{"id":22279,"date":"2024-06-08T00:03:54","date_gmt":"2024-06-07T22:03:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=22279"},"modified":"2024-06-08T00:03:54","modified_gmt":"2024-06-07T22:03:54","slug":"elezioni-europee-oggi-e-domani-si-vota-in-italia-cosa-ce-da-sapere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=22279","title":{"rendered":"Elezioni europee, oggi e domani si vota in Italia: cosa c&#8217;\u00e8 da sapere"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nElezioni europee 2024, primo giorno di voto in Italia. Oggi, sabato 8 giugno, seggi aperti dalle 15.00 alle 23.00 per l&#039;elezione dei 76 membri del Parlamento europeo spettanti al nostro Paese, ma che per l&#039;elezione del Consiglio e del presidente della giunta regionale in Piemonte, per il turno annuale di elezioni amministrative nelle regioni a statuto ordinario e nelle regioni a statuto speciale Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Sicilia. Il voto andr\u00e0 avanti anche domani, con la possibilit\u00e0 di recarsi alle urne dalle 7 del mattino alle 23 di sera. \u00a0Per le elezioni europee si recheranno a votare oltre 51 milioni di cittadini, cio\u00e8 il totale degli iscritti alle liste elettorali. Le elezioni amministrative italiane riguardano invece 3.698 comuni in totale, di cui 3.520 delle regioni a statuto ordinario, 114 del Friuli Venezia Giulia, 27 della Sardegna e 37 della Sicilia. Sono 28 i comuni capoluogo al voto.\u00a0Gli elettori, spiega il Viminale, devono recarsi a votare in possesso di documento di identit\u00e0 valido e tessera elettorale. In caso di smarrimento o esaurimento degli spazi per le timbrature sulla tessera, la stessa pu\u00f2 essere richiesta anche nei giorni di votazione presso l&#039;ufficio elettorale del comune di iscrizione nelle liste elettorali.\u00a0Per quanto riguarda le elezioni europee, \u00e8 possibile votare una sola lista, e non \u00e8 ammesso il voto disgiunto. L&#039;elettore pu\u00f2 tracciare un segno sul simbolo della lista scelta, anche senza indicare candidati. I nominativi dei candidati eventualmente scelti vanno indicati sulle righe stampate a destra del simbolo, scrivendo il cognome oppure il nome e il cognome in caso di omonimia. Si possono esprimere da una a tre preferenze. Nel caso di due o tre preferenze, le stesse devono riferirsi a candidati di genere diverso, altrimenti si determina l&#039;annullamento della seconda o della seconda e terza preferenza. I candidati devono appartenere alla lista votata.\u00a0Le liste di candidati presentate per ciascuna circoscrizione e i simboli dei partiti, movimenti o gruppi politici organizzati sono consultabili online, come anche i fac-simile delle schede elettorali, di colore diverso per ciascuna delle 5 circoscrizioni elettorali in cui \u00e8 suddiviso il territorio nazionale.\u00a0La legge elettorale dell&#039;Ue stabilisce che le elezioni del Parlamento Europeo si svolgono ogni cinque anni, da gioved\u00ec a domenica. Quest\u2019anno le elezioni si tengono in tutti i 27 Stati membri dell&#039;Ue. La precedente tornata elettorale si era svolta nel maggio 2019. I primi risultati provvisori saranno pubblicati domenica sera dalle 23 in poi, dopo la chiusura di tutte le urne.\u00a0<br \/>\nIL VOTO IN EUROPA &#8211; Le elezioni hanno preso il via gioved\u00ec 6 giugno nei Paesi Bassi, seguiti dall&#039;Irlanda venerd\u00ec 7 giugno. Lettonia, Malta e Slovacchia al voto oggi sabato 8 giugno. Nella Repubblica Ceca le urne sono aperte da ieri e fino alla giornata di oggi, mentre in Italia si voter\u00e0 nelle giornate di sabato e domenica. I cittadini degli altri 20 Paesi dell&#039;Ue (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Lituania, Lussemburgo, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria) voteranno invece solo domenica 9 giugno.\u00a0<br \/>\nCHI VIENE ELETTO &#8211; Il voto serve ad eleggere i 720 eurodeputati che comporranno l\u2019Aula nella prossima legislatura, dei quali poco pi\u00f9 del 10%, 76, spettano all\u2019Italia. Nella precedente legislatura erano 15 di meno; il loro numero viene deciso prima di ogni elezione, in base all\u2019evoluzione della popolazione degli Stati membri, e in base al principio della proporzionalit\u00e0 degressiva, per cui un eurodeputato di un Paese pi\u00f9 grande rappresenta pi\u00f9 cittadini rispetto a un eurodeputato di un Paese pi\u00f9 piccolo. \u00a0<br \/>\nQUANTI EURODEPUTATI PER PAESE &#8211; Il numero minimo di eurodeputati per qualsiasi Paese \u00e8 6, il massimo \u00e8 96. Non possono essere pi\u00f9 di 750, oltre al presidente. L\u2019Italia, terzo Paese per popolazione, per numero di eurodeputati (76) viene dopo la Germania (96) e la Francia (81). Seguono Spagna (61), Polonia (53), Romania (33), Paesi Bassi (31), Belgio (22), Grecia (21), Repubblica Ceca (21), Svezia (21), Portogallo (21), Ungheria (21), Austria (20), Bulgaria (17), Danimarca (15), Finlandia (15), Slovacchia (15), Irlanda (14), Croazia (12), Lituania (11), Slovenia (9), Lettonia (9), Estonia (7), Cipro (6), Lussemburgo (6), Malta (6).\u00a0Per le elezioni europee 2024, il corpo elettorale \u00e8 formato da circa 360 milioni di cittadini. Il maggior numero di elettori aventi diritto, secondo Eurostat, \u00e8 in Germania (64,9 milioni di persone), Francia (49,7 milioni) e Italia (47 milioni). I numeri pi\u00f9 bassi sono a Malta (0,4 milioni), Lussemburgo (0,5 milioni) e Cipro (0,7 milioni).\u00a0<br \/>\nCHI VOTA &#8211; L\u2019et\u00e0 minima per votare \u00e8 fissata dalla legislazione nazionale. Nella maggior parte degli Stati membri \u00e8 di 18 anni, ma fanno eccezione Grecia (17 anni) e Belgio, Germania, Malta e Austria (16 anni). L&#039;et\u00e0 minima per candidarsi va dai 18 ai 25 anni, a seconda dei Paesi (in Italia \u00e8 di 25 anni). \u00a0<br \/>\nCHI VOTA PER LA PRIMA VOLTA &#8211; Per quanto riguarda gli elettori che votano per la prima volta (persone che hanno raggiunto l\u2019et\u00e0 per votare dalle ultime elezioni europee del 2019), i numeri pi\u00f9 alti di aventi diritto sono in Germania (5,1 milioni di persone), Francia (4 milioni) e Italia (2,8 milioni). I numeri pi\u00f9 bassi sono previsti a Malta (20mila persone), Cipro (37mila) ed Estonia (70mila). Le quote pi\u00f9 alte di elettori per la prima volta sono previste in Belgio, Francia e Germania con rispettivamente il 9,7%, 8,0% e 7,9% di tutti gli aventi diritto.\u00a0<br \/>\nL\u2019AFFLUENZA &#8211; Un conto sono gli aventi diritto, un altro i votanti effettivi: storicamente l\u2019affluenza alle urne nelle elezioni europee \u00e8 sempre stata piuttosto bassa. Nel 2004 \u00e8 stata del 45,47%, nel 2009 del 42,97%, nel 2014 del 41,61%, nel 2019 del 50,66%. E\u2019 sempre stata pi\u00f9 elevata nei Paesi dove votare \u00e8 un obbligo giuridico, come il Belgio (88,47% nel 2019). In Italia \u00e8 passata dall\u201985,65% del 1979 al 54,5% del 2019 (fonte Parlamento Europeo).\u00a0<br \/>\nLA LEGGE ELETTORALE UE E QUELLE NAZIONALI &#8211; Anche se le elezioni europee sono organizzate in base alla legislazione nazionale, il diritto dell&#039;Ue stabilisce alcune disposizioni comuni, come l&#039;obbligo di garantire la rappresentanza proporzionale. La maggior parte dei Paesi \u00e8 organizzata in un unico collegio elettorale, ma alcuni dividono i propri territori in pi\u00f9 circoscrizioni (Belgio, Irlanda, Italia e Polonia). In alcuni Paesi \u00e8 prevista una soglia di sbarramento: in Italia \u00e8 al 4%. Chi prende meno voti non ottiene seggi nell\u2019Aula di Strasburgo. Quanto alle liste elettorali, esistono diversi sistemi nazionali: si passa da liste chiuse (senza alcuna possibilit\u00e0 di modificare l&#039;ordine dei candidati) a liste semi-aperte (gli elettori possono modificare la posizione dei candidati nella lista scelta) fino a liste aperte (gli elettori possono scegliere candidati di liste diverse).\u00a0Ursula von der Leyen, Nicolas Schmit, Val\u00e9rie Hayer, Sandro Gozi, Marie-Agnes Strack-Zimmermann, Bas Eickhout, Terry Reintke, Ra\u00fcl Romeva, Maylis Ro\u00dfberg e Walter Baier: sono loro i portabandiera delle squadre in campo alle europee, gli &#039;Spitzenkandidaten&#039; che rappresentano i diversi gruppi politici alle elezioni in corso di svolgimento, scelti dal gruppo di appartenenza per correre per l&#039;incarico di presidente della Commissione Europea. Due i gruppi che contestano il principio della nomina degli Spitzenkandidaten e che non ne hanno nominato uno: si tratta dei conservatori di Ecr e di Identit\u00e0 e Democrazia. \u00a0Per gli altri, sono stati nominati: Ursula von der Leyen, tedesca, 65 anni, attuale presidente della Commissione Europea, che rappresenta il partito popolare europeo (Ppe), Nicolas Schmit, lussemburghese, 70 anni, in corsa per il Socialisti e democratici (S&amp;D), gi\u00e0 Commissario europeo per il Lavoro. \u00a0I liberali di Renew Europe riuniscono al loro interno raggruppamenti diversi: Alde, Partito democratico Europeo, Renaissance. E hanno tre candidati: Val\u00e9rie Hayer, 38enne francese, entrata al parlamento europeo nel 2019, \u00e8 attuale presidente di Renew Europe, l&#039;italiano Sandro Gozi, 56 anni, membro del Parlamento europeo per Renaissance dal 2020, segretario generale del Partito democratico europeo, Marie-Agnes Strack-Zimmermann, tedesca, esponente della Fdp. \u00a0Il gruppo dei Verdi \u00e8 rappresentato dalla coppia Terry Reintke- Bas Eickhout. La prima, 37enne cittadina tedesca, \u00e8 nel Parlamento europeo dal 2014 ed \u00e8 copresidente dei Verdi dal mese di ottobre 2022. Il secondo, 47 anni, olandese, nel parlamento europeo dal 2009, \u00e8 stato gi\u00e0 Spitzenkandidat per i Verdi nel 2019. \u00a0ALE, Alleanza Libera Europea, \u00e8 rappresentato da Ra\u00fcl Romeva, 53 anni, spagnolo, coinvolto nel referendum sull&#039;indipendenza catalana e colpito dal divieto di ricoprire cariche pubbliche (non ha quindi alcuna possibilit\u00e0 di diventare Presidente della Commissione europea) e da Maylis Ro\u00dfberg 24enne politica tedesca, membro del S\u00fcdschleswigschen W\u00e4hlerverbands, un partito regionalista che rappresenta la minoranza danese dello Schleswig, in Germania, e i frisoni nazionali della Frisia settentrionale (Germania). Il Gruppo della sinistra (Gue\/Ngl) ha scelto come suo candidato di punta l&#039;austriaco Walter Baier, esponente del Partito comunista austriaco.\u00a0Il Parlamento Europeo \u00e8 organizzato in gruppi politici. Dopo le elezioni, gli eurodeputati si uniscono ad un gruppo, oppure ne creano di nuovi. I gruppi riuniscono deputati provenienti da diversi Stati membri in virt\u00f9 delle loro affinit\u00e0 politiche, ma contano spesso anche ragionamenti di convenienza. I gruppi possono essere formati anche in una fase successiva, non necessariamente all\u2019inizio della legislatura. Oggi ci sono sette gruppi politici al Parlamento Europeo: Ppe, Socialisti e Democratici (S&amp;D), Renew Europe (Liberali), Ecr (Conservatori e Riformisti), Verdi\/Ale, Identit\u00e0 e Democrazia, Sinistra.\u00a0Un gruppo deve essere composto da almeno 23 deputati, provenienti da almeno un quarto degli Stati membri (cio\u00e8 almeno sette). I deputati possono appartenere a un solo gruppo: alcuni non appartengono ad alcun gruppo e finiscono nei Non Iscritti, un Limbo in cui si stenta ad incidere sui lavori dell\u2019Aula. Per costituire un gruppo, il presidente del Parlamento deve essere informato con una dichiarazione che specifichi il nome del gruppo, i suoi membri e la sua leadership. Il Parlamento solitamente non valuta la coesione politica tra i membri del gruppo: solo qualora venga smentita dagli stessi deputati interessati, il Parlamento interviene per valutare se \u00e8 stato effettivamente costituito secondo le regole. \u00a0I gruppi politici godono anche di vantaggi economici rispetto ai Non Iscritti: possono assumere personale e ricevere spazi per uffici, finanziati tramite il bilancio del Parlamento. L\u2019Ufficio di Presidenza del Parlamento stabilisce le regole su come questi fondi e strutture vengono gestiti e controllati. I fondi messi a disposizione dei gruppi coprono i costi amministrativi e operativi del personale del gruppo, nonch\u00e9 le spese sostenute a causa delle campagne politiche e di informazione legate all\u2019Ue. Il bilancio non pu\u00f2 finanziare alcuna forma di campagna elettorale europea, nazionale, regionale o locale, n\u00e9 alcun partito politico a livello nazionale ed europeo, n\u00e9 i loro organi dipendenti. I deputati Non Iscritti possono assumere consiglieri paragonabili a quelli dei gruppi politici e godono di diritti secondo le regole stabilite dall&#039;Ufficio di Presidenza. Oggi i gruppi politici nel Parlamento Europeo sono sette. Eccoli: \u00a0<br \/>\nPPE &#8211; E\u2019 il primo gruppo dell\u2019Aula, il pi\u00f9 grande, con 176 eurodeputati ad oggi. E\u2019 presieduto dal bavarese Manfred Weber, della Csu, che dal 2022 presiede anche il partito, nato nel 1976 e formato da partiti cristiano-democratici. Nel tempo si \u00e8 allargato anche a formazioni di orientamento liberal-conservatore. Ne fanno parte partiti di tutti i 27 Paesi membri. I maggiori sono la Cdu tedesca e la Csu bavarese (con 30 eurodeputati), il Partido Popular spagnolo di Alberto Nunez Feij\u00f2o (13), il polacco Piattaforma Civica (Platforma Obywatelska) di Donald Tusk (16), Forza Italia (12 eurodeputati), i R\u00e9publicains francesi, l\u2019Hdz croato, il Kokoomus finlandese, il greco Nea Demokratia, il Fine Gael irlandese, il Cda olandese, il Psd portoghese, il Partito Nazional Liberale rumeno, i Moderaterna e i Kristdemokraterna svedesi, l\u2019Sds sloveno. \u00a0<br \/>\nS&amp;D &#8211; Secondo gruppo dell\u2019Emiciclo, raggruppa la famiglia socialista e conta 139 eurodeputati ad oggi. Presieduto dalla spagnola Iratxe Garc\u00eca Perez (Psoe), \u00e8 formato da partiti di tutti i 27 Paesi dell\u2019Ue. La prima delegazione \u00e8 quella spagnola, del Partido Socialista Obrero Espanol, con 21 membri, seguita da quella tedesca (Spd) con 16 e da quella italiana (Pd), con 15 membri). Tra gli altri componenti figurano il Parti Socialiste francese, il Nowa Lewica polacco, il Ps portoghese, il Pasok greco, il Partij van der Arbeid olandese, il Parti Socialiste belga, il Partito Socialdemocratico svedese, quello finlandese e quello danese. \u00a0<br \/>\nRENEW EUROPE &#8211; Oggi terzo gruppo del Parlamento con 102 membri, \u00e8 nato nel 2019 mettendo insieme i Liberali dell\u2019Alde, il Partito Democratico Europeo e Renaissance, il partito francese di Emmanuel Macron. Guidato dalla francese Val\u00e8rie Hayer (Renaissance) dopo il passaggio di St\u00e9phane S\u00e9journ\u00e9 al Quai d\u2019Orsay, \u00e8 presente in 24 Paesi membri; \u00e8 assente da Portogallo, Malta e Cipro. La delegazione pi\u00f9 numerosa \u00e8 quella francese, con 23 eurodeputati di vari partiti (Renaissance, Horizons, Parti Radical ecc.); delegazioni piuttosto numerose sono anche quella spagnola (Ciudadanos e altri, 9), tedesca (Fdp e Freie Waehler, 7), ceca (Ano 2011, 5), olandese (Vvd, Volt e Democraten 66, 7), rumena (Reper e altri, 7). L\u2019Italia conta 4 eurodeputati tra Azione, Italia Viva e un indipendente. \u00a0<br \/>\nVERDI\/ALE &#8211; Quarto gruppo dell\u2019Aula con 72 eurodeputati provenienti da 18 Paesi, \u00e8 frutto dell\u2019alleanza tra il Partito Verde Europeo e l\u2019Alleanza Libera Europea, che comprende partiti regionalisti, separatisti o che rappresentano minoranze etniche, come l\u2019Esquerra Republicana catalana, l\u2019Union Valdotaine, il Partito Occitano francese. Co-presidenti, in nome dell\u2019equilibrio di genere, sono il belga Philippe Lamberts (uscente) e la tedesca Terry Reintke. La delegazione pi\u00f9 forte \u00e8 quella dei tedesca, che conta 25 membri, con i Gruenen, Volt e il Piratenpartei; numerosa anche quella francese (12). L\u2019Italia ha tre eurodeputati (Ignazio Corrao, Piernicola Pedicini, Rosa D\u2019Amato), tutti fuoriusciti dal Movimento 5 Stelle. \u00a0<br \/>\nECR &#8211; Quinto gruppo del Parlamento \u00e8 l\u2019Ecr, Conservatori e Riformisti Europei, con 69 membri, espressione di 20 partiti da 17 Paesi. Nato nel 2009 con la Dichiarazione di Praga, \u00e8 di orientamento conservatore, anti-federalista, propugna un\u2019Europa delle Nazioni ed \u00e8 considerato un partito moderatamente euroscettico. Dopo l\u2019uscita dei Tories britannici a causa della Brexit, la delegazione maggiore \u00e8 quella polacca, che conta ben 27 eurodeputati, in maggioranza del Pis (Diritto e Giustizia, Prawo i Sprawiedliwosc) di Jaroslaw Kaczynski, che esprime uno dei due copresidenti, Ryszard Antoni Legutko. L\u2019altro copresidente \u00e8 Nicola Procaccini, dei Fratelli d\u2019Italia, che si sono uniti all\u2019Ecr nel 2018, con un\u2019operazione guidata da Raffaele Fitto. Oggi Giorgia Meloni, leader di Fdi e presidente del Consiglio, \u00e8 anche presidente del partito Ecr. La delegazione italiana conta 10 eurodeputati; quella spagnola 4, tutti di Vox. In termini numerici, paga lo scarso apporto dei due maggiori Paesi dell\u2019Ue, Germania e Francia, che contano un solo eurodeputato ciascuna. Grazie all\u2019N-Va, il partito independentista fiammingo, ha conquistato la presidenza di una commissione nella scorsa legislatura. \u00a0<br \/>\nIDENTITA\u2019 E DEMOCRAZIA (ID) &#8211; E\u2019 un gruppo nato nel 2019, che consta di 49 eurodeputati provenienti da 7 Paesi (una delle due soglie minime, al di sotto delle quali il gruppo si scioglie). Si colloca all\u2019estrema destra dell\u2019Emiciclo: \u00e8 considerato un gruppo euroscettico. Nella scorsa legislatura \u00e8 stato oggetto di un \u2018cordone sanitario\u2019 formato dagli altri gruppi, che gli ha precluso l\u2019accesso a presidenze e vicepresidenze, al contrario di quanto accaduto all\u2019Ecr. Il grosso del gruppo \u00e8 formato dalla Lega, con 22 eurodeputati, e dal Rassemblement National francese (18). La delegazione di Alternative fuer Deutschland \u00e8 stata espulsa di recente, dopo le dichiarazioni dell\u2019eurodeputato Maximilian Krah sulle Ss. E\u2019 presieduto da Marco Zanni (Lega), fuoriuscito anni fa dai Cinquestelle; vicepresidente \u00e8 il leader del Rn Jordan Bardella. \u00a0<br \/>\nSINISTRA &#8211; Il settimo gruppo, il pi\u00f9 piccolo, \u00e8 quello della Left, gi\u00e0 Gue\/Ngl, che si colloca all\u2019estrema sinistra dell\u2019Aula. Nato nel 1995, comprende partiti di orientamento socialdemocratico o comunista, con un orientamento considerato moderatamente euroscettico. I co-presidenti sono la francese Manon Aubry (La France Insoumise) e il tedesco Martin Schirdewan (Die Linke). Conta 37 membri provenienti da 13 Paesi: le delegazioni maggiori sono quella francese (6), spagnola (6) e tedesca (5). \u00a0<br \/>\nNON ISCRITTI &#8211; Non \u00e8 un gruppo, ma una categoria eterogenea di eurodeputati che, per un motivo o per l\u2019altro, non fanno parte di alcun gruppo. Oggi conta 61 parlamentari: vi si trovano anche delegazioni piuttosto numerose, come i 13 ungheresi di Fidesz, usciti anni fa dal Ppe un attimo prima di essere espulsi, gli 8 tedeschi di AfD, espulsi da Id, e i restanti 5 eurodeputati dei Cinquestelle, che dopo la scomparsa del gruppo Efdd nel 2019 non hanno ancora trovato una \u2018casa\u2019 politica in Europa. I Non Iscritti potrebbero crescere dopo le europee: da qui, oltre che dai due estremi dell\u2019Emiciclo, potrebbero venire sorprese per la formazione dei gruppi politici della prossima legislatura.\u00a0IIn Italia si sente spesso dire che \u201cil Parlamento Europeo non conta niente\u201d. Nulla di pi\u00f9 sbagliato. Il Parlamento Europeo, anche se \u00e8 diverso dai Parlamenti nazionali ed \u00e8 l\u2019istituzione Ue pi\u00f9 \u2018giovane\u2019, ha un grande potere, perch\u00e9 pu\u00f2 modificare in profondit\u00e0 le proposte legislative. Si tratta spesso di leggi che hanno un impatto notevole sulla vita di tutti i giorni: basti pensare che ormai buona parte del lavoro dei Parlamenti nazionali consiste nel recepimento nei rispettivi ordinamenti interni di leggi pensate, scritte e negoziate a Bruxelles. \u00a0<br \/>\nPERCHE\u2019 IL PARLAMENTO EUROPEO CONTA &#8211; Il Parlamento \u00e8 colegislatore dell\u2019Ue, insieme al Consiglio Ue, l\u2019istituzione che riunisce gli Stati membri a livello di ministri (altra cosa \u00e8 il Consiglio Europeo, che riunisce i capi di Stato e di governo). L\u2019Ue non \u00e8 uno Stato, ma una costruzione sovrastatale che ha alcune peculiarit\u00e0. La Commissione Europea, il cui presidente viene indicato dai capi di Stato e di governo ed eletto dal Parlamento Europeo, rappresenta il ramo esecutivo dell&#039;Unione Europea, e detiene il potere di iniziativa legislativa, oltre a occuparsi del funzionamento dell&#039;Ue in generale. \u00a0In pratica, le proposte di legge nell\u2019Ue vengono esclusivamente dalla Commissione. Il Parlamento Europeo, per\u00f2, in rappresentanza degli interessi dei cittadini, e il Consiglio dell\u2019Ue, in rappresentanza degli interessi dei singoli Paesi, elaborano e modificano, spesso in profondit\u00e0, le proposte lanciate dalla Commissione. Le proposte vengono adottate se approvate da entrambi gli organi: possono anche essere bocciate. \u00a0<br \/>\nIL POTERE DEL PARLAMENTO EUROPEO NELLE NOMINE- Il Parlamento Europeo ha un altro grande potere: elegge il presidente della Commissione, che viene indicato dal Consiglio Europeo (riunisce i capi di Stato e di governo ed \u00e8 una istituzione diversa dal Consiglio Ue, che riunisce i ministri in varie formazioni, con il quale viene spesso confuso). Il voto avviene a scrutinio segreto nella seconda plenaria della legislatura (la prima, a met\u00e0 luglio, servir\u00e0 ad eleggere il presidente del Parlamento). \u00a0Non \u00e8 un passaggio scontato: il tasso di franchi tiratori a Strasburgo \u00e8 storicamente alto. Ursula von der Leyen, nominata dai capi di Stato e di governo nel 2019, rischi\u00f2 la bocciatura in Aula a Strasburgo: pass\u00f2 solo grazie a nove voti di scarto. Se il Movimento 5 Stelle, con 14 deputati, non l\u2019avesse votata, sarebbe stata bocciata.\u00a0Non solo. Il Parlamento vaglia anche le nomine dei 27 commissari, scelti dal presidente della Commissione in base alle indicazioni fornite dai Paesi membri. Vengono esaminati nelle commissioni parlamentari competenti e possono essere bocciati, come capit\u00f2 nel 2019 alla candidata scelta da Emmanuel Macron, la liberale Sylvie Goulard, impallinata dai Popolari per vendicare la bocciatura dello Spitzenkandidat Manfred Weber.\u00a0&#8212;politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Elezioni europee 2024, primo giorno di voto in Italia. 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