{"id":124483,"date":"2026-10-15T13:20:00","date_gmt":"2026-10-15T11:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=124483"},"modified":"2026-10-15T13:20:00","modified_gmt":"2026-10-15T11:20:00","slug":"casini-aubac-con-clima-cambia-valutazione-rischio-idrico-e-idrogeologico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=124483","title":{"rendered":"Casini (Aubac): &#8220;Con clima cambia valutazione rischio idrico e idrogeologico&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Dopo cinquant\u2019anni di dati e di osservazioni possiamo dire che per la nostra penisola, per il Mediterraneo, per l\u2019Europa occidentale, il cambiamento del clima&quot; \u00e8 stato &quot;di peggioramento. Il cambiamento dei regimi pluviometrici, per cui abbiamo siccit\u00e0 o piogge intense, con i danni conseguenti, sta portando a dei cambiamenti sull\u2019approccio che dobbiamo avere sulla risorsa idrica e sulla difesa del rischio idrogeologico\u201d. Lo dice Marco Casini, segretario generale Aubac, partecipando oggi all\u2019Adnkronos Q&amp;A dal titolo \u2018Sostenibilit\u00e0, le nuove parole chiave\u2019, a Roma.\u00a0&quot;Il primo cambiamento &#8211; spiega Casini &#8211; \u00e8 di tipo culturale. Stiamo capendo che l\u2019acqua non \u00e8 un fatto scontato. Si tratta di fare quello che per anni non abbiamo fatto, come il bilancio idrico. Mi riferisco alla manutenzione, alle perdite. Oggi siamo arrivati al 42,4% a livello nazionale, negli anni \u201990 le perdite erano 27%. Riparare le reti non \u00e8 un intervento di adattamento, \u00e8 un intervento che andava fatto fin dall\u2019inizio, che per\u00f2 oggi il clima rende assolutamente indispensabile&quot;. Un\u2019altra attivit\u00e0 riguarda la diversificazione delle fonti. &quot;L\u201985% dell\u2019acqua che utilizziamo &#8211; osserva Casini &#8211; \u00e8 prelevata dal sottosuolo, quindi sono riserve sotterranee. Oggi, con le falde sotto pressione, dobbiamo iniziare a pensare in modo concreto al riuso, alla desalinizzazione, quindi a diversificare le nostre fonti. Questo \u00e8 un esempio di adattamento. Dato piove a sprazzi o molto intensamente, devo aumentare gli invasi per raccogliere l\u2019acqua&quot;. A livello agricolo, il tema non riguarda solo &quot;l\u2019efficienza dell\u2019irrigazione, ma anche delle colture che mi posso permettere in un luogo&quot;. \u00a0Sul rischio idrogeologico Casini invita a &quot;ripensare anche il modello dei centri urbani, con le cosiddette citt\u00e0 spugna, quindi aumentando la permeabilit\u00e0 dei suoli, trattenere l\u2019acqua per evitare il fenomeno dell\u2019allagamento. Il tema \u00e8 governare la risorsa idrica per evitare che diventi un\u2019emergenza, sia per la troppa poca acqua, sia per l\u2019acqua che cade tutta insieme. In questo &#8211; osserva &#8211; le autorit\u00e0 di bacino possono aiutare a superare i limiti amministrativi. L\u2019acqua non conosce confini, un fiume attraversa pi\u00f9 regioni, pi\u00f9 province, pi\u00f9 comuni. L\u2019autorit\u00e0 centrale, coordina 7 regioni, 900 comuni, 22 province, quindi un\u2019area estesa. Stiamo facendo moltissimo&quot;. La gestione del rischio parte &quot;innanzitutto dalla conoscenza &#8211; chiarisce &#8211; e quindi poi dalla prevenzione. Conoscenza significa individuare quelle che sono oggi le aree di pericolo per i territori, perch\u00e9 le mappe che avevamo, che abbiamo, non corrispondono alla realt\u00e0 per varie ragioni. Stiamo rimappando tutto il territorio, ma con gli strumenti digitali di oggi, quindi attraverso modelli idraulici sofisticati, per individuare e simulare le aree di pericolo. La sfida pi\u00f9 importante &#8211; conclude &#8211; \u00e8 avere degli strumenti di governo del rischio. Questo favorisce anche le possibilit\u00e0 di finanziamento e di realizzazione di interventi&quot;, pi\u00f9 efficaci.\u00a0<br \/>\n&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Dopo cinquant\u2019anni di dati e di osservazioni possiamo dire che per la nostra penisola, per il Mediterraneo, per l\u2019Europa occidentale, il cambiamento del clima&quot; \u00e8 stato &quot;di peggioramento. 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