{"id":124778,"date":"2026-10-16T14:42:05","date_gmt":"2026-10-16T12:42:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=124778"},"modified":"2026-10-16T14:42:05","modified_gmt":"2026-10-16T12:42:05","slug":"roma-tor-vergata-in-orbita-nella-iss-con-esperimento-scampi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=124778","title":{"rendered":"Roma Tor Vergata in orbita nella Iss con esperimento Scampi"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Un piccolo ecosistema acquatico con alghe, gamberetti e batteri, custodito e isolato in un cubo di qualche centimetro di lato: l&#039;esperimento Scampi (Saltwater Crustaceans, Algae, and Microbial Population Investigation) \u00e8 dalla mattina del 16 ottobre a bordo della Stazione Spaziale Internazionale in orbita 400km sopra la Terra.Partito dal Kennedy Space Center (KSC) in Florida il 13 ottobre diretto alla ISS &#8211; Stazione Spaziale Internazionale, Scampi si occupa di studiare l&#039;effetto della microgravit\u00e0 su un ecosistema chiuso composto da produttori, consumatori e decompositori.\u00a0L&#039;esperimento \u00e8 ospitato nell&#039;ICE Cubes Facility dello Space Applications Services, a bordo del modulo Columbus della Stazione Spaziale Internazionale, e operer\u00e0 autonomamente per 90 giorni. Una telecamera di bordo trasmetter\u00e0 immagini e video durante tutta la missione. Successivamente, l&#039;ecosistema verr\u00e0 riportato sulla Terra per analisi genetiche e microbiche, i cui risultati sono attesi nel 2027. Al progetto supportato dall&#039;ESA Academy Experiments programme impegnata nel fornire agli studenti universitari una esperienza reale nelle scienze spaziali, partecipa Gabriele Rigano, studente del dottorato nazionale in Space Science and Technology, e afferente al laboratorio di Astrobiologia e Biologia Molecolare dei Cianobatteri di Daniela Billi, docente di Microbiologia ambientale del dipartimento di Biologia dell&#039;universit\u00e0 di Roma Tor Vergata.\u00a0&quot;Il mio ruolo nel progetto Scampi &#8211; spiega Gabriele Rigano &#8211; \u00e8 stato contribuire alla pianificazione delle analisi da condurre sull&#039;ecosistema quando sar\u00e0 riportato a Terra, in particolare mi occuper\u00f2 dei dati di sequenziamento del DNA genomico per ricostruire la dinamica della popolazione microbica e algale. Le informazioni che otterremo saranno innovative perch\u00e9 questo \u00e8 il primo esperimento di biologia spaziale condotto non su organismi isolati, ma su ecosistema che si autosostiene, approfondendo cos\u00ec la nostra conoscenza sui sistemi bio-rigenerativi, di grande interesse per rendere le future missioni umane di lunga durata pi\u00f9 sostenibili e autonome&quot;.\u00a0\u00a0Dopo anni di intenso lavoro ingegneristico e di apprendimento profondo nell&#039;ambito dell&#039;ESA Academy Experiments Programme, l&#039;esperimento Scampi lanciato verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) a bordo della missione SpaceX CRS-35 segna una tappa fondamentale per i 51 studenti universitari che hanno ideato, progettato, costruito e testato il payload dell&#039;esperimento Scampi. Il progetto ha riunito studenti di istituzioni di tutta Europa e degli Stati Uniti per indagare come si comporta un ecosistema acquatico chiuso nell&#039;ambiente unico della microgravit\u00e0.\u00a0La missione rappresenta il culmine di un impegnativo percorso di sviluppo guidato dagli studenti, che da una proposta innovativa \u00e8 arrivato a un esperimento pronto al volo. Con il supporto di ESA Academy e dei suoi partner, il team ha completato le revisioni, i test e le attivit\u00e0 di qualifica necessari per il lancio, acquisendo al tempo stesso un&#039;esperienza concreta di un vero progetto spaziale.  Scampi \u00e8 un cosiddetto \u00ablate-load payload\u00bb (payload a caricamento tardivo) che trasporta organismi viventi. Per preservare la salute dell&#039;ecosistema biologico, le ultime attivit\u00e0 di rinnovo e preparazione sono state svolte al Kennedy Space Center, in Florida, nei giorni precedenti il lancio.\u00a0Sotto la supervisione dell&#039;Esa Payload Integration Manager, il team di studenti ha rinnovato l&#039;ecosistema acquatico sigillato, ha eseguito le ispezioni finali degli acquari, ha verificato lo stato di salute delle componenti biologiche e ha confermato che il payload fosse nella sua configurazione di volo nominale. Una volta completate queste attivit\u00e0, il payload \u00e8 stato consegnato ai referenti Nasa per l&#039;integrazione sul lanciatore e il trasporto verso la ISS. All&#039;arrivo sulla ISS, un astronauta installer\u00e0 il payload nell&#039;ICE Cubes Facility, un servizio commerciale di Space Application Services che offre accesso alla Stazione Spaziale Internazionale, situato all&#039;interno del modulo europeo Columbus.\u00a0\u00a0L&#039;ecosistema dell&#039;esperimento contiene gamberetti, alghe e popolazioni microbiche, ospitati in un habitat chiuso progettato appositamente per studiare come funzionano i sistemi ecologici quando vengono sottratti alla gravit\u00e0 terrestre. A bordo della Stazione Spaziale Internazionale, un gruppo di giovani ricercatori e studenti monitorer\u00e0 l&#039;evoluzione dell&#039;ecosistema e raccoglier\u00e0 dati scientifici su come la microgravit\u00e0 influenza le interazioni tra le sue componenti viventi e non viventi.\u00a0L&#039;esperimento mira a migliorare la comprensione dei sistemi ecologici chiusi, che un giorno potrebbero svolgere un ruolo chiave nel sostenere gli astronauti nelle missioni di lunga durata oltre l&#039;orbita terrestre bassa. I dati raccolti contribuiranno alla ricerca su futuri sistemi di supporto vitale in grado di sostenere l&#039;esplorazione umana della Luna, di Marte e oltre. La missione non termina tuttavia con la conclusione delle operazioni a bordo della ISS. Al termine della campagna scientifica, il payload torner\u00e0 sulla Terra, dove le componenti dell&#039;ecosistema saranno sottoposte ad analisi di laboratorio approfondite.\u00a0Gli studenti eseguiranno indagini genetiche e biologiche sui campioni rientrati per determinare in che modo l&#039;esposizione prolungata alla microgravit\u00e0 abbia influenzato le popolazioni di gamberetti, alghe e microrganismi. Confrontando i campioni di volo con le loro controparti a terra, il team spera di ottenere nuove conoscenze su come gli ecosistemi viventi si adattano all&#039;ambiente spaziale.\u00a0Scampi &#8211; si legge in una nota -&quot;  dimostra ci\u00f2 che gli studenti possono realizzare quando hanno l&#039;opportunit\u00e0 di sviluppare e far volare un vero esperimento scientifico. Il programma ha riunito competenze multidisciplinari, tra cui biologia, ecologia e ingegneria, offrendo agli studenti un&#039;esperienza diretta delle sfide tecniche, operative e programmatiche che caratterizzano il volo spaziale umano&quot;. Per l&#039;Italia hanno partecipato, oltre a Roma Tor Vergata, universit\u00e0 di Trento,Torino e Pavia, con il Politecnico di Torino che ha coordinato il progetto con l&#039;\u00c9cole Polytechnique.\u00a0<br \/>\n&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Un piccolo ecosistema acquatico con alghe, gamberetti e batteri, custodito e isolato in un cubo di qualche centimetro di lato: l&#039;esperimento Scampi (Saltwater Crustaceans, Algae, and Microbial Population Investigation) \u00e8 dalla mattina&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":124779,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-124778","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/124778","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=124778"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/124778\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/124779"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=124778"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=124778"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=124778"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}