{"id":2211,"date":"2024-02-17T12:34:00","date_gmt":"2024-02-17T11:34:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=2211"},"modified":"2024-02-17T12:34:00","modified_gmt":"2024-02-17T11:34:00","slug":"microbiota-e-fegato-trapianto-in-sequenza-in-italia-e-la-prima-volta-al-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=2211","title":{"rendered":"Microbiota e fegato, trapianto in sequenza in Italia: \u00e8 la prima volta al mondo"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Per la prima volta al mondo una strategia di trapianto sequenziale, prima\u00a0di microbiota fecale e, poi, di fegato, ha consentito di salvare la vita a un uomo di 56 anni, affetto dalla nascita da malattia policistica con interessamento epatico e renale. Una maratona lunga 120 giorni, gestita dai medici dell&#039;ospedale Molinette della Citt\u00e0 della Salute di Torino, in collaborazione con i colleghi della\u00a0Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma.\u00a0\u00a0&quot;Il decorso post-operatorio del trapianto di fegato \u00e8 stato scevro da complicanze maggiori, in particolare non si sono verificate infezioni di sorta. Dopo solo 20 giorni dal trapianto di fegato (e ben 120 giorni dal suo ingresso alle Molinette), il paziente \u00e8 rientrato a casa, avendo anche ripreso una funzione renale tale da non necessitare per ora di dialisi. Il paziente, supportato con amore dalle straordinarie moglie e figlia, \u00e8 adesso in piena fase di recupero nutrizionale e motorio ed \u00e8 stato scongiurato il rischio di infezione da batteri intrattabili nel post-trapianto fegato&quot;, sottolinea l&#039;ospedale Molinette in una nota. Il caso clinico ha gi\u00e0 ricevuto il primo riconoscimento nella letteratura scientifica internazionale, essendo stato pubblicato su &#039;Transplant Infectious&#039; Disease. &quot;Nell&#039;agosto scorso il paziente era stato trasferito dalla Nefrologia dell\u2019ospedale Martini di Torino nella Terapia intensiva epatologica dell&#039;ospedale Molinette (diretta da Antonio Ottobrelli) a seguito di scompenso ascitico e stato settico. La malattia policistica negli anni aveva gravemente danneggiato la funzionalit\u00e0 renale fino alla necessit\u00e0 di dialisi, e il notevole ingombro addominale, determinato da un fegato completamente sostituito da cisti ed arrivato a pesare circa 15 chili &#8211; racconta l&#039;ospedale Molinette della Citt\u00e0 della Salute di Torino &#8211; condizionava un grave stato di denutrizione, lo sviluppo di versamento liquido in addome e la colonizzazione intestinale da parte di batteri resistenti a qualunque terapia antibiotica ad oggi disponibile&quot;.\u00a0&quot;In considerazione delle gravi condizioni cliniche, il direttore del Centro trapianto fegato di Torino, Renato Romagnoli, e il direttore del Centro trapianto rene, Luigi Biancone &#8211; prosegue la nota dell&#039;ospedale &#8211; avevano concordato di dare priorit\u00e0 di trapianto all\u2019organo salvavita, ossia al fegato, posponendo il trapianto di rene in un secondo momento. La colonizzazione intestinale da batteri resistenti alle terapie antibiotiche, in considerazione delle comorbidit\u00e0 da cui era affetto il paziente, rischiava tuttavia di rendere futile anche il trapianto di fegato, stante l\u2019alto rischio di infezioni incurabili nell\u2019immediato post-trapianto&quot;. &quot;La dottoressa Silvia Martini della Terapia intensiva epatologica ed il professor Renato Romagnoli hanno pertanto contattato il direttore della Medicina interna e Gastroenterologia e del Centro malattie dell\u2019apparato digerente della Fondazione Policlinico niversitario Agostino Gemelli Irccs di Roma, Antonio Gasbarrini, pioniere in Italia, con i professori Gianluca Ianiro e Giovanni Cammarota, del trapianto di microbiota fecale e autore delle Linee guida internazionali sul trapianto di feci &#8211; ricostruisce l&#039;ospedale torinese -. I colleghi hanno prontamente offerto la loro disponibilit\u00e0 a procedere con il trapianto di feci in capsule, con una possibilit\u00e0 di successo in circa 2 casi su 3 nella decolonizzazione dell\u2019intestino da batteri altrimenti ad oggi intrattabili&quot;.\u00a0&quot;Con la preliminare autorizzazione del direttore sanitario dell&#039;ospedale Molinette, Antonio Scarmozzino, il Centro regionale trapianti del Piemonte (diretto da Federico Genzano Besso) ha ottenuto parere favorevole dal direttore del Centro nazionale trapianti (Cnt) di Roma, Massimo Cardillo, al trapianto di feci in deroga mediante l\u2019assunzione di capsule per via orale, unica via di somministrazione possibile considerato il notevole ingombro addominale che controindicava la classica somministrazione per via colonscopica &#8211; prosegue la nota &#8211; Il Comitato etico della Fondazione Policlinico Gemelli ha espresso a sua volta parere favorevole. Interpellata favorevolmente la Commissione farmaceutica interna della Citt\u00e0 della Salute, nel novembre scorso Ianiro, organizzata in poche ore la trasferta da Roma, ha somministrato al paziente degente alle Molinette 50 capsule di microbiota intestinale, preparate alla Microbiologia del Gemelli&quot;.\u00a0La riduzione della carica batterica colonizzante l\u2019intestino, &quot;documentata dai colleghi della Microbiologia dell&#039;ospedale Molinette (diretta da Cristina Costa) ha consentito di attivare in lista trapianto di fegato il paziente esattamente 12 giorni dopo il trapianto di microbiota fecale. Da sottolineare l&#039;elevata priorit\u00e0 in lista fegato concessa dal Centro nazionale trapianti, al fine di sfruttare la finestra trapiantologica apertasi con la riduzione della carica batterica intestinale &#8211; ricorda la nota &#8211; A fine novembre, grazie alla generosit\u00e0 di una famiglia italiana che ha donato il fegato del caro congiunto defunto, il paziente, esattamente a 100 giorni dall\u2019inizio del ricovero alle Molinette, \u00e8 entrato in sala operatoria&quot;. \u00a0&quot;Il trapianto di fegato a elevatissima complessit\u00e0 tecnica \u00e8 stato effettuato dal direttore del Centro trapianto fegato di Torino, professor Renato Romagnoli, insieme con il suo staff medico, chirurgico ed infermieristico, in circolazione extracorporea con la collaborazione della Cardiochirurgia (diretta da Mauro Rinaldi) e degli anestesisti della Anestesia e Rianimazione 2, diretti da Roberto Balagna &#8211; precisa l&#039;ospedale di Torino -. Durante il trapianto \u00e8 stata necessaria la trasfusione di 18 unit\u00e0 di globuli rossi e di altrettante di plasma fresco provenienti dalla Banca del sangue e Immunoematologia della Citt\u00e0 della Salute di Torino. E&#039; doveroso ricordare come la donazione di sangue sia indispensabile per l&#039;attivit\u00e0 trapianto. Per consentire gli oltre 4.000 trapianti di fegato sinora effettuati a Torino si \u00e8 reso infatti necessario un pool di oltre 150.000 persone che in silenzio e con grande generosit\u00e0 hanno donato il loro sangue&quot;. &quot;Ancora una volta siamo orgogliosi di rendere pubblica una collaborazione tra Policlinici italiani su un gravissimo caso clinico risolto con una soluzione sanitaria all&#039;avanguardia e senza precedenti&quot;, conclude Giovanni La Valle, direttore generale Citt\u00e0 della Salute di Torino.\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Per la prima volta al mondo una strategia di trapianto sequenziale, prima\u00a0di microbiota fecale e, poi, di fegato, ha consentito di salvare la vita a un uomo di 56 anni, affetto dalla&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2212,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-2211","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2211","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2211"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2211\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2212"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2211"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2211"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2211"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}