{"id":23685,"date":"2024-06-14T06:58:08","date_gmt":"2024-06-14T04:58:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=23685"},"modified":"2024-06-14T06:58:08","modified_gmt":"2024-06-14T04:58:08","slug":"neolaureati-sempre-meno-disposti-ad-accettare-stipendio-da-1-250-euro-al-mese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=23685","title":{"rendered":"Neolaureati sempre meno disposti ad accettare stipendio da 1.250 euro al mese"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Laureati sempre pi\u00f9 selettivi anche con lo stipendio. E&#039; quanto emerge da un&#039;indagine, condotta da Almalaurea su 300mila  &#039;dottori&#039; di 78 atenei nel 2023 e 660mila nel 2024, quest&#039;ultima a un anno, tre e cinque anni dal conseguimento del titolo.\u00a0<br \/>\nL\u2019et\u00e0 alla Laurea, per il complesso dei laureati nel 2023, \u00e8 pari a 25,7 anni. L\u2019et\u00e0 alla laurea si \u00e8 ridotta in misura apprezzabile negli ultimi anni (era 26,6 anni nel 2013), anche se nell\u2019ultimo anno la decrescita si \u00e8 arrestata (+0,1 anni rispetto al 2022). Il 61,5% dei laureati del 2023 ha concluso il corso di laurea nei tempi previsti dagli ordinamenti.\u00a0La mobilit\u00e0 per ragioni di studio \u00e8 in tendenziale aumento. Si conferma la direzione Sud-Nord: il 28,5% dei laureati che ha conseguito il diploma al Sud ha scelto un ateneo di una ripartizione geografica diversa e tale le quota \u00e8 in costante aumento.  \u00a0I principali indicatori occupazionali esaminati registrano una riduzione del tasso di occupazione, di poco superiore a 1 punto percentuale tra i neolaureati: nel 2023, a un anno dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione \u00e8 pari al 74,1% tra i laureati di primo livello e al 75,7% tra i laureati di secondo livello. Di diverso segno il dato sul tasso di occupazione dei laureati di primo livello a cinque anni dal conseguimento del titolo che, nel 2023, \u00e8 pari al 93,6% e che risulta in aumento di 1,5 punti percentuali rispetto al 2022, raggiungendo cos\u00ec il pi\u00f9 alto valore osservato in oltre un decennio. Si registra, invece, un lieve calo dell\u2019occupazione per i laureati di secondo livello a cinque anni dal titolo (-0,5 punti percentuali rispetto al 2022), tra i quali il tasso di occupazione \u00e8 pari all\u201988,2%. \u00a0I dati sull\u2019occupazione, spiegano da Almalaurea, vanno letti anche alla luce dell\u2019evolversi di un diverso approccio dei laureati nei confronti della ricerca del lavoro. I dati di AlmaLaurea evidenziano infatti una loro maggiore selettivit\u00e0: in particolare, i laureati sono sempre meno disponibili ad accettare lavori a basso reddito o non coerenti con il proprio percorso formativo. A un anno dal titolo, infatti, tra i laureati di primo e di secondo livello, non occupati e in cerca di lavoro, la quota di chi accetterebbe una retribuzione di 1.250 euro \u00e8 pari, rispettivamente, al 38,1% e al 32,9%; tali valori risultano in calo, nell\u2019ultimo anno, rispettivamente, di 8,9 e di 6,8 punti percentuali. Inoltre, si dichiara disponibile ad accettare un lavoro non coerente con gli studi il 76,9% dei laureati di primo livello e il 73,0% di quelli di secondo livello; anche in tal caso si tratta di valori in calo, nell\u2019ultimo anno, rispettivamente di 5,9 e di 3,0 punti percentuali.\u00a0I livelli retributivi dei laureati, osservati nel 2023, risultano in crescita in termini nominali. Tuttavia, a causa del mutato potere d\u2019acquisto dovuto ai livelli di inflazione, in termini reali i livelli retributivi hanno subito nel 2023 una contrazione generalizzata, confermando il quadro, gi\u00e0 evidenziato lo scorso anno, di controtendenza rispetto agli aumenti registrati fino al 2021. A un anno dal titolo, spiegano da Almalaurea, la retribuzione mensile netta media \u00e8 pari a 1.384 euro per i laureati di primo livello e a 1.432 per quelli di secondo livello. A cinque anni la retribuzione mensile netta media \u00e8 pari a 1.706 euro per i laureati di primo livello e a 1.768 per quelli di secondo livello.\u00a0Tra i laureati di secondo livello con cittadinanza italiana, il lavoro all\u2019estero riguarda il 4,0% degli occupati a un anno dalla laurea e il 5,5% degli occupati a cinque anni. La propensione alla mobilit\u00e0 internazionale per ragioni lavorative figura in lieve ripresa, in particolare tra gli occupati a cinque anni dal conseguimento del titolo. \u00a0Un fattore da considerare, rispetto alla propensione a lavorare all\u2019estero, \u00e8 l\u2019ambito disciplinare della laurea. Le pi\u00f9 elevate quote di occupati all\u2019estero sono osservate infatti tra i laureati dei gruppi scientifico (8,2% tra gli occupati a un anno e 11,7% tra quelli a cinque anni), linguistico (8,2% e 11,3%, rispettivamente), informatica e tecnologie ICT (7,9% e 13,7%), nonch\u00e9 tra i laureati del gruppo politico-sociale e comunicazione (5,9% e 7,7%) e ingegneria industriale e dell\u2019informazione (5,8% e 10,1%).\u00a0Per quanto riguarda il genere, gli uomini si spostano all\u2019estero pi\u00f9 delle donne. Le retribuzioni medie percepite all\u2019estero sono notevolmente superiori a quelle degli occupati in Italia: a un anno dalla laurea i laureati di secondo livello che si sono trasferiti all\u2019estero percepiscono 2.174 euro mensili netti (+56,1% rispetto a chi \u00e8 rimasto in Italia), 2.710 euro a cinque anni dalla laurea (+58,7%).\u00a0Per quel che riguarda l\u2019ipotesi di rientro in Italia, il 38,4% degli occupati all\u2019estero ritiene tale scenario molto improbabile e un ulteriore 30,5% poco probabile, quanto meno nell\u2019arco dei prossimi cinque anni. Di contro, il 15,1% ritiene il rientro nel nostro Paese molto probabile. Infine, il 14,7% non \u00e8 in grado di esprimere un giudizio.\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Laureati sempre pi\u00f9 selettivi anche con lo stipendio. E&#039; quanto emerge da un&#039;indagine, condotta da Almalaurea su 300mila &#039;dottori&#039; di 78 atenei nel 2023 e 660mila nel 2024, quest&#039;ultima a un anno,&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":23686,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-23685","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23685","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23685"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23685\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/23686"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23685"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23685"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23685"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}