{"id":14383,"date":"2024-05-03T15:02:00","date_gmt":"2024-05-03T13:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=14383"},"modified":"2024-05-03T15:02:00","modified_gmt":"2024-05-03T13:02:00","slug":"barilla-30-anni-di-azienda-per-stabilimento-di-novara-il-biscottificio-dei-ringo-e-dei-pavesini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=14383","title":{"rendered":"Barilla, 30 anni di azienda per stabilimento di Novara, il biscottificio dei Ringo e dei Pavesini"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Trenta anni con i marchi del Gruppo Barilla per uno dei poli d\u2019eccellenza del settore bakery e casa di alcuni dei prodotti da forno pi\u00f9 amati dagli italiani, dagli Abbracci Mulino Bianco ai Ringo Pavesi. Diventato parte del Gruppo Barilla nel 1994, lo storico stabilimento produttivo di Novara nasce nel 1953 con i prodotti Pavesi ed \u00e8 arrivato oggi a sfornare oltre 55mila tonnellate di prodotti di qualit\u00e0 che arrivano ogni anno sulle tavole degli italiani.\u00a0Qui convive anche la tradizione italiana di Mulino Bianco, con i suoi Abbracci, Nascondini, Cuor di Mela, Baiocchi, e la golosit\u00e0 del mondo Pavesi: Gocciole, Pavesini, Togo e Ringo. Prodotti \u201cpop\u201d da sempre amati dai giovani, usciti da un centro che si conferma d\u2019avanguardia, contribuendo allo sviluppo e al benessere del territorio di Novara.\u00a0Lo stabilimento \u00e8 cresciuto negli anni per personale e oggi d\u00e0 lavoro a oltre 334 persone Barilla di 12 nazionalit\u00e0 diverse, avendo assunto negli ultimi 5 anni 65 persone a tempo indeterminato. Un centro produttivo d\u2019eccellenza, guidato dalla Direttrice Federica Massari che lavora nel Gruppo da 15 anni e che oggi dirige lo stabilimento di Novara dove 2 manager su 3 sono donne. Un dato che testimonia l\u2019impegno di Barilla nella valorizzazione del talento femminile e nella promozione della leadership sul posto di lavoro: esempio di come in Barilla le capacit\u00e0 e le competenze siano alla base della crescita delle persone.\u00a0\u201cSiamo impegnati quotidianamente a investire in innovazione, integrando al nostro lavoro il progresso scientifico senza mai allontanarci dalla tradizione che caratterizza i nostri prodotti da forno. Attraverso i biscotti raccontiamo una storia di esperienza, passione e gusto. A Novara, cos\u00ec come in tutto il Gruppo Barilla, al centro ci sono le persone con le loro competenze e diversit\u00e0, che rappresentano un valore unico&quot;.  racconta Federica Massari, direttrice stabilimento Barilla di Novara. \u00a0\u201cLo stabilimento \u00e8 un polo d\u2019eccellenza del mondo del bakery ed \u00e8 fonte di orgoglio poter contribuire alla crescita e all\u2019economia di un territorio che non smette mai di credere nel valore dell\u2019industria e che, per noi di Barilla, \u00e8 casa\u201d, spiega. \u00a0Poliedrico, ma sempre tutto d\u2019un pezzo: questo \u00e8 Mario Pavesi, il padre dei Pavesini, dei Ringo, dei Togo, ma anche degli Autogrill. Nato nel 1909 a Cilavegna, in provincia di Pavia, \u00e8 stato in grado di interpretare i tempi e rilanciare un prodotto della tradizione locale novarese, il biscotto Pavesino, rendendolo iconico. Nel 1945 sposta la produzione in Largo Leonardi a Novara ed \u00e8 proprio l\u00ec che i Pavesini prendono la loro forma definitiva: un biscotto piccolo, con poca umidit\u00e0 e per questo facilmente confezionabile e conservabile. Nella visione di Pavesi, per\u00f2, oltre al prodotto c\u2019\u00e8 anche un grande spazio per la filiera commerciale, che arriva alla vendita passando per azioni promozionali e per una nuova comunicazione pubblicitaria. Il modello Pavesi \u00e8 un\u2019innovazione a tutti gli effetti: \u00e8 infatti lui il primo a prevedere la sostituzione dei trasportatori dipendenti diretti con i \u201cpadroncini\u201d, una figura che aggiunge ai suoi compiti anche il rapporto con i clienti e la gestione delle questioni amministrative e organizzative dell&#039;azienda. Ed \u00e8 sempre di Pavesi l\u2019idea del nuovo spostamento in Corso Vercelli nel 1954, in uno stabilimento poi venduto dall\u2019IRI a Barilla trent\u2019anni fa e che oggi si estende su un\u2019area di 183.000m2.\u00a0Sono i primi anni \u201960 quando, per la prima volta, viene lanciato in Italia un biscotto farcito composto da due cialde alla vaniglia con in mezzo uno strato di crema: i \u201cBon-Bon Pavesi\u201d, confezionato in sacchetti trasparenti per mettere in evidenza la golosit\u00e0 della farcitura alla crema. Qualche anno dopo Mario Pavesi ha un&#039;idea vincente: un&#039;innovativa modifica alle linee di produzione consente di cuocere contemporaneamente due cialde di biscotto, una chiara alla vaniglia e una scura al cacao, assemblandole poi con una farcitura alla crema. Quel giorno nascono i Ringo, impilati in una confezione a cilindro dai colori vivacissimi. \u00a0Una novit\u00e0 apprezzata sin da subito anche per il nome, ispirato al celebre batterista inglese dei Beatles Ringo Starr e per il lancio accompagnato da un jingle d\u2019eccezione, la celebre Winchester Cathedral. La scelta \u00e8 quindi molto chiara: Ringo diventa il biscotto delle nuove generazioni. Un biscotto non solo gustoso, ma anche espressione della cultura pop che si stava affermando alla fine degli anni \u201960. I Ringo debuttano pubblicamente nel 1967 e vengono subito amati dai teenager, tanto che ancora oggi restano biscotti iconici, apprezzati da tutti, anche dal giovane Kak\u00e0 che nel 2008 alla guida del pulmino Ringo con la domanda \u201cDo you Ringo?\u201d si fa promotore della Championship pi\u00f9 gustosa di sempre.\u00a0L\u2019attenzione alla qualit\u00e0 degli ingredienti \u00e8 ancora oggi la stessa che si mette in famiglia e che si ritrova nei Pavesini, i biscotti simbolo di Novara la cui prima ricetta (farina, zucchero e uova) risale al 1700. Nati nel 1937 con il nome \u201cBiscotti di Novara\u201d, verranno riscoperti da Mario Pavesi, dopo la Seconda Guerra Mondiale nel 1952 diventando gli iconici \u201cPavesini\u201d. \u00c8 un\u2019esperienza, quella del conflitto, che convince Pavesi a puntare tutto sulla leggerezza del prodotto, diventando espressione dell\u2019Italia che rinasce e del boom economico. \u00a0In quegli anni cambia anche il packaging, reso pi\u00f9 accattivante e maneggiabile, permettendo cos\u00ec ai Pavesini di affermarsi. Un successo confermato nel 1960, quando nasce la brillante campagna pubblicitaria ideata da Erberto Carboni \u201cE\u2019 sempre l\u2019ora dei Pavesini\u201d: un titolo che traghetter\u00e0 il prodotto nella sua espansione. Un patrimonio storico conservato con cura presso l\u2019Archivio Storico, che dal 1987 racconta la storia dell\u2019azienda e dei suoi prodotti. Non solo tante nel tempo le collaborazioni con Pavesini negli anni \u201870 con Topo Gigio che si traduce in una strategia pubblicitaria vivace sino ai giorni nostri, quando i Pavesini interprano il bisogno di leggerezza e di benessere della societ\u00e0 e amore per lo sport con Federica Pelligrini con la campagna \u201cChi ben si allena, vince\u201d.\u00a0La gamma Pavesi si arricchisce, nel 1970, di un altro prodotto innovativo: si tratta di Togo, un biscotto a forma di bastoncino, ricoperto di cacao e presentato in una confezione molto suggestiva. Il ricordo \u00e8 subito all\u2019Africa, con il suo nome, ma anche a un\u2019espressione dialettale piemontese usata per dire &quot;eccezionale\u201d. La prima campagna di Togo esce nel 1972 e si rivolge a un target giovanile, nome e forma sono studiati per questo preciso posizionamento; \u00e8 un biscotto &quot;sfizioso&quot;, divertente, capace di stare in un&#039;allegra compagnia. La comunicazione si richiama espressamente, con un simpatico gioco di parole, alla forma del prodotto: &quot;Togo il dritto&quot;; un bastoncino ricoperto di cacao che verr\u00e0 &quot;coccolato da tutti&quot; corredato da un messaggio innovativo che traghetter\u00e0 Pavesi verso il nuovo millennio puntando su gusto, genuinit\u00e0 e nutrizione.\u00a0Lo stabilimento di Novara continua a crescere, ampliarsi e innovarsi, rimanendo al passo con le esigenze dei consumatori e del mercato. Nel 2022, il Board Barilla ha approvato un investimento di 10milioni di euro per aumentarne la capacit\u00e0 produttiva, in vista del lancio dei biscotti \u201cScacchieri\u201d e \u201cSchiaccianoci\u201d Mulino Bianco e dell\u2019installazione di una nuova linea di produzione, confezionamento ed etichettatura. Una cifra che fa parte del pacchetto da oltre 200milioni di euro che il Gruppo Barilla ha investito negli ultimi 15 anni nello stabilimento, con l\u2019obiettivo di renderlo sempre pi\u00f9 innovativo e sostenibile.\u00a0Quello di Novara \u00e8 uno degli stabilimenti chiave per il settore bakery del Gruppo Barilla, con 8 linee di produzione e una capacit\u00e0 produttiva massima di 105mila tonnellate di prodotti all\u2019anno e sforna, tra gli altri, pi\u00f9 520milioni di Abbracci, 330milioni di Nascondini, 110milioni di Cuor di Mela e 100milioni di Cioccograno. Innovazione, senza mai dimenticare le proprie radici che da sempre si ritrovano nella grande cucina dello stabilimento Barilla di Novara, dove esperienza e futuro si fondono e il rispetto per la qualit\u00e0 dei prodotti \u00e8 essenziale. L\u00ec, Barilla continua a usare lievito madre, uova fresche da galline allevate a terra \u2013 nel 2023 sono stati consumati 2.057.938 kg di uova, pari a ben 5.638 kg al giorno &#8211; cacao e cioccolato responsabile, latte fresco italiano di alta qualit\u00e0, yogurt, marmellate 100% italiane, zucchero proveniente dalle migliori filiere certificate e farina di grano tenero da agricoltura sostenibile.\u00a0Una realt\u00e0 che continua a conservare le ricette di prodotti iconici della tradizione di Novara come i Pavesini e i Ringo, ma che \u00e8 sempre pi\u00f9 digitale e innovativa: basti pensare all\u2019introduzione delle linee con sistema di divisione \u2013 utilizzate per esempio nella produzione dei nuovi Pavesini Double &#8211; che aiutano le persone a governare meglio i processi di produzione. Ma anche alla presenza sempre maggiore di macchine parlanti che aiutano a raccogliere e trasferire pi\u00f9 informazioni sull\u2019andamento del processo e coerenza rispetto allo standard impostato. E per saper governare sempre pi\u00f9 queste tecnologie, nello stabilimento Barilla di Novara \u00e8 stata avviata una campagna di assunzioni di giovani neolaureati per le figure di process improvement line leader, impiegati in attivit\u00e0 di raccolta dati provenienti dal mondo industry 4.0 con l\u2019obiettivo di ottimizzare processi e qualit\u00e0 coerentemente con gli standard di prodotto.\u00a0Il territorio di Novara \u00e8 prezioso per Barilla. A Galliate si trova infatti il Famoso \u201cMulino Bianco\u201d, che impiega 20 addetti tra cui esperti in controllo qualit\u00e0, in macinazione, tecnologi alimentari e agronomi. Un luogo dove tradizione e innovazione coesistono e presso cui vengono macinate oltre 80mila tonnellate di grano all\u2019anno &#8211; pari a 12 tonnellate l\u2019ora &#8211; e 65mila tonnellate di farina distribuite tra gli stabilimenti di Novara, Cremona, Castiglione e Rubbiano per impastare biscotti, pan bauletto, cracker e fette biscottate. Il Mulino di Galliate, custodendo 100 anni di storia, lavora grano interamente sostenibile, rispettando il disciplinare della Carta del Mulino che prevede l\u2019adozione di un piano di rotazione triennale o quinquennale per le colture principali. Un modo per favorire la fertilit\u00e0 del suolo, l\u2019impiego di variet\u00e0 di frumento indicate da Barilla e di sementi certificate, la creazione di aree fiorite per favorire la biodiversit\u00e0, la proliferazione di insetti impollinatori e la messa a disposizione per gli agricoltori in filiera di strumenti digitali per l\u2019ottimizzazione e la sostenibilit\u00e0 delle loro coltivazioni. Il Mulino, tra le altre, produce interamente la farina dei biscotti Buongrano e Gran Cereale: 100% italiana e 100% sostenibile.\u00a0A Galliate la farina deve avere una composizione precisa, che va seguita in ogni momento. Ogni singolo chicco di grano viene pre-pulito per eliminare le impurit\u00e0, per poi essere sottoposto a selezionatrici ottiche che ne consentono un\u2019ulteriore pulizia e gli permettono l\u2019arrivo nei laminatoi, il vero cuore dei mulini. L\u00ec, tra le antiche macine, il grano si tramuta in farina integrale o bianca, pronta per essere trasformata in biscotto o snack.\u00a0\u201cLa qualit\u00e0 di prodotti nasce da un saper fare antico che oggi si sposa con l\u2019innovazione e la ricerca di materie prime d\u2019eccellenza. Il nostro \u00e8 un lavoro sinergico che parte dal campo e arriva agli stabilimenti tanto che solo nel 2023 abbiamo rifornito lo stabilimento di Novara con oltre 30.000 tonnellate di farina. Un\u2019esperienza secolare che racconta la storia di un territorio e di un mestiere senza tempo\u201d, ha commentato Michele Zerbini soft wheat &amp; flours italy &amp; galliate mill purchasing senior manager presso Barilla.\u00a0Barilla cerca da sempre di rafforzare i legami con le comunit\u00e0, creare valore e coltivare un dialogo costante in tutti i territori in cui opera con attivit\u00e0 per l\u2019inclusione sociale, il supporto e l\u2019accesso al cibo. Quest\u2019anno, in vista della Giornata Mondiale della Croce Rossa che si celebra proprio a Novara l\u20198 maggio, l\u2019azienda ha scelto di donare alla Croce Rossa locale un\u2019ambulanza di soccorso per il trasporto sanitario alla presenza delle Istituzioni e della comunit\u00e0 locale. Un gesto che accompagna le regolari donazioni di prodotto che il Gruppo fa alle organizzazioni accreditate locali, tra cui la Croce Rossa e il reparto di pediatria oncologica dell\u2019ospedale di Novara. Un\u2019iniziativa partita proprio dalla volont\u00e0 dei dipendenti volontari e parte del Gruppo ERG di Novara operativo dal 2016, in linea con i principi del Gruppo e il suo percorso nella promozione dell\u2019inclusione nel mondo del lavoro.\u00a0\u201cCon molto piacere, nei primi giorni del 2024, siamo stati contattati da Barilla che ci annunciava di voler sostenere la Citt\u00e0 donando un nuovo mezzo di soccorso. Per noi \u00e8 stato un importante momento, poich\u00e9 una grande azienda come Barilla ha deciso di aiutare la nostra citt\u00e0, ma in particolare la nostra organizzazione, comitato territoriale di Novara della Croce rossa italiana. Il mezzo sar\u00e0 adibito al soccorso avanzato destinato al trasporto di culla termica neonatale per i nati con difficolt\u00e0 sanitarie. Sar\u00e0 un mezzo dotato delle migliori attrezzature e dei migliori dispositivi destinati a svolgere un servizio estremamente importante per tutto il nostro territorio. Un grande grazie a tutto il Gruppo Barilla che ha scelto la nostra Associazione per dare un aiuto alla cittadinanza di Novara\u201d, \u00e8 il commento di Paolo Pellizzari, presidente comitato territoriale di Novara della Croce Rossa Italiana.\u00a0Non solo: tra i progetti si annovera la collaborazione con l\u2019Associazione nazionale genitori persone con autismo, che coinvolge giovani con autismo e i loro educatori in attivit\u00e0 di allestimento dei prodotti Barilla presso lo spaccio aziendale. Forte anche la sintonia con l\u2019Unione Italiana Ciechi, con la quale volontari del Gruppo ERG Barilla di Novara si impegnano nel raccontare e far vivere attraverso attivit\u00e0 sensoriali le linee e gli spazi dello stabilimento.\u00a0\u00a0&#8212;sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Trenta anni con i marchi del Gruppo Barilla per uno dei poli d\u2019eccellenza del settore bakery e casa di alcuni dei prodotti da forno pi\u00f9 amati dagli italiani, dagli Abbracci Mulino Bianco&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":14384,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-14383","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14383","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14383"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14383\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/14384"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14383"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14383"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14383"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}