{"id":17063,"date":"2024-05-16T12:33:20","date_gmt":"2024-05-16T10:33:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=17063"},"modified":"2024-05-16T12:33:20","modified_gmt":"2024-05-16T10:33:20","slug":"la-maledizione-del-superbonus-impossibili-modifiche-a-costo-zero-chi-paga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=17063","title":{"rendered":"La maledizione del Superbonus, impossibili modifiche a costo zero: chi paga?"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Quando una misura economica nasce male, e il Superbonus \u00e8 forse quella che \u00e8 nata peggio in assoluto, \u00e8 difficilissimo anche correggerla. Va fatto per tante ragioni diverse. Per limitare le conseguenze sui conti pubblici, principale preoccupazione del ministro dell&#039;Economia Giancarlo Giorgetti, per accelerare il percorso di uscita da una distorsione del mercato che non fa bene neanche all&#039;edilizia, per sistemare gli aspetti finanziari legati a un altro mercato, quello della cessione dei crediti. \u00a0Ora la maledizione del Superbonus si allunga anche sulle dinamiche politiche e sugli equilibri interni a maggioranza e opposizione. Perch\u00e9 mettere mano ancora alla misura introdotta dal secondo governo Conte vuol dire, necessariamente, andare a toccare interessi di parte che si riferiscono a elettorati diversi. Il dato certo \u00e8 che non \u00e8 possibile arrivare a correzioni significative degli effetti &#039;lunghi&#039; del Superbonus senza prendere decisioni che hanno comunque un costo. Il tema, fortemente politico, \u00e8 come e dove spostare il costo e come farlo. \u00a0Sul piano economico, con una sintesi piuttosto grossolana ma efficace, si possono solo limitare i danni. Un&#039;operazione impossibile da fare a costo zero. Per due ragioni pi\u00f9 evidenti di altre. E&#039; fondata la preoccupazione di Giorgetti che deve gestire un bilancio pubblico fortemente gravato dagli effetti contabili della misura. E la strada di diluirne nel tempo l&#039;effetto, spalmando il credito su 10 anni contro i 4 previsti in precedenza, risponde all&#039;esigenza.\u00a0E&#039; fondata la preoccupazione delle banche, che vedono un rischio concreto nello stop alla possibilit\u00e0 di usare i crediti generati dai bonus edilizi per compensare contributi Inps e premi Inail previsto con il decreto Superbonus. Anche perch\u00e9 altrettanto fondato \u00e8 il timore che si possa favorire restrizione del credito per le imprese edili.\u00a0Le parole del presidente dell&#039;Abi Antonio Patuelli aiutano a capire la portata del problema. &quot;Le banche sono state il primo acquirente di questi crediti fiscali e quindi sono state prese di sorpresa rispetto a una norma imprevista, imprevedibile che ha anche un effetto retroattivo perch\u00e9 non dice che d&#039;ora in poi chi compra crediti li smaltisce in un periodo pi\u00f9 lungo ma dice che quelli gi\u00e0 comprati dal primo gennaio prossimo non possono detrarli dalle spese previdenziali e assicurative che riguardano il personale&quot;. Il tema \u00e8 anche regolatorio: &quot;Il problema che abbiamo noi e\u2019 che sia siamo soggetti a regole internazionali, europee e nazionali, siamo vigilati da autorit\u00e0 europee e nazionali, quindi non siamo operatori che posso fare quello che vogliono\u201d, ha spiegato Patuelli. \u00a0Come se ne esce? Il decreto approvato con la fiducia al Senato passa ora alla Camera. Difficile ipotizzare che ci possano essere modifiche sostanziali. Si conferma la teoria della &#039;coperta corta&#039;: per migliorare i conti pubblici, pagano le banche e le imprese edili. E&#039; una scelta, se ne potevano fare altre, ma \u00e8 il costo della maledizione del Superbonus. (Di Fabio Insenga)\u00a0&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Quando una misura economica nasce male, e il Superbonus \u00e8 forse quella che \u00e8 nata peggio in assoluto, \u00e8 difficilissimo anche correggerla. Va fatto per tante ragioni diverse. 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