{"id":12989,"date":"2024-04-24T16:05:00","date_gmt":"2024-04-24T14:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=12989"},"modified":"2024-04-24T16:05:00","modified_gmt":"2024-04-24T14:05:00","slug":"mielofibrosi-passamonti-unimi-con-meno-trasfusioni-si-vive-di-piu-e-meglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=12989","title":{"rendered":"Mielofibrosi, Passamonti (UniMi): &#8220;Con meno trasfusioni si vive di pi\u00f9 e meglio&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Risolvere il problema dell&#039;anemia e avere un minor numero di pazienti con mielofibrosi che sono trasfusioni-dipendenti potrebbe sicuramente impattare molto sulla loro qualit\u00e0 e quantit\u00e0 di vita, perch\u00e9 il paziente trasfusione-indipendente vive di pi\u00f9 e meglio&quot; e questo &quot;\u00e8 un dato estremamente importante&quot;. Lo ha detto Francesco Passamonti, professore ordinario di Ematologia, Universit\u00e0 degli Studi di Milano e direttore di Struttura complessa, dipartimento di Oncologia e Onco-Ematologia del Policlinico di Milano, intervenendo questa mattina a Verona in un incontro con i giornalisti organizzato da Gsk, in cui sono state presentate le ultime novit\u00e0 terapeutiche per la cura di questa neoplasia del midollo osseo caratterizzata dalla proliferazione di globuli rossi anomali e dall&#039;accumulo di tessuto fibroso.\u00a0&quot;I problemi principali del paziente con mielofibrosi sono la splenomegalia&quot;, ingrossamento della milza, &quot;la presenza di sintomatologia sistemica e l&#039;anemia o la piastinopenia &#8211; spiega Passamonti &#8211; I farmaci attualmente impiegati per la cura della mielofibrosi, i Jak inibitori ruxolitinib e fedratinib, approvati in Italia e rimborsati per la prima linea ruxolitinib e per la prima e seconda linea fedratinib, riducono la splenomegalia e migliorano i sintomi sistemici, ma possono anche peggiorare l&#039;anemia. Recentemente, ha ricevuto approvazione&quot;, anche in Europa, un nuovo Jak inibitore, &quot;momelotinib, per il paziente con mielofibrosi anemico perch\u00e9 questa molecola ha dimostrato di migliorare non solo la splenomegalia, ma anche l&#039;anemia&quot;.\u00a0&quot;Alle nuove molecole per la cura della mielofibrosi, infatti &#8211; illustra il professore &#8211; chiediamo di affrontare anche il problema dell&#039;anemia, perch\u00e9 il 20% di questi pazienti richiede trasfusioni e si devono recare all&#039;ospedale inizialmente una volta al mese, poi ogni 3 settimane, poi ogni 2, ogni una e anche 2 volte a settimana, perch\u00e9 ovviamente nel tempo c&#039;\u00e8 un minimo di refrattariet\u00e0 alle trasfusioni e, soprattutto, la malattia progredisce&quot;. Negli accessi all&#039;ospedale, spesso il paziente deve &quot;essere accompagnato da un caregiver&quot;, cosa che comporta una &quot;perdita di giorni di lavoro per entrambi e un impatto sociale estremamente importante&quot;. A livello clinico, inoltre, &quot;c&#039;\u00e8 soprattutto un accumulo di ferro nel cuore, nei reni, nel fegato. La cosa non d\u00e0 problemi in 6 mesi, ma in anni. Quindi un&#039;anemia cronica trasfusione-dipendente pu\u00f2 avere una serie di problemi&quot;. \u00a0&quot;La mielofibrosi, definibile rara data l&#039;incidenza di 1,2-1,4 nuovi casi nei 100mila abitanti\/anno &#8211; prosegue Passamonti &#8211; ha degli aspetti che noi chiamiamo mielopoliferativi come la leucocitosi, la splenomegalia, la presenza di una sintomatologia sistemica come febbre, sudorazione e calo di peso e, in molti pazienti, si accompagna anche a effetti di citopenia, cio\u00e8 anemia e piastinopenia, che rappresentano degli &#039;unmet medical needs&#039;, cio\u00e8 delle aree in cui oggi non abbiamo terapie&quot;. Certo &quot;la fisiopatologia della mielofibrosi non \u00e8 del tutto definita &#8211; aggiunge lo specialista &#8211; ma interessa l&#039;attivazione di una via cellulare, la via Jak-Stat, che svolge un ruolo essenziale perch\u00e9 coinvolta nelle funzioni metaboliche e immunitarie e nell&#039;emopoiesi. Dal 2005 in poi abbiamo capito anche la patogenesi di questa malattia&quot;, che nell&#039;85% dei casi presenta mutazioni in almeno uno di 3 geni: Jak2 (prevalenza 50-60%); Mpl (prevalenza 5-9%); Calr (prevalenza 20-35%). &quot;Quando il gene Jak2 \u00e8 iperattivo, si attiva la produzione di globuli bianchi emoglobina e piastrine&quot;. \u00a0I farmaci Jak inibitori &quot;sono in grado di rallentare la pathway, la via cellulare Jak-Stat, iperattivata dai geni Jak2, Mpl e Carl. Ovviamente, tutte queste molecole Jak inibitori, agendo sulla Jak-Stat, possono migliorare la splenomegalia e la sintomatologia sistemica, ma determinare anche anemia e piastinopenia&quot;. Momelotinib ha dimostrato invece di migliorare anche l&#039;anemia. Il farmaco, infatti &#8211; \u00e8 stato ricordato nel corso dell&#039;evento &#8211; oltre a inibire Jak1 e Jak2 inibisce anche un altro target (Acvr1), riducendo efficacemente la produzione di epcidina, ripristinando l&#039;omeostasi del ferro e aumentando i livelli di emoglobina, migliorando sintomi costituzionali, splenomegalia e citopenie&quot;. \u00a0I Jak inibitori &quot;non rappresentano l&#039;unica opzione terapeutica che abbiamo nella mielofibrosi &#8211; conclude l&#039;ematologo &#8211; Il trapianto di midollo osseo allogenico \u00e8 l&#039;unica procedura che oggi noi abbiamo per guarire, ma pu\u00f2 essere indicata nel 10-15% dei pazienti ed \u00e8 una procedura ad alto rischio vita&quot;. \u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Risolvere il problema dell&#039;anemia e avere un minor numero di pazienti con mielofibrosi che sono trasfusioni-dipendenti potrebbe sicuramente impattare molto sulla loro qualit\u00e0 e quantit\u00e0 di vita, perch\u00e9 il paziente trasfusione-indipendente vive&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":12990,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-12989","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12989","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12989"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12989\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/12990"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12989"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12989"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12989"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}