{"id":15841,"date":"2024-05-10T15:30:36","date_gmt":"2024-05-10T13:30:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=15841"},"modified":"2024-05-10T15:30:36","modified_gmt":"2024-05-10T13:30:36","slug":"fili-staccati-e-record-mondiale-intoppi-e-traguardi-del-chip-neuralink","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=15841","title":{"rendered":"Fili staccati e &#8216;record mondiale&#8217;, intoppi e traguardi del chip Neuralink"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Traguardi da record ma anche problemi per l&#039;impianto cerebrale Neuralink, la startup di neuroscienze fondata da Elon Musk. Quando a gennaio di quest&#039;anno la compagnia, che si occupa di interfacce cervello-computer, ha annunciato al mondo di aver eseguito il primo impianto nel paziente zero, Noland Arbaugh, i riflettori mondiali si sono accesi anche sulla tecnologia che ha reso possibile al 29enne, arruolato nello studio Prime, imprese come muovere un cursore, inviare mail, giocare a scacchi e a videogiochi di corse d&#039;auto stile Mario Kart col pensiero. In particolare colpiva l&#039;identikit dell&#039;impianto: 1.024 elettrodi distribuiti su 64 fili altamente flessibili e ultrasottili per registrare l&#039;attivit\u00e0 neurale. Un sistema hi-tech che nei primi 100 giorni dentro il cervello di Noland ha regalato traguardi da record, ma ha costretto anche gli ingegneri e i ricercatori a risolvere intoppi. Incidenti di percorso, poi risolti.\u00a0Il problema si \u00e8 verificato &quot;nelle settimane successive all&#039;intervento &#8211; hanno raccontato gli esperti di Neuralink nel loro resoconto &#8211; Alcuni fili&quot; del chip &quot;si sono ritirati dal cervello, determinando una netta diminuzione del numero di elettrodi efficaci. Ci\u00f2 ha portato a una riduzione dei valori di bit al secondo (Bps)&quot;, l&#039;unit\u00e0 di misura con cui sono state valutate le performance dell&#039;impianto. &quot;In risposta a questo cambiamento &#8211; hanno spiegato ancora gli esperti &#8211; abbiamo modificato l&#039;algoritmo di registrazione per renderlo pi\u00f9 sensibile ai segnali della popolazione neurale, migliorato le tecniche per tradurre questi segnali in movimenti del cursore e migliorato l&#039;interfaccia utente&quot;. Queste modifiche &quot;hanno prodotto un miglioramento rapido e duraturo del valore Bps, che ora ha superato la performance iniziale di Noland&quot;. \u00a0Nei giorni feriali, Noland \u00e8 impegnato in sessioni di ricerca per un massimo di 8 ore al giorno. Nei fine settimana, l&#039;uso personale e ricreativo dell&#039;impianto pu\u00f2 superare le 10 ore al giorno. Recentemente il paziente zero ha utilizzato il dispositivo per un totale di 69 ore in una sola settimana: 35 di sessioni strutturate e ulteriori 34 di uso personale. Le sessioni permettono di valutare le performance del device. Pi\u00f9 sono alti i valori Bps, migliore \u00e8 il controllo del cursore. Durante la prima sessione, hanno riportato gli esperti, Noland ha stabilito anche &quot;un nuovo record mondiale per il controllo del cursore&quot; con un&#039;interfaccia cervello-computer, &quot;di 4,6 Bps. Successivamente ha raggiunto 8 Bps e attualmente sta cercando di battere i punteggi degli ingegneri Neuralink utilizzando un mouse&quot;.\u00a0&#8212;internazionale\/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Traguardi da record ma anche problemi per l&#039;impianto cerebrale Neuralink, la startup di neuroscienze fondata da Elon Musk. 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