{"id":124935,"date":"2026-10-17T12:10:03","date_gmt":"2026-10-17T10:10:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=124935"},"modified":"2026-10-17T12:10:03","modified_gmt":"2026-10-17T10:10:03","slug":"accende-il-camino-nella-casa-del-figlio-e-manda-a-fuoco-limmobile-papa-condannato-a-risarcire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=124935","title":{"rendered":"Accende il camino nella casa del figlio e manda a fuoco l&#8217;immobile: pap\u00e0 condannato a risarcire"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Era andato a casa del figlio per riparare la stufa, ma dopo averla accesa per verificarne il funzionamento aveva lasciato l\u2019abitazione, accendendo anche il camino per riscaldare i locali. Alcuni giorni dopo, al suo ritorno, aveva scoperto che un incendio aveva danneggiato gravemente l\u2019immobile. Una vicenda che si \u00e8 conclusa davanti al Tribunale di Lucca, con la condanna del padre, 58 anni, al risarcimento di circa 24mila euro, oltre a 5mila euro di spese legali. A sostenere il pagamento sar\u00e0, tuttavia, la compagnia assicurativa, chiamata a rispondere in base alla polizza stipulata dall\u2019uomo. La notizia \u00e8 riportata da &#039;Il Tirreno&#039;.\u00a0I fatti risalgono alla fine di gennaio del 2022. Il 26 gennaio il padre si era recato nell\u2019abitazione del figlio, 31 anni, a Stazzema, per sostituire il tubo della stufa. A causa delle basse temperature, dopo aver completato l\u2019intervento, aveva acceso l\u2019apparecchio per verificarne il corretto funzionamento e aveva alimentato anche il camino. Terminato il lavoro, aveva lasciato la casa. Soltanto l\u20198 febbraio, secondo quanto ricostruito nel procedimento, l\u2019uomo aveva scoperto le conseguenze dell\u2019incendio, che aveva interessato il piano terra, il primo piano, il solaio divisorio tra due locali e gli arredi presenti nell\u2019immobile. La perizia tecnica aveva ritenuto plausibile che il rogo fosse scaturito dalla stufa, oggetto dell\u2019intervento di riparazione, oppure dal camino, entrambi accesi dal padre. Una ricostruzione che non \u00e8 stata contestata dall\u2019uomo.\u00a0Dopo aver richiesto alla compagnia assicurativa una valutazione dei danni, il 58enne si era visto negare il risarcimento. La societ\u00e0 aveva motivato il rifiuto sostenendo che non sussistesse una situazione di terziet\u00e0 tra il danneggiato e il responsabile del danno. Il figlio aveva quindi citato in giudizio il padre per ottenere il risarcimento delle somme necessarie a riparare i danni subiti. Il genitore, a sua volta, aveva chiamato in causa l\u2019assicurazione, contestando il mancato riconoscimento della copertura prevista dalla polizza. \u00a0La controversia si \u00e8 concentrata sulla validit\u00e0 e sull\u2019operativit\u00e0 della garanzia assicurativa rispetto ai danni provocati dal padre all\u2019abitazione del figlio. Il giudice del Tribunale di Lucca, Giovanni Piccioli, ha riconosciuto la responsabilit\u00e0 del 58enne per i danni causati dall\u2019incendio, ritenendo rilevante la condotta dell\u2019uomo, che aveva lasciato l\u2019immobile dopo aver acceso la stufa e il camino. Il Tribunale ha quantificato il risarcimento in circa 24mila euro, oltre a 5mila euro per le spese legali, ma ha anche accertato e dichiarato l\u2019operativit\u00e0 della polizza assicurativa stipulata dal padre. La somma dovr\u00e0 quindi essere corrisposta dalla compagnia, chiamata a farsi carico delle conseguenze economiche del sinistro. Si chiude cos\u00ec, almeno sul piano della responsabilit\u00e0 e della copertura assicurativa accertate in giudizio, una vicenda in cui un intervento domestico si \u00e8 trasformato in un contenzioso tra familiari.\u00a0<br \/>\n&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Era andato a casa del figlio per riparare la stufa, ma dopo averla accesa per verificarne il funzionamento aveva lasciato l\u2019abitazione, accendendo anche il camino per riscaldare i locali. Alcuni giorni dopo,&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":124936,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-124935","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/124935","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=124935"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/124935\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/124936"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=124935"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=124935"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=124935"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}