{"id":23747,"date":"2024-06-14T13:26:21","date_gmt":"2024-06-14T11:26:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=23747"},"modified":"2024-06-14T13:26:21","modified_gmt":"2024-06-14T11:26:21","slug":"cybersicurezza-presentato-il-report-cyber-organized-crime-le-mafie-nel-cyberspace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=23747","title":{"rendered":"Cybersicurezza, presentato il report \u2018Cyber organized crime-le mafie nel cyberspace\u2019"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Utilizzano droni e sommergibili radiocomandati per trafficare in droga e armi, assoldano i migliori hacker del mondo, agiscono con disinvoltura sul web &#8211; dove hanno oramai spostato molte delle loro attivit\u00e0 &#8211; creano banche online per riciclare denaro, cominciano a usare l\u2019intelligenza artificiale. Al tradizionale pizzo affiancano le estorsioni online, puntano sul metaverso e sul dark web. Invece di avvocati, commercialisti, broker, notai e agenti immobiliari, oggi cercano ingegneri informatici, hacker e drug designer. La mafia corre in rete insomma, e corre veloce, mentre imprese e istituzioni arrancano affannosamente in un\u2019eterna carenza e inadeguatezza di risorse e di personale specializzato. Sono le nuove mafie, sempre pi\u00f9 abili a cavalcare l\u2019onda dell\u2019innovazione tecnologica e informatica per ampliare il loro raggio di azione e aumentare i profitti. Sono organizzazioni ibride, capaci cio\u00e8 di operare tanto nella realt\u00e0 analogica quanto in quella digitale, descritte nel Rapporto \u201cCyber organized crime. Le mafie nel Cyberspazio\u201d presentato dalla Fondazione Magna Grecia, che quest\u2019anno celebra i 40 anni dalla sua nascita, al Palazzo di Vetro dell\u2019Onu, lo scorso aprile, e oggi a Montecitorio. \u00a0Lo studio, unico nel suo genere, curato da Antonio Nicaso e Walter Rauti, segue quello dedicato lo scorso anno alla relazione tra mafie e social media e offre una panoramica dell\u2019evoluzione nel contesto cyber delle mafie, proponendo un innovativo indice per valutare la vulnerabilit\u00e0 di imprese e istituzioni agli attacchi informatici. All\u2019evento erano presenti: il presidente della Fondazione Magna Grecia, Nino Foti; Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Napoli; Antonio Nicaso, esperto dei fenomeni criminali di tipo mafioso e docente alla Queen\u2019s University Canada e Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare antimafia.\u00a0\u201cDopo l\u2019esperienza dello scorso anno, abbiamo sentito l\u2019esigenza di predisporre un secondo rapporto che esaminasse l\u2019ibridazione delle mafie nel mondo digitale, rivelando come si siano evolute negli ultimi anni per sfruttare le opportunit\u00e0 offerte dalla tecnologia\u201d, ha spiegato Foti. Dallo studio emerge, infatti &#8211; si legge in una nota &#8211; che le mafie operano digitalmente in modo strutturato, strategico e coordinato, tanto che esistono delle correlazioni tra riciclaggio di denaro, criminalit\u00e0 informatica, cripto-asset e corruzione. Del resto il dark web rappresenta un luogo ideale per le mafie: \u00e8 discreto, relativamente sicuro e permette di mantenere l\u2019anonimato grazie alle tecnologie disponibili di pseudonimia e crittografia. Sull\u2019internet sommerso ci sono grandi piazze virtuali dove \u00e8 possibile comprare e vendere di tutto. Allo stesso tempo, si pu\u00f2 riciclare denaro o si possono commettere frodi finanziarie ed estorsioni online, sapendo di poter eludere le frontiere tradizionali e sfuggire alle indagini.\u00a0\u201cLe organizzazioni criminali considerano ormai il \u2018vecchio\u2019 pizzo, come qualcosa di superato\u201d, ha detto il Procuratore Gratteri, che ha raccontato di aver scoperto, a Napoli, che la camorra aveva creato una banca online che riciclava miliardi di dollari, con seimila clienti in Lombardia e nel Lazio e con sedi anche in Lituania e Lettonia. Il riciclaggio ammontava a pi\u00f9 di tre miliardi e mezzo di euro, di cui solo due sono stati sequestrati. \u201cLa cosa che ci ha sorpreso \u00e8 che nelle banche sequestrate &#8211; ha raccontato &#8211; abbiamo scovato tecnologie che la nostra Polizia giudiziaria nemmeno si sogna. Purtroppo nelle azioni di contrasto alle mafie, l\u2019Italia \u00e8 rimasta indietro rispetto a Paesi come Germania, Olanda e Belgio che ora devono aiutarci. Nelle forze dell\u2019ordine mancano del tutto giovani ingegneri in grado di dare quella spinta di cui il nostro sistema ha bisogno. Stiamo perdendo troppo tempo e tanto campo\u201d.\u00a0A parlare sono le indagini. \u201cIn un\u2019occasione &#8211; ha sottolineato Nicaso &#8211; i clan hanno assoldato pirati informatici per violare i sistemi di sicurezza del porto di Anversa, cos\u00ec da far sbarcare decine di carichi di cocaina proveniente dall\u2019America Latina senza destare sospetti. In un\u2019altra, hanno assunto hacker rumeni per mettere a punto una complessa attivit\u00e0 di ingegneria sociale, servita poi per sottrarre milioni di euro a ignari cittadini attraverso il phishing. Soldi successivamente utilizzati per acquistare armi in Moldavia\u201d. Pi\u00f9 di recente, un importante hacker tedesco \u00e8 stato contattato e invitato a trasferirsi in Calabria per creare piattaforme clandestine di trading e false fideiussioni. Per la prima volta, esponenti di organizzazioni mafiose e hacker hanno dunque lavorato a stretto contatto nel territorio d\u2019origine dell&#039;organizzazione criminale. \u201cChi \u00e8 rimasta indietro sull\u2019utilizzo del web, come Cosa nostra americana, rischia di scomparire\u201d.\u00a0Proprio per questo l\u2019obiettivo primario di autorit\u00e0 e investigatori di tutto il mondo deve essere quello di essere al passo con i tempi. Sottovalutare le potenzialit\u00e0 delle nuove mafie \u00e8 un rischio che nessun Paese pu\u00f2 permettersi, tantomeno l\u2019Italia. Per questo motivo, \u201cgrazie a un accurato lavoro di analisi \u2013 ha aggiunto Foti &#8211; abbiamo sviluppato un indice che permette di determinare in modo sintetico l\u2019effettivo livello di rischio di istituzioni e imprese in caso di attacchi informatici. Disporre di una misura sintetica come questa \u00e8 fondamentale per orientare le decisioni della politica, poich\u00e9 fornisce un quadro chiaro e comprensibile della portata e dell\u2019evoluzione delle minacce cibernetiche, consentendo ai policy maker di valutare l\u2019impatto socioeconomico della criminalit\u00e0 informatica in un dato territorio e di prendere le decisioni conseguenti con un approccio pi\u00f9 razionale e pi\u00f9 efficace\u201d.\u00a0\u201cIl rapporto di Fondazione Magna Grecia ha un doppio grande merito &#8211; ha precisato Colosimo &#8211; da un lato, offre una ricognizione e un\u2019analisi accurate dei fenomeni criminali, dall\u2019altro, propone una serie di suggerimenti e indicazioni utili a prevenire e reprimere il cybercrime. Quanto alle misure di contrasto \u2013 ha aggiunto \u2013 alcuni importanti passi avanti sono stati fatti recentemente. Nell&#039;aprile 2023, il Parlamento ha approvato norme di controllo sui trasferimenti delle criptovalute per prevenirne l&#039;uso nel riciclaggio di denaro, nel finanziamento del terrorismo e in altri reati. Il disegno di legge sulla cybersecurity, poi, pu\u00f2 costituire un efficace strumento di lotta al cybercrime in Italia. Una priorit\u00e0, soprattutto considerando l&#039;aumento degli attacchi informatici in settori cruciali come le Pmi, il sistema sanitario e finanziario e, &#8211; ha concluso &#8211; la Pubblica amministrazione\u201d.\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Utilizzano droni e sommergibili radiocomandati per trafficare in droga e armi, assoldano i migliori hacker del mondo, agiscono con disinvoltura sul web &#8211; dove hanno oramai spostato molte delle loro attivit\u00e0 &#8211;&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":23748,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-23747","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23747","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23747"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23747\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/23748"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23747"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23747"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23747"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}