{"id":19253,"date":"2024-05-25T10:31:46","date_gmt":"2024-05-25T08:31:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=19253"},"modified":"2024-05-25T10:31:46","modified_gmt":"2024-05-25T08:31:46","slug":"superbonus-quanto-e-costato-fino-a-ora-alle-casse-dello-stato-lo-studio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=19253","title":{"rendered":"Superbonus, quanto \u00e8 costato fino a ora alle casse dello Stato: lo studio"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il Superbonus sino a ora, rileva la Cgia, &quot;si \u00e8 comportato come un Robin Hood al contrario: ha tolto ai poveri per dare ai ricchi&quot;. E&#039; costato alle casse pubbliche 122,6 miliardi di euro di detrazioni fiscali, fa presente. Ebbene se lo Stato, anzich\u00e9 finanziare quasi esclusivamente l\u2019edilizia privata, avesse investito queste risorse (pari a oltre 6 punti di Pil) per realizzare alloggi pubblici a un costo ipotetico di 100mila euro cadauno, potremmo contare su 1,2 milioni di nuove unit\u00e0 abitative. Pertanto, in linea puramente teorica, avremmo potuto demolire tutte le 800mila case popolari presenti in Italia, molte delle quali versano in condizioni fatiscenti, e ricostruirle con tecniche innovative e con classi di efficienza energetica elevate. \u00a0Grazie a questa operazione disporremmo di 400mila alloggi pubblici in pi\u00f9 di quanti ne contiamo adesso. Insomma, investendo tutte queste risorse nel social housing avremmo in massima parte risolto l\u2019emergenza abitativa che colpisce, in particolare, le fasce sociali pi\u00f9 deboli del nostro Paese corrispondenti, secondo il Censis, a 3,5 mln di persone. E&#039; quanto sostiene l&#039;Ufficio Studi della Cgia sottolineando che &quot;altro non \u00e8 che una provocazione&quot; che &quot;tuttavia d\u00e0 l\u2019idea di come, attraverso il Superbonus, lo Stato abbia speso con una certa &#039;leggerezza&#039; una cifra ingentissima destinandola soprattutto alle persone pi\u00f9 danarose&quot;.\u00a0Il Superbonus &quot;si \u00e8 comportato come un Robin Hood al contrario: ha tolto ai poveri per dare ai ricchi. Con una spesa di oltre 122 mld, nei prossimi anni sar\u00e0 molto difficile far quadrare i nostri conti pubblici, pregiudicando la possibilit\u00e0 di reperire nuove risorse aggiuntive da destinare alla sanit\u00e0 pubblica, all\u2019edilizia sovvenzionata e per contrastare la povert\u00e0 e l\u2019esclusione sociale. Settori, quelli appena citati, di primaria importanza, perch\u00e9 costituiscono l\u2019asse portante del nostro welfare che, in massima parte, \u00e8 chiamato a sostenere le persone meno abbienti dal punto di vista economico e sociale&quot;, rileva la Cgia.\u00a0Anche la Corte di Conti &quot;ha avuto modo di denunciare come le risorse impegnate per il cosiddetto 110% abbiano interessato, in particolare, le persone pi\u00f9 benestanti. Secondo la magistratura contabile, infatti, le detrazioni per il risparmio energetico estrapolate dalle dichiarazioni dei redditi Irpef relative all\u2019anno di imposta 2021 hanno interessato il 5,6% dei contribuenti con meno di 40mila euro di reddito e il 37% circa di quelli con oltre 150mila euro. Insomma &#8211; con un costo spaventoso per le finanze dello Stato che, in massima parte, ha avvantaggiato i pi\u00f9 ricchi &#8211; il Superbonus \u00e8 diventato una misura dai contorni &#039;surreali&#039;, se non fosse, purtroppo, che a pagare il conto nei prossimi anni saranno chiamati a rispondere tutti gli altri, in particolare le fasce sociali pi\u00f9 deboli. Queste, infatti, non potranno beneficiare di risorse aggiuntive a sostegno delle principali misure di welfare state; in quanto il nostro debito pubblico, a seguito della generosit\u00e0 di questo provvedimento, \u00e8 destinato ad aumentare, di un ulteriore punto tra il 2024 e il 2026, arrivando cos\u00ec a toccare il 137,7%del Pil&quot;.\u00a0Chi politicamente ha voluto e continua difendere questo provvedimento, sottolinea la Cgia, &quot;sostiene che non si debba guardare solo alla spesa che lo Stato si \u00e8 fatto carico fino ad ora, ma anche agli effetti economici positivi che esso ha generato. Vale a dire pi\u00f9 gettito (Irpef, Ires, Iva, etc.), pi\u00f9 occupazione, pi\u00f9 Pil, pi\u00f9 risparmio energetico e meno emissioni di inquinanti. E\u2019 un\u2019obiezione corretta che, tuttavia, \u00e8 facilmente confutabile dalla posizione tenuta dalla Cgia; se invece di ricorrere al Superbonus per incentivare quasi esclusivamente gli interventi di edilizia privata ci fossimo avvalsi di questa misura per costruire\/rifare solo gli edifici residenziali pubblici, le conseguenze appena richiamate dai \u201csostenitori\u201d del 110% sarebbero state praticamente le stesse. Con una differenza sostanziale: nel secondo caso avremmo compiuto un\u2019azione di giustizia sociale che la misura attualmente in vigore ha paurosamente disatteso&quot;.\u00a0Anche i risultati ottenuti dall\u2019incentivo fiscale in oggetto, rileva la Cgia, &quot;sarebbero stati molto modesti. Ancorch\u00e9 non ci siano valutazioni scientifiche rigorose sotto il profilo ambientale, l\u2019abbattimento delle emissioni di CO\u00b2 sarebbe molto contenuto. Sempre secondo la Banca d\u2019Italia, le prime evidenze dimostrerebbero che nello scenario migliore i benefici ambientali del Superbonus compenserebbero i costi finanziari in quasi 40 anni. In termini strettamente economici, invece, tra il 2021 e il 2022 gli investimenti in edilizia residenziale sarebbero aumentati del 60%. Sebbene non sia possibile quantificare l\u2019incidenza degli incentivi fiscali su questo incremento, va ricordato che la quota sul Pil nazionale del settore delle costruzioni \u00e8 poco meno del 6 per cento (prezzi correnti). Tuttavia, il contributo del Superbonus alla crescita della ricchezza del Paese in questo biennio non dovrebbe aver superato gli 1,8 punti, di cui 1,2 nel primo anno (su 7 punti di crescita totale) e circa 0,7 nel 2022 (su 3,8 punti complessivi). Il numero degli occupati nel settore in questi ultimi anni, invece, ha subito un deciso aumento. Non poteva essere altrimenti, con un investimento di oltre 122 miliardi di euro abbiamo &#039;drogato&#039; il mercato, facendo esplodere la domanda e, conseguentemente, anche la platea degli addetti in edilizia. Tuttavia, ora che il ricorso al Superbonus sta \u201cscemando\u201d, gli occupati di questo settore stanno diminuendo&quot;.\u00a0Grazie all\u2019agevolazione fiscale del 110%, rileva ancora la Cgia, &quot;\u00e8 stata pressoch\u00e9 eliminata qualsiasi forma di partecipazione dei beneficiari al costo. Venuto meno il contrasto di interessi tra cliente e costruttore, questa situazione, affiancata anche dagli effetti legati alla ripresa post Covid, ha contribuito ad aumentare a dismisura i prezzi delle materie prime e dei prodotti\/servizi correlati, con una ricaduta sui costi di costruzione degli edifici residenziali del tutto ingiustificata, con conseguenze molto negative anche sugli appalti pubblici. L\u2019impennata dei costi di moltissimi materiali sta imponendo una revisione dei prezzi per un gran numero di opere pubbliche gi\u00e0 cantierate, causando alla Pubblica Amministrazione non poche difficolt\u00e0 ad adeguarsi per il deciso aumento del costo dell\u2019opera e in molti casi provocando il rallentamento o addirittura la sospensione dei lavori nei cantieri&quot;.\u00a0Il Superbonus \u00e8 venuto alla &#039;luce&#039; nel maggio del 2020 e sin dall\u2019inizio la sua applicazione, sottolinea la Cgia, &quot;\u00e8 stata fortemente legata agli altri bonus edilizi (ristrutturazione edilizia, rigenerazione energetica, sisma, mobili, etc.). Questo \u201cintreccio\u201d ha contribuito a far esplodere la giungla burocratico-legislativa che in questi quattro anni ha comportato oltre 280 modifiche normative e relativi chiarimenti in materia di bonus edilizi. Una situazione che ha creato tra gli addetti ai lavori e tra i proprietari di abitazioni tanta confusione e altrettanta incertezza applicativa, favorendo, in parte, anche la proliferazione di truffe ai danni dello Stato. Secondo l\u2019Agenzia delle Entrate, ad oggi le frodi riconducibili ad un utilizzo illegale dei bonus edilizi sono state pari a 15 miliardi di euro, di cui 8,6 sono stati oggetto di sequestri preventivi da parte dell\u2019autorit\u00e0 giudiziaria e 6,3 sono stati sospesi&quot;. \u00a0Entro il 30 aprile scorso, gli interventi di ristrutturazione\/efficientamento edilizio realizzati per mezzo del Superbonus, sottolinea la Cgia, &quot;sono stati poco meno di 500mila (precisamente 495.469). Nonostante gli oneri a carico dello Stato siano pari a 122,6 miliardi di euro, solo il 4,1% del totale degli edifici residenziali presenti nel Paese \u00e8 stato interessato dall\u2019agevolazione fiscale. A livello regionale, invece, \u00e8 il Veneto ad aver registrato il ricorso pi\u00f9 numeroso al 110%. Con 59.588 asseverazioni depositate, l\u2019incidenza percentuale di queste ultime sul numero degli edifici residenziali esistenti \u00e8 stata pari al 5,6%. Seguono l\u2019Emilia Romagna con 44.364 asseverazioni e un\u2019incidenza del 5,4%, il Trentino Alto Adige con 11.314 interventi e sempre con un tasso del 5,4%, la Lombardia con 77.992 asseverazioni e un\u2019incidenza del 5,2 e la Toscana con 38.166 operazioni e anch\u2019essa con una incidenza del 5,2%. Per contro, a \u201csnobbare\u201d l\u2019incentivo sono state le regioni del Mezzogiorno: Molise e Puglia, ad esempio, hanno interessato solo il 2,9% dei propri edifici residenziali, la Calabria il 2,6% e la Sicilia solo il 2,2%&quot;.\u00a0Sempre a livello nazionale, l\u2019onere medio a carico dello Stato, osserva la Cgia, &quot;\u00e8 stato di 247.531 euro per edificio residenziale interessato da un intervento con il Superbonus. Il picco massimo lo scorgiamo in Valle d\u2019Aosta con 401.671 euro per edificio: seguono la Basilicata con 298.909 euro, la Liguria con 298.063 euro, la Lombardia con 295.222 euro e la Campania con 294.632 euro. Chiudono la graduatoria il Veneto con un costo medio per intervento di 194.896 euro per edificio, la Sardegna con 187.413 e, infine, la Toscana con 182.930 euro&quot;.\u00a0&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il Superbonus sino a ora, rileva la Cgia, &quot;si \u00e8 comportato come un Robin Hood al contrario: ha tolto ai poveri per dare ai ricchi&quot;. E&#039; costato alle casse pubbliche 122,6 miliardi&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":19254,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-19253","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19253","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19253"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19253\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/19254"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19253"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19253"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19253"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}