{"id":124625,"date":"2026-10-15T18:42:23","date_gmt":"2026-10-15T16:42:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=124625"},"modified":"2026-10-15T18:42:23","modified_gmt":"2026-10-15T16:42:23","slug":"festival-della-diplomazia-130-eventi-per-capire-il-mondo-che-cambia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=124625","title":{"rendered":"Festival della Diplomazia, 130 eventi per capire il mondo che cambia"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Un ordine internazionale sempre pi\u00f9 frammentato, alleanze che cambiano, conflitti che ridisegnano gli equilibri geopolitici e nuove tecnologie che trasformano gli strumenti del potere. \u00c8 lo scenario al centro della XVII edizione del Festival della Diplomazia, in programma a Roma dal 22 al 30 ottobre, con 130 eventi distribuiti in 38 sedi tra ambasciate, universit\u00e0, istituzioni e centri di ricerca. Qui il programma completo<br \/>\n\u00a0\u201cWhat\u2019s Next? Running on the Edge\u201d \u00e8 il titolo scelto per un&#039;edizione che si propone di affrontare una domanda sempre pi\u00f9 difficile: che cosa verr\u00e0 dopo? Dalla guerra in Ucraina alle tensioni in Medio Oriente, dalla competizione tra Stati Uniti e Cina alle minacce ibride contro le democrazie, il Festival cercher\u00e0 di individuare le possibili traiettorie di un sistema internazionale nel quale anche le regole e le istituzioni costruite negli ultimi decenni vengono messe in discussione.\u00a0A delineare il senso della manifestazione \u00e8 stato Giampiero Massolo, presidente del Comitato scientifico del Festival, intervenuto alla presentazione del 14 ottobre al Centro Studi Americani. \u201cStiamo assistendo a trasformazioni un tempo imprevedibili, in cui il perno del mondo liberale rischia di trasformarsi in una forza destabilizzante\u201d, ha osservato l&#039;ambasciatore. Da qui la scelta di interrogarsi sul futuro e sui rischi di un equilibrio sempre pi\u00f9 precario, nel quale fattori politici, giuridici ed economici si sovrappongono.\u00a0\u201cNon abbiamo la presunzione di fornire risposte immediate, ma di accrescere la consapevolezza, che \u00e8 la chiave per affrontare e risolvere i problemi\u201d, ha aggiunto Massolo, sottolineando il ruolo di Roma come piattaforma internazionale di confronto. La capitale, ha ricordato, presenta una concentrazione diplomatica particolare, nella quale convivono le rappresentanze degli Stati, la Santa Sede e le organizzazioni multilaterali impegnate nella cooperazione e nell&#039;assistenza umanitaria.\u00a0Il Festival, nato nel 2010, si \u00e8 progressivamente affermato come occasione di incontro tra diplomazia, mondo accademico, imprese e societ\u00e0 civile. \u201cIn un mondo caratterizzato da una complessa frammentazione, segnato da conflitti, instabilit\u00e0 e dalla crisi delle forme tradizionali di cooperazione, il Festival continua a offrire uno spazio d&#039;incontro tra istituzioni, mondo scientifico e accademia\u201d, ha spiegato il segretario generale Giorgio Bartolomucci, illustrando il programma della nuova edizione.\u00a0Guerra ibrida, sicurezza e futuro dell&#039;Europa sono tra i temi principali. Alla presentazione Carlo Corazza, capo dell&#039;Ufficio del Parlamento europeo in Italia, ha richiamato le conclusioni dei lavori parlamentari sullo \u201cScudo per la democrazia\u201d, denunciando i tentativi di ingerenza e destabilizzazione attribuiti a regimi autoritari, a cominciare dalla Russia.\u00a0Secondo Corazza, la guerra cognitiva rappresenta ormai un fronte decisivo anche per il conflitto ucraino, perch\u00e9 punta a influenzare le opinioni pubbliche occidentali e a indebolire il sostegno politico a Kiev. Nel suo intervento ha chiamato in causa anche le posizioni di alcune forze politiche europee, indicando il rischio che la disinformazione finisca per condizionare le scelte delle democrazie. \u201cNon c&#039;\u00e8 un piano B al rafforzare l&#039;Unione Europea\u201d, ha avvertito. \u201cLavorare per rafforzare l&#039;Unione Europea \u00e8 qualcosa di indispensabile per la nostra indipendenza, libert\u00e0 e democrazia\u201d.\u00a0A questi temi saranno dedicati diversi appuntamenti. Il 23 ottobre, alla Luiss, il confronto \u201cThe Cognitive Battlefield: Information, Power and the Limits of EU Regulations\u201d vedr\u00e0 tra i partecipanti Camille Grenier, direttore esecutivo del Forum on Information and Democracy, Marco Ferrara, comandante del 28\u00b0 Reggimento \u201cPavia\u201d, e il giurista Maurizio Mensi. Al centro del dibattito, il rapporto tra informazione, sicurezza e strumenti normativi europei.\u00a0Il 26 ottobre sar\u00e0 invece esaminata l&#039;esperienza estone nel contrasto alle operazioni di influenza straniera, con un incontro dedicato all&#039;attribuzione pubblica delle responsabilit\u00e0 e alla sua funzione difensiva. Tra i partecipanti sono previsti l&#039;ambasciatore estone Lauri Bambus e Holger Roonemaa, responsabile del desk investigativo di Delfi Estonia. Il 27 ottobre si discuter\u00e0 della resilienza delle societ\u00e0 europee, mentre il 30 ottobre un confronto sulla tutela dello Stato di diritto e sul contrasto alla corruzione affronter\u00e0 anche il fenomeno della cattura delle istituzioni da parte di interessi politici ed economici.\u00a0Il futuro dell&#039;integrazione europea sar\u00e0 al centro dell&#039;incontro del 27 ottobre sull&#039;allargamento dell&#039;Unione, con l&#039;ambasciatore tedesco Thomas Bagger, Elena Clemente della Farnesina, Elena Grech della Rappresentanza della Commissione europea in Italia e Ferdinando Nelli Feroci. Il programma si concluder\u00e0 il 30 ottobre con appuntamenti dedicati all&#039;Ucraina e al suo rapporto con il progetto europeo, oltre a un dibattito dal titolo \u201cUn futuro senza Nato?\u201d, con Alessandro Minuto Rizzo, presidente della Nato Defence College Foundation, e Roberto Menotti di Aspenia.\u00a0Il 22 ottobre \u00e8 previsto un dialogo tra Giampiero Massolo e il cardinale Claudio Gugerotti, prefetto del Dicastero per le Chiese orientali, ospitato dall&#039;Ambasciata d&#039;Italia presso la Santa Sede e moderato da Massimo Franco.\u00a0Il 26 ottobre un panel dedicato alla possibile architettura di sicurezza del Medio Oriente riunir\u00e0, tra gli altri, Luca Giansanti, gi\u00e0 ambasciatore italiano in Iran, Karim Mezran dell&#039;Atlantic Council, Valeria Talbot e Ugo Tramballi dell&#039;Ispi. Il 29 ottobre si torner\u00e0 sulle possibili mappe future della regione, con la partecipazione prevista di diplomatici e analisti, tra cui l&#039;ambasciatrice libanese Carla Jazzar.\u00a0Particolare rilievo avr\u00e0, sempre il 29 ottobre, l&#039;incontro alla Lumsa con il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, dedicato al rapporto tra fede, diplomazia e pace nei Luoghi Santi. Il giorno precedente un confronto sulle relazioni tra religioni e conflitti vedr\u00e0 intervenire, tra gli altri, l&#039;ambasciatore Pasquale Ferrara, il giurista Vincenzo Buonomo e l&#039;imam Yahya Pallavicini.\u00a0Lo sguardo si estender\u00e0 anche al Caucaso, dove la ridefinizione dei rapporti tra Armenia e Azerbaigian si intreccia con gli interessi delle potenze regionali e con la competizione sui corridoi commerciali. Il 26 ottobre, al Centro Studi Americani, \u00e8 previsto un confronto tra gli ambasciatori di Armenia, Azerbaigian e Georgia sulle prospettive di pace, cooperazione e connettivit\u00e0.\u00a0Il 22 ottobre l&#039;Ambasciata cinese ospiter\u00e0 un incontro sul dialogo tra Europa e Asia orientale, con l&#039;ambasciatrice Hou Yue, l&#039;ex ministro dell&#039;Economia Giovanni Tria, l&#039;ex ambasciatore italiano a Pechino Ettore Francesco Sequi, Luigi Gambardella e il sinologo Francesco Sisci. Al centro della discussione la possibilit\u00e0 di sviluppare forme condivise di connettivit\u00e0 in una fase in cui commercio, tecnologie e infrastrutture sono sempre pi\u00f9 condizionati dalla competizione geopolitica.\u00a0Il 26 ottobre un appuntamento sulla posizione di Taiwan tra Washington, Pechino ed Europa coinvolger\u00e0 Stefano Pelaggi, Axel Berkofsky e Lorenzo Termine. Il 28 ottobre, all&#039;Universit\u00e0 Roma Tre, sar\u00e0 invece affrontata la questione dell&#039;ascesa cinese e del futuro degli ordini regionali e internazionali, a partire dalla cosiddetta trappola di Tucidide, con studiosi tra cui Enrico Fardella, Romeo Orlandi e Daniela Verena Huber.\u00a0Non mancher\u00e0 l&#039;attenzione per il Sud-est asiatico. Il 26 ottobre \u00e8 attesa Theresa P. Lazaro, segretaria agli Affari esteri delle Filippine, per un incontro dedicato alla visione dell&#039;Asean e alla presidenza filippina dell&#039;organizzazione. Il 29 ottobre \u00e8 inoltre previsto un confronto sui 160 anni di relazioni tra Italia e Giappone, con l&#039;ambasciatrice Hikariko Ono e il contributo di rappresentanti della Farnesina e dell&#039;industria italiana.\u00a0In un contesto nel quale le catene di approvvigionamento diventano strumenti di competizione strategica, il Festival dedicher\u00e0 ampio spazio anche alla sicurezza marittima. Il 26 ottobre, presso Confitarma, una tavola rotonda discuter\u00e0 il futuro dei porti europei, la protezione delle infrastrutture strategiche e la competitivit\u00e0 industriale, con la partecipazione prevista di Francesco Tal\u00f2, inviato speciale italiano per il corridoio Imec, rappresentanti di Fincantieri, del settore marittimo e delle istituzioni europee.\u00a0Il 28 ottobre si parler\u00e0 di libert\u00e0 di navigazione, nuove rotte e resilienza delle filiere globali in un confronto introdotto e moderato da Marta Dass\u00f9. Il programma comprende inoltre appuntamenti sul ruolo dell&#039;Africa nell&#039;economia marittima, sulla sicurezza delle infrastrutture digitali lungo i corridoi indo-mediterranei e sulle prospettive delle relazioni tra Europa e Mercosur.\u00a0Un&#039;attenzione specifica sar\u00e0 riservata alle tecnologie emergenti, considerate sempre pi\u00f9 parte integrante della competizione tra Stati e della definizione degli interessi nazionali.\u00a0Il 26 ottobre il panel \u201cWeaponization in the age of AI\u201d esaminer\u00e0 le implicazioni dell&#039;intelligenza artificiale in ambito militare e strategico, con Vincenzo Camporini, gi\u00e0 capo di Stato maggiore della Difesa, Enrico Della Gatta di Fincantieri e Arturo Di Corinto, docente alla Sapienza e consigliere dell&#039;Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Nella stessa giornata \u00e8 previsto un confronto sulla protezione degli asset strategici nazionali, con Diego Brasioli, direttore centrale per la Diplomazia cibernetica e l&#039;innovazione tecnologica della Farnesina, e rappresentanti dell&#039;industria.\u00a0Il 23 ottobre sar\u00e0 invece la volta della diplomazia quantistica, con un incontro dedicato alle conseguenze delle nuove capacit\u00e0 di calcolo sulle relazioni internazionali, organizzato da Assicurazioni Generali in collaborazione con \u201cLa Penna del Diplomatico\u201d. Tra i partecipanti figurano Brasioli, il presidente della Sioi Riccardo Sessa, Valeria Sandei di Almawave e il fisico Tommaso Calarco, collegato da remoto.\u00a0Sempre il 23 ottobre, al Centro Studi Americani, la giurista americana Zephyr Teachout parteciper\u00e0 a un dibattito sugli strumenti a disposizione dell&#039;Europa per contrastare il potere monopolistico delle grandi piattaforme tecnologiche senza ricorrere a ritorsioni tariffarie. L&#039;appuntamento vedr\u00e0 tra gli altri Valeria Falce, Fabio Bassan e Carlo Corazza.\u00a0Il 28 ottobre un incontro a Villa Europa affronter\u00e0 una delle questioni pi\u00f9 delicate per la governance internazionale: l&#039;AI deve essere soprattutto uno strumento per rendere pi\u00f9 efficiente il multilateralismo, una tecnologia da sottoporre a regole antropocentriche oppure un nuovo terreno di competizione tra potenze? Ne discuteranno, tra gli altri, Martin Selmayr, rappresentante dell&#039;Unione europea presso le organizzazioni delle Nazioni Unite a Roma, Lucilla Sioli della Commissione europea, l&#039;ambasciatore statunitense presso la Santa Sede Brian Burch e rappresentanti delle istituzioni vaticane e del Programma alimentare mondiale.\u00a0Il 29 ottobre il confronto si sposter\u00e0 sulle conseguenze delle tecnologie emergenti per il funzionamento delle democrazie, con un panel che vedr\u00e0 tra i partecipanti la parlamentare britannica Chi Onwurah, presidente della commissione Science, Innovation and Technology della Camera dei Comuni, il fondatore dell&#039;Institute for Economics and Peace Steve Killelea e Armando Varricchio, inviato speciale della Farnesina per l&#039;innovazione e le nuove tecnologie.\u00a0Alla presentazione del Festival, il presidente onorario Aurelio Regina ha ricordato come i conflitti aperti e le tensioni latenti abbiano profondamente modificato lo scenario economico. Il controllo delle risorse energetiche, ha osservato, resta strettamente legato alla stabilit\u00e0 e alla crescita, mentre \u201cla capacit\u00e0 dell&#039;Italia e dell&#039;Europa di rimanere una grande potenza manifatturiera dipender\u00e0 da come sapremo garantire l&#039;indipendenza e la sicurezza energetica\u201d.\u00a0Il 27 ottobre, presso l&#039;Ambasciata del Canada, un incontro con Michele Valensise, presidente dell&#039;Istituto Affari Internazionali, affronter\u00e0 la cooperazione tra medie potenze sulle materie prime critiche e la costruzione di catene di approvvigionamento pi\u00f9 resilienti. Il 29 ottobre si discuter\u00e0 delle prospettive della transizione energetica, mentre un altro appuntamento sar\u00e0 dedicato al futuro del regime internazionale di contrasto ai cambiamenti climatici, a dieci anni dall&#039;entrata in vigore dell&#039;Accordo di Parigi.\u00a0Il calendario comprende anche il quinto Italian Water Forum, ospitato il 23 ottobre dall&#039;Ambasciata degli Emirati Arabi Uniti, dedicato alle connessioni tra Europa, Mediterraneo e agenda internazionale dell&#039;acqua, e un confronto sull&#039;azione per il clima e gli oceani in vista della Cop31, con rappresentanti diplomatici di Australia, Indonesia, Turchia, Corea del Sud e Messico.\u00a0Accanto alla sicurezza e alla competizione economica, il Festival manterr\u00e0 una forte attenzione alla cooperazione internazionale e alle crisi umanitarie. Il tema ha caratterizzato gi\u00e0 l&#039;anteprima del 14 ottobre, conclusa con un panel sulla sicurezza alimentare nelle aree di conflitto, la protezione dei civili e l&#039;accesso agli aiuti, con rappresentanti dell&#039;Unione europea, del Sudafrica e delle agenzie delle Nazioni Unite.\u00a0Marco Riccardo Rusconi, direttore dell&#039;Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, ha ricordato che alimentazione, energia e ambiente rappresentano settori centrali della politica di cooperazione italiana. Ha inoltre sottolineato l&#039;importanza di un approccio che non si limiti alle competenze tecniche, ma tenga conto delle realt\u00e0 sociali e culturali dei Paesi nei quali si interviene. Il 27 ottobre l&#039;Aics contribuir\u00e0 al programma con un appuntamento dedicato anche al coinvolgimento dei giovani nei progetti di cooperazione.\u00a0Il 28 ottobre saranno affrontate le conseguenze sociali delle migrazioni e il rapporto tra diritto internazionale e conflitti, mentre il 29 ottobre un incontro si concentrer\u00e0 sul rapporto tra demografia, sviluppo economico e sicurezza alimentare in Africa. Il 30 ottobre il Festival dedicher\u00e0 uno spazio specifico alla guerra in Sudan e alle possibili iniziative europee per favorirne la conclusione, con Volker Perthes, gi\u00e0 rappresentante speciale del segretario generale delle Nazioni Unite per il Sudan, la presidente di Emergency Rossella Miccio e rappresentanti della Farnesina.\u00a0Non mancheranno le riflessioni sul futuro delle professioni diplomatiche, sul ruolo delle donne nelle relazioni internazionali e sul contributo delle nuove generazioni. Tra le iniziative figurano il ciclo \u201cQuestion Time with the Ambassador\u201d, che permetter\u00e0 di dialogare con rappresentanti diplomatici di numerosi Paesi, incontri nelle scuole e nelle universit\u00e0 e corsi di formazione per giornalisti dedicati, tra gli altri, alla geopolitica dello spazio e ai conflitti meno raccontati dai media.\u00a0Il Festival si interrogher\u00e0 infine sul destino degli stessi strumenti della diplomazia, dalla mediazione tra Stati al diritto internazionale, fino al ruolo del soft power. Il 30 ottobre un incontro alla Lumsa, con Francesco Rutelli, presidente del Soft Power Club, e rappresentanti della Farnesina, affronter\u00e0 il valore strategico dell&#039;influenza culturale nelle relazioni internazionali.\u00a0Il sostegno della Farnesina \u00e8 stato ribadito dal messaggio inviato da Pietro De Martin, capo dell&#039;Unit\u00e0 di Analisi e Programmazione del ministero degli Esteri, che ha definito il Festival \u201cun luogo prezioso di confronto sulle grandi sfide globali\u201d, capace di coinvolgere la comunit\u00e0 diplomatica, gli esperti e il mondo universitario. \u201cIl dialogo, da coltivare sempre con pazienza, inclusivit\u00e0 ed acume, sia la prima risorsa per costruire il futuro\u201d, ha sottolineato.\u00a0Un approccio condiviso anche dal direttore del Centro Studi Americani, Roberto Sgalla, che ha ricordato la collaborazione consolidata con il Festival e il coinvolgimento di istituzioni e imprese nelle diverse iniziative.\u00a0Dal futuro della Nato a quello dell&#039;AI, dalle prospettive di pace in Medio Oriente alla competizione economica tra le grandi potenze, la XVII edizione del Festival della Diplomazia metter\u00e0 cos\u00ec a confronto interpretazioni diverse di un sistema internazionale attraversato da trasformazioni difficili da prevedere. Con un interrogativo di fondo che accomuna i numerosi appuntamenti: quali strumenti restano a disposizione della diplomazia per governare le crisi, quando gli equilibri e le regole sui quali ha operato per decenni non possono pi\u00f9 essere dati per scontati?\u00a0<br \/>\n&#8212;internazionale\/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Un ordine internazionale sempre pi\u00f9 frammentato, alleanze che cambiano, conflitti che ridisegnano gli equilibri geopolitici e nuove tecnologie che trasformano gli strumenti del potere. \u00c8 lo scenario al centro della XVII edizione&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":124626,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-124625","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/124625","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=124625"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/124625\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/124626"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=124625"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=124625"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=124625"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}