{"id":21735,"date":"2024-06-05T16:58:00","date_gmt":"2024-06-05T14:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=21735"},"modified":"2024-06-05T16:58:00","modified_gmt":"2024-06-05T14:58:00","slug":"cuore-a-rischio-alert-della-scienza-per-chi-beve-in-volo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=21735","title":{"rendered":"Cuore a rischio, alert della scienza per chi beve in volo"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; C&#039;\u00e8 chi inganna l&#039;attesa al bar dell&#039;aeroporto prima della partenza. E chi non rinuncia al bicchiere di vino o birra in volo, magari anche come antistress. Ma la verit\u00e0 sul bere in aereo la dice la scienza. E non \u00e8 una buona notizia per gli amanti del drink in alta quota. Un nuovo studio mette in guardia sull&#039;effetto che ha la combinazione dell&#039;alcol e della pressione in cabina all&#039;altitudine di crociera: secondo gli autori, un team tedesco, pu\u00f2 mettere a rischio la salute cardiaca dei passeggeri che dormono, in particolare sui voli a lungo raggio. Il lavoro, pubblicato online sulla rivista &#039;Thorax&#039;, dimostra che l&#039;accoppiata \u00e8 pericolosa perch\u00e9 riduce la quantit\u00e0 di ossigeno nel sangue e aumenta la frequenza cardiaca per un periodo prolungato, anche in persone giovani e sane. \u00a0E maggiore \u00e8 il consumo di alcol, maggiori potrebbero essere questi effetti, in particolare ovviamente tra i pi\u00f9 anziani e chi ha patologie di base. Tanto che, per i ricercatori, &quot;potrebbe essere giunto il momento di considerare limitazioni all&#039;accesso all&#039;alcol a bordo sui voli a lungo raggio&quot;. Ma c&#039;\u00e8 di pi\u00f9. Un ulteriore aspetto lo evidenzia il medico Clare Morrison, come riporta il &#039;Daily Mail&#039; online: &quot;Un livello pi\u00f9 basso di ossigeno nel sangue significa che potresti sembrare pi\u00f9 ubriaco in aria di quanto non lo saresti a terra, dopo aver consumato la stessa quantit\u00e0 di alcol. Quando si \u00e8 su un aereo, infatti, la pressione barometrica in cabina \u00e8 inferiore a quella normale. Questa diminuzione della pressione fa s\u00ec che il corpo trovi pi\u00f9 difficile assorbire l&#039;ossigeno e questo pu\u00f2 produrre vertigini o ipossia&quot;. E amplificare la sensazione di ebbrezza.\u00a0Tornando allo studio, gli scienziati mettono in evidenza che la diminuzione esponenziale della pressione atmosferica con l&#039;altitudine causa un calo del livello di saturazione di ossigeno nel sangue fino a circa il 90% nei passeggeri sani ad altitudine di crociera, spiegano i ricercatori. Un ulteriore calo al di sotto di questa soglia \u00e8 definito come ipossia ipobarica o basso livello di ossigeno nel sangue ad altitudini pi\u00f9 elevate. L&#039;alcol dal canto suo rilassa le pareti dei vasi sanguigni, aumentando la frequenza cardiaca durante il sonno, un effetto simile a quello dell&#039;ipossia ipobarica, quindi i ricercatori volevano capire se il mix avesse un effetto amplificato. Hanno diviso 48 persone di et\u00e0 compresa tra 18 e 40 anni in due gruppi stratificati per et\u00e0, sesso e peso (Bmi). La met\u00e0 \u00e8 stata assegnata a un laboratorio del sonno in normali condizioni di pressione dell&#039;aria (livello del mare) e l&#039;altra met\u00e0 a una camera in altitudine che imitava la pressione della cabina di un aereo all&#039;altitudine di crociera (2.438 m sopra il livello del mare).\u00a0In ciascun gruppo per una notte 12 persone hanno dormito 4 ore senza bere alcolici, mentre 12 hanno dormito per la stessa durata ma avendo bevuto alcolici. Dopo 2 notti di recupero \u00e8 seguita un&#039;ulteriore notte in cui il processo \u00e8 stato invertito. I partecipanti hanno bevuto l&#039;equivalente (in vodka pura) di 2 lattine di birra o 2 bicchieri di vino (175 ml) alle ore 23.15 e il loro ciclo del sonno, i livelli di ossigeno nel sangue e la frequenza cardiaca sono stati monitorati continuamente fino alle 4 del mattino. L&#039;analisi finale ha incluso i risultati di 23 persone nel laboratorio del sonno e di 17 nella camera in altitudine. \u00a0Nel gruppo &#039;alcol in alta quota&#039; i livelli di ossigenazione sono crollati a circa 85% in media, con un aumento compensatorio della frequenza cardiaca a una media di quasi 88 battiti al minuto durante il sonno. La performance peggiore rispetto agli altri gruppi. E i livelli di ossigeno al di sotto della norma clinica sana (90%) sono durati per 201 minuti per le persone sottoposte al mix alcol e simulazione della cabina di un aereo, rispetto ai 173 minuti del gruppo in alta quota che non aveva bevuto e a 0 minuti di chi era in condizioni simili a quando si sta a terra, con o senza alcol. \u00a0I ricercatori riconoscono la piccola dimensione del campione del loro studio e il fatto di aver analizzato solo soggetti giovani e sani, non riflettendo dunque la popolazione generale. Inoltre, i partecipanti hanno dormito stesi, &#039;lusso&#039; solitamente concesso solo a chi vola in prima classe, quindi i risultati potrebbero non applicarsi allo stesso modo alla maggior parte dei passeggeri che volano in classe economica, aggiungono. Tuttavia, nel complesso i dati &quot;indicano che, anche in ragazzi in salute, la combinazione dell&#039;assunzione di alcol con il sonno in condizioni ipobariche pone uno sforzo considerevole sul sistema cardiaco e potrebbe portare ad un&#039;esacerbazione dei sintomi in pazienti con problemi cardiaci o malattie polmonari&quot;. Tra l&#039;altro i numeri della &#039;vita reale&#039; evidenziano che &quot;i sintomi cardiovascolari hanno una prevalenza del 7% delle emergenze mediche in volo, con l&#039;arresto cardiaco che causa il 58% dei cambi di rotta aerei&quot;. &quot;Gli operatori sanitari, i passeggeri e l&#039;equipaggio dovrebbero dunque essere informati sui potenziali rischi&quot; di bere in volo.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; C&#039;\u00e8 chi inganna l&#039;attesa al bar dell&#039;aeroporto prima della partenza. E chi non rinuncia al bicchiere di vino o birra in volo, magari anche come antistress. Ma la verit\u00e0 sul bere in&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":21736,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-21735","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21735","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21735"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21735\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/21736"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21735"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21735"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21735"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}