruppo di Vescovi sta mettendo a punto il protocollo che verr\u00e0 sottoposto ad Aifa per ottenere le autorizzazioni necessarie per dare inizio alla seconda fase del trial.\u00a0Il trial clinico di fase 1, che ha avuto una durata complessiva di circa 3 anni, \u00e8 multicentrico internazionale. Ha a coinvolto strutture di competenza in tutta Italia e in Svizzera, coordinate dal Centro di medicina rigenerativa Irccs Casa Sollievo della Sofferenza. Nel corso dello studio sono 15 i pazienti ad essere stati sottoposti al trapianto di staminali e al successivo monitoraggio di 12 mesi. Durante l&#039;intero anno non sono stati riscontrati decessi o eventi avversi gravi dovuti al trattamento e gli effetti collaterali sono stati modesti, temporanei o comunque reversibili.\u00a0Tutti i pazienti all&#039;inizio del trial clinico mostravano alti livelli di disabilit\u00e0 &#8211; erano per esempio costretti ad utilizzare la sedia a rotelle &#8211; ma nel corso del monitoraggio di 12 mesi non hanno mostrato alcun aumento del grado di disabilit\u00e0 o un peggioramento della sintomatologia. Nessuno dei pazienti ha inoltre mostrato sintomi che indicassero una recidiva, segni di progressione o ulteriori evidenze di riattivazione della malattia, suggerendo una sostanziale stabilit\u00e0 della patologia, sebbene i livelli elevati di disabilit\u00e0 all&#039;inizio dello studio lo rendano un dato difficile da confermare.\u00a0Inoltre, durante la sperimentazione di fase 1, un importante dato \u00e8 emerso nella valutazione del volume cerebrale complessivo che nei pazienti affetti da sclerosi multipla tende ad aumentare a causa del processo di neurodegenerazione: nei pazienti sottoposti al trapianto si \u00e8 osservato che, quanto pi\u00f9 alta era la dose di cellule staminali iniettate, tanto pi\u00f9 si notava una diminuzione del volume cerebrale stesso. L&#039;ipotesi \u00e8 che il fenomeno possa essere legato ad un effetto antinfiammatorio o anche neuroprotettivo dovuto all&#039;azione delle cellule staminali trapiantate.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Cellule cerebrali staminali embrionali ottenute a partire da soli 6 feti &quot;una volta per tutte&quot;, rese stabili, coltivate e conservate. E usate &quot;come fossero un farmaco&quot;, attraverso l&#039;iniezione con particolari aghi mobili,&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":25076,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-25075","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25075","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25075"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25075\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/25076"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25075"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25075"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25075"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}