{"id":13165,"date":"2024-04-25T12:20:41","date_gmt":"2024-04-25T10:20:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=13165"},"modified":"2024-04-25T12:20:41","modified_gmt":"2024-04-25T10:20:41","slug":"lavoro-ecco-6-consigli-per-affrontare-al-meglio-un-colloquio-in-inglese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=13165","title":{"rendered":"Lavoro, ecco 6 consigli per affrontare al meglio un colloquio in inglese"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L&#039;inglese si conferma una delle lingue pi\u00f9 utilizzate nel mondo del lavoro, tanto che la sua conoscenza \u00e8 ormai richiesta in quasi tutti gli annunci. \u00c8 quanto emerge da uno studio recente di EF su pi\u00f9 di 10.000 annunci di lavoro, che ha identificato i settori in cui la padronanza dell&#039;inglese \u00e8 pi\u00f9 ricercata, in quanto competenza diventata quasi implicita in alcune aree di mercato (come le vendite e l&#039;accoglienza), e le professioni innovative (per esempio: supporto all\u2019amministrazione, sviluppatore, tecnico, addetti vendita) che ne richiedono una solida padronanza. Ed Edusogno, la startup di English learning online fondata da 3 giovani under 30, ha messo a punto una lista di 6 consigli per affrontare al meglio un colloquio in inglese.  \u00a0<br \/>\nPrimo &#8211; essere trasparenti. Onest\u00e0 e precisione circa la propria capacit\u00e0 di esprimersi in lingua inglese sono fondamentali per affrontare il colloquio serenamente. Per questo \u00e8 importante riportare correttamente il proprio livello sul curriculum in base al Quadro comune europeo di riferimento per le lingue, e non mentire su eventuali certificazioni e soggiorni all\u2019estero durante il colloquio: sono in gioco la nostra seriet\u00e0 e senso di responsabilit\u00e0. Inoltre, condividere con il recruiter la volont\u00e0 di intraprendere un percorso volto al miglioramento della lingua, pu\u00f2 essere un gesto molto apprezzato.\u00a0<br \/>\nSecondo &#8211; studiare l\u2019interlocutore. Arrivare al colloquio dopo aver fatto una ricerca sulla realt\u00e0 per cui ci si candida \u2013 in particolare guardando sito e pagine social \u2013 \u00e8 importante perch\u00e9 permette di arrivare preparati ed essere pi\u00f9 pronti nel discutere in inglese delle aspettative o dei dubbi legati alle prospettive di lavoro in quella posizione.\u00a0<br \/>\nTerzo &#8211; il cv in inglese \u00e8 importante. Anche se si sta cercando lavoro in Italia, avere una copia del proprio cv in lingua inglese \u00e8 un plus irrinunciabile, tanto che molte aziende chiedono di ricevere esclusivamente questa versione, anche quelle con sede in Italia. \u00c8 importante quindi essere in grado di esporlo parlando della propria istruzione e delle esperienze lavorative con la stessa fluidit\u00e0 con cui siamo in grado di farlo in Italiano.\u00a0<br \/>\nQuarto &#8211; preparare le risposte. Stilare una lista di domande e risposte in inglese permette di non essere colti di sorpresa se posti di fronte ai tipici quesiti di un colloquio. Oltre alle domande sul proprio percorso di studi e background professionale, \u00e8 bene prepararsi a rispondere anche in merito a passioni e attitudini personali, e alle domande pi\u00f9 insidiose come &#039;Tre pregi e tre difetti?&#039; o &#039;Dove vorresti essere tra 5 o 10 anni?&#039;. Esercitarsi a essere fluenti nelle risposte pu\u00f2 davvero fare la differenza. \u00a0<br \/>\nCinque &#8211; proattivit\u00e0. In genere, all\u2019inizio del colloquio l\u2019intervistatore pone al candidato qualche domanda pi\u00f9 &#039;leggera&#039; per rompere il ghiaccio. Preparare un breve argomento a piacere su un tema di natura personale (per esempio circa i propri interessi, il viaggio pi\u00f9 recente, etc.) evita l\u2019imbarazzo di non saper da dove cominciare e trasmette molta pi\u00f9 sicurezza di s\u00e9.  \u00a0<br \/>\nSei &#8211; fare una simulazione. Perch\u00e9 non chiedere a un amico madrelingua o particolarmente fluente di fare le veci del recruiter e darci un supporto in una breve sessione di allenamento? Simulare il colloquio in un ambiente protetto ci permetter\u00e0 di analizzare i nostri punti deboli e intervenire tempestivamente. Questo esercizio \u00e8 utile per chi ha un inglese particolarmente arrugginito. \u00a0\u201cLa maggior parte dei ruoli professionali richiede una competenza linguistica intermedia, situata tra il livello B1 e B2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue. Per posizioni pi\u00f9 specializzate e di livello pi\u00f9 alto, come ingegneri e professionisti del marketing, \u00e8 necessario un livello avanzato d\u2019\u2019inglese, almeno C1 o C2. Questi dati dimostrano l&#039;importanza di investire nella formazione linguistica per tutti coloro che aspirano a carriere di successo&quot;, commenta Marco Daneri, director of education di Edusogno. \u00a0\u201c\u00c8 questo il motivo che ci ha spinto a condividere dei consigli per affrontare al meglio un colloquio di lavoro in lingua inglese. Crediamo fortemente che investire in corsi di lingua caratterizzati da metodologia e insegnanti altamente qualificati sia cruciale per rimanere competitivi sul mercato del lavoro e per sfruttare appieno le opportunit\u00e0 professionali, siano esse in Italia o all&#039;estero&quot;, conclude. \u00a0\u00a0&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L&#039;inglese si conferma una delle lingue pi\u00f9 utilizzate nel mondo del lavoro, tanto che la sua conoscenza \u00e8 ormai richiesta in quasi tutti gli annunci. \u00c8 quanto emerge da uno studio recente&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13166,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-13165","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13165","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13165"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13165\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/13166"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13165"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13165"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13165"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}