{"id":23104,"date":"2024-06-12T09:21:08","date_gmt":"2024-06-12T07:21:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=23104"},"modified":"2024-06-12T09:21:08","modified_gmt":"2024-06-12T07:21:08","slug":"morta-francoise-hardy-la-cantante-di-tous-les-garcons-et-les-filles-aveva-80-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=23104","title":{"rendered":"Morta Francoise Hardy, la cantante di &#8216;Tous les gar\u00e7ons et les filles&#8217; aveva 80 anni"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La cantante francese Francoise Hardy, icona della cultura pop, idolo y\u00e9y\u00e9, che con la sua canzone &quot;Tous les gar\u00e7ons et les filles&quot; (1962) divenne simbolo del disagio adolescenziale dei giovani di tutto il mondo, \u00e8 morta marted\u00ec 11 giugno a Parigi all&#039;et\u00e0 di 80 anni dopo una lunga malattia. Nel 2004 le era stato diagnosticato un linfoma. Nel giugno 2019 aveva rivelato di essere ammalata di cancro e lo scorso marzo aveva annunciato che &quot;non avrebbe mai pi\u00f9 potuto cantare&quot;. Da mesi in Francia si parlava solo della sua malattia e del suo desiderio, pubblicamente espresso, di farla finita. L&#039;annuncio della scomparsa \u00e8 stato dato sui social network dal figlio Thomas Dutronc, nato dalla relazione con il cantante e attore Jacques Dutronc, durata dal 1967 al 1988. &quot;Maman est partie\u2026&quot;, ha scritto semplicemente il figlio, musicista che ha accompagnato la madre in tante produzioni, aggiungendo tredici cuoricini rossi e una foto che lo mostra piccolino con la madre sorridente.\u00a0<br \/>\nNata a Parigi il 17 gennaio 1944, Francoise Hardy debutt\u00f2 a soli 16 anni, nel 1960, e fu lanciata nel 1962 dalla trasmissione televisiva &quot;Salut les copains&quot; che rese popolare la sua canzone &quot;Tous les gar\u00e7ons et les filles&quot;: il suo primo 45 giri in breve tempo vendette due milioni di copie solo in Francia e riscosse grande successo in tutta Europa, Italia compresa (dove, tradotta con il titolo &quot;Quelli della mia et\u00e0&quot;, fu portato in classifica dalla stessa Hardy e da Catherine Spaak). Da allora inizi\u00f2 a godere di un&#039;immensa popolarit\u00e0 in patria e all&#039;estero grazie a una serie di canzoni, in gran parte scritte da lei stessa, ricche di riferimenti alla vita degli adolescenti con la sua voce, sfuggente ed eterea, che dava voce alla malinconia. \u00a0Nel 1963 Hardy partecip\u00f2 all&#039;Eurovision Song Contest con &quot;L&#039;amour s&#039;en va&quot; e si classific\u00f2 al quinto posto. Da allora ha cantato spesso in inglese, italiano, spagnolo e tedesco. In Italia ebbe un grande successo nel 1963 oltre che con la cover &quot;Quelli della mia et\u00e0&quot; con le canzoni &quot;\u00c8 all&#039;amore che penso&quot;, &quot;L&#039;et\u00e0 dell&#039;amore&quot; e &quot;L&#039;amore va&quot;. Nel 1966 partecip\u00f2 anche al Festival di Sanremo con &quot;Parlami di te&quot; cantata in coppia con Edoardo Vianello. E tra le sue canzoni c&#039;\u00e8 &quot;La Maison o\u00f9 j&#039;ai grandi&quot;, cover di &quot;Il ragazzo della via Gluck&quot; di Adriano Celentano. Nel 1967 venne pubblicata la compilation &quot;Antoine &amp; Fran\u00e7oise&quot; con 6 canzoni di Antoine  e 6 canzoni di Fran\u00e7oise Hardy. Nel 1968 ottenne con &quot;Comment te dire adieu&quot; (su testo di Serge Gainsbourg) un altro dei suoi maggiori successi discografici, cantata anche in italiano con il titolo &quot;Il pretesto&quot;.\u00a0Nonostante alcuni periodi di obl\u00eco, a partire dai primi anni &#039;70, la cantante francese non \u00e8 scomparsa mai davvero dalle scene e ha continuato a incidere dischi e a esibirsi.  \u00a0Ma l&#039;astro della sua popolarit\u00e0 rester\u00e0 per sempre quello legato agli anni Sessanta. La ventenne Fran\u00e7oise Hardy fu un&#039;icona per milioni di giovani donne in Francia e all&#039;estero. Il suo look retr\u00f2 fu fonte di ispirazione: indossando una minigonna e stivali bianchi, si nascondeva pudicamente dietro la frangia sulle copertine delle riviste che le dedicavano sempre pi\u00f9 articoli. E conquist\u00f2 la simpatia dei grandi couturier, influenzando, ad esempio, le creazioni di Nicolas Ghesqui\u00e8re, stilista di Balenciaga, e vestendosi in scena con abiti espressamente disegnati da Andr\u00e9 Courr\u00e9ges o Emmanuelle Khanh. Yves Saint-Laurent le confezion\u00f2 una giacca da sera; Paco Rabanne opt\u00f2 per una tuta metallica, seguita da un miniabito fatto di lastre d&#039;oro e incrostato di diamanti. \u00a0<br \/>\nNegli anni &#039;60 Hardy tent\u00f2 anche la carriera di attrice sull&#039;onda del successo canoro, apparendo nei film &quot;Il castello in Svezia&quot; (1963) di Roger Vadim, &quot;Ciao Pussycat&quot; (1965) di Clive Donner, nel musicarello &quot;Altissima pressione&quot; (1965) di Enzo Trapani, &quot;Resa dei conti per un pezzo da 90&quot; (1966) di Jean-Daniel Pollet, &quot;Il maschio e la femmina&quot; (1966) di Jean-Luc Godard, nuovamente nel musicarello &quot;Per un pugno di canzoni&quot; (1966) di Jos\u00e9 Luis Merino, &quot;Grand Prix&quot; (1966) di John Frankenheimer. Hardy partecip\u00f2 anche a diversi programmi televisiva della Rai, tra i quali &quot;Chez Vous&quot; (1967) di Enzo Trapani, &quot;Diamoci del tu&quot; (1967) condotto da Caterina Caselli e Giorgio Gaber e &quot;Pistaaa!!! (1969) con Vittorio Salvetti. (di Paolo Martini)\u00a0&#8212;spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La cantante francese Francoise Hardy, icona della cultura pop, idolo y\u00e9y\u00e9, che con la sua canzone &quot;Tous les gar\u00e7ons et les filles&quot; (1962) divenne simbolo del disagio adolescenziale dei giovani di tutto&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":23105,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-23104","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23104","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23104"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23104\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/23105"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23104"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23104"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23104"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}