{"id":20090,"date":"2024-05-29T16:52:16","date_gmt":"2024-05-29T14:52:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=20090"},"modified":"2024-05-29T16:52:16","modified_gmt":"2024-05-29T14:52:16","slug":"malattie-rare-comunicazione-da-migliorare-per-40-pazienti-con-sla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=20090","title":{"rendered":"Malattie rare, comunicazione da migliorare per 40% pazienti con Sla"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;A fronte di un buon rapporto medico-paziente, in realt\u00e0 c&#039;\u00e8 una insoddisfazione di circa il 50% dei caregiver e un 40% dei pazienti dal punto di vista della comunicazione, di come vengono comunicati i sintomi e l&#039;evoluzione della malattia. E questo genera ansia, depressione nei pazienti, ma ancora di pi\u00f9 nei caregiver, i quali si trovano a dover affrontare una situazione per la quale non sono assolutamente preparati e quindi c&#039;\u00e8 anche un ricorso ai servizi sanitari maggiore rispetto a quello di cui ci sarebbe davvero bisogno&quot;. Lo ha detto Elisabetta Pupillo, capo Unit\u00e0 Epidemiologia delle malattie neurodegenerative Istituto Mario Negri, presentando i risultati dello studio &#039;What Als Wants&#039;, il registro che raccoglie i dati sul vissuto di pazienti con sclerosi laterale amiotrofica (Sla), realizzato dall&#039;Istituto in collaborazione con l&#039;Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica (Aisla), nel corso di un talk trasmesso su Adnkronos.com.\u00a0&quot;Un altro dato molto importante &#8211; continua Pupillo &#8211; \u00e8 che i pazienti e i caregiver, di fronte alla disponibilit\u00e0 di un nuovo lavoro, di un nuovo farmaco, sono ben disposti ad assumerlo, proprio perch\u00e9 non ci sono cure, sperando che possa fargli del bene. I medici, dal canto loro, ritengono che i pazienti siano in cerca di una &#039;second opinion&#039;, quindi di avere informazioni aggiuntive rispetto a quello che il medico stesso ha appena fornito ai pazienti&quot;. Da questo studio &quot;emerge forse una difficolt\u00e0 di comunicazione o, quantomeno, di ricezione del messaggio da parte dei pazienti e dei caregiver, che non sono degli addetti del settore &#8211; ribadisce Pupillo &#8211; Quindi sicuramente bisognerebbe migliorare il lato della comunicazione, ma anche migliorare l&#039;assistenza psico-emotiva, soprattutto dei caregiver: pi\u00f9 del 70% hanno manifestato un&#039;inconsapevole urgenza, quindi necessit\u00e0, di un supporto psicologico. I pazienti hanno molta fiducia in tutto quello che gli viene comunicato e proposto dai neurologi. E i neurologi apprezzano questa fiducia, infatti il rapporto medico per caregiver e paziente \u00e8 molto buono: pi\u00f9 del 70% degli intervistati ha manifestato questa linearit\u00e0, questa fiducia&quot;.\u00a0Mentre &quot;i pazienti sono pi\u00f9 interessati a trovare la causa della malattia e dei farmaci &#8211; aggiunge l&#039;esperta &#8211; i medici, invece, consapevoli che siamo ancora lontani nell&#039;intuire le cause&quot; della Sla, &quot;sono molto pi\u00f9 sbilanciati come interesse nel riuscire a trovare una cura, a dare una risposta concreta ai pazienti, il prima possibile. Ovviamente, passo passo, si va avanti anche nella ricerca delle cause&quot;, afferma Pupillo che, nel ringraziare i circa 1.600 pazienti, caregiver e i neurologi che seguono queste famiglie e che hanno partecipato allo studio, insieme ad Aisla e al ministero della Salute che ha finanziato questo importante progetto, primo e unico nel suo genere, conclude: &quot;I risultati di questo studio possono tranquillamente essere trasferiti anche ad altre patologie neurologiche&quot;.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;A fronte di un buon rapporto medico-paziente, in realt\u00e0 c&#039;\u00e8 una insoddisfazione di circa il 50% dei caregiver e un 40% dei pazienti dal punto di vista della comunicazione, di come vengono&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":20091,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-20090","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20090","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20090"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20090\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/20091"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20090"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20090"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20090"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}