{"id":20389,"date":"2024-05-30T15:54:40","date_gmt":"2024-05-30T13:54:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=20389"},"modified":"2024-05-30T15:54:40","modified_gmt":"2024-05-30T13:54:40","slug":"tornano-gli-psichedelici-psichiatri-cautela-ma-potenziale-enorme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=20389","title":{"rendered":"Tornano gli psichedelici, psichiatri: &#8220;Cautela ma potenziale enorme&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; A volte ritornano. Psilocibina (i &#039;funghetti&#039; magici), mescalina (dal Peyote cactus), Dmt, Lsd, ecstasy e ketamina, sostanze psichedeliche bollate come &#039;droghe&#039; e messe al bando nel secolo scorso, nel terzo millennio sono tornate sotto i riflettori della scienza come possibili farmaci per le malattie mentali. Lo spiega Rick Doblin, presidente del Multidisciplinary Association for Psychedelic Studies (Maps), nel volume &#039;Essential Guide to Psychedelic Renaissance&#039;. E lo conferma il fatto che la Societ\u00e0 italiana di psichiatria (Sip) ha deciso di dedicare a questo tema un&#039;intera sessione del congresso nazionale con cui a Verona, al Palazzo della Gran Guardia, sta festeggiando in questi giorni i suoi primi 150 anni di vita. Serve &quot;cautela&quot;, dicono, ma &quot;il potenziale terapeutico \u00e8 enorme&quot;.\u00a0Grazie alla mole crescente di studi sperimentali promossi da istituzioni scientifiche di prestigio &#8211; dalla Johns Hopkins University alla New York University, dall&#039;universit\u00e0 della California di Los Angeles alla University of New Mexico, dall&#039;Imperial College of London allo Psychiatric University Hospital of Zurich o all&#039;Hospital Sau Pau of Barcelona, elenca la Sip &#8211; si sta facendo sempre pi\u00f9 strada un&#039;apertura delle agenzie regolatorie europee, americane, inglesi e australiane rispetto a un utilizzo terapeutico di sostanze per lungo tempo bandite da qualunque tipo di sperimentazione. Lo sviluppo delle neuroscienze, l&#039;impiego di rigorose metodologie di ricerca, nonch\u00e9 l&#039;interesse dell&#039;opinione pubblica e dell&#039;industria, sembrano agli specialisti altrettanti elementi di speranza.\u00a0&quot;Dopo un viaggio molto lungo e strano, gli psichedelici potrebbero infine fare ritorno per rimanere&quot;, sono le parole di Doblin. &quot;Queste molecole, bandite negli anni &#039;70-80 perch\u00e9 ritenute dotate di un alto potenziale di abuso e prive di un apprezzabile valore medico &#8211; afferma Liliana Dell&#039;Osso, presidente Sip &#8211; col nuovo millennio sono tornate al centro dell&#039;interesse scientifico, rimanendo tuttavia in bilico tra chi cautamente frena e prende le distanze dagli errori del passato e chi invece, con toni entusiastici, si spinge in avanti intravedendo un enorme potenziale terapeutico&quot;. Ma &quot;come sempre &#8211; sottolinea Emi Bondi, presidente uscente della Sip &#8211; la verit\u00e0 sta nel mezzo&quot;.\u00a0&quot;Sugli psichedelici classici sono presenti numerosi studi in letteratura&quot;, evidenzia Bondi. &quot;In particolare per la psilocibina, che risulterebbe efficace nella depressione resistente, una condizione che coinvolge circa il 30% di tutti coloro che soffrono di depressione maggiore. Con un rapido calcolo, sapendo che la prevalenza di questa malattia si aggira intorno al 6% della popolazione, potremmo riferirci al 2% della popolazione generale che potrebbe beneficiare di questo tipo di trattamento&quot;, calcola l&#039;esperta.\u00a0&quot;L&#039;effetto \u00e8 immediato e va supportato da un intervento di tipo psicologico, e la somministrazione va effettuata in un ambiente sanitario &#8211; tiene a precisare Giancarlo Cerveri, primario di Psichiatria a Lodi e responsabile della sessione sugli psichedelici al congresso Sip &#8211; I benefici persistono per mesi e la psilocibina non appare a rischio di dipendenza. I meccanismi con cui agisce sono del tutto diversi rispetto ai tradizionali antidepressivi. Per gli psichedelici atipici &#8211; illustra poi lo specialista &#8211; la ketamina \u00e8 stata ampiamente utilizzata per la depressione resistente e un suo derivato (esketamina) \u00e8 gi\u00e0 usato anche in Italia per questa tipologia di disturbo. Infine, esiste una condizione clinica di complesso trattamento, il disturbo post-traumatico da stress (Ptsd), in cui i pazienti permangono legati a una sintomatologia fortemente connessa all&#039;evento traumatico&quot;, in cui &quot;l&#039;utilizzo di un empatogeno come Mdma (meglio noto come ecstasy), associato a psicoterapia, sembra produrre risultati molto promettenti. In Australia \u00e8 gi\u00e0 cominciato il trattamento di alcuni pazienti con questa molecola&quot;.\u00a0La risurrezione degli psichedelici \u00e8 iniziata da un po&#039;. La Sip ne riassume la riscoperta scientifica in alcuni passaggi regolatori: nel 2017 e nel 2019 l&#039;Agenzia americana del farmaco Fda identifica l&#039;Mdma come possibile terapia sperimentale per il Ptsd e la psilocibina per la depressione resistente; nel giugno 2023 la stessa Food and Drug Administration esce con una guida per l&#039;industria del farmaco intitolata &#039;Psychedelics Drugs Considerations for Clinical Investigations&#039;; nel luglio 2023 l&#039;ente regolatore australiano autorizza l&#039;uso di Mdma e psilocibina a scopo medico; \u00e8 datata settembre 2023 una sezione sugli psichedelici inserita nelle linee guida dell&#039;Agenzia europea del farmaco Ema per la depressione resistente; nel dicembre 2023 la sottomissione alla Fda per cambiare la classificazione e avviare la terapia assistita con Mdma per il Ptsd; a gennaio 2024 il primo Grant Ue per una ricerca clinica sulla terapia assistita con psichedelici.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; A volte ritornano. 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