{"id":13140,"date":"2024-04-25T07:54:20","date_gmt":"2024-04-25T05:54:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=13140"},"modified":"2024-04-25T07:54:20","modified_gmt":"2024-04-25T05:54:20","slug":"dengue-e-malaria-boom-di-casi-e-colpa-del-clima-allarme-infettivologi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=13140","title":{"rendered":"Dengue e malaria, boom di casi: \u00e8 colpa del clima, allarme infettivologi"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;In un mondo sempre pi\u00f9 caldo e popolato, le infezioni trasmesse dalle zanzare stanno diventando malattie globali&quot;, presenti anche in parti del pianeta che prima d&#039;ora registravano al massimo casi di importazione. &quot;Se le emissioni di carbonio e la crescita della popolazione continueranno ad aumentare ai ritmi attuali, entro il 2100 saranno a rischio di malaria e Dengue 4,7 miliardi di persone in pi\u00f9 nel mondo&quot;. Lanciano l&#039;allarme gli esperti che dal 27 al 30 aprile si riuniranno a Barcellona, in Spagna, per il Congresso della Societ\u00e0 europea di microbiologia clinica e malattie infettive (Escmid). Il riscaldamento globale, avvertono, moltiplicher\u00e0 anche la minaccia dell&#039;antimicrobico-resistenza. Con un boom di superbatteri resistenti agli antibiotici. \u00a0Due studi &#039;in vetrina&#039; al meeting Escmid spiegano come l&#039;emergenza climate change \u00e8 di fatto un&#039;emergenza sanitaria. Il primo sar\u00e0 presentato da Rachel Lowe dell&#039;Icrea di Barcellona, l&#039;Istituto catalano per la ricerca e gli studi avanzati. &quot;La mappa geografica delle malattie trasmesse da vettori si \u00e8 allargata rapidamente negli ultimi 80 anni, con oltre la met\u00e0 della popolazione mondiale a rischio. Ma sotto la spinta del riscaldamento globale e dell&#039;urbanizzazione &#8211; prospettano gli infettivologi &#8211; nei prossimi decenni le epidemie di patologie veicolate dalle zanzare sono destinate a diffondersi in aree di Europa, Asia, Nord America e Australia ancora non interessate da queste infezioni&quot;. Afferma Lowe: &quot;La dura realt\u00e0 \u00e8 che stagioni calde pi\u00f9 lunghe allargheranno la finestra temporale per la diffusione delle infezioni trasmesse dalle zanzare, favorendo epidemie sempre pi\u00f9 frequenti e sempre pi\u00f9 complesse da affrontare&quot;, specialmente in zone del pianeta con &quot;abitanti immunologicamente indifesi e sistemi sanitari impreparati&quot;. \u00a0I dati\u00a0Gli esperti snocciolano dati. Dal 2000 in poi, ricordano, il mondo ha vissuto 9 dei 10 anni pi\u00f9 &#039;caldi&#039; per diffusione della Dengue: le zanzare vettrici del virus hanno invaso 13 Paesi europei, con focolai autoctoni registrati nel 2023 anche in Francia, Italia e Spagna. Negli ultimi 2 decenni il numero di casi di Dengue segnalati all&#039;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 \u00e8 aumentato di 8 volte, da 500mila nel 2000 a oltre 5 milioni nel 2019. Le proiezioni suggeriscono due scenari: &quot;Se verr\u00e0 raggiunto l&#039;ambizioso obiettivo di contenere il riscaldamento globale a 1\u00b0C, entro il 2100, rispetto al periodo 1970-1999, nel mondo avremo 2,4 miliardi di persone in pi\u00f9 a rischio di malaria e Dengue. Ma saranno il doppio, qualcosa come 4,7 miliardi, se le emissioni e la popolazione del pianeta continueranno a crescere seguendo i trend attuali&quot;. \u00a0Analizzando gli eventi climatici estremi nei Caraibi, Lowe ha scoperto che periodi di siccit\u00e0, seguiti 4-5 mesi dopo da precipitazioni eccessive con temperature pi\u00f9 calde del solito, aumentano la probabilit\u00e0 di epidemie di Dengue. &quot;Gli eventi di El Ni\u00f1o&quot;, il fenomeno climatico periodico associato a un forte riscaldamento delle acque superficiali dell&#039;Oceano Pacifico centro-meridionale e orientale, &quot;che si verificano ogni 2-7 anni &#8211; illustra la ricercatrice &#8211; rendono il clima pi\u00f9 caldo e umido, predisponendo le condizioni ideali per epidemie di malattie portate dall&#039;acqua e dalle zanzare, con il proliferare di specie Aedes aegypti e Aedes albopictus&quot;, la nostra &#039;tigre&#039;, &quot;che diffondono i virus di Zika e Dengue&quot;. E&#039; collegata a El Ni\u00f1o, ad esempio, la pandemia di Zika che ha colpito il Brasile nel 2015, con 1,5 milioni di persone contagiate. E i timori crescono considerando che &quot;l&#039;attuale El Ni\u00f1o \u00e8 uno dei pi\u00f9 forti mai registrati&quot;, un raro esempio di &quot;super El Ni\u00f1o&quot;.\u00a0&quot;Con il cambiamento climatico che sembra cos\u00ec difficile da gestire, possiamo aspettarci di vedere pi\u00f9 casi, e forse pi\u00f9 morti, per malattie come Dengue e malaria in tutta l&#039;Europa continentale&quot;, prevede Lowe. &quot;Dobbiamo anticipare le epidemie e intervenire tempestivamente per prevenirle&quot;, esorta. &quot;Gli sforzi devono concentrarsi sul rafforzamento della sorveglianza, con sistemi di allarme rapido e di risposta in grado di indirizzare in modo pi\u00f9 efficace le risorse a disposizione verso le aree pi\u00f9 a rischio, per controllare e prevenire epidemie e salvare vite umane&quot;. \u00a0Incrociando previsioni meteorologiche e sorveglianza sugli insetti vettori, la scienza sta sviluppando dei metodi per prevedere quando e dove potrebbero verificarsi epidemie, cos\u00ec da poter concentrare in quelle aree gli interventi preventivi. Lowe guida uno di questi progetti: con l&#039;aiuto di un potente supercomputer e di droni &#039;sguinzagliati&#039; a caccia dei siti pi\u00f9 remoti di riproduzione delle zanzare, l&#039;obiettivo \u00e8 anticipare epidemie in 12 Paesi. &quot;Speriamo di dare alle comunit\u00e0 il tempo di prepararsi e proteggersi. Ma il modo pi\u00f9 efficace per ridurre il rischio che queste patologie si diffondano in nuove zone &#8211; chiosa la ricercatrice &#8211; resta ridurre drasticamente le emissioni&quot;.\u00a0C&#039;\u00e8 anche un altra via attraverso cui l&#039;emergenza climatica pu\u00f2 impattare sulle malattie infettive. Passa dai superbug: &quot;Il cambiamento climatico sta moltiplicando la minaccia causata dalla resistenza antimicrobica, amplificandone il rischio crescente attraverso l&#039;aumento delle temperature globali, le emissioni di gas serra e l&#039;innalzamento del livello del mare&quot;, sentenziano gli infettivologi in summit. Lo studio sul tema sar\u00e0 presentato da Sabiha Essack dell&#039;universit\u00e0 di KwaZulu-Natal a Durban, Sud Africa. \u00a0&quot;Il cambiamento climatico &#8211; descrive &#8211; compromette l&#039;integrit\u00e0 ecologica e ambientale dei sistemi viventi e permette agli agenti patogeni di causare sempre pi\u00f9 malattie&quot;. In sintesi, &quot;con l&#039;incremento delle temperature&quot; associato al riscaldamento globale &quot;i tassi di infezione batterica possono aumentare e le malattie possono diffondersi ad altitudini e latitudini pi\u00f9 elevate, dove prima non colpivano&quot;. Qualche esempio: &quot;L&#039;aumento delle temperature nei sistemi idrici contribuisce a una migliore sopravvivenza di Campylobacter, Salmonella e Vibrio&quot;, specie batteriche &quot;che causano patologie veicolate da acqua e alimenti&quot;. Ancora: &quot;La Candida auris&quot;, il cosiddetto &#039;fungo killer&#039; che spaventa anche in Italia, &quot;ha acquisito tolleranza al calore e alla salinit\u00e0 negli ecosistemi delle zone umide. L&#039;Escherichia coli e alcuni dei batteri Eskape&quot; &#8211; acronimo che raggruppa Enterococcus faecium, Staphylococcus aureus, Klebsiella pneumoniae, Acinetobacter baumannii, Pseudomonas aeruginosa ed Enterobacter &#8211; gi\u00e0 di per s\u00e9 &quot;crescono in modo ottimale a 32-36\u00b0C&quot; e si sa che &quot;possono sfuggire agli antibiotici&quot;.\u00a0&quot;L&#039;aumento delle temperature, dell&#039;incidenza e della prevalenza di malattie infettive &#8211; osserva inoltre Essack &#8211; aumenter\u00e0 l&#039;uso dei farmaci antimicrobici e accrescer\u00e0 di conseguenza la pressione selettiva che favorisce lo sviluppo di specie resistenti&quot;. Continua il ricercatore: &quot;Il cambiamento climatico sta poi causando uno spostamento delle correnti oceaniche, e con esse si muoveranno anche i geni della resistenza antimicrobica. Pure le acque di zavorra delle navi sono un possibile veicolo di resistenza antimicrobica attraverso i mari&quot;. A preoccupare l&#039;esperto sono soprattutto i vibrioni, batteri marini che causano infezioni in crescita come il colera: &quot;Un incremento della temperatura superficiale del mare, dovuto al cambiamento climatico, pu\u00f2 alterarne l&#039;abbondanza, la distribuzione e i modelli di infezione&quot;. Insomma, &quot;per far fronte a questa minaccia &#8211; ammonisce Essack &#8211; servono una leadership politica e un impegno inequivocabili, nuove strategie One Health basate sull&#039;evidenza e interventi mirati da adattare ai contesti nazionali&quot;.\u00a0Una zanzara\u00a0(Fotogramma)\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;In un mondo sempre pi\u00f9 caldo e popolato, le infezioni trasmesse dalle zanzare stanno diventando malattie globali&quot;, presenti anche in parti del pianeta che prima d&#039;ora registravano al massimo casi di importazione.&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13141,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-13140","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13140","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13140"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13140\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/13141"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13140"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13140"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13140"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}