{"id":124426,"date":"2026-10-15T11:29:22","date_gmt":"2026-10-15T09:29:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=124426"},"modified":"2026-10-15T11:29:22","modified_gmt":"2026-10-15T09:29:22","slug":"save-the-children-1-bambino-su-4-sotto-i-5-anni-nel-mondo-soffre-di-grave-poverta-alimentare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=124426","title":{"rendered":"Save the Children: 1 bambino su 4 sotto i 5 anni, nel mondo, soffre di grave povert\u00e0 alimentare"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nNel mondo, un bambino su quattro vive in condizioni di grave povert\u00e0 alimentare nella prima infanzia: si tratta di circa 181 milioni di bambini di et\u00e0 inferiore ai 5 anni. Quasi 43 milioni soffrono di malnutrizione acuta. Per 12 milioni la malnutrizione \u00e8 grave. Ancora oggi quasi la met\u00e0 dei decessi dei bambini sotto i 5 anni al mondo \u00e8 causata dalla malnutrizione, che si conferma una delle principali minacce alla sopravvivenza infantile. Lo afferma Save the Children, l\u2019Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro, alla vigilia della Giornata mondiale dell\u2019Alimentazione. (VIDEO)\u00a0 A quasi dieci mesi dall&#039;inizio dell&#039;anno, le pi\u00f9 gravi emergenze nutrizionali che colpiscono i minori nel mondo hanno ricevuto meno di un terzo dei finanziamenti necessari: solo il 31%, pari a circa 3,1 miliardi di dollari, era stato effettivamente stanziato all\u2019inizio di ottobre, a fronte di una necessit\u00e0 di 10 miliardi di dollari, secondo una nuova analisi di Save the Children, che ha riguardato quasi 20 Paesi \u2013 tra cui Sudan, Yemen e Somalia \u2013 caratterizzati da alti livelli di malnutrizione e insicurezza alimentare, nonch\u00e9 da indicatori sanitari critici. La malnutrizione nei primi anni di vita pu\u00f2 causare danni irreversibili alla salute e allo sviluppo dei bambini. Eppure, solo uno su tre riceve le cure nutrizionali di cui ha bisogno, mentre conflitti, povert\u00e0, crisi climatica e tagli agli aiuti impediscono a milioni di famiglie di sfamare i propri figli. Complessivamente, nel 2025, 266 milioni di persone, ovvero il 22,9% della popolazione analizzata in 47 Paesi e territori ha registrato elevati livelli di insicurezza alimentare acuta. \u00a0<br \/>\nI conflitti, la crisi climatica e i tagli agli aiuti sono oggi le principali cause della malnutrizione minorile, killer silenziosi dell\u2019infanzia in molti Paesi del mondo. I conflitti si confermano la principale causa della fame tra i bambini, destabilizzando i sistemi alimentari, costringendo le famiglie ad abbandonare le proprie case e limitando l&#039;accesso ai servizi sanitari e nutrizionali da cui i pi\u00f9 piccoli dipendono. Nel 2025, 23,1 milioni di persone \u2013 su un totale di 39,1 milioni in condizioni di emergenza \u2013 si trovavano in Paesi in cui il conflitto rappresenta la causa principale. A Gaza, oltre 1,2 milioni di persone si trovavano in una situazione di insicurezza alimentare acuta classificata nella Fase 3 IPC o superiore. Inoltre, si stima che, in assenza di assistenza alimentare umanitaria, circa il 90% della popolazione (1,9 milioni di persone) potrebbe affrontare livelli elevati di insicurezza alimentare acuta fino a dicembre 2026. L\u2019analisi evidenzia anche che entro aprile 2027 pi\u00f9 di 74.000 bambini sotto i cinque anni potrebbero soffrire di malnutrizione acuta, inclusi oltre 11.000 bambini colpiti da malnutrizione acuta grave, la forma pi\u00f9 letale di fame infantile. O in Sudan, dove si stima che nel 2026 circa 825.000 bambini sotto i cinque anni soffrano di malnutrizione acuta grave. Si tratta di un aumento del 7% rispetto al 2025 e del 25% rispetto al periodo precedente al conflitto.\u00a0<br \/>\nLa recente escalation in Medio Oriente, inoltre, sta interrompendo le rotte commerciali, facendo impennare i prezzi di cibo e carburante, peggiorando l\u2019accesso ai beni essenziali per milioni di persone gi\u00e0 colpite da crisi e povert\u00e0 e aumentandone la vulnerabilit\u00e0. Si stima, inoltre, che altri 45 milioni di persone potrebbero trovarsi in condizioni di insicurezza alimentare qualora il conflitto in Medio Oriente dovesse protrarsi, principalmente a causa delle interruzioni negli scambi commerciali. Gli eventi meteorologici estremi incidono per circa un terzo sul numero globale di persone in condizioni di insicurezza alimentare acuta, seguiti dalle crisi economiche, che per\u00f2 sono in flessione rispetto al 2024. Il ritorno di El Ni\u00f1o &#8211; un fenomeno climatico naturale che altera le normali condizioni meteorologiche a livello globale, quest\u2019anno particolarmente intenso &#8211; potrebbe inasprire ulteriormente la crisi alimentare, scatenando siccit\u00e0 pi\u00f9 severe in alcune regioni e inondazioni in altre, danneggiando i raccolti, facendo aumentare i prezzi del cibo e ostacolando l&#039;accesso all&#039;acqua potabile. Tutti scenari che accrescerebbero il rischio di fame e malnutrizione. Ad aggravare ulteriormente la situazione, i tagli agli aiuti umanitari, oggi ai minimi degli ultimi dieci anni, che riducono la capacit\u00e0 di risposta alle crisi e il sostegno alle popolazioni pi\u00f9 vulnerabili. Nel 2025, infatti, si stima che i fondi destinati all&#039;assistenza alimentare, agricola e nutrizionale hanno subito un calo del 59% rispetto al 2022.\u00a0\u00a0 Il crollo dei finanziamenti ha costretto a ridurre drasticamente la portata degli interventi: dai 36 milioni di donne e bambini iniziali da raggiungere si \u00e8 passati a soli 16,7 milioni di beneficiari, lasciando circa due milioni di bambini affetti da malnutrizione acuta grave senza cure e mettendo a rischio la vita di circa 369.000 persone. I tagli agli aiuti hanno avuto ripercussioni irreversibili sulle popolazioni. In Afghanistan, negli ultimi quattro anni, la malnutrizione acuta tra i bambini sotto i cinque anni \u00e8 aumentata del 14%, arrivando a colpire 3,7 milioni di bambini nel 2026. Nello stesso periodo, i finanziamenti e gli aiuti internazionali destinati all&#039;Afghanistan sono diminuiti di quasi il 70% e ci\u00f2 ha comportato la chiusura o la sospensione delle attivit\u00e0 di 600 strutture sanitarie &#8211; che tra le altre cose costituiscono un presidio fondamentale nella lotta alla malnutrizione acuta &#8211; lasciando senza assistenza circa 4 milioni di persone, di cui circa la met\u00e0 bambini. In Uganda oltre un milione di rifugiati ha perso il sostegno alimentare, mentre ad Haiti la sospensione della distribuzione di pasti caldi alle famiglie sfollate ha aggravato i livelli di fame. In generale, a livello globale, le proiezioni indicano che un&#039;ulteriore e rapida riduzione dei finanziamenti potrebbe causare fino a 22,6 milioni di decessi aggiuntivi entro il 2030, inclusi 5,4 milioni di bambini di et\u00e0 inferiore ai cinque anni.\u00a0\u201cPer decenni l\u2019impegno della comunit\u00e0 internazionale ha dimostrato che la malnutrizione pu\u00f2 essere prevenuta e sconfitta: non \u00e8 un destino inevitabile. Oggi, per\u00f2, stiamo assistendo a una pericolosa inversione di tendenza. Conflitti sempre pi\u00f9 estesi e devastanti, restrizioni all\u2019accesso umanitario e drastici tagli agli aiuti stanno privando milioni di bambini di ci\u00f2 che \u00e8 essenziale per sopravvivere e crescere: cibo, acqua potabile, assistenza sanitaria, servizi igienici e protezione. Di fronte a questa crisi non basta intervenire quando l\u2019emergenza \u00e8 gi\u00e0 esplosa. Occorre affrontare le cause profonde della fame con investimenti stabili e soluzioni durature, riportando i bambini al centro dell\u2019agenda globale. Save the Children chiede ai leader mondiali di rilanciare con urgenza la lotta alla malnutrizione, invertendo la tendenza ai tagli agli aiuti e investendo maggiori risorse per prevenire le crisi prima che si trasformino in tragedie umanitarie. Rafforzare la sicurezza alimentare, i sistemi sanitari e la capacit\u00e0 di risposta delle comunit\u00e0 significa salvare vite oggi e costruire societ\u00e0 pi\u00f9 resilienti domani. La sicurezza alimentare non \u00e8 un traguardo irraggiungibile: \u00e8 una scelta politica\u201d, ha dichiarato Daniela Fatarella, Direttrice Generale di Save the Children. Nei Paesi pi\u00f9 colpiti, tutti i principali fattori di rischio si intrecciano: conflitti, crisi climatica, sfollamenti e aumento del costo della vita. Una tempesta perfetta che sta spingendo milioni di bambini verso la fame e la malnutrizione.\u00a0<br \/>\nSiamo di fronte a quella che potrebbe essere la pi\u00f9 grave emergenza alimentare del 21\u00b0 secolo. Il suo impatto si fa particolarmente sentire in Paesi come lo Yemen, dove si stima che 2,2 milioni di bambini, quasi uno su quattro, soffrano di malnutrizione acuta a causa del conflitto e della crisi economica, mentre la recente escalation delle violenze rischia di aggravare ulteriormente la situazione. Oltre 500.000 bambini soffrono di malnutrizione acuta grave. O in Somalia, dove quasi due milioni di bambini sotto i 5 anni sono a rischio di malnutrizione acuta \u2013 di cui 433.000 di malnutrizione acuta grave. Nel Paese, uno dei pi\u00f9 vulnerabili alla crisi climatica, circa 5,4 milioni di persone \u2013 il 28% della popolazione &#8211; vivono in condizioni di insicurezza alimentare acuta (Fase IPC 3 o superiore), con un aumento di oltre il 60% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La crisi si estende anche al Malawi, dove un milione di bambini sotto i 5 anni \u00e8 in condizione di malnutrizione acuta e all\u2019intera Africa orientale e meridionale: secondo Save the Children, entro l\u2019inizio del 2027 circa 8 milioni di bambini in Madagascar, Malawi, Mozambico, Zambia, Uganda e Kenya potrebbero trovarsi in condizioni di insicurezza alimentare acuta, con un aumento del 30% rispetto ai livelli attuali. Complessivamente, il numero di persone che affrontano livelli critici di insicurezza alimentare in questi sei Paesi \u00e8 destinato a crescere da 12,6 a 16,4 milioni.\u00a0\u00a0<br \/>\nI minori pagano il prezzo maggiore in questa crisi. Eppure i trattamenti esistono, come pure le soluzioni. E le evidenze dimostrano che, quando si agisce tempestivamente, le bambine e i bambini sopravvivono e crescono sani. In tutto il mondo, Save the Children cura la malnutrizione e lavora con comunit\u00e0 e istituzioni per garantire a ogni bambina e bambino l\u2019accesso a cibo adeguato e nutriente. L\u2019intervento si sviluppa su tre livelli: rispondere alle emergenze con assistenza alimentare e cure nutrizionali salvavita; rafforzare la resilienza delle comunit\u00e0 attraverso soluzioni sostenibili e innovative, come la formazione di operatori sanitari e comunit\u00e0, il sostegno ai mezzi di sussistenza, la promozione di pratiche agricole resilienti al clima; promuovere cambiamenti nelle politiche globali per contrastare le disuguaglianze e per far in modo che governi e istituzioni affrontino le cause strutturali delle crisi alimentari e tutelino il futuro dei bambini. Lo scorso anno, insieme ai partner, Save the Children ha raggiunto 24 milioni di bambini con interventi salvavita per la salute e la nutrizione. Nel prossimo triennio (2026-2028), Save the Children ha l\u2019obiettivo di sostenere 20 milioni di donne e bambini attraverso interventi di sanit\u00e0 pubblica in contesti umanitari, inclusa la cura di due milioni di bambini e di donne in gravidanza o allattamento affetti da malnutrizione acuta grave e moderata. Save the Children ha lanciato &quot;Nourished Futures&quot;, una nuova iniziativa globale per la nutrizione che mira a raccogliere 300 milioni di dollari per curare e prevenire la malnutrizione e le malattie infantili nei contesti umanitari pi\u00f9 critici. La malnutrizione infantile non \u00e8 una battaglia persa: esistono soluzioni per curarla e prevenirla. Ma \u00e8 cruciale agire ora e tutti possono dare il proprio contributo. \u00a0<br \/>\nPer questo Save the Children, lancia la campagna Emergenza Fame, per portare assistenza a bambine e bambini e alle loro famiglie nelle aree dove c\u2019\u00e8 pi\u00f9 bisogno di aiuto. Dal 15 ottobre al 15 novembre \u00e8 possibile sostenere la campagna Emergenza fame di Save the Children per dare cibo terapeutico, acqua potabile e cure mediche a tanti bambini malnutriti, donando 2 euro con un SMS al 45583 dal proprio cellulare Fastweb+Vodafone, WindTre, TIM, Iliad, PosteMobile, Coop Voce, Tiscali; 5 o 10 euro da rete fissa TIM, Fastweb+Vodafone, WindTre, Tiscali, Geny e 5 euro da Convergenze, PosteMobile.<br \/>\nTestimonial della campagna di Save the Children \u00e8 Cesare Bocci<br \/>\n, Ambasciatore dell\u2019Organizzazione che ha visitato i progetti in Somalia. Altri testimonial sono Rossella Brescia, Paolo Conticini, Tosca D\u2019Aquino, Francesca Fialdini, Neva Leoni, Lucia Mascino, Marco Rossetti, Pierpaolo Spollon, Anna Valle. La Campagna ha il sostegno informativo di Rai per la Sostenibilit\u00e0 \u2013 ESG attraverso i canali editoriali Rai. Spazi editoriali saranno messi a disposizione da Sky per il Sociale, DAZN, Mediafriends, La7, Tv 2000. La campagna ha anche il supporto della Lega Serie A e Associazione Italiana Allenatori Calcio. In occasione della 7\u00aa giornata di Campionato, in programma da venerd\u00ec 16 a luned\u00ec 19 ottobre, tutte le squadre della Serie A Enilive scenderanno in campo per supportare Save the Children invitando i tifosi a contribuire con una semplice donazione.\u00a0<br \/>\n&#8212;internazionale\/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Nel mondo, un bambino su quattro vive in condizioni di grave povert\u00e0 alimentare nella prima infanzia: si tratta di circa 181 milioni di bambini di et\u00e0 inferiore ai 5 anni. Quasi 43&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-124426","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/124426","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=124426"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/124426\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=124426"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=124426"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=124426"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}