{"id":22203,"date":"2024-06-07T14:52:15","date_gmt":"2024-06-07T12:52:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=22203"},"modified":"2024-06-07T14:52:15","modified_gmt":"2024-06-07T12:52:15","slug":"virus-giganti-trovati-per-la-prima-volta-nei-ghiacci-dellartico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=22203","title":{"rendered":"Virus giganti trovati per la prima volta nei ghiacci dell&#8217;Artico"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Ogni primavera, quando il sole sorge nell&#039;Artico dopo mesi di oscurit\u00e0, la vita ritorna. Gli orsi polari emergono dalle loro tane invernali, gli uccelli migratori come la sterna artica rientrano dal lungo viaggio in volo verso sud, ma gli animali non sono gli unici risvegliati dal sole primaverile. Le alghe dormienti iniziano a fiorire, annerendo vaste aree di ghiaccio, che scurendosi riflette meno il sole e si scioglie pi\u00f9 velocemente. Peggiora cos\u00ec il riscaldamento globale. Una soluzione potrebbe arrivare, a sorpresa, dalla scoperta dei ricercatori dell&#039;Universit\u00e0 di Aarhus (Danimarca), che hanno documentato per la prima volta la presenza di virus giganti nei ghiacci dell&#039;Artico, in Groenlandia. Lo studio \u00e8 pubblicato sulla rivista &#039;Microbiome&#039;. \u00a0<br \/>\nSe normalmente i virus misurano 20-200 nanometri e sono circa 1.000 volte pi\u00f9 piccoli di un batterio, questi raggiungono le dimensioni di 2,5 micrometri. Sono dunque pi\u00f9 grandi della maggior parte dei batteri. Ma non sono solo pi\u00f9 grandi in termini di dimensioni. Anche il loro genoma \u00e8 da record. I batteriofagi, i virus che infettano i batteri, hanno tra 100.000 e 200.000 lettere nel loro codice genetico, i virus giganti circa 2.500.000.\u00a0<br \/>\nQuesti patogeni sono stati scoperti nel 1981 nell&#039;oceano, dove infettavano le alghe verdi, e poi trovati nel suolo terrestre e persino negli esseri umani. Ma \u00e8 la prima volta che si rilevano i virus giganti sul ghiaccio e la neve popolati da microalghe pigmentate. &quot;Abbiamo analizzato diversi campioni e abbiamo trovato tracce di virus giganti attivi &#8211; spiega la ricercatrice Laura Perini &#8211; Pensavano che questa parte del mondo fosse arida e priva di vita. Ma oggi sappiamo che diversi microrganismi vivono l\u00ec, compresi i virus giganti&quot;. \u00a0<br \/>\nEssendo una scoperta relativamente nuova, non si sa molto su di loro, ammettono i ricercatori. A differenza della maggior parte degli altri virus, quelli giganti hanno molti geni attivi che consentono loro di riparare, replicarsi, trascrivere e tradurre il Dna. Ma perch\u00e9 ci\u00f2 accada e per cosa lo utilizzino esattamente non \u00e8 noto. &quot;Continuiamo a studiare i virus giganti per saperne di pi\u00f9 sulle loro interazioni e qual \u00e8 esattamente il loro ruolo nell&#039;ecosistema. Entro la fine dell&#039;anno pubblicheremo un altro articolo scientifico con qualche informazione in pi\u00f9 sui virus giganti che infettano una microalga coltivata che prospera sulla superficie della calotta glaciale della Groenlandia&quot;, conclude Perini.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Ogni primavera, quando il sole sorge nell&#039;Artico dopo mesi di oscurit\u00e0, la vita ritorna. 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