{"id":17404,"date":"2024-05-17T17:18:03","date_gmt":"2024-05-17T15:18:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=17404"},"modified":"2024-05-17T17:18:03","modified_gmt":"2024-05-17T15:18:03","slug":"fiammetta-borsellino-i-graviano-piccoli-uomini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=17404","title":{"rendered":"Fiammetta Borsellino: &#8220;I Graviano piccoli uomini&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Definisce i fratelli Giuseppe e Filippo Graviano, boss sanguinari di Brancaccio condannati all&#039;ergastolo per le stragi mafiose e altri delitti, &quot;uomini di una pochezza e una piccolezza unica&quot;, persone &quot;non vive nonostante la loro presenza fisica&quot;. Ma anche persone che non devono &quot;restare dei fantasmi&quot; perch\u00e9 &quot;non sono mostri&quot; ma uomini &quot;che negano principalmente a loro stessi la possibilit\u00e0 di vivere e morire con dignit\u00e0&quot;. Scandisce lentamente ma con fermezza queste parole Fiammetta Borsellino, figlia minore del giudice Paolo Borsellino, a margine del convegno &#039;Mafie e antimafie oggi&#039; a Palazzo Steri di Palermo. Fiammetta Borsellino incontr\u00f2, a sorpresa, nel dicembre del 2017, i boss Giuseppe e Filippo Graviano in carcere. In quella occasione lanci\u00f2 un appello ai killer che uccisero suo padre invitandoli &quot;a chiedere perdono&quot; e a raccontare tutta la &quot;verit\u00e0&quot;. Filippo e Giuseppe Graviano, condannati a diversi ergastoli per le stragi e altri fatti di sangue, sono detenuti al 41 bis. L&#039;incontro avvenne dopo che Borsellino ottenne il permesso dall&#039;allora ministro della Giustizia Andrea Orlando. \u00a0Oggi, nel suo intervento, alla presenza dell&#039;ex Procuratore capo di Trapani Alfredo Morvillo, fratello di Francesca Morvillo, la donna ha dato alcuni elementi su quell&#039;incontro con i boss di sette anni fa. &quot;L&#039;incontro con i fratelli Graviano in carcere mi ha aiutato a verificarne la pochezza e la piccolezza, il loro essere persone &#039;non vive&#039; nonostante la loro presenza fisica. Non posso entrare nei particolari, perch\u00e9 diverse sono le persone e diversi sono i fratelli con i loro percorsi interiori fatti. Non bisogna farli restare dei fantasmi. Non sono pi\u00f9 &#039;mostri del male&#039; &#8211; ha spiegato &#8211; Io mi sono sentita molto pi\u00f9 viva e ho sentito pi\u00f9 vivo mio padre rispetto queste persone che continuano a recitare una parte&quot;. \u00a0&quot;Per me \u00e8 stata una cosa naturale incontrare in carcere i Graviano, fa parte di un mio percorso di elaborazione del lutto. Mio padre mi ha educata non a stare lontana dalle persone, che siano mafiose o no &#8211; ha poi aggiunto Fiammetta Borsellino &#8211; Ma mi ha insegnato di andare sempre oltre e cercare di vedere l&#039;uomo che c&#039;\u00e8 dietro le persone. Questo, da un lato, vuol dire crescere e dall&#039;altro vuol dire evitare che questi soggetti rimangano solo dei fantasmi, soprattutto se sono persone che hanno inciso cos\u00ec profondamente sulla tua vita, seppur in maniera negativa&quot;. &quot;Ma io per come sono stata educata non poteva restare nella inconsapevolezza di chi fossero queste persone&quot;. \u00a0Fiammetta Borsellini ha poi sottolineato di avere &quot;sentito urgenza emotiva di incontrare i fratelli Graviano&quot;. &quot;Fa parte di un percorso personale per me molto importante. Non voglio addentrarmi nei contenuti. Dico solo che l&#039;incontro, al di l\u00e0 degli effetti e dei risultati, ha una valenza in se. Sicuramente ha prodotto in me un cambiamento, anche una illuminazione rispetto al fatto che queste persone non sono dei mostri del male, non devono restare nel rango di fantasmi&quot;. &quot;Sono convinta della validit\u00e0 dell&#039;incontro in se con i fratelli Giuseppe e Filippo Graviano in carcere. Produce degli effetti in chi lo promuove e in chi li chi accetta. Non sono mai stata animata da sentimento di vendetta o di rabbia certa del fatto che questi sentimenti poi inducono i mafiosi a uccidere e generano solo distruzione e morte&quot;, ha poi detto la figlia minore del giudice Paolo Borsellino. \u00a0&quot;Dal giorno in cui incontrai i fratelli Filippo e Giuseppe Graviano in carcere, seppure non ci sia stata una continuit\u00e0 del percorso che \u00e8 stato completamente ignorato dalle istituzioni e per il quale non sono stata completamente sostenuta, tuttavia da questa esperienza, che per me \u00e8 stata molto importante, \u00e8 scaturito l&#039;impegno nelle carceri, soprattutto carceri di massima sicurezza in tutta Italia&quot;.\u00a0Poi ha spiegato di avere iniziato a incontrare studenti, societ\u00e0 civile e detenuti, al termine del quarto processo per la strage di via D&#039;Amelio. Il giudice Antoni Balsamo defin\u00ec la strage Borsellino &quot;Il pi\u00f9 grave depistaggio della storia giudiziaria italiana&quot;. \u00a0&quot;Ho cominciato questo impegno pi\u00f9 pubblico solo a conclusione del processo Borsellino quater, anno in cui si \u00e8 sancita l&#039;esistenza, di cui oggi non si vuole completamente parlare della parola depistaggio. A conclusione del processo siamo stati messi di fronte a questa amarissima verit\u00e0, che ha ucciso mio padre per la seconda volta, questo percorso deviato di allontanamento della verit\u00e0 caratterizzato da gravissime anomalie, sia dal punto di vista investigativo che processuale&quot;, ha spiegato Fiammetta Borsellino. &quot;Siccome nessuno ne ha voluto parlare, non si \u00e8 mai data la giusta rilevanza anche sulla stampa, ho sentito questa urgenza, questa esigenza di denunciare la mancata verit\u00e0 &#8211; ha detto ancora &#8211; che ho sempre definito una offesa alla intelligenza del popolo italiano, soprattutto perch\u00e9 oggi la mancata verit\u00e0 sulla strage \u00e8 connessa alle ragioni della disonest\u00e0 di chi questa verit\u00e0 la doveva cercare&quot;.\u00a0Al convegno \u00e8 intervenuto anche il fratello di Francesca Morvillo, moglie di Falcone, l&#039;ex Procuratore Alfredo Morvillo, oggi in pensione. Che ha attaccato quella parte di societ\u00e0 civile che ancora va a braccetto con la &#039;zona grigia&#039;. Ma anche &quot;chi governa la citt\u00e0&quot;. Perch\u00e9 &quot;fino a quando non ci saranno uomini in grado di essere credibili agli occhi della gente, di guidare questa gente verso la meta di essere liberi e di esprimere le proprie idee, non cambier\u00e0 nulla&quot;. &quot;Io ho ricevuto solidariet\u00e0 di nascosto da gente che paura di dire come la pensa. Mi auguro, da cittadino comune, che un giorno ci guidino persone di alto spessore morale, che credono veramente nella lotta alla mafia, non a parole, andandosi a sedere in prima fila il 23 maggio, ma che facciano ci\u00f2 che faceva ad esempio Padre Puglisi, che era un modello per i cittadini&quot;, ha denunciato Morvillo. \u00a0&quot;Spero per Palermo che nascano prima o poi uomini forti che credano in qualcosa e non soltanto nella bella poltrona&quot;, ha detto. &quot;Dobbiamo chiederci se la massa della gente, degli indifferenti, che difficilmente potr\u00e0 rinunciare al tipo di vita condotta fino ad ora, alle raccomandazioni e ai favori, che certi ambienti politico mafiosi sono in grado di fare, dalle piccole cose- ha aggiunto Morvillo -La gente da sola \u00e8 difficile che possa trovare la forza di rinunciare a questo sistema nel quale vive da tempo. Avrebbe bisogno di modelli, di essere guidata, di una guida credibile. Di forti personalit\u00e0 che guidino le persone&quot;. \u00a0&quot;E&#039; inevitabile che in una citt\u00e0 questo ruolo non possiamo che riconoscerlo ai nostri governanti. La gente guarda a loro, non ai magistrati, ai professori o alla Polizia. Sono loro che hanno un grande ascendente &#8211; aggiunge- Quindi, il governante che fa questo mestiere in una citt\u00e0 come Palermo, deve sapere che fare il governante a Palermo, non basta occuparsi della raccolta della spazzatura, del traffico, ma serve una guida per i cittadini che avvii i cittadini che li allontani dalle logiche mafiose&quot;.\u00a0&quot;Conosciamo tutti la storia di questa citt\u00e0. Cosa ha lasciato nell&#039;animo e nella mente di tutti noi la storia di Palermo e quello che \u00e8 successo 32 anni fa&quot; con le stragi mafiose? &quot;Palermo per la sua storia dovrebbe essere la capitale dell&#039;antimafia. Questa citt\u00e0 dovrebbe essere un luogo in cui dovrebbero esserci continuamente iniziative non solo di questo genere, in cui si discute e in cui ciascuno pu\u00f2 avanzare delle proposte. Ma dovrebbe essere un laboratorio di iniziative. Cosa si pu\u00f2 fare per superare questo momento, finalmente? Siamo nel 2024 i nostri cari sono morti 32 anni e siamo ancora qua a discutere di antimafia sociale&quot; ha poi detto Morvillo. &quot;Ma la gente cosa ha mantenuto? C&#039;\u00e8 un certo rigore, una certa intransigenza quando si parla di questi temi? La gente sente questi temi? No. C&#039;\u00e8 una fetta di indifferenza quasi mortificante. Palermo non \u00e8 una citt\u00e0 che mostra di avere memoria, di sentire che una delle motivazioni che devono spingere tutti noi a stare lontani anni luce dall&#039;odor di mafia \u00e8 che c&#039;\u00e8 gente che ci ha lasciato la vita per perseguire quegli ideali. Non \u00e8 che quelle persone non se lo aspettavano&quot;.\u00a0&quot;Il massimo che poteva avvenire \u00e8 successo con il dottor Paolo Borsellino. Una cosa disumana. Lui sapeva che era arrivato l&#039;esplosivo per lui, fu messo a conoscenza. Un padre di famiglia, se avesse detto &#039;Visto che non mi posso fidare di voi, dal momento che mi avete mandato all&#039;Asinara per una questione di sicurezza. Ho moglie e tre figli, mi allontano per qualche mese da Palermo e vado da una&#039;ltra parte. Invece \u00e8 rimasto fermo nei suoi ideali e nei suoi principi di vita e di fare qualcosa per il prossimo. Ma la gente non ha capito nulla, si parla di Falcone e Borsellino come di un tema qualunque&quot;. &quot;Questo \u00e8 un tema che ancora mi emoziona- ha concluso visibilmente commosso- Penso anche a Ninni Cassar\u00e0, ucciso con una moglie e figli piccoli. E&#039; stato tradito da qualcuno, tanti di questi omicidi nascondono connivenze e collusioni&quot;. (di Elvira Terranova)\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Definisce i fratelli Giuseppe e Filippo Graviano, boss sanguinari di Brancaccio condannati all&#039;ergastolo per le stragi mafiose e altri delitti, &quot;uomini di una pochezza e una piccolezza unica&quot;, persone &quot;non vive nonostante&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":17405,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-17404","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17404","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17404"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17404\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17405"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17404"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17404"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17404"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}