{"id":21575,"date":"2024-06-05T07:03:31","date_gmt":"2024-06-05T05:03:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=21575"},"modified":"2024-06-05T07:03:31","modified_gmt":"2024-06-05T05:03:31","slug":"elezioni-europee-cosa-succede-dopo-voto-cruciale-cena-leader-il-17-giugno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=21575","title":{"rendered":"Elezioni Europee, cosa succede dopo voto? Cruciale cena leader il 17 giugno"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Dopo le 23 di domenica 9 giugno, quando si chiuderanno le urne delle elezioni europee, prender\u00e0 il via il Grande Gioco delle nomine Ue. Se tutto andr\u00e0 come previsto e non usciranno grosse sorprese, lo scenario di base \u00e8 gi\u00e0 tracciato: il primo appuntamento cruciale sar\u00e0 la cena informale dei capi di Stato e di governo che si terr\u00e0 a Bruxelles la sera di luned\u00ec 17 giugno. Da quella cena, in questo scenario, dovrebbe uscire un quadro gi\u00e0 sufficientemente chiaro delle nomine. \u00a0<br \/>\nLo schema di massima \u00e8 il seguente: presidente della Commissione Europea al Ppe, probabilmente a Ursula von der Leyen; il presidente del Consiglio Europeo ai Socialisti (il nome ancora non \u00e8 chiaro, sono circolati quelli del portoghese Antonio Costa e della danese Mette Fredriksen, che per\u00f2 \u00e8 nordica); l\u2019Alto Rappresentante probabilmente ai Liberali di Renew Europe. \u00a0<br \/>\nLa presidenza del Parlamento Europeo, anche se in genere fa parte del pacchetto, \u00e8 una partita distinta, che si gioca nell\u2019Aula, riottosa ai diktat dei leader: non \u00e8 un mistero che la maltese Roberta Metsola punti alla rielezione, ma Socialisti e Liberali potrebbero mettersi di traverso. Se la cena del 17 giugno andr\u00e0 come previsto, allora il Consiglio Europeo del 27 e 28 giugno, che dovrebbe approvare i \u2018top jobs\u2019, potrebbe essere dedicato pi\u00f9 ai contenuti che ai nomi. \u00a0Aiuta, nel corroborare la plausibilit\u00e0 di questo scenario, il fatto che il Ppe annoveri nelle sue file ben 13 capi di Stato e di governo su 27: senza i Popolari, \u00e8 molto difficile, se non impossibile, trovare un accordo nell\u2019Euco. Tuttavia, i Popolari governano uno solo dei cinque grandi Paesi dell\u2019Ue, la Polonia, con Donald Tusk. La Francia \u00e8 governata da un liberale, il presidente Emmanuel Macron, Germania e Spagna da due socialisti, Olaf Scholz e Pedro Sanchez, l\u2019Italia da una conservatrice, Giorgia Meloni. \u00a0Malgrado i media si concentrino sull\u2019avanzata delle destre, come gi\u00e0 nel 2019 quando il tentativo di Steve Bannon e Mischael Modrikamen di creare un&#039;&#039;Internazionale nera&#039;  si infranse poi contro la realt\u00e0 di due destre inesorabilmente divise, i sondaggi oggi disponibili non avallano affatto lo scenario del \u2018ribaltone\u2019. L\u2019ultima media pubblicata da EuropeElects venerd\u00ec scorso, che non \u00e8 chiaro se sia pubblicabile in Italia o meno (l\u2019AgCom dovrebbe decidere in merito domani, a tre giorni dal voto: in ogni caso, \u00e8 pubblicamente disponibile sul Web), stima una chiara maggioranza per Ppe, S&amp;D e Renew.\u00a0<br \/>\nIl gruppo Identit\u00e0 e Democrazia, perdendo AfD, abbandona la speranza di diventare il terzo gruppo dell\u2019Emiciclo. L\u2019Ecr dovrebbe andare bene. Certo, potrebbe crescere ancora di pi\u00f9 con gli ungheresi di Fidesz, ma perderebbe probabilmente i cechi di Ods e i Veri Finlandesi, entrambi decisamente filoucraini e ostili al partito di Orban. E\u2019 vero che Id e Ecr insieme, anche senza AfD, potrebbero formare il secondo gruppo dell\u2019Aula, ma per ora \u00e8 un\u2019ipotesi fantascientifica, che non fa i conti con la realt\u00e0 di destre divise, ancora di pi\u00f9 dopo l\u2019invasione dell\u2019Ucraina da parte della Russia. \u00a0Sopra a Verdi\/Ale e Sinistra, il quarto \u2018gruppo\u2019 sono al momento i Non Iscritti, che comprendono i Cinquestelle, che dovranno trovare una \u2018casa\u2019, se non vogliono passare un\u2019altra legislatura nel Limbo. Occorrer\u00e0 monitorare le mosse del Buendnis Sahra Wagenknecht, che potrebbe rimescolare lo scenario a sinistra dei Socialisti. I movimenti nei Non Iscritti saranno probabilmente determinanti per plasmare i gruppi politici della prossima legislatura.\u00a0<br \/>\nLa probabilit\u00e0 che si realizzi lo scenario base \u00e8 alta, ma non altissima: le incognite non mancano. Tutto dipender\u00e0 dal risultato delle elezioni: un conto sono i sondaggi, un altro il voto. Secondo le rilevazioni, i Socialisti dovrebbero reggere, nel complesso, ma in Germania l\u2019Spd soffre. \u00a0<br \/>\nI Liberali appaiono in difficolt\u00e0 sia in Francia (dove il Rassemblement National di Marine Le Pen \u00e8 previsto in testa e potrebbe doppiare i \u2018macronisti\u2019) che in Germania, dove l\u2019Fdp di Christian Lindner fatica, mentre reggono i Freie Waehler. In Italia il campo liberale \u00e8 diviso, mentre in Spagna i Ciudadanos sono spariti. Senza contare che il 10 giugno il gruppo dovrebbe decidere se cacciare il Vvd di Mark Rutte, che ha fatto un accordo con il Pvv di Geert Wilders. Non \u00e8 scontato che finisca con la cacciata del partito del prossimo segretario generale della Nato, ma \u00e8 presto per fare previsioni.\u00a0L\u2019Ecr dovrebbe andare bene, ma paga, in termini numerici, l\u2019assenza dal primo Paese Ue, la Germania, mentre in Francia Reconquete di Eric Zemmour dovrebbe dare un apporto non trascurabile. Le difficolt\u00e0 dell\u2019Spd in Germania e di Renaissance in Francia potrebbero complicare il quadro post elezioni e vanificare lo scenario base. Se quest\u2019ultimo dovesse concretizzarsi, la candidata in campo \u00e8 Ursula von der Leyen, appoggiata dal Ppe. Deve passare, per\u00f2, prima in Consiglio Europeo, dove addirittura corre voce, non si quanto fondata, che Charles Michel voglia ostacolarne il bis, e poi in Parlamento. Se von der Leyen verr\u00e0 effettivamente indicata dai leader come presidente, poi dovr\u00e0 andare in Aula a farsi eleggere, un passaggio tutt\u2019altro che scontato. \u00a0<br \/>\nSulla carta, Ppe, S&amp;D e Renew dovrebbero avere abbastanza voti per confermarne la nomina. Ma il voto \u00e8 segreto, i franchi tiratori a Strasburgo sono nel loro habitat e non sono previste rivincite: o la va o la spacca. Dunque, nel caso in cui von der Leyen esca indicata dal Consiglio Europeo il 27-28 giugno, prima si faranno bene i conti, per avere margine sufficiente ed essere certi che passi. Poi, se ci sar\u00e0 la certezza di avere i numeri, allora si proceder\u00e0 in una plenaria a luglio; in caso contrario, si rimander\u00e0 a settembre, per non rischiare di vedersi bocciata in Parlamento la candidata indicata dai leader (nel 2019 pass\u00f2 per soli nove voti, grazie ai Cinquestelle).\u00a0In questo scenario di base, le destre non sono affatto escluse. O meglio: non \u00e8 escluso l\u2019Ecr, che conta due premier, Giorgia Meloni e Petr Fiala, che, agli occhi del centro politico, si sono dimostrati pragmatici e affidabili. Hanno votato il patto per le migrazioni, hanno votato il nuovo patto di stabilit\u00e0 (a differenza di quanto hanno fatto i Verdi, per esempio): in particolare, se il primo non fosse stato approvato prima di fine legislatura, sarebbe stato un regalo alle destre pi\u00f9 euroscettiche, che avrebbero potuto puntare il dito, in campagna elettorale, contro l\u2019inconcludenza di Bruxelles. \u00a0<br \/>\nSe S&amp;D e Renew escludono qualsiasi accordo politico con l\u2019Ecr, che il candidato di punta dei Socialisti, Nicolas Schmit, ha definito forza non democratica, il Ppe la vede diversamente. Giorgia Meloni, agli occhi dei Popolari, rispetta le tre linee rosse (pro Ue, pro Ucraina e pro Stato diritto), a differenza di altre forze di destra, come il Pis polacco, il Rassemblement National francese e l\u2019ungherese Fidesz. Tuttavia, per votare von der Leyen, i partiti eurodialoganti dell\u2019Ecr, come Fdi e Ods, non avranno necessariamente bisogno di un accordo politico con Ppe, S&amp;D e Renew.\u00a0<br \/>\nSe i Fratelli d\u2019Italia voteranno von der Leyen, non faranno altro che ripetere, a ruoli invertiti, quello che fecero i polacchi del Pis nel 2019: votarono la tedesca, in cambio del commissario all\u2019Agricoltura, mentre Fdi vot\u00f2 contro, perch\u00e9 all\u2019epoca non aveva motivo per fare diversamente. Nel Parlamento Europeo le maggioranze, inoltre, sono diverse da quelle che si formano nei Parlamenti nazionali. C\u2019\u00e8 un accordo di legislatura di massima, ma su alcuni dossier si formano maggioranze ad hoc. \u00a0<br \/>\nL\u2019obiettivo del Ppe, non da oggi, \u00e8 arrivare ad essere il perno insostituibile della maggioranza: nessuna maggioranza senza di noi, \u00e8 la parola d\u2019ordine dei Popolari. Oggi, se Socialisti, Verdi, Sinistra e Liberali si accordano, possono mettere il Ppe in minoranza. Nel prossimo Parlamento potrebbe non essere pi\u00f9 cos\u00ec. L\u2019obiezione da sinistra nei confronti dell\u2019eventuale appoggio di parte dell\u2019Ecr a von der Leyen in Aula, a conti fatti, ha un peso relativo: se Meloni e Fiala sosterranno von der Leyen nel Consiglio Europeo, non si vede per quale motivo i rispettivi partiti non possano poi votarla in Parlamento. Sempre che tutto vada cos\u00ec, per il verso &#039;giusto&#039;. Cosa che, di questi tempi, \u00e8 tutt\u2019altro che scontata. \u00a0&#8212;internazionale\/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Dopo le 23 di domenica 9 giugno, quando si chiuderanno le urne delle elezioni europee, prender\u00e0 il via il Grande Gioco delle nomine Ue. Se tutto andr\u00e0 come previsto e non usciranno&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":21576,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-21575","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21575","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21575"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21575\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/21576"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21575"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21575"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21575"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}