{"id":24676,"date":"2024-06-19T06:50:35","date_gmt":"2024-06-19T04:50:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=24676"},"modified":"2024-06-19T06:50:35","modified_gmt":"2024-06-19T04:50:35","slug":"ue-dieci-giorni-per-trovare-lintesa-sui-vertici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=24676","title":{"rendered":"Ue, dieci giorni per trovare l&#8217;intesa sui vertici"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Malgrado la consapevolezza diffusa che la cosa peggiore per l\u2019Unione Europea sarebbe cadere in un\u2019impasse sulle nomine apicali, con due guerre che infuriano alle porte di casa, la cena informale di luned\u00ec sera a Bruxelles si \u00e8 chiusa senza un accordo sul pacchetto di nomi planati sul tavolo dei leader. Il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel \u00e8 sceso in sala stampa, a Bruxelles, intorno alla mezzanotte, annunciando che un accordo non era stato raggiunto e che i leader considerano un \u201cdovere\u201d trovare un\u2019intesa entro la fine del mese, cio\u00e8 nel Consiglio Europeo della settimana prossima.   \u00a0Ma l\u2019esito del primo confronto tra i leader dopo le elezioni europee non dispiace affatto a Manfred Weber, leader del Ppe. &quot;Sono lieto &#8211; ha detto all\u2019indomani della riunione, prima di una riunione del gruppo parlamentare &#8211; per l&#039;esito dell&#039;incontro, perch\u00e9 abbiamo l&#039;intesa comune che Ursula von der Leyen non verr\u00e0 messa in discussione. Ha fatto un grande lavoro negli ultimi cinque anni: la nostra candidata ha il sostegno del Consiglio. Sono grato per questo, \u00e8 una cosa che d\u00e0 gi\u00e0 stabilit\u00e0&quot;.  &quot;Abbiamo anche trovato un&#039;intesa sui nomi ulteriori &#8211; ha continuato &#8211; i Socialisti hanno proposto Antonio Costa, i Liberali Kaja Kallas. E&#039; un passo importante, perch\u00e9 ora abbiamo chiarezza da parte dei due partiti. E\u2019 una buona base per ulteriori negoziati nei prossimi giorni. Il punto di partenza \u00e8 un messaggio di stabilit\u00e0, che vogliamo trovare un&#039;intesa e che produrremo risultati nell&#039;interesse dei cittadini&quot;. \u00a0Ogni possibilit\u00e0 di allargare la maggioranza ai Verdi, che si sono ripetutamente resi disponibili per salvare il Green Deal, sembra destinata a scontrarsi contro un muro: \u201cOgni accordo sulle personalit\u00e0 &#8211; ha ammonito il politico bavarese &#8211; deve essere basato sui programmi: la gente vuole vedere cambiamento, vuole vedere un&#039;altra faccia dell&#039;Europa, un&#039;Europa di centrodestra, quella per cui hanno votato. I Verdi sono i grandi sconfitti di queste elezioni: la direzione politica dei prossimi cinque anni \u00e8 un&#039;Europa di centrodestra. Le personalit\u00e0 proposte devono riflettere su questo: non si pu\u00f2 far finta che non sia successo nulla\u201d. \u00a0Il premier olandese Mark Rutte, prossimo a diventare segretario generale della Nato e uno dei membri pi\u00f9 longevi ed esperti del Consiglio Europeo, entrando luned\u00ec sera aveva fatto sfoggio di ottimismo, pronosticando un vertice \u201cbreve\u201d, dato che il presidente francese Emmanuel Macron doveva \u201cvedere la partita\u201d Austria-Francia. Tanta sicumera da parte dei Liberali, usciti sconfitti dalle elezioni, deve avere irritato qualcuno, dato che il pacchetto di nomi (Ursula von der Leyen alla Commissione, Antonio Costa al Consiglio Europeo e Kaja Kallas Alto Rappresentante) \u00e8 stato avanzato dai soli partiti della maggioranza Ursula (Ppe, S&amp;D e Renew). La cena \u00e8 stata dunque piuttosto lunga. \u00a0Al termine della serata, Rutte era meno ottimista. Anche se non ci sar\u00e0 \u201cun remake del 2019\u201d, con una \u201ctombola\u201d di nomi e giorni e giorni di vertice, ha detto, \u201cquando non si trova l\u2019accordo\u201d nel Consiglio Europeo le cose possono prendere pieghe inaspettate. \u00a0<br \/>\nPer ora, comunque, la posizione di Ursula von der Leyen appare solida: anche il premier croato Andrej Plenkovic ha riferito, nella notte, che il nome dell\u2019attuale presidente durante la cena non ha incontrato obiezioni da parte di \u201cnessuno\u201d. \u00a0Il silenzio ufficiale da parte dei due premier dell\u2019Ecr, Giorgia Meloni e Petr Fiala, \u00e8 stato compensato dall\u2019ungherese Viktor Orban, che ha accusato via social Ppe, Socialisti e Liberali di essersi gi\u00e0 accordati per \u201cspartirsi\u201d le cariche apicali, ignorando la volont\u00e0 popolare. Prima del vertice, Orban aveva incontrato Giorgia Meloni all\u2019hotel Amigo, nel centro della capitale belga, insieme all\u2019ex premier polacco Mateusz Morawiecki e a Johan Van Overtveldt dell\u2019N-Va fiammingo. \u00a0<br \/>\nA destra del Ppe ci sono movimenti e non possono essere escluse scomposizioni e ricomposizioni dell\u2019assetto politico: lo stesso Van Overtveldt ha sottolineato che, se Fidesz dovesse entrare nei Conservatori, il suo partito se ne andrebbe immediatamente. Potrebbero seguirlo, nel caso, i Veri Finlandesi e l\u2019Ods ceco. Insomma, per il gruppo Ecr accogliere Orban non sarebbe un buon affare. \u00a0Gli scogli emersi luned\u00ec durante la cena sono principalmente due, come spiega una fonte diplomatica Ue: primo, il Ppe, che ha vinto le elezioni, ha chiesto che il presidente del Consiglio Europeo faccia solo \u201cdue anni e mezzo\u201d di mandato, per poi passare la mano e non essere rinnovato, come invece \u00e8 prassi che accada a met\u00e0 legislatura. Secondo: la presidente del Consiglio Giorgia Meloni \u201cnon \u00e8 soddisfatta\u201d dei nomi sul tavolo. L\u2019Italia \u00e8 un grande Paese, tra i fondatori dell\u2019Ue, e procedere alle nomine contro Roma non \u00e8 consigliabile: il Consiglio Europeo, anche se su questo pu\u00f2 decidere a maggioranza qualificata, cerca sempre trovare il massimo consenso possibile. \u00a0<br \/>\nNon tira comunque aria, almeno per ora, di un coinvolgimento dell\u2019Ecr nella maggioranza. Sia Donald Tusk, negoziatore delle cariche per il Ppe, sia Olaf Scholz, che tratta per l\u2019S&amp;D, hanno sottolineato pubblicamente l\u2019autosufficienza numerica della maggioranza uscita dalle urne, magari con l\u2019aiuto di altri partiti. &quot;Non \u00e8 mio compito convincere Meloni&quot;, ha detto secco Tusk. I Verdi sono disponibili ad entrare, come ripetuto dai vertici del gruppo, ma nel Ppe diverse delegazioni sono contrarissime ad allargare la maggioranza agli ecologisti, a partire dagli italiani e dal presidente e capogruppo Weber. I Socialisti, dal canto loro, non vogliono l\u2019Ecr nel perimetro. \u00a0Le perplessit\u00e0 dell\u2019Italia, stando a quello che ha detto Antonio Tajani, che \u00e8 vicepresidente del Consiglio, ministro degli Esteri e vicepresidente del Ppe, non sembrano riguardare von der Leyen, ma pi\u00f9 gli altri due nomi sul tavolo, il portoghese Antonio Costa e l\u2019estone Kaja Kallas. Sul primo, un politico che ha sconfitto la Troika mettendo a posto i conti pubblici seguendo una propria ricetta, ci sono riserve anche all\u2019interno del Ppe: alcuni, ha spiegato Tajani, temono che sia poco \u201cfermo\u201d sull\u2019Ucraina; altre fonti citano il tema migrazioni. E poi l\u2019inchiesta che lo ha coinvolto, anche se la sua posizione sembra essere molto migliorata, proietta comunque qualche perplessit\u00e0, utilizzabile se non altro in chiave strumentale. Il premier portoghese, Luis Montenegro del Psd (gruppo Ppe), ha per\u00f2 chiarito che, se la famiglia socialista appogger\u00e0 Costa, lui far\u00e0 di tutto perch\u00e9 riesca a diventare presidente del Consiglio Europeo. \u00a0<br \/>\nSe Costa, che per\u00f2 nel Consiglio Europeo gode dell\u2019appoggio di un big come Pedro Sanchez, dovesse cadere, allora i giochi potrebbero riaprirsi e potrebbe entrare in gioco Enrico Letta, per il quale Tajani ha speso pubblicamente parole di apprezzamento, ricordando che viene dalla tradizione democristiana. Per ora sono solo speculazioni e una fonte parlamentare si dice scettica sulle chances dell\u2019ex premier italiano. Certo, se per caso questa ipotesi dovesse tradursi in realt\u00e0, si arriverebbe al paradosso di un dirigente del Pd che arriva alla guida dell\u2019Euco anche grazie al centrodestra, quando anni fa non ci riusc\u00ec a causa dell\u2019opposizione del capo del suo partito, che non voleva farsi presiedere da lui. \u00a0<br \/>\nIl Ppe ha vinto le elezioni, \u00e8 composto da politici consumati e dunque getta sul tavolo due argomenti, probabilmente anche a fini negoziali: il presidente del Consiglio Europeo deve fare solo due anni e mezzo e la presidente del Parlamento Roberta Metsola deve avere altri due mandati. Non solo. Plenkovic ha parlato di una logica complessiva di pacchetto, facendo notare che la presidenza della Bei \u00e8 andata alla socialista Nadia Calvino, che il segretario generale del Consiglio d\u2019Europa potrebbe essere il liberale Didier Reynders e il il segretario generale della Nato potrebbe essere il liberale Mark Rutte. E i Liberali le elezioni le hanno perse, a differenza del Ppe. Su Kallas, le perplessit\u00e0 non sono solo dell\u2019Italia. Il presidente della Slovacchia, Peter Pellegrini, \u00e8 parso parlare proprio di lei quando ha detto che chi rappresenta l\u2019Ue a livello internazionale (e quindi l\u2019Alto Rappresentante) deve essere una persona in grado di \u201ccalmare le tensioni\u201d in una situazione gi\u00e0 \u201cmolto tesa\u201d. \u00a0La Slovacchia confina direttamente con l\u2019Ucraina e vive direttamente i problemi che la guerra scatenata dalla Russia proietta in quell\u2019area. Kallas \u00e8 estone, quindi naturalmente antirussa: gli estoni hanno provato sulla propria pelle cosa significhi l\u2019imperialismo dell\u2019ingombrante vicino. La premier ne porta le cicatrici nella propria storia familiare. Sua madre, che aveva allora solo sei mesi, sua nonna e la sua bisnonna furono tra le migliaia di persone deportate in Siberia alla fine degli anni Quaranta, per volont\u00e0 di Yosif Stalin, che voleva spezzare il nazionalismo estone. Suo nonno fu mandato in un gulag siberiano. Insomma, se Kallas \u00e8 antirussa, ha ottimi motivi per esserlo. Tuttavia l\u2019Italia, che \u00e8 immersa nel Mediterraneo, vorrebbe che l\u2019Alto Rappresentante, parlando per i 27, prestasse anche attenzione al Medio Oriente e al Nordafrica, non solo all\u2019Ucraina.\u00a0<br \/>\nDi qui al Consiglio Europeo del 27 e 28 giugno restano una decina di giorni per trovare la quadratura del cerchio e chiudere la partita delle nomine. Malgrado il mancato accordo, i leader sembrano fiduciosi di riuscire a chiudere entro fine mese. \u00a0Se sul trio di nomine Meloni, che nel Consiglio Europeo \u00e8 affiancata dal solo Petr Fiala, oltre che da Orban che per\u00f2 spesso gioca per s\u00e9 e mantiene un atteggiamento transattivo, non ha potuto incidere, potr\u00e0 per\u00f2 far pesare i suoi voti nel Parlamento Europeo, quando la presidente della Commissione dovr\u00e0 farsi eleggere. L\u00ec rischia, e il pacchetto di voti che Meloni potrebbe garantirle le farebbe molto comodo: nel 2019 pass\u00f2 con un margine di soli nove voti, grazie ai Cinquestelle . \u00a0<br \/>\nI segnali che la presidente in carica vuole quei voti si moltiplicano: negli ultimi giorni sono piovute indiscrezioni sul prossimo via libera alle nozze tra Ita e Lufthansa, che per i tempi tecnici non potr\u00e0 essere ufficializzato molti giorni prima del 4 luglio. Troppo tardi, quindi, poich\u00e9 il Consiglio Europeo che dovrebbe essere decisivo \u00e8 il 27-28 giugno. Secondo Politico.eu, inoltre, la presidente avrebbe fatto pressioni per rimandare la pubblicazione del rapporto sullo Stato di diritto, che potrebbe contenere valutazioni critiche sulla libert\u00e0 dei media in Italia.\u00a0Non sarebbe una novit\u00e0: la Commissione von der Leyen, come ha notato l\u2019eurodeputata olandese di Renew Sophie In\u2019t Veld, ha fatto pi\u00f9 volte un uso politico della tutela dello Stato di diritto. Basti pensare allo sblocco di miliardi di euro di fondi all\u2019Ungheria alla vigilia di un summit cruciale per l\u2019allargamento all\u2019Ucraina, o all\u2019approvazione del Pnrr della Polonia sulla base degli impegni presi da Donald Tusk, uno dei due sponsor ufficiali nel Ppe della candidatura di von der Leyen. La presidente sa che il voto al Parlamento potrebbe rivelarsi un passaggio rischioso: i franchi tiratori, nel segreto dell\u2019urna, sono di casa a Strasburgo. E lei ha un\u2019occasione sola: o la va o la spacca. I voti che Meloni pu\u00f2 garantirle valgono oro. \u00a0Una fonte parlamentare bene informata, tuttavia, relativizza e invita a prestare attenzione a quello che dir\u00e0 oggi la Commissione, con il pacchetto di primavera e le procedure per deficit eccessivo che verranno con ogni probabilit\u00e0 annunciate nei confronti di diversi Paesi, incluse Italia e Francia, anche se circolano voci di un rinvio (il portavoce Eric Mamer ha spiegato ieri che, semplicemente, la riunione dei capi di gabinetto che fissa l\u2019agenda del collegio \u00e8 slittata per motivi tecnici). I rendimenti degli Oat, i titoli di Stato francesi, sono schizzati in alto, con i risultati delle elezioni europee, e di riflesso anche i Btp ne hanno risentito: non a caso Weber ha insistito molto oggi sulla necessit\u00e0 che si mandi un \u201cmessaggio di stabilit\u00e0\u201d. Secondo la fonte, in questa situazione \u201ctutti hanno interesse a votare von der Leyen\u201d, perch\u00e9, se dovesse venire bocciata in Parlamento, si rischia \u201cil caos\u201d, e i mercati tornerebbero a ballare. Cosa che non \u00e8 interesse di nessuno, neppure delle destre al governo o che al governo sono vicine ad arrivare. \u00a0Non a caso gioved\u00ec a Lussemburgo, ha spiegato un alto funzionario Ue, gli altri 1<br \/>\n9 ministri della zona euro torneranno alla carica per chiedere al ministro Giancarlo Giorgetti \u201cspiegazioni\u201d su quello che intende fare il governo per ratificare la riforma del Mes, che ha firmato, per poi bocciarla in Parlamento nel dicembre 2023, all&#039;indomani dell&#039;approvazione della riforma del patto di stabilit\u00e0. Senza il backstop le banche, anche quelle italiane, restano maggiormente esposte agli umori dei mercati finanziari. Umori che possono variare molto, molto rapidamente. \u00a0\u00a0&#8212;internazionale\/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Malgrado la consapevolezza diffusa che la cosa peggiore per l\u2019Unione Europea sarebbe cadere in un\u2019impasse sulle nomine apicali, con due guerre che infuriano alle porte di casa, la cena informale di luned\u00ec&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":24677,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-24676","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24676","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24676"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24676\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/24677"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24676"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24676"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24676"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}