{"id":20864,"date":"2024-06-01T13:05:00","date_gmt":"2024-06-01T11:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=20864"},"modified":"2024-06-01T13:05:00","modified_gmt":"2024-06-01T11:05:00","slug":"gettata-dal-ponte-sulla4-andrea-favero-cambia-legale-a-24-ore-dallincarico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=20864","title":{"rendered":"Gettata dal ponte sull&#8217;A4, Andrea Favero cambia legale a 24 ore dall&#8217;incarico"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Andrea Favero, il camionista padovano accusato di aver ucciso la compagna Giada Zanola gettandola dal cavalcavia di Vigonza, ha gi\u00e0 cambiato legale. A 24 ore dall\u2019incarico affidato all\u2019avvocato Laura Trevisan del foro di Padova, alla legale proprio stamattina \u00e8 stato revocato l\u2019incarico. Si \u00e8 ancora in attesa dell\u2019ufficializzazione del nome del nuovo legale dell\u2019uomo. \u00a0Terminata intanto ieri in tarda serata, all&#039;istituto di medicina legale di Padova, l\u2019autopsia sul corpo di Giada da parte del medico legale incaricato, il professore Claudio Terranova. Gli esiti definitivi, compresi quelli tossicologici per sapere se la donna sia stata prima drogata o avvelenata pian piano come lei stessa temeva, non sono ancora stati comunicati ufficialmente, ma da un primissimo esame parrebbe che non sarebbero emersi segni di lesioni compatibili con una aggressione da parte del compagno. Alcuni dei segni rinvenuti sul collo risalirebbero infatti ad alcuni giorni prima, come la donna avrebbe riferito ad una amica parlando delle aggressioni da parte del compagno.\u00a0Le parziali ammissioni fatte alla polizia, ma anche le telecamere e le testimonianze, raccolte subito dopo il ritrovamento del corpo senza vita della mamma di 33 anni spinta dal cavalcavia della A4. E&#039; questa la &quot;grave base indiziaria&quot; che ha portato al fermo di Andrea Favero, il compagno di 38 anni, ora accusato di omicidio. Se il caso \u00e8 stato trattato inizialmente come suicidio &#8211; l&#039;uomo \u00e8 stato sentito il 29 mattina come testimone &#8211; le telecamere puntate sul tratto autostradale (acquisite nel pomeriggio di mercoled\u00ec), insieme alle ammissioni di un &quot;rapporto burrascoso e conflittuale&quot; hanno dato una svolta alle indagini. La telefonata alla vittima o i messaggi, inviati subito dopo il delitto &quot;rappresentano una messa in scena&quot; per il sostituto procuratore Giorgio Falcone.\u00a0La versione del 38enne che continua a professarsi &#039;innamoratissimo&#039;, parla di un litigio: lei si allontana a piedi sul cavalcavia e lui la raggiunge con l&#039;auto, ma nell&#039;abitacolo la lite continua: &quot;Lei mi sbraitava addosso come spesso ultimamente faceva, dicendo che mi avrebbe tolto il bambino e non me lo avrebbe pi\u00f9 fatto vedere (&#8230;). Ricordo che siamo scesi dall&#039;autovettura, ma qui i ricordi si annebbiano perch\u00e9 ricordo solo che mi continuava a ripetere che mi avrebbe tolto il bambino, ma non ricordo se e come ho reagito. Non ricordo se siamo saliti sul gradino della ringhiera che si affaccia sull&#039;autostrada che funge da parapetto&quot;.\u00a0Il ritorno a casa e poi la mattina il messaggio, inviato alle 7.38 sul cellulare della vittima, sarebbero, per la procura, una tentativo di depistare: &#039;Sei andata al lavoro?? Non ci hai nemmeno salutato!!&#039;. Se i &quot;vuoti di memoria&quot; sono parte della &quot;messa in scena&quot;, appare &quot;chiara l&#039;esistenza di un forte movente: il suo viscerale attaccamento al figlio&quot; e la paura di perderlo, presunte minacce &quot;reiterate anche e soprattutto pochi istanti prima dell&#039;omicidio&quot; scrive il pm di Padova.\u00a0Per la pubblica accusa &quot;appaiono inquietanti i sospetti maturati dalla vittima di essere in qualche modo drogata dall&#039;indagato&quot; &#8211; l&#039;autopsia potr\u00e0 svelare eventuali presenze di sostanze tossiche -, e un&#039;amica della vittima riferisce che la 33enne &quot;le aveva confidato di aver paura dell&#039;indagato&quot; e &quot;aveva visto anche le foto delle ecchimosi riportate dalla vittima a seguito del litigio del 27 maggio&quot;. A dire dell&#039;amica &quot;i due litigavano con cadenza quotidiana, anche per motivi economici&quot; e di litigi &quot;quasi all&#039;ordine del giorno&quot; riferisce anche la madre del 38enne, per il quale \u00e8 scattato il fermo per il pericolo di fuga.\u00a0Per il pm Falcone, prendendo in considerazione eventuali ipotesi alternative, &quot;non sussiste il bench\u00e9 minimo dubbio che la vittima non avesse alcuna ragione di suicidarsi, dato che si trovava in una posizione di forza nei confronti del compagno, aveva una relazione affettiva con un&#039;altra persona e si accingeva a cambiare lavoro, per andare a lavorare presso lo stesso distributore del suo amante&quot;.\u00a0<br \/>\nSuicidio escluso anche dalla famiglia e da un&#039;amica che parla della 33enne come di una donna &quot;serena e la stessa vittima le riferiva che &#039;la sua vita stava andando per il meglio sia sul piano personale che su quello lavorativo&#039;&quot;.\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Andrea Favero, il camionista padovano accusato di aver ucciso la compagna Giada Zanola gettandola dal cavalcavia di Vigonza, ha gi\u00e0 cambiato legale. 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