{"id":124414,"date":"2026-10-15T10:54:50","date_gmt":"2026-10-15T08:54:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=124414"},"modified":"2026-10-15T10:54:50","modified_gmt":"2026-10-15T08:54:50","slug":"salute-si-e-chiusa-a-roma-campagna-itinerante-cl3ar-sulle-malattie-renali-informazione-primo-passo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=124414","title":{"rendered":"Salute, si \u00e8 chiusa a Roma campagna itinerante CL3AR sulle malattie renali, &#8216;informazione primo passo&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Si \u00e8 chiusa a Roma in piazza Mastai, dopo aver fatto tappa a Milano, Bari, Torino, Bologna e Palermo, la campagna itinerante &#039;CL3AR: obiettivi chiari per la salute dei tuoi reni&#039;, un progetto di Sobi Italia realizzato con il patrocinio dell&#039;associazione pazienti Progetto Ddd Ets e delle societ\u00e0 scientifiche Fir, Sinepe e Sip, con l&#039;obiettivo di sensibilizzare sull&#039;importanza della salute dei reni, ancora oggi troppo spesso sottovalutata, e in particolare sulle patologie renali rare. In Europa &#8211; spiegano i promotori dell&#039;iniziativa &#8211; si definisce &#039;rara&#039; una malattia che colpisce meno di 5 persone su 10.000. Le malattie renali rare sono un gruppo eterogeneo di patologie genetiche, immuno-mediate o legate al sistema del complemento, che danneggiano i reni. Le persone che convivono con una malattia renale rara sono meno del 5% del numero totale di pazienti con malattia renale cronica. Le patologie renali croniche, ancor pi\u00f9 le patologie renali rare &#8211; come la glomerulopatia da C3 (C3G) e la glomerulonefrite membranoproliferativa da immunocomplessi (Ic-Mpgn) primaria &#8211; sono spesso insidiose perch\u00e9 invisibili e silenti nelle prime fasi di malattia, con sintomi che tendono ad essere trascurati perch\u00e9 confondenti. Di conseguenza molte persone ricevono una diagnosi tardiva, quando i reni hanno gi\u00e0 subito danni irreversibili; una diagnosi precoce resta quindi un aspetto fondamentale per cambiare le prospettive, intervenire tempestivamente sulla gestione della malattia e ridurre il rischio di progressione verso l&#039;insufficienza renale.\u00a0La campagna CL3AR ha voluto fare informazione e aumentare la consapevolezza su queste patologie, attraverso un viaggio lungo lo Stivale che \u00e8 partito a maggio e si \u00e8 concluso ieri. Un viaggio nell&#039;informazione &#8211; descrive una nota &#8211; che ha coinvolto, insieme, l&#039;associazione pazienti Progetto Ddd Ets, le societ\u00e0 scientifiche e i clinici dei centri di nefrologia di riferimento. Ogni tappa e ogni citt\u00e0 ha rappresentato un&#039;occasione di scambio con la popolazione per sensibilizzare su queste patologie ancora poco note e sui rischi connessi, non ultimo l&#039;impatto delle malattie renali croniche rare sulla vita dei pazienti, adulti e bambini, e dei caregiver. Un impatto concreto sulla qualit\u00e0 di vita e sulla quotidianit\u00e0, che spazia dagli aspetti emotivi e psicologici a quelli sociali, lavorativi ed economici. Il tema della conoscenza assume un&#039;importanza ancora maggiore quando si parla di malattie renali croniche rare, che possono avere un esordio poco evidente e rimanere a lungo difficili da riconoscere. Tra queste, la C3G e la pIc-Mpgn possono manifestarsi inizialmente con segnali non sempre facilmente riconducibili a una patologia specifica. Riconoscere tempestivamente eventuali alterazioni e arrivare a una diagnosi precoce \u00e8 quindi fondamentale per poter intervenire quanto prima sulla gestione della malattia e ridurre il rischio di una progressione verso l\u2019insufficienza renale.\u00a0&quot;La C3G e la Ic-Mpgn primaria sono due diverse malattie renali ultra-rare che condividono un problema comune: un&#039;eccessiva attivit\u00e0 della proteina C3 nel sistema immunitario&quot;, illustra Giuseppe Grandaliano, professore ordinario di Nefrologia, Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs, universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore di Roma. &quot;Colpiscono maschi e femmine in egual misura, generalmente vengono diagnosticate durante l&#039;infanzia o l&#039;adolescenza e, nella maggior parte dei casi, non esiste una causa chiara che ne spieghi l&#039;insorgenza. Possono avere un esordio poco evidente e presentarsi inizialmente con anomalie difficili da ricondurre subito a una patologia specifica. Anche alcuni semplici controlli, come l&#039;esame delle urine, possono per\u00f2 offrire indicazioni utili da approfondire. Intercettare precocemente questi segnali e favorire l&#039;accesso a centri di cura specializzati pu\u00f2 contribuire ad abbreviare il percorso verso la diagnosi e ad avviare una gestione adeguata della malattia. Agire in tempi rapidi \u00e8 importante per ridurre il rischio di evoluzione e complicanze, con un impatto concreto sulla vita delle persone&quot;, sottolinea lo specialista.\u00a0L&#039;importanza di accorciare il percorso diagnostico trova conferma anche nei dati del Rare Kidney Diseases (Rkd) Barometer, promosso da Sobi e sviluppato sotto la guida indipendente di un Expert Advisory Group composto da medici, ricercatori e rappresentanti delle associazioni di pazienti. Il Barometro, che ha raccolto nel 2025 le esperienze di persone con malattie renali rare e caregiver in diversi Paesi europei, e vede 55 rispondenti italiani, evidenzia la complessit\u00e0 del percorso diagnostico e assistenziale. Il Barometro &#8211; riporta la nota &#8211; indica che Il 44% dei pazienti italiani rispondenti ha riferito un ritardo diagnostico superiore a 1 anno dall&#039;insorgenza dei primi sintomi, a causa dei lunghi tempi di attesa, di una conoscenza ancora limitata della malattia da parte del personale sanitario e dell&#039;elevato numero di appuntamenti necessari per arrivare a una diagnosi corretta. Questo porta a conseguenze con un importante impatto, come dover ricorrere alla dialisi o una recidiva della malattia dopo il primo trapianto. Ma emergono altri aspetti che si ripercuotono sulla vita di pazienti e caregiver, quali l&#039;impatto socioeconomico, sul lavoro e sulla scuola, coinvolgendo direttamente anche chi assiste la persona malata. Inoltre, \u00e8 significativo l&#039;impatto sul benessere psicologico: l&#039;80% dei caregiver ritiene che l&#039;impegno assistenziale abbia influenzato in modo importante il proprio stato emotivo, con il 40% che ha gi\u00e0 fatto ricorso a un supporto psicologico. Anche dal punto di vista economico, 1 caregiver su 3 riferisce di aver subito una perdita di reddito e il 42% deve sostenere spese dirette. Emergono poi chiaramente i bisogni assistenziali delle persone che convivono con una malattia renale rara. \u00a0I dati evidenziano dunque quanto il percorso di cura si estenda ben oltre il paziente e coinvolga direttamente anche la famiglia, con un investimento significativo di tempo, organizzazione e presenza costante, e con possibili ripercussioni sul benessere psicologico e sulla vita quotidiana dei caregiver. &quot;Nei bambini e negli adolescenti le malattie renali croniche, soprattutto nelle forme rare, possono avere un impatto significativo non solo sullo sviluppo fisico, ma anche su quello psicologico, rendendo necessario un monitoraggio continuo e un approccio terapeutico altamente personalizzato&quot;, afferma Marina Vivarelli, responsabile Unit\u00e0 di ricerca Laboratorio di Nefrologia, ospedale pediatrico Bambino Ges\u00f9 di Roma. &quot;I pazienti pediatrici &#8211; riferisce &#8211; spesso devono affrontare ulteriori sfide legate all&#039;inclusione nella vita scolastica e sociale, e all&#039;impatto psicologico della patologia. Anche per la famiglia il percorso pu\u00f2 essere impegnativo, perch\u00e9 la gestione della patologia richiede presenza, organizzazione e un coinvolgimento significativo da parte di chi si prende cura del bambino o dell&#039;adolescente. \u00c8 quindi importante che la presa in carico del paziente pediatrico non si limiti alla gestione degli aspetti clinici, ma tenga conto anche dei suoi bisogni evolutivi, relazionali e psicologici. Per questo \u00e8 fondamentale che paziente e famiglia possano contare su un percorso di cura attento non solo alla malattia, ma alla persona nel suo complesso, con un supporto adeguato lungo tutte le fasi della crescita&quot;.\u00a0&quot;Per le persone che convivono con malattie renali rare come la C3G &#8211; racconta Fabrizio Spoleti, presidente di Progetto Ddd Ets &#8211; il percorso di diagnosi e gestione della malattia \u00e8 spesso lungo e complesso, con un impatto profondo sulla salute e sulla vita quotidiana dei pazienti. I frequenti controlli e la necessit\u00e0 di recarsi in centri di riferimento specializzati comportano un notevole carico organizzativo, economico ed emotivo. L&#039;esordio \u00e8 spesso in et\u00e0 pediatrica, la malattia pu\u00f2 essere molto invalidante, in alcuni casi porta alla dialisi. L&#039;impatto di conseguenza \u00e8 estremamente forte sulla quotidianit\u00e0 dei bambini e dei loro caregiver, anche dal punto di vista psicologico e sociale. In questo contesto, iniziative di sensibilizzazione come CL3AR sono di grande aiuto: contribuiscono a far conoscere queste patologie ultra-rare negli adulti e nei bambini, ancora poco conosciute, e a dare voce a una comunit\u00e0 che chiede ascolto, supporto e risposte concrete&quot;.\u00a0Sobi &#8211; si legge nella nota &#8211; si impegna a migliorare concretamente la vita delle persone con malattie renali rare, agendo con urgenza e responsabilit\u00e0 per ridurre il peso che queste patologie comportano sulle persone, sulle loro famiglie e sul sistema sanitario.\u00a0&quot;CL3AR si conclude lasciando un&#039;eredit\u00e0 importante: una maggiore consapevolezza su una realt\u00e0 ancora poco conosciuta, nuove occasioni di dialogo e una pi\u00f9 ampia attenzione verso i bisogni concreti delle persone che affrontano una diagnosi o vivono con queste patologie. Siamo orgogliosi del percorso realizzato insieme ai professionisti sanitari, alla comunit\u00e0 dei pazienti e a tutti coloro che hanno contribuito a questa iniziativa, dimostrando come la condivisione della conoscenza e il confronto possano generare valore per l&#039;intera comunit\u00e0 &#8211; dichiara Carina Fiocchi, direttore medico Sobi Italia, Grecia, Malta e Cipro &#8211; La conclusione di CL3AR rappresenta un traguardo importante, ma il suo vero successo risiede nella capacit\u00e0 di continuare a generare nel tempo conoscenza, comprensione e impegno concreto, contribuendo a migliorare il percorso di cura e la qualit\u00e0 di vita di chi oggi convive con una malattia renale rara&quot;.\u00a0Il progetto CL3AR, conclude la nota, riflette l&#039;impegno di lunga data preso da Sobi con Unite4Rare verso le comunit\u00e0 di pazienti e caregiver. Co-creato da leader internazionali della comunit\u00e0 dei pazienti e dai vertici di Sobi, Unite4Rare descrive le responsabilit\u00e0 prese, quanto \u00e8 stato realizzato finora e come vengono misurati i progressi nel tempo. Si fonda sull&#039;esperienza di Sobi nelle malattie rare e nel coinvolgimento dei pazienti e testimonia l&#039;impegno dell&#039;azienda nel generare un impatto positivo e reale, chiarendo cosa pazienti e caregiver possono aspettarsi concretamente da Sobi.\u00a0<br \/>\n&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Si \u00e8 chiusa a Roma in piazza Mastai, dopo aver fatto tappa a Milano, Bari, Torino, Bologna e Palermo, la campagna itinerante &#039;CL3AR: obiettivi chiari per la salute dei tuoi reni&#039;, un&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":124415,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-124414","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/124414","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=124414"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/124414\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/124415"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=124414"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=124414"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=124414"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}