{"id":15613,"date":"2024-05-09T15:39:00","date_gmt":"2024-05-09T13:39:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=15613"},"modified":"2024-05-09T15:39:00","modified_gmt":"2024-05-09T13:39:00","slug":"ricerca-proteina-sangue-albumina-predice-rischio-cancro-e-infarto-in-over-65","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=15613","title":{"rendered":"Ricerca, proteina sangue albumina predice rischio cancro e infarto in &#8216;over 65&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nUna nuova spia per il rischio di cancro e infarto. Una ricerca congiunta, condotta da Sapienza universit\u00e0 di Roma in collaborazione con Irccs Neuromed di Pozzilli, Universit\u00e0 Lum Giuseppe Degennaro e Mediterranea Cardiocentro di Napoli, ha messo in luce un&#039;associazione significativa tra ipoalbuminemia (bassi livelli di albumina nel sangue) e un aumento del rischio di mortalit\u00e0 per malattie vascolari e cancro in individui anziani.\u00a0\u00a0La ricerca, condotta sulla base dei dati raccolti dallo studio epidemiologico Moli-sani (dal marzo 2005 su 25.000 residenti in Molise, per conoscere i fattori ambientali e genetici alla base delle malattie cardiovascolari e dei tumori) e pubblicata sulla rivista scientifica eClinical Medicine-Lancet &#8211; riporta una nota &#8211; ha analizzato un vasto gruppo di persone (circa 18.000 soggetti, dei quali 3.299 di et\u00e0 pari o superiore ai 65 anni), dimostrando che livelli di albumina inferiori a 35 g\/L sono collegati a un rischio maggiore di morte negli anziani. Questa relazione \u00e8 stata osservata anche dopo aver escluso fattori come malattie renali o epatiche e stati infiammatori acuti, che possono influenzare i livelli di albumina.\u00a0&quot;Oltre a fornirci lo spunto per approfondire con ulteriori ricerche il rapporto tra albumina nel sangue e salute \u2013 afferma Licia Iacoviello, direttore del Dipartimento di Epidemiologia e prevenzione dell\u2019Irccs Neuromed e professore ordinario di Igiene dell\u2019Universit\u00e0 Lum &#8211; questo studio pu\u00f2 avere implicazioni dirette sulla pratica clinica e sulla prevenzione. La misura dell\u2019albumina nel sangue \u00e8 infatti un test semplice e poco costoso. \u00c8 quindi da considerare un\u2019analisi di primo livello, che permetterebbe di porre una maggiore attenzione clinico-diagnostica verso gli individui anziani potenzialmente a rischio. Il nostro studio fornisce anche un valore di riferimento (35 g\/L) che pu\u00f2 guidare il medico nell\u2019interpretazione della misura di albumina\u201d.\u00a0La \u201cpossibilit\u00e0 di ottenere indicazioni predittive su malattie con alta incidenza ed elevato rischio di morte, come quelle cardiovascolari o i tumori, attraverso un esame semplice e ampiamente disponibile, anche a basso costo, rappresenta una importante conquista per la medicina moderna \u2013 commenta la rettrice della Sapienza Antonella Polimeni &#8211; Questo studio, che conferma e consolida l\u2019eccellenza delle attivit\u00e0 scientifica delle universit\u00e0 e degli enti di ricerca italiani in campo medico, ha anche un importante valore sociale attribuibile alle possibili ricadute nell\u2019ambito della prevenzione\u201d.\u00a0\u201cLa nostra analisi \u2013 sostiene Francesco Violi, professore emerito della Sapienza Universit\u00e0 di Roma e ideatore dello studio \u2013 origina dal fatto che nel sangue l\u2019albumina \u00e8 una proteina che svolge attivit\u00e0 antiossidante, antinfiammatoria e anticoagulante. La sua diminuzione, pertanto, accentua lo stato infiammatorio sistemico, facilitando l\u2019iperattivit\u00e0 delle cellule predisposte alla cancerogenesi o alla trombosi. \u00c8 importante, in questo contesto, sottolineare che cancro e infarto cardiaco condividono una base comune proprio nella presenza di uno stato infiammatorio cronico, e che pazienti a rischio di malattie cardiovascolari, come i diabetici e gli obesi, sono anche a rischio di cancro\u201d.\u00a0Un dato interessante &#8211; riferisce la nota &#8211; della ricerca \u00e8 che l&#039;ipoalbuminemia \u00e8 correlata a un livello socioeconomico pi\u00f9 basso. Questo solleva un&#039;importante questione sociale, poich\u00e9 per motivi economici, gli anziani optano spesso per una dieta meno salutare, scegliendo alimenti con proteine meno nobili.\u00a0&quot;I risultati del nostro studio \u2013 sottolinea Augusto Di Castelnuovo, epidemiologo della Mediterranea Cardiocentro e dell\u2019Irccs Neuromed &#8211; mostrano che un livello basso di albumina, oltre a fornire indicazioni sullo stato nutrizionale e sulla salute del fegato, segnala anche una aumentata suscettibilit\u00e0 verso altre gravi patologie. L&#039;ipoalbuminemia potrebbe riflettere quel processo infiammatorio cronico, tipico dell&#039;invecchiamento, noto come \u2018inflammaging\u2019, che potrebbe aver contribuito al rischio elevato di mortalit\u00e0 che abbiamo osservato.&quot;\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Una nuova spia per il rischio di cancro e infarto. 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