{"id":124915,"date":"2026-10-17T09:27:40","date_gmt":"2026-10-17T07:27:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=124915"},"modified":"2026-10-17T09:27:40","modified_gmt":"2026-10-17T07:27:40","slug":"quanto-costera-il-riscaldamento-nei-prossimi-mesi-cosa-controllare-in-bolletta-prima-dellinverno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=124915","title":{"rendered":"Quanto coster\u00e0 il riscaldamento nei prossimi mesi? Cosa controllare in bolletta prima dell&#8217;inverno"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Con l\u2019avvicinarsi della stagione del riscaldamento, il peso della materia prima torna centrale soprattutto per le famiglie con consumi elevati di gas, in particolare chi avesse il riscaldamento autonomo. Le nuove elaborazioni dell\u2019Osservatorio Segugio.it, aggiornate al 5 ottobre 2026, mettono a confronto tutela, mercato libero a prezzo fisso e offerte variabili per capire quali elementi controllare prima dell\u2019inverno. Per il gas, il Servizio di tutela della vulnerabilit\u00e0 segue ogni mese l\u2019andamento del mercato all\u2019ingrosso; per la luce, invece, le condizioni della Maggior tutela vengono aggiornate trimestralmente. Dal 1\u00b0 ottobre 2026 Arera ha aumentato del 37,3% il prezzo di riferimento dell\u2019elettricit\u00e0 per il cliente tipo vulnerabile, per il trimestre ottobre, novembre e dicembre 2026.\u00a0In un contesto di prezzi nuovamente in tensione, a fare la differenza sono soprattutto i consumi annuali e le condizioni economiche gi\u00e0 vigenti nel proprio contratto. Dove si trova la scadenza? Nella bolletta luce e gas la fine delle condizioni economiche \u00e8 indicata nel frontespizio e nel Box dell\u2019offerta, dove compare anche la decorrenza. Si distingue dalla durata del contratto, che pu\u00f2 essere a tempo indeterminato. Per chi usa il gas per il riscaldamento, questa data chiarisce se il prezzo rester\u00e0 bloccato per tutto l\u2019inverno o se dovr\u00e0 essere rinnovato proprio nei mesi di maggior consumo. Tre mesi prima, controlla la comunicazione del fornitore. Se alla scadenza vengono proposte condizioni economiche diverse, il venditore deve inviare una comunicazione scritta con almeno tre mesi di preavviso. Solitamente sono comunicazioni dedicate, riconoscibili da titoli come &#039;Proposta di rinnovo con modifica delle condizioni economiche&#039;. Queste riportano la data di scadenza dell\u2019offerta, i nuovi prezzi e il periodo di validit\u00e0, il codice offerta, la stima della nuova spesa annua e le indicazioni per non accettare il rinnovo e recedere. Possono arrivare via e-mail, posta o altro supporto durevole concordato: non vanno quindi cercate come semplice allegato alla bolletta. E&#039; il momento giusto per confrontare la proposta con le offerte disponibili.\u00a0Per l\u2019elettricit\u00e0 Arera ha definito una procedura che riduce il passaggio tecnico a 24 ore di un giorno lavorativo per i clienti domestici non morosi, con completamento complessivo del cambio entro tre settimane. La scadenza resta quindi un\u2019informazione da controllare per tempo, soprattutto se il prezzo fisso termina nei mesi di maggior consumo. Comparatori come Segugio.it semplificano tutto questo processo decisionale grazie al tool di analisi della bolletta. Basta caricare l\u2019ultima bolletta, e un algoritmo aiutato dall\u2019AI legger\u00e0 i consumi e la tariffa vigente, li confronter\u00e0 con le migliori tariffe del mercato, e restituir\u00e0 se \u00e8 possibile risparmiare e quanto. Se si ha gi\u00e0 la tariffa migliore, il sistema lo dice in chiaro.\u00a0\u00a0Ad oggi 8 utenti su 10 non hanno la tariffa migliore e possono risparmiare circa 140 \u20ac all\u2019anno per punto di fornitura, in mediana. Dati basati su oltre quindicimila bollette analizzate ogni mese. Le simulazioni dell\u2019Osservatorio Segugio.it confermano che il livello dei consumi cambia il risultato del confronto. A Milano, per una famiglia che usa il gas anche per il riscaldamento e consuma 900 Smc all\u2019anno, la spesa annua stimata con il Servizio di tutela della vulnerabilit\u00e0 \u00e8 di 1.399,76 euro, contro 1.242,37 euro con la migliore offerta gas a prezzo fisso del mercato libero rilevata: un risparmio di 157,39 euro, pari all\u201911,2%.\u00a0Con 220 Smc annui, profilo senza riscaldamento, il quadro si ribalta ma la differenza \u00e8 minima: 400,67 euro con la tutela e 402,36 euro con il miglior fisso. In questo caso la tutela costa 1,69 euro in meno (+0,4% per il fisso). Va ricordato, per\u00f2, che il prezzo della materia gas per i vulnerabili \u00e8 variabile su base mensile; dunque, osciller\u00e0 nei mesi invernali in arrivo. Arera ha stabilito che dal 1\u00b0 ottobre 2026 la bolletta elettrica del cliente tipo vulnerabile in Maggior Tutela aumenta del 37,3% rispetto al trimestre precedente. Il prezzo di riferimento sale a 43,43 centesimi di euro\/kWh, tasse incluse. Le simulazioni Segugio.it mostrano per\u00f2 che anche sulla luce il livello dei consumi \u00e8 decisivo.\u00a0Con 1.200 kWh annui la spesa stimata \u00e8 quasi identica: 471,03 euro in Maggior Tutela e 473,25 euro con il miglior fisso. A 2.700 kWh, invece, il fisso scende a 825,77 euro contro 896,13 euro della tutela: 70,36 euro in meno, pari al 7,9%. Per verificare se il proprio prezzo \u00e8 competitivo \u00e8 possibile confrontare le offerte luce e, per il gas, le offerte a prezzo fisso. Qui per i vulnerabili il prezzo oscilla su base trimestrale, dunque rimarr\u00e0 costante in ottobre, novembre e dicembre. Sar\u00e0 poi aggiornato ad Arera per gennaio-marzo 2027. Per i clienti domestici non vulnerabili rimasti nel Servizio a Tutele Graduali, la componente legata ai consumi segue mensilmente, non pi\u00f9 ogni tre mesi come per la Maggior Tutela, il mercato. Arera indica anche una quota fissa annua negativa pari a -73,5737 euro\/anno: un elemento particolarmente favorevole per chi consuma poco, perch\u00e9 invece che avere una spesa indipendentemente dai kWh utilizzati, si avr\u00e0 uno sconto.\u00a0Per questo motivo il passaggio al mercato libero non va valutato guardando soltanto il prezzo al kWh. Con consumi elevati pu\u00f2 essere utile confrontare un\u2019offerta fissa molto competitiva; con consumi molto bassi, invece, la quota fissa negativa dello Stg pu\u00f2 rendere meno conveniente il cambio. Va ricordato infatti che le migliori offerte fisse del mercato libero hanno quote fisse comprese tra 6 e 12 euro al mese per ogni fornitura.\u00a0<br \/>\nPaolo Benazzi, managing director Utilities and di Segugio.it, commenta: \u201cLe tariffe luce e gas oggi costano di nuovo care. Non \u00e8 un costo accessorio e quindi l\u2019inerzia o la poca consapevolezza pu\u00f2 costare fino a 120 euro euro l&#039;anno. I nostri dati dicono che la gran parte dei consumatori non ha un prodotto luce\/gas competitivo. Anche se la materia \u00e8 ancora complicata, \u00e8 importante sforzarsi di approfondire, almeno per essere consapevoli di quanto stiamo pagando. Chi ha sottoscritto un prezzo fisso in modo previdente nei mesi passati, magari scegliendo la migliore tariffa fissa del mercato libero, adesso ha il prezzo bloccato per tutto l\u2019inverno a condizioni imbattibili, assolutamente impensabili oggi&quot;. \u00a0&quot;Per questo \u00e8 importante mantenere sempre la propria bolletta &#039;ottimizzata&#039;, cio\u00e8 a condizioni economiche di mercato molto competitive. Chi ha invece ancora un prezzo variabile, dovrebbe informarsi in modo tempestivo, soprattutto se consuma tanto. Molti provider del Mercato Libero stanno facendo uno sforzo notevole per offrire un prezzo fisso in condizioni di tale incertezza. Per farlo, alcuni di loro si espongono a un rischio finanziario rilevante, cosa secondo noi apprezzabile e di cui non si parla molto. E&#039; importante approfittare di questi prodotti fissi per mettersi al riparo dalle oscillazioni\u201d, conclude.\u00a0\u00a0<br \/>\n&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Con l\u2019avvicinarsi della stagione del riscaldamento, il peso della materia prima torna centrale soprattutto per le famiglie con consumi elevati di gas, in particolare chi avesse il riscaldamento autonomo. 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