{"id":21517,"date":"2024-06-04T19:34:28","date_gmt":"2024-06-04T17:34:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=21517"},"modified":"2024-06-04T19:34:28","modified_gmt":"2024-06-04T17:34:28","slug":"depistaggio-borsellino-prescrizione-per-i-poliziotti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=21517","title":{"rendered":"Depistaggio Borsellino, prescrizione per i poliziotti"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; (dall&#039;inviata Elvira Terranova) &#8211; Nessuna condanna per il depistaggio sulle indagini sulla strage di Via D&#039;Amelio. Sono le 18 in punto quando la Corte d&#039;Appello di Caltanissetta, presieduta da Giovanbattista Tona, entra nell&#039;aula bunker del carcere Malaspina di Caltanissetta, per emettere, dopo otto ore di Camera di consiglio, la sentenza di appello. Il reato di calunnia, di cui erano accusati i tre imputati, i poliziotti Mario Bo, Michele Ribaudo e Fabrizio Mattei, nei confronti del falso pentito Vincenzo Scarantino, \u00e8 prescritto. Sono passati tanti, troppi anni. Cos\u00ec viene confermata, quasi per intero, la sentenza di primo grado. Per Bo e Mattei. Reato prescritto anche per l\u2019ex ispettore Michele Ribaudo, che in primo grado era stato assolto. I giudici non hanno ritenuto per gli imputati l\u2019aggravante di aver commesso il reato per favorire Cosa nostra, per questo \u00e8 scattata la prescrizione del reato di calunnia. \u00a0Il primo a lasciare l&#039;aula, pochi minuti dopo la lettura del dispositivo, \u00e8 Gaetano Murana, l&#039;ex netturbino che venne ingiustamente accusato dal falso pentito Scarantino di avere partecipato alla strage di Via D&#039;Amelio. Fu condannato all&#039;ergastolo e scont\u00f2, da innocente, 18 anni di carcere. &quot;Sono molto, ma molto amareggiato&#8230;&quot;, sussurra all&#039;Adnkronos. &quot;Non mi faccia dire altro&quot;, dice. Murana, che si \u00e8 costituito parte civile nel processo, insieme con altre sei vittime innocenti, sperava in un risarcimento civile, in caso di condanna. Che non ci sar\u00e0. Nonostante fosse innocente dopo l&#039;uscita dal carcere non ha pi\u00f9 trovato lavoro. \u00a0Soddisfatti a met\u00e0 i rappresentanti dell&#039;accusa. &quot;E&#039; stata esclusa l&#039;aggravante mafiosa per tutti gli imputati ma \u00e8 stata riconosciuta la responsabilit\u00e0 anche dell&#039;imputato Ribaudo, la cui posizione \u00e8 stata dichiarata prescritta. Evidentemente \u00e8 passato troppo tempo dai fatti&quot;, ha spiegato il Procuratore generale di Caltanissetta Fabio D&#039;Anna dopo la sentenza di appello. &quot;E&#039; un mezzo accoglimento della Procura generale e un totale rigetto delle altre parti&quot;, ha aggiunto. &quot;Sul mancato riconoscimento dell&#039;aggravante mafiosa leggeremo le motivazioni per decidere se fare ricorso in Cassazione&quot;. Accanto a D&#039;Anna ci sono i sostituti procuratori Gaetano Bono e Maurizio Bonaccorso.\u00a0&quot;Questa sentenza amplia la responsabilit\u00e0 di Mattei e di Ribaudo ma anche di Bo. Probabilmente la corte riuscir\u00e0 a spiegare bene i motivi per cui nonostante le nostre prospettazioni l&#039;aggravante \u00e8 stata ritenuta insussistente&quot;, spiega l&#039;avvocato Fabio Trizzino, legale della famiglia Borsellino dopo la sentenza d&#039;appello del processo di secondo grado sul depistaggio. &quot;Io sono soddisfatto perch\u00e9, comunque, viene sancito con fermezza che tre appartenenti alla polizia di Stato hanno concorso a depistare le indagini sulla strage di via D&#039;Amelio e io ritengo che questo sia un fatto estremamente grave e importante. Per certi versi dispiace che a pagare siano solo loro perch\u00e9 questo processo presenta numerosi convitati di pietra che avrebbero dovuto essere sul banco degli imputati ma purtroppo quando lo Stato esercita la propria potest\u00e0 punitiva a 32 anni dagli eventi questo \u00e8 il rischio che si corre&quot;. Il legale &quot;a nome della famiglia Borsellino &#8211; ha detto &#8211; credo che sia stato fatto un passo importante in relazione a quello che e&#039; stato uno dei pi\u00f9 grandi depistaggi della storia italiana&quot;. \u00a0E poi aggiunge ancora: &quot;Questo processo \u00e8 un processo che ha numerosi convitati di pietra che al di l\u00e0 dell&#039;eventuale accertamento di una responsabilit\u00e0 tecnico giuridica o penale, noi li riteniamo responsabili morali di questo che oggi \u00e8 stato stabilito essere il depistaggio su via D&#039;Amelio. Abbiamo una doppia conforme, ormai molto pi\u00f9 di una ipotesi&quot;. \u00a0La pensano n maniera diversa i legali degli imputati. &quot;Leggere le motivazioni \u00e8 indispensabile per capire l&#039;orientamento della Corte d&#039;appello ma rimane il dato assodato che non vi sono gli elementi di chiara colpevolezza degli imputati, gi\u00e0 esclusi in primo grado&quot;, spiega l&#039;avvocato Giuseppe Panepinto, difensore del poliziotto Mario Bo, dopo la sentenza che ha confermato la prescrizione del reato. &quot;Dopo la lettura delle motivazioni decideremo come proseguire&quot;, ha detto. \u00a0&quot;E&#039; un sentenza che nel modificare la posizione dell&#039;imputato Michele Ribaudo non esclude che anche nei suoi confronti, come \u00e8 stato nei confronti di Fabrizio Mattei e di Mario Bo, sia stata applicato il principio per cui la prescrizione prevale sull&#039;assoluzione per la prova contraddittoria, quindi da questo punto di vista prima di leggere le motivazioni non possiamo assolutamente dire che questa sentenza ha ritenuto responsabili gli imputati&quot;, dice l&#039;avvocato Giuseppe Seminara, legale dei poliziotti Michele Ribaudo e Fabrizio Mattei per i quali il reato \u00e8 stato prescritto. &quot;Nulla sembra essere cambiato, le motivazioni ci chiariranno questo punto&quot;. \u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; (dall&#039;inviata Elvira Terranova) &#8211; Nessuna condanna per il depistaggio sulle indagini sulla strage di Via D&#039;Amelio. 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