{"id":20118,"date":"2024-05-29T15:16:00","date_gmt":"2024-05-29T13:16:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=20118"},"modified":"2024-05-29T15:16:00","modified_gmt":"2024-05-29T13:16:00","slug":"salute-aida-dermatologi-influencer-al-lavoro-per-linee-guida-adeguate-ai-tempi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=20118","title":{"rendered":"Salute, Aida: &#8220;Dermatologi-influencer al lavoro per linee guida adeguate ai tempi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Ai tempi di Instagram e TikTok, il medico non svolge la professione esclusivamente in ambulatorio, ma con le regole attuali \u00e8 molto limitato nel portare il suo contributo e la sua competenza alla salute. Nei social qualsiasi influencer pu\u00f2 diffondere informazioni e consigli, ad esempio, su prodotti per la pelle, in modo pi\u00f9 ampio e libero di un medico specialista. E&#039; il paradosso della Rete a cui i dermatologi vogliono porre fine proponendo delle linee guida pi\u00f9 adeguate ai tempi e, proprio contro le fake news, poter dare il loro contributo competente. Un primo importante confronto tra specialisti-influencer per delineare i contenuti di questo documento &#8211; tecnicamente definito consensus &#8211; c&#039;\u00e8 stato al Simposio su &#039;Codice deontologico e social media&#039;, nel corso del Congresso nazionale dell&#039;Associazione italiana dermatologi ambulatoriali (Aida), che si \u00e8 tenuto in questi giorni a Riccione. (VIDEO)\u00a0&quot;Sempre pi\u00f9 dati ci dicono che la stragrande maggioranza della popolazione cerca informazioni mediche attraverso i motori di ricerca e attraverso i social network &#8211; spiega Federica Osti, dermatologa e nei social da pi\u00f9 di 10 anni come @latuadermatologa &#8211; E&#039;&#039; importante che le informazioni mediche vengano date da chi ha competenza e autorevolezza, ossia il medico&quot;, che per\u00f2, &quot;al momento, deve sottostare a tutta una serie di regole, riportate nel Codice deontologico, che valgono sia in ambulatorio che in qualsiasi modalit\u00e0 di comunicazione. Queste linee guida sono assolutamente importanti e vanno mantenute, ma il nostro essere medici moderni ci impone anche di migliorare, allargare il nostro tipo di comunicazione e, quindi&quot;, spostare &quot;un pochino pi\u00f9 in l\u00e0&quot; alcuni paletti, &quot;sempre mantenendo la correttezza deontologica e il rispetto della privacy&quot; degli utenti. &quot;Abbiamo iniziato cos\u00ec un percorso per creare delle linee guida, insieme ad Aida, per regolamentare questo nuovo modello di comunicazione che fa assolutamente parte della quotidianit\u00e0 di tutti i dermatologi, sia all&#039;interno che al di fuori dall&#039;ambulatorio&quot;.\u00a0Secondo gli specialisti-influencer presenti al simposio &#8211; soprattutto donne under 40 &#8211; se le cose non cambiano, le persone finiranno per dare sempre pi\u00f9 peso all&#039;estetista e al tricologo, invece che agli specialisti in dermatologia. &quot;Sui social non siamo pi\u00f9 solo medici, ma anche divulgatori, influencer o medinfluencer &#8211; osserva Laura Colli, specialista nota nei social come @Dermatologirl &#8211; In base alle linee guida redatte&quot; dopo il caso Balocco-Ferragni &quot;da Agcom&quot;, l&#039;Autorit\u00e0 per le garanzie nelle comunicazioni, &quot;siamo degli influencer a tutti gli effetti e non solo in base al numero di follower, ma anche solo se abbiamo un&#039;agenzia che ci segue il profilo&quot;. \u00a0Proprio l&#039;essere influencer &quot;medico e dermatologa, puntualizza Valentina Trevisan, sui social @dermaidee &#8211; significa fare anche del personal brand, utilizzare le piattaforme per fare informazione, prevenzione, dare consigli generali&quot; e migliorare il &quot;rapporto con i pazienti e gli outcome clinici&quot;. Gli specialisti su Instragram, TikTok o YouTube devono affrontare questioni non secondarie come &quot;il product placement &#8211; aggiunge Trevisan &#8211; Sui social tutto pu\u00f2 essere prodotto di vendita: da quello che si indossa a tutto quello che c&#039;\u00e8 in video&quot;. A tale proposito, &quot;il Codice deontologico medici (art. 56) \u00e8 chiaro &#8211; interviene Colli &#8211; La pubblicit\u00e0 promozionale e comparativa \u00e8 vietata e, in base a questa norma, dovremmo far passare praticamente ogni attivit\u00e0 all&#039;Ordine dei medici&quot; che per\u00f2 non sempre risponde e, soprattutto, non pu\u00f2 essere contattato per ogni post. \u00a0In realt\u00e0 oggi, in materia, &quot;c&#039;\u00e8 il documento della Fnomceo, la Federazione degli Ordini dei medici &#8211; ricorda Osti &#8211; Ma la differenza fondamentale \u00e8 che un paziente, quando \u00e8 in ambulatorio, ha un contatto diretto e viene visitato, il prodotto consigliato, quindi non ha la stessa rilevanza di quello che avviene sui social&quot;. Questi per\u00f2 restano un&#039;opportunit\u00e0 di salute perch\u00e9 &quot;accorciano le distanze &#8211; chiarisce Maria Teresa Luver\u00e0, di @magistudimedici &#8211; I nostri pazienti virtuali o, molte volte, reali, sono pi\u00f9 portati a chiederci pi\u00f9 cose, a entrare pi\u00f9 nel vivo dei loro dubbi e questo sicuramente \u00e8 un fatto positivo&quot;, ma con le regole attuali si fatica a fare loro un buon servizio. \u00a0&quot;E&#039; un sistema paradossale&quot;, esemplifica, collegato da remoto, Fortunato Cassalia, dermatologo @medical.mente e autore di un articolo sull&#039;importanza dei social sulla prevenzione in dermatologia pubblicato su &#039;Acta Dermato-Venereologica&#039;. Secondo lo specialista, paragonare un medico che si occupa di divulgazione a un influencer \u00e8 riduttivo, soprattutto se si considera il servizio di informazione e di divulgazione che viene offerto gratuitamente alla collettivit\u00e0. &quot;Si dovrebbe considerare il valore aggiunto di portare informazione proprio attraverso i social e soprattutto ai pi\u00f9 giovani &#8211; ribadisce Cassalia &#8211; Sembra che ci si debba difendere da qualcosa che invece \u00e8 utile per la salute della collettivit\u00e0&quot;. In Rete, infatti, la cosa bizzarra \u00e8 che &quot;ci sono skin care specialist e trichology expert che &#8211; rimarca Colli &#8211; proprio perch\u00e9 non sono dermatologi, possono parlare liberamente di prodotto, mentre noi, come professionisti, non possiamo nemmeno consigliarli in direct. Formuliamo i prodotti e quando il nostro interlocutore ci chiede cosa usare possiamo solo elencare i componenti&quot;, non facendo per\u00f2 il bene dell&#039;utente, che si trova ancora pi\u00f9 confuso. \u00a0All&#039;estero per\u00f2 un dermatologo pu\u00f2 dare consigli e parlare di prodotti senza paura di incorrere in provvedimenti disciplinari. Cos\u00ec, mentre altrove si pu\u00f2 almeno arginare il fenomeno delle fake news, in Italia le persone che cercano informazioni su YouTube, Instagram o TikTok sono in balia di influencer meno competenti e preparati per rispondere a quesiti sulla salute, per il semplice fatto che lo specialista, per ruolo, non ne pu\u00f2 parlare al di fuori dell&#039;ambulatorio. &quot;Anche su cose che per noi sono banali &#8211; ribadisce Colli &#8211; come il consiglio sui filtri solari, \u00e8 del tutto evidente che citando solo i principi attivi non si fa un buon servizio al paziente, ma dobbiamo sempre fermarci al &#039;si rivolga al medico, al farmacista&#039;, mentre molte volte, in un contesto normativo pi\u00f9 attuale, si potrebbe gi\u00e0 dare il consiglio direttamente&quot;. \u00a0Concretamente, puntualizza il dermatologo Luciano Galotta, &quot;non possiamo mai dire qual \u00e8 il nome commerciale di un prodotto che utilizziamo. L&#039;utente tipo dei social va quindi a cercare altre figure che danno questi consigli e cos\u00ec ci troviamo a essere messi allo stesso piano, se non al di sotto, di persone che, sotto retribuzione, parlano di prodotti con meno cognizione di causa&quot;.\u00a0Ai dermatologi-influencer il camice sta un po&#039; stretto perch\u00e9, alla fine, sono costretti a indossarlo anche nel profilo personale, ma gli specialisti del 2024 ci tengono a sottolineare che non sono solo medici. &quot;Il problema \u00e8 che linee guida di comportamento&quot; obsolete &quot;o una mancata informazione su come comunicare all&#039;esterno &#8211; riassume Giovanni Menchini, presidente Aida &#8211; comportano poi delle informazioni non corrette e una vicinanza al paziente non giusta&quot;. Con conseguenze negative &quot;non solo per il paziente, ma anche per la propria figura professionale&quot;. Per questo gli specialisti sono al lavoro per mettere a punto un contesto regolatorio adeguato perch\u00e9 i social siano un&#039;opportunit\u00e0 di salute in pi\u00f9. &quot;Quante volte &#8211; conclude Colli &#8211; i nostri follower ci ringraziano di cuore per aver potuto fare una prevenzione precoce&quot;, ma si potrebbe fare di pi\u00f9. A questo stanno lavorando i dermatologi.\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Ai tempi di Instagram e TikTok, il medico non svolge la professione esclusivamente in ambulatorio, ma con le regole attuali \u00e8 molto limitato nel portare il suo contributo e la sua competenza&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":20119,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-20118","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20118","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20118"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20118\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/20119"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20118"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20118"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20118"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}