{"id":18329,"date":"2024-05-21T16:59:00","date_gmt":"2024-05-21T14:59:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=18329"},"modified":"2024-05-21T16:59:00","modified_gmt":"2024-05-21T14:59:00","slug":"redditometro-leo-nessun-ritorno-al-vecchio-meccanismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=18329","title":{"rendered":"Redditometro, Leo: &#8220;Nessun ritorno al vecchio meccanismo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\n&quot;Nessun ritorno al &quot;vecchio redditometro&quot;. E&#039; quanto ha precisato il viceministro dell&#039;Economia Maurizio Leo, precisando che il decreto ministeriale mette, invece, &quot;limiti&quot; al potere discrezionale dell&#039;amministrazione finanziaria. \u00a0&quot;Il centrodestra &#8211; dice &#8211; \u00e8 sempre stato contrario al meccanismo del &#039;redditometro&#039;, introdotto nel 2015 dal Governo Renzi. Il decreto ministeriale, pubblicato in questi giorni in Gazzetta, mette finalmente dei limiti al potere discrezionale dell&#039;Amministrazione finanziaria di attuare l&#039;accertamento sintetico, ovvero la possibilit\u00e0 del Fisco di contestare al contribuente incongruenze fra acquisti, tenore di vita e reddito dichiarato. Potere previsto dall\u2019ordinamento tributario fin dal 1973&quot;. \u00a0Nel dettaglio, spiega, &quot;con il nostro decreto, siamo intervenuti per correggere una stortura che si \u00e8 creata nel 2018, quando il Governo Conte 1 ha abolito il dm 16 settembre 2015, il cosiddetto &#039;redditometro&#039;, del Governo Renzi e aveva contestualmente stabilito che si dovesse emanare un nuovo decreto con dei paletti precisi a garanzia del contribuente, in modo da limitare al minimo il contenuto induttivo dell\u2019accertamento, e privilegiando sempre il dato puntuale a garanzia del contribuente&quot;. \u00a0\u00a0<br \/>\nCos&#039;\u00e8 il redditometro<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0Purtroppo, aggiunge Leo, &quot;quel decreto non \u00e8 mai stato emanato e, invece di favorire il contribuente, si \u00e8 creato un vuoto nei limiti all&#039;azione dell&#039;amministrazione finanziaria nell&#039;applicazione dell&#039;accertamento sintetico, introducendo di fatto un meccanismo di redditometro permanente e senza alcuna limitazione&quot;.\u00a0Dopo sei anni, prosegue Leo, &quot;il governo di centrodestra \u00e8 finalmente intervenuto e ha emanato un decreto, preventivamente condiviso con le associazioni dei consumatori, l&#039;Istat e il garante della privacy, che fissa dei paletti precisi a garanzia del contribuente e introduce, tra le altre cose, anche un doppio contraddittorio obbligatorio. Dunque, non c\u2019\u00e8 alcun ritorno al vecchio redditometro ma solo pi\u00f9 garanzie per i contribuenti. In pi\u00f9, il centrodestra conferma l&#039;impegno per combattere i grandi evasori fiscali, in un contesto di totale rispetto dei diritti dei contribuenti\u201d.\u00a0Il viceministro all\u2019Economia Maurizio Leo, riferiscono fonti di Palazzo Chigi, ha concordato con la presidenza del Consiglio di relazionare al prossimo Consiglio dei ministri in merito al contenuto del decreto ministeriale 7 maggio 2024 che introduce limiti al potere discrezionale dell\u2019Amministrazione finanziaria di attuare l\u2019accertamento sintetico. L\u2019emanazione del decreto, stabilita dal governo Conte 1 ma mai attuata, era attesa da pi\u00f9 di sei anni per regolare l\u2019effettivo superamento del cosiddetto &#039;Redditometro&#039;, introdotto dal governo Renzi nel 2015. \u00a0&quot;Noi riteniamo, come Fi, che il governo di centrodestra debba subito determinare l&#039;obsolescenza del redditometro e il suo superamento, per passare al concordato preventivo fiscale&quot;. Lo dice all&#039;AdnKronos, Maurizio Gasparri, presidente dei senatori di Forza Italia, commentando la nascita del nuovo redditometro. &quot;Il redditometro esiste da decenni, ma per Forza Italia \u00e8 uno strumento obsoleto, nel 2018 -ricorda l&#039;azzurro- Conte ci mise mano, per adeguare i criteri di calcolo del reddito presuntivo, che noi non abbiamo mai amato&quot;. &quot;Il lavoro di aggiornamento di Conte, \u00e8 stato concluso solo adesso tecnicamente, si \u00e8 trascinato fino a ora&quot;, spiega il capogruppo di Fi al Senato.\u00a0Gasparri sceglie di fare un paragone con le automobili: &quot;E&#039; come si adeguasse un diesel mentre ora ci sono le macchine ibride, aggiornare il diesel va bene, ma noi siamo per la macchina nuova&quot; per &quot;il concordato preventivo biennale, con il contribuente che concordi con un fisco amico, che sia in grado di difendere le sue ragioni, portando le sue controdeduzioni, cos\u00ec come previsto dalla delega fiscale prevista dal governo del centrodestra&quot;.\u00a0&quot;Invece di fare manutenzione a un veicolo diesel, vettura oggi inquinante e obsoleta, andiamo sull&#039;ibrido, sul concordato preventivo fiscale, ci si confronti con il fisco, poi se uno ha tre Ferrari e risulta senza reddito dovr\u00e0 certo spiegarlo&quot;, aggiunge. Nessun dubbio per Gasparri che si rischi un passo indietro nella lotta all&#039;evasione fiscale: &quot;Con il governo di centrodestra molti denari evasi sono stati recuperati, ma noi riteniamo prioritaria la lealt\u00e0 verso il contribuente, l&#039;immediato utilizzo di nuove tecnologie, il concordato preventivo biennale, per mettere la parola fine al redditometro&quot;. &quot;Fi \u00e8 fermissima e dice basta con un sistema inquisitorio, il fisco deve essere amico, Fi \u00e8 garante del contribuente&quot;.\u00a0&quot;L&#039;inquisizione \u00e8 passata da tempo e non torner\u00e0 di certo con la Lega al governo&quot;, scrivono in una nota fonti della Lega. &quot;Controllare la spesa degli italiani, in modalit\u00e0 Grande fratello, non \u00e8 sicuramente il metodo migliore per combattere l\u2019evasione. Auspichiamo che la proposta del viceministro Leo non sia orientata in questa direzione. Da sempre invece la Lega punta su un fisco pi\u00f9 equo e su una progressiva riduzione della pressione tributaria&quot;.\u00a0\u00a0\u00a0&#8212;facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Nessun ritorno al &quot;vecchio redditometro&quot;. 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