{"id":22378,"date":"2024-06-08T12:12:00","date_gmt":"2024-06-08T10:12:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=22378"},"modified":"2024-06-08T12:12:00","modified_gmt":"2024-06-08T10:12:00","slug":"aviaria-in-usa-lepidemiologo-fare-scorta-di-antivirali-dopo-sara-tardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=22378","title":{"rendered":"Aviaria in Usa, l&#8217;epidemiologo: &#8220;Fare scorta di antivirali, dopo sar\u00e0 tardi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; I continui focolai di influenza aviaria H5N1 negli allevamenti Usa spingono l&#039;epidemiologo americano Eric Feigl-Ding, con oltre 750 follower su X, e gi\u00e0 in prima linea nella divulgazione scientifica durante al Covid a lanciare un appello: &quot;Iniziare ad accumulare una serie di farmaci contro l&#039;influenza&quot; citando diversi antivirali (Xofluza, Relenza) molto conosciuti &quot;per tutta la famiglia, nel caso l&#039;influenza aviaria diventi trasmissibile tra uomo e uomo. Il rischio &#8211; aggiunge Feigl-Ding &#8211; \u00e8 di pentirsene quando poi questi antivirali saranno carenti&quot;. \u00a0Poi in un secondo post su X, lo scienziato prosegue su questa linea spiegando che alcuni antivirali possono essere assunti anche in via preventiva chiedendo al proprio medico. &quot;Il Tamiflu \u00e8 stato approvato dall&#039;Fda anche per la prevenzione dell&#039;influenza&quot;, rimarca l&#039;epidemiologo.\u00a0&quot;Mi pare esagerato dire alle persone di prendere l&#039;antivirale per la profilassi o di fare scorte di farmaci&quot; contro l&#039;influenza aviaria H5N1, &quot;siamo andati oltre, non esageriamo. Ci vuole grande equilibrio e attenzione quando uno scienziato ha anche tanti follower sui social&quot;. Cos\u00ec all&#039;Adnkronos Salute l&#039;infettivologo Matteo Bassetti commenta il post su X dell&#039;epidemiologo americano. \u00a0&quot;In un attimo si passa dalla giusta attenzione&quot; sull&#039;aviaria &quot;al cattivo allarmismo: \u00e8 giusto organizzarsi, \u00e8 corretto che i sistemi sanitari lavorino per l&#039;approviggionamento dei farmaci, verificare i casi sospetti, avere i posti letto. Tutto quello che fa un piano di preparazione &#8211; avverte &#8211; ma dire alle persone che se stanno male si possono prendere gli antivirali \u00e8 sbagliato. La comunicazione, l&#039;abbiamo visto con il Covid, \u00e8 importante non va fatto allarmismo e neanche sottovalutare il problema&quot;.\u00a0La favola di Esopo, &#039;Al Lupo, al lupo!&#039;, come metafora della comunicazione sull&#039;influenza aviaria H5N1. E&#039; lo spunto che alcuni ricercatori italiani hanno scelto per &quot;esaminare la situazione attuale sull&#039;aviaria&quot; soprattutto con la partenza della stagione estiva e quindi dei viaggi, &quot;evitando allarmismi ingiustificati ma sottolineando la importanza di una vigilanza costante&quot;. Troppi allarmi, gli &#039;al lupo&#039; appunto della favoletta, &quot;non giovano affatto anche nel rispondere alla domanda che oggi arriva dai cittadini: \u00e8 sicuro viaggiare?&quot;, precisano Francesco Branda (Universit\u00e0 Campus Bio-Medico di Roma), primo autore dell&#039;articolo (firmato anche da Alessandra Ciccozzi, Chiara Romano, Daria Sanna, Massimo Ciccozzi e Fabio Scarpa) inviato alla rivista &#039;Travel Medicine and infectious disease&#039;. \u00a0Nel testo gli autori &quot;sottolineano l\u2019importanza del monitoraggio genetico continuo e dell&#039;approccio &#039;One Health&#039;&quot; per l&#039;emergenza sanitaria in Usa legata ai bovini positivi al virus H5N1, un approccio &quot;che integra la salute animale, umana e ambientale&quot;. Il rischio attuale, per\u00f2, &quot;per i viaggiatori rimane basso&quot;, ed &quot;\u00e8 fondamentale mantenere alta l&#039;attenzione e la preparazione per prevenire future pandemie&quot;. Nella loro lettera gli scienziati ricostruiscono poi quanto accaduto negli allevamenti di bovini in Usa, i primissimi casi anche nell&#039;uomo e la risposta delle autorit\u00e0 sanitarie americane. \u00a0&quot;Questo virus aviario, gi\u00e0 riscontrato in passato in mammiferi come visoni e leoni marini &#8211; ricordano gli scienziati &#8211; non era mai stato rilevato nelle mucche, e questa \u00e8 la notizia importante, ma senza eccessivi allarmismi. Non dobbiamo spaventare la popolazione ma cercare di adottare misure di prevenzione e monitoraggio, ribadendo l&#039;importanza di condividere dati e informazioni che possano renderci pronti ad ogni grave emergenza&quot;. I ricercatori rimarcano &quot;l&#039;importanza del monitoraggio&quot; che deve essere effettuato &quot;dai veterinari negli allevamenti intensivi per evitare la diffusione del virus ed evitare possibili mutazioni che potrebbero peggiorare la situazione&quot;. In conclusione, i ricercatori ritornano sulla favola di Esopo, &quot;non si deve gridare &#039;al lupo&#039; quando non ce n&#039;\u00e8 bisogno, altrimenti quando si verificher\u00e0 una mutazione del virus o un riassortimento, che pu\u00f2 portare alla trasmissione da uomo a uomo, nessuno creder\u00e0 davvero all&#039;allarme&quot;. \u00a0Era stato annunciato dall&#039;Australia il 22 maggio: nello Stato di Victoria un caso confermato in laboratorio di infezione umana da virus dell&#039;influenza aviaria A H5N1, il primo in assoluto registrato da questo patogeno nel Paese. Nella nota del Dipartimento della Salute si parlava genericamente di un bambino rientrato da un viaggio in India, dove questa &#039;famiglia virale&#039; di virus H5N1 \u00e8 stato rilevato in passato negli uccelli. Ora l&#039;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 (Oms) fa il punto sul caso, la cui fonte di contagio resta attualmente sconosciuta, e spiega che il primo paziente australiano con H5N1 \u00e8 una bambina di 2 anni e mezzo senza patologie preesistenti, con una storia di viaggio a Calcutta, in India, dal 12 al 29 febbraio 2024. Sulla base delle informazioni disponibili, \u00e8 il primo elemento evidenziato dall&#039;Oms, l&#039;agenzia Onu per la salute continua a valutare &quot;basso il rischio attuale per la popolazione generale rappresentato da questo virus&quot;.\u00a0Dalla ricostruzione sul caso australiano emerge che la piccola \u00e8 rientrata in Australia l&#039;1 marzo e il 2 si \u00e8 presentata in un ospedale di Victoria, dove ha ricevuto cure mediche ed \u00e8 stata ricoverata lo stesso giorno. Il 4 marzo, \u00e8 stata trasferita al reparto di Terapia intensiva di un ospedale di riferimento a Melbourne, a causa del peggioramento dei sintomi, per un periodo di una settimana. La paziente \u00e8 stata dimessa dall&#039;ospedale dopo un ricovero di 2 settimane e mezzo. E ora viene riportato che le sue condizioni cliniche sono buone. La famiglia ha poi riferito che la bambina aveva iniziato a sentirsi male il 25 febbraio. I sintomi: perdita di appetito, irritabilit\u00e0 e febbre, tanto che \u00e8 stata portata da un medico in India la sera del 28 febbraio. &quot;Aveva febbre, tosse e vomito&quot;, si legge nella nota Oms, e le \u00e8 stato somministrato paracetamolo. Non \u00e8 stato riferito a un ufficiale di biosicurezza aeroportuale che la bambina non stava bene quando \u00e8 arrivata in Australia.\u00a0Quanto al periodo di permanenza in India, la famiglia ha riferito alle autorit\u00e0 sanitarie che la bambina non ha viaggiato al di fuori di Calcutta, e non ha avuto contatto noto con persone malate o animali mentre si trovava nel Paese. Al 22 maggio, nessun familiare stretto del caso in Australia o in India aveva sviluppato sintomi.\u00a0Il 6 e 7 marzo un tampone nasofaringeo e un aspirato endotracheale vengono prelevati dalla piccola in ospedale e risultano positivi per l&#039;influenza A. I campioni vengono inviati al Centro Oms per un&#039;ulteriore caratterizzazione il 3 aprile come parte di un lotto, poich\u00e9 i medici referenti dell&#039;ospedale non avevano conoscenze sufficienti per collegare il caso al virus H5N1. La sequenza genetica del virus ottenuta dai campioni ha confermato il sottotipo A (H5N1) e ha indicato che si trattava della &#039;famiglia virale&#039; 2.3.2.1a, che circola nel Sud-Est asiatico ed \u00e8 stato rilevato in precedenti infezioni umane e nel pollame. Il 17 maggio 2024, il Centro di collaborazione Oms per la consultazione e la ricerca sull&#039;influenza in Australia notifica al Punto nazionale Nfp australiano un caso sospetto di influenza aviaria umana da A H5N1 ad alta patogenicit\u00e0 a Melbourne.\u00a0Il Dipartimento statale della Salute del Victoria lo conferma il 18 maggio 2024. E il punto australiano informa quello dell&#039;India il 21 maggio e l&#039;Oms il 22. &quot;Le infezioni da virus dell&#039;influenza aviaria negli esseri umani possono causare malattie che vanno da lievi infezioni del tratto respiratorio superiore a malattie pi\u00f9 gravi e possono essere fatali &#8211; ricorda l&#039;Oms &#8211; Sono stati segnalati anche congiuntivite, sintomi gastrointestinali, encefalite ed encefalopatia. Sono stati inoltre rilevati diversi casi in persone asintomatiche esposte a uccelli infetti&quot;. L&#039;evidenza suggerisce che alcuni farmaci antivirali (in particolare oseltamivir, zanamivir), possono ridurre la durata della replicazione virale e in alcuni casi migliorare le prospettive di sopravvivenza. &quot;Dal 2003 al 22 maggio 2024, sono stati segnalati all&#039;Oms da 24 paesi 891 casi di infezioni umane da influenza aviaria A H5N1, inclusi 463 decessi. Quasi tutti questi casi sono stati collegati a uno stretto contatto con uccelli infetti vivi o morti o ad ambienti contaminati&quot;, riepiloga l&#039;Oms. \u00a0&quot;Poich\u00e9 il virus continua a circolare nel pollame, permane il rischio di ulteriori casi sporadici nell&#039;uomo&quot;, aggiunge l&#039;ente. Attualmente in Australia un gruppo di monitoraggio si riunisce settimanalmente per valutare qualsiasi rischio in corso e per coordinare la risposta all&#039;evento \u00e8 stato attivato il National Incident Centre. Mentre il portale del Centre for Disease Control australiano evidenzia l&#039;importanza per le persone che lavorano in un allevamento o in una fabbrica di pollame, o che viaggiano all&#039;estero in paesi con focolai di influenza aviaria, di vaccinarsi ogni anno contro l&#039;influenza stagionale, cosa che pu\u00f2 aiutare a prevenire che l&#039;aviaria si mescoli con altri virus influenzali che potrebbero portare a nuovi virus mutati, diventando cos\u00ec una minaccia maggiore per le persone. Dal canto suo l&#039;India ha avviato sul suo territorio un&#039;indagine epidemiologica. &quot;Attualmente &#8211; conclude l&#039;Oms nel suo focus &#8211; le prove epidemiologiche e virologiche disponibili suggeriscono che i virus A(H5) non hanno acquisito la capacit\u00e0 di trasmissione prolungata tra gli esseri umani, pertanto la probabilit\u00e0 di diffusione da uomo a uomo \u00e8 bassa&quot;. E questo evento infettivo &quot;non modifica le attuali raccomandazioni dell&#039;Oms sulle misure di sanit\u00e0 pubblica e sulla sorveglianza dell&#039;influenza&quot;. Sconsigliate restrizioni ai viaggi o al commercio&quot; ad oggi. E l&#039;Oms precisa infine di non suggerire neanche uno screening speciale dei viaggiatori ai punti di ingresso o altre restrizioni.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; I continui focolai di influenza aviaria H5N1 negli allevamenti Usa spingono l&#039;epidemiologo americano Eric Feigl-Ding, con oltre 750 follower su X, e gi\u00e0 in prima linea nella divulgazione scientifica durante al Covid&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":22379,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-22378","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22378","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22378"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22378\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/22379"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22378"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22378"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22378"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}