{"id":124543,"date":"2026-10-15T16:13:38","date_gmt":"2026-10-15T14:13:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=124543"},"modified":"2026-10-15T16:13:38","modified_gmt":"2026-10-15T14:13:38","slug":"atp-rivoluzione-in-arrivo-nel-2028-premi-piu-ricchi-nuovo-ranking-e-calendario-da-ridisegnare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=124543","title":{"rendered":"Atp, rivoluzione in arrivo nel 2028: premi pi\u00f9 ricchi, nuovo ranking e calendario da ridisegnare"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il tennis maschile si prepara a una possibile svolta. Dal 2028 l\u2019Atp vuole cambiare il modo in cui vengono distribuite le risorse economiche, assegnati i punti in classifica e organizzati gli impegni durante la stagione. Tre interventi strettamente collegati, ai quali si aggiunge una revisione dei formati delle competizioni, con l\u2019intento di rendere il circuito pi\u00f9 sostenibile per chi scende in campo e pi\u00f9 efficace sul piano commerciale. A illustrare la direzione del progetto \u00e8 stato Andrea Gaudenzi, presidente dell\u2019Atp, attraverso una lettera aperta dedicata alla nuova fase di &#039;OneVision&#039;, il programma strategico con cui l\u2019associazione intende trasformare il circuito professionistico. La proposta mira a distribuire meglio i ricavi, riconoscere maggiormente il valore dei risultati pi\u00f9 importanti e ridurre le pressioni che spingono i tennisti a disputare un numero elevato di tornei. Il percorso, tuttavia, \u00e8 ancora in fase di definizione e dovr\u00e0 passare attraverso il confronto con le componenti del sistema.\u00a0Il capitolo finanziario \u00e8 uno dei punti centrali della riforma. L\u2019associazione intende rafforzare in maniera significativa gli strumenti economici destinati ai giocatori, con interventi che coinvolgono bonus, premi di fine stagione e previdenza. Il Bonus Pool, attualmente pari a 21,5 milioni di dollari, dovrebbe salire a 50 milioni. Il fondo \u00e8 pensato per premiare la partecipazione ai principali appuntamenti del circuito e rappresenterebbe uno degli strumenti attraverso cui l\u2019Atp vuole rendere pi\u00f9 vantaggioso competere nei tornei di maggiore rilevanza. A questa misura si aggiungerebbero altri 25 milioni di dollari in bonus stagionali destinati ai primi 250 giocatori della classifica. L\u2019obiettivo \u00e8 offrire un sostegno pi\u00f9 ampio a chi deve sostenere le spese necessarie per viaggiare, allenarsi e prendere parte alle competizioni, comprese le fasce del ranking lontane dai guadagni pi\u00f9 elevati. Il progetto prevede inoltre circa 30 milioni di dollari all\u2019anno per i contributi pensionistici, a beneficio di 300 tennisti. Nel complesso, le tre iniziative raggiungerebbero un valore di 105 milioni di dollari annui. Se si considerano anche i montepremi dei tornei e gli altri meccanismi di partecipazione ai ricavi, l\u2019Atp stima che dal 2028 la remunerazione complessiva dei giocatori possa arrivare a 350 milioni di dollari, senza includere gli Slam, che seguono un&#039;organizzazione autonoma. La strategia, quindi, non si limita ad aumentare i compensi ai vertici. Punta anche a rafforzare le condizioni economiche di chi si trova nelle posizioni intermedie e inferiori del ranking, dove i costi della carriera possono incidere pesantemente sui guadagni.\u00a0La seconda area d\u2019intervento riguarda il sistema dei punti, uno degli elementi che condizionano maggiormente le scelte dei professionisti. L\u2019Atp vuole rivedere i criteri di assegnazione del ranking per attribuire un peso superiore ai risultati ottenuti nei tornei pi\u00f9 prestigiosi. La filosofia \u00e8 quella di premiare maggiormente il rendimento negli appuntamenti di riferimento, evitando che la necessit\u00e0 di accumulare punti spinga i giocatori a partecipare a un numero eccessivo di competizioni. In particolare, il progetto mira a limitare la tendenza a cercare nuove occasioni di guadagno e classifica dopo una prestazione negativa. Non sono ancora stati comunicati i dettagli tecnici della riforma, n\u00e9 \u00e8 possibile stabilire come cambier\u00e0 concretamente la distribuzione dei punti. L\u2019indirizzo, per\u00f2, \u00e8 definito: dare pi\u00f9 importanza alla qualit\u00e0 dei risultati e alla capacit\u00e0 di competere ai massimi livelli. Un cambiamento di questo tipo potrebbe influenzare la programmazione dei singoli atleti, chiamati a valutare non soltanto il numero di tornei da disputare, ma anche quali appuntamenti possano offrire il maggiore ritorno sportivo.\u00a0La revisione della classifica \u00e8 legata direttamente alla terza proposta: riorganizzare il calendario per distribuire meglio gli impegni durante l&#039;anno. L\u2019Atp punta a una struttura nella quale le diverse categorie di tornei siano collocate in periodi pi\u00f9 definiti, consentendo ai giocatori di pianificare la stagione con maggiore flessibilit\u00e0. La questione \u00e8 particolarmente delicata perch\u00e9 la crescita commerciale del circuito \u00e8 stata accompagnata da una progressiva intensificazione degli impegni. La durata ampliata di diversi Masters 1000 e la necessit\u00e0 di difendere punti e posizioni rendono complessa la gestione delle energie, dei recuperi e della preparazione. A rendere ancora pi\u00f9 articolato lo scenario sar\u00e0 l&#039;arrivo del decimo Masters 1000, assegnato all&#039;Arabia Saudita. L&#039;espansione della categoria pi\u00f9 importante dopo gli Slam pone quindi una questione fondamentale: come aumentare il valore dei grandi eventi senza aggravare ulteriormente il carico di lavoro dei protagonisti? La risposta indicata da Gaudenzi passa attraverso un sistema di incentivi. L&#039;obiettivo \u00e8 fare in modo che partecipare ai tornei pi\u00f9 importanti sia conveniente anche dal punto di vista economico e della classifica, senza costringere gli atleti a riempire ogni spazio disponibile della stagione. Il principio dichiarato \u00e8 quello della libert\u00e0 di scelta: i giocatori dovrebbero poter decidere dove competere, trovando nel sistema le condizioni per privilegiare gli appuntamenti pi\u00f9 significativi. Perch\u00e9 la riduzione della pressione agonistica sia effettiva, tuttavia, sar\u00e0 necessario che premi e ranking siano coerenti con la nuova organizzazione del calendario.\u00a0Il progetto OneVision comprende un ulteriore capitolo, dedicato ai formati delle competizioni e al futuro del doppio. L&#039;Atp sta valutando modifiche ai tabelloni con l&#039;intento di migliorare la sostenibilit\u00e0 economica della specialit\u00e0. Tra le ipotesi delineate c&#039;\u00e8 la possibilit\u00e0 di ridistribuire alcune risorse, mantenendole comunque all&#039;interno del sistema e destinandole ai giocatori. Gli eventuali fondi liberati potrebbero essere utilizzati per aumentare i premi delle qualificazioni e dei primi turni del singolare. Si tratta di un tema sensibile, perch\u00e9 il doppio rappresenta una componente storica del tennis professionistico e coinvolge atleti con esigenze economiche e sportive differenti rispetto a quelle dei principali protagonisti del singolare. Le eventuali modifiche dovranno quindi trovare un equilibrio tra sostenibilit\u00e0 finanziaria e tutela di chi compete in questa disciplina.\u00a0Per trasformare le proposte in misure concrete sar\u00e0 necessario raggiungere un&#039;intesa tra le diverse componenti del circuito. Il piano dovr\u00e0 essere discusso con il Player Advisory Council, il Tournament Advisory Council e il Board dell&#039;Atp, oltre che con gli altri soggetti interessati. L&#039;obiettivo indicato \u00e8 arrivare agli incontri di fine anno a Torino con un pacchetto di proposte definito da sottoporre agli organi competenti. Fino a quel momento, le misure annunciate resteranno ipotesi di riforma e non cambiamenti gi\u00e0 entrati in vigore. La nuova fase di OneVision si inserisce nel percorso con cui Gaudenzi punta a consolidare il valore commerciale del tennis, rendendo pi\u00f9 efficace la distribuzione delle risorse e cercando un maggiore equilibrio tra organizzatori, tornei e atleti. La sfida sar\u00e0 soprattutto quella di rendere compatibili due esigenze che non sempre procedono nella stessa direzione: ampliare le opportunit\u00e0 economiche offerte dal circuito e proteggere i giocatori da una stagione sempre pi\u00f9 impegnativa. Aumentare i premi, modificare i punti e riorganizzare le settimane di gara sono interventi che acquistano significato soprattutto se funzionano insieme. Se gli incentivi continueranno a favorire la partecipazione a un numero elevato di tornei, la riduzione della pressione rischier\u00e0 di rimanere soltanto un obiettivo dichiarato. La vera novit\u00e0 del 2028, se il progetto sar\u00e0 approvato nella sua impostazione attuale, potrebbe dunque essere un diverso equilibrio tra quantit\u00e0 e qualit\u00e0: un circuito capace di valorizzare maggiormente i grandi appuntamenti, sostenere un numero pi\u00f9 ampio di professionisti e rendere la gestione della stagione meno penalizzante per la salute e la continuit\u00e0 degli atleti.\u00a0<br \/>\n&#8212;sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il tennis maschile si prepara a una possibile svolta. 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