{"id":19991,"date":"2024-05-29T13:37:00","date_gmt":"2024-05-29T11:37:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=19991"},"modified":"2024-05-29T13:37:00","modified_gmt":"2024-05-29T11:37:00","slug":"salute-studi-confermano-i-benefici-del-riunirsi-a-tavola-in-momenti-conviviali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=19991","title":{"rendered":"Salute, studi confermano i benefici del riunirsi a tavola in momenti conviviali"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Mangiare in compagnia fa bene alla salute: lo confermano due recenti studi. Il primo, dell&#039;Universit\u00e0 del Minnesota e pubblicato sulla rivista &#039;Family, System and Health&#039;, fotografa l&#039;attuale convivialit\u00e0 analizzando abitudini e riti quotidiani in Italia, Germania e Stati Uniti, con oltre mille partecipanti per ciascun Paese. Il secondo \u00e8 uno studio italiano pubblicato su &#039;Nutrition Research&#039;, che analizza la pi\u00f9 recente letteratura per confermare quanto mangiare insieme faccia bene, renda pi\u00f9 felici e meno stressati. I due studi sono stati presentati in occasione del nuovo appuntamento, parte del ciclo di incontri &#039;Let&#039;s Talk About Food &amp; Science&#039; promosso dal Gruppo Barilla, a cui hanno partecipato gli autori della scientific review italiana Elisabetta Bernardi, nutrizionista dell&#039;Universit\u00e0 di Bari e divulgatrice scientifica, e Francesco Visioli, professore associato di Nutrizione umana, Dipartimento di Medicina molecolare, Universit\u00e0 di Padova, con Vincenzo Russo, professore ordinario di Psicologia dei consumi e Neuromarketing, fondatore e coordinatore del Centro di ricerca di Neuromarketing &#039;Behavior and Brain Lab&#039; dell&#039;Universit\u00e0 Iulm. \u00a0Nel dettaglio, lo studio dell&#039;Universit\u00e0 del Minnesota, realizzato in collaborazione con il Gruppo Barilla &#8211; illustra una nota &#8211; rivela che chi mangia pi\u00f9 spesso in compagnia dichiara di essere meno stressato, specie tedeschi e italiani, e, a fine pasto, di avere un umore migliore per il resto della giornata, soprattutto americani e tedeschi. Inoltre, sono state riscontrate correlazioni positive significative tra la frequenza dei pasti condivisi e il rafforzamento dei legami sociali in tutti e 3 i Paesi analizzati. Un&#039;altra notizia positiva \u00e8 che la convivialit\u00e0 \u00e8 un fenomeno globale e non solo mediterraneo, pur con qualche differenza: dichiara di consumare 6 o pi\u00f9 pasti a settimana in famiglia o con gli amici il 50% degli intervistati, con punte del 74% in Italia, che \u00e8 leader in convivialit\u00e0. All&#039;altro estremo ci sono gli Stati Uniti, con un americano su 10 che ammette di non mangiare mai assieme ad amici o familiari e 3 su 10 che non fanno pi\u00f9 di 2 pasti a settimana in famiglia. Inoltre, il 20% degli italiani condivide sui social foto del pasto, tanto quanto gli americani e pi\u00f9 spesso dei tedeschi, un&#039;abitudine tollerata dai commensali purch\u00e9 non ci si intrattenga in videocall o telefonate. \u00a0Una ulteriore riprova della correlazione positiva tra convivialit\u00e0, prevalenza inferiore di malattie cronico-degenerative, e maggiore benessere psicologico e longevit\u00e0 arriva dalla scientific review italiana realizzata da Bernardi e Visioli, secondo cui l&#039;analisi delle risposte infiammatorie, dei livelli di pressione sanguigna, della frequenza cardiaca e dei livelli di cortisolo evidenziano una relazione diretta tra felicit\u00e0, salute e longevit\u00e0, seppure i meccanismi che regolano una tale relazione non siano ancora del tutto chiari.\u00a0&quot;Il modello alimentare mediterraneo, che si fonda proprio sul valore della convivialit\u00e0 &#8211; osserva Visioli &#8211; fa bene e lo provano numerosi studi. Tra i pi\u00f9 recenti, un&#039;indagine condotta sulla popolazione spagnola che ha dimostrato una correlazione tra dieta mediterranea, condivisione dei pasti e minore insorgenza di malattie cardiovascolari. Il contesto sociale esercita dunque una profonda influenza sul comportamento alimentare: quando le persone condividono il pasto danno priorit\u00e0 alla salute e al benessere, prediligendo una sana alimentazione e aumentando il consumo di frutta e ortaggi&quot;. Inoltre, stando allo studio, i nuclei familiari che consumano insieme i pasti tendono ad avere una dieta pi\u00f9 sana e i loro membri hanno meno probabilit\u00e0 di essere in sovrappeso o obesi. In particolare, i bambini che sin dalla tenera et\u00e0 sono cresciuti con genitori abituati al consumo di frutta e ortaggi saranno pi\u00f9 propensi a integrare questi alimenti nella propria dieta quotidiana. Non solo: i due studiosi riportano evidenze secondo cui i bambini che consumano i pasti in famiglia hanno un rischio minore di obesit\u00e0, migliori risultati scolastici e sono meno stressati e ansiosi. La partecipazione ai pasti con amici e familiari crea anche un ambiente favorevole allo scambio di esperienze, migliorando cos\u00ec la qualit\u00e0 della comunicazione. \u00a0&quot;Queste evidenze &#8211; aggiunge Bernardi &#8211; ci ricordano l&#039;importanza di trovare il tempo per i pasti in comune. Non serve rimpiangere modelli conviviali che fanno parte di un passato lontano: che si tratti di un piacevole brunch nel fine settimana o di una cena veloce in settimana, i benefici del riunirsi intorno alla tavola ci sono e sono innegabili. Favorendo i legami e promuovendo emozioni positive, i pasti condivisi, in particolare se ispirati alla dieta mediterranea, hanno il potenziale per migliorare la qualit\u00e0 della vita degli individui e rafforzare i legami all&#039;interno delle comunit\u00e0. Infine, i ricordi positivi di precedenti interazioni sociali con parenti o amici stretti influiscono sulla decisione di perseguire ulteriori legami con queste persone&quot;.\u00a0Se la dieta mediterranea \u00e8 il modello alimentare della convivialit\u00e0, il suo piatto simbolo non pu\u00f2 essere che la pasta. &quot;Mangiare pasta &#8211; sottolinea Russo &#8211; provoca nell&#039;individuo uno stato emotivo-cognitivo positivo con dei risultati uguali, se non addirittura superiori, rispetto a quelli registrati con tecniche neuroscientifiche ascoltando la musica preferita o assistendo a una manifestazione con lo sportivo che si tifa. Uno studio realizzato dal nostro Centro di ricerca di Neuromarketing &#039;Behavior &amp; Brain Lab&#039; dell&#039;Universit\u00e0 Iulm ha dimostrato che l&#039;esperienza emotiva vissuta durante la degustazione della pasta preferita \u00e8 pari a quella generata dalla rievocazione di ricordi felici, in particolare quelli legati alla famiglia. I partecipanti al nostro test hanno infatti legato il consumo di pasta a momenti di condivisione familiare (5,10 su una scala Lickert da 1 a 6) e amicizia (5,07)&quot;. \u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Mangiare in compagnia fa bene alla salute: lo confermano due recenti studi. Il primo, dell&#039;Universit\u00e0 del Minnesota e pubblicato sulla rivista &#039;Family, System and Health&#039;, fotografa l&#039;attuale convivialit\u00e0 analizzando abitudini e riti&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":19992,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-19991","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19991","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19991"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19991\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/19992"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19991"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19991"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19991"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}